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“Hiroshima”, 70 anni fa usciva l’articolo che commosse il mondo

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Hiroshima, Random House edition, 1946

Sono passati 70 anni da quando la rivista The New Yorker pubblicò l’articolo di John Hersey intitolato Hiroshima. L’articolo di 30.000 parole comparve nell’edizione del 31 agosto 1946 e viene ricordato come un pezzo di giornalismo magistrale che racconta l’orrore dell’attacco nucleare degli Stati Uniti al Giappone che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Hersey (1914 – 1993) aveva lavorato durante la Guerra come corrispondente e già in quegli anni scrisse il romanzo  A Bell for Adano‘ che gli valse il Premio Pulitzer 1944. In Italia  2 anni dopo fu pubblicata la traduzione del libro con titolo Una campana per Adano, Milano, Bompiani.

Il New Yorker per la prima volta nella sua storia dedicò l’intera uscita al reportage di Hersey poichè nella redazione si resero conto che avevano tra le mani qualcosa di notevole valore giornalistico. Probabilmente l’importanza di questo articolo sta nel fatto che per la prima volta si rivelavano gli effetti devastanti della bomba nel tempo, ovvero la radioattività, ancora quasi sconosciuta.
Le 30.000 copie del giornale furono esaurite in pochi giorni e in seguito si decise di farne un libro vero e proprio, dal titolo Hiroshima che finalmente fu pubblicato a novembre del 1946 in lingua inglese.

La prima edizione italiana tradotta da Carlo Bianchi fu pubblicata l’anno successivo con lo stesso titolo dell’edizione originale da Bompiani, Milano (1947). Successivamente l’opera fu stampata anche da Longanesi  con la traduzione di Bruno Oddera e il titolo Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Milano, 1966.

Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Longanesi, 1966

Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Longanesi, 1966

Più recentemente segnaliamo l’uscita nel 2015 del libro Hiroshima, la storia di sei sopravvissuti edito da Skira con la traduzione di Annalisa Carena.

Probabilmente l’edizione di maggior pregio di Hiroshima è però quella della Limited Editions Press che nel 1983 pubblicò 1.500 copie autografate da John Hersey, Robert Penn Warren e l’artista Jacob Lawrence che aggiunse 8 magnifiche illustrazioni a questa edizione da collezione (una delle quali è proprio qui sotto).

Hiroshima - Limited Editions Club, 1983

Hiroshima – Limited Editions Club, 1983

 

 




Harry Potter è ancora rilevante?

L’ottavo libro di Harry Potter arriva a 20 anni di distanza da quando JK Rowling pubblicò il primo libro della saga Harry Potter e la pietra filosofale. Il nuovo libro intitolato Harry Potter and the Cursed Child è in uscita il 31 luglio in lingua inglese, mentre la versione italiana, curata da Salani, uscirà il 24 settembre e si intotelerà Harry Potter e la Maledizione dell’Erede.

Il testo in realtà è un’opera basata sullo spettacolo teatrale omonimo scritto da JK Rowling, John Tiffany e Jack Thorne che debutta il 30 luglio a Londra.
A distanza di 20 anni dal primo libro ci siamo dunque chiesti: ha ancora senso Harry Potter per i lettori di oggi?

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Perchè Harry Potter è ancora rilevante:                

  1. I suoi libri sono ancora letti in tutto il mondo.; difatti si possono trovare ovunque dalle piccole librerie di quartiere nei luoghi più sperduti fino alle grandi catene. La domanda non è mai scesa tanto che la casa editrice ha recentemente pubblicato anche una versione illustrata di Harry Potter, per non parlare poi della moda dei libri da colorare.
  2. I personaggi sono ancora figure importanti per i bambini e ragazzi, sia Harry che Ermione, la cui forza e determinazione sono fonte di ispirazione per molte ragazze.
  3. JK Rowling è ancora una delle persone più influenti nel mondo del libro e non solo. I suoi tweet sull’attualità, come Brexit o Donald Trump, fanno notizia  in tutto il mondo. Ha trasformato il mondo del libro e ha fatto in modo che migliaia di bambini si mettessero in coda davanti alle librerie a mezzanotte.
  4. Oltre i libri della saga, impossibile non citare il successo di tutti i film di Harry Potter. E se non abbiamo tempo e modo di rileggere Harry Potter e l’Ordine della Fenice, di sicuro riguarderemmo il film molto volentieri.

 

Perchè Harry Potter non è più rilevante:

  1. La generazione dei lettori di Harry Potter è cresciuta. Può darsi che stanno pensando a mettere su famiglia, hanno finito gli studi o stanno già lavorando da qualche anno. Insomma hanno cose più serie a cui pensare e l’ottavo libro della saga non è più un priorità.
  2. All’inizio sembrava che le storie di Harry Potter andassero verso una direzione dark, da romanzo gotico. Ma in realtà si tratta di storie leggere paragonate a quello che hanno cominciato a leggere i ragazzi negli anni 2000, tipo Hunger Games, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta.
  3. JK Rowling è andata oltre Harry Potter. Ha scritto una commedia dark, Il seggio vacante, sulla politica inglese, un tema piuttosto insolito per i fan della saga. Si è poi spostata sul terreno del giallo quando ha scritto Il richiamo del cuculo con lo pseudonimo di Robert Galbraith.
  4. I ragazzi di oggi sono assorbiti dalla tecnologia e tra Facebook, Instagram e Pokemon Go potrebbero non avere più tempo per leggere Harry Potter.



Le avventure di Pinocchio, come nacque la prima edizione

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Prima edizione illustrata (1883)

Alzi la mano chi non hai mai letto da piccolo la favola di Pinocchio?
Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di  Carlo Collodi è ritenuto  a tutti gli effetti un capolavoro della letteratura per ragazzi, non solo italiana ma mondiale.
Il romanzo era uscito inizialmente  a puntate ne ”Il Giornale dei Bambini” diretto da Ferdinando Martini tra il 1881 e il 1883 e la prima apparizione di Pinocchio fu nell’usctita del 7 luglio 1881.

Collodi scrisse le prime 4 cartelle di quella che lui stesso definì una bambinata con il solo fine di pagarsi i debiti di gioco; la pubblicazione continuò con numerose interruzioni, a seconda delle condizioni economiche dell’autore, e si compì in 30 capitoli apparsi in 26 numeri del giornale, terminando il 25 Gennaio del 1883.
Immediatamente il Paggi, che felicemente intuì la possibilità di un fortunato lancio del romanzo diede alle stampe l’edizione originale in volume, che è assai più difficile a reperirsi rispetto al ”Giornale”: la sua assoluta rarità è dovuta all’estrema deperibilità di un libro dato in lettura ai bambini.

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Prima edizione illustrata (1883) rilegato nel 2015 da Sandra Varisco in marocchino panna con intarsi figurati in pelle verde

 

Dunque la prima edizione del libro è datata 1883  e fu pubblicata dalla libreria editrice Felice Paggi con le illustrazioni di Enrico Mazzanti, 62 vignette ”che delineano compiutamente l’universo iconografico del burattino con fulminee suggestioni che faranno scuola e sapiente uso di rappresentazioni a silhouettes” (Pallottino).

Disegno originale per biglietto d'auguri, Walt Disney, 1940 circa

Disegno originale per biglietto d’auguri, Walt Disney, 1940 circa

 

La fama del romanzo nonché del protagonista Pinocchio crebbe negli anni grazie anche alla traduzione in lingua inglese nel 1892, preludio alla traduzione praticamente in tutte le lingue (si stima ad oggi in 240 lingue), numerose versioni a fumetti e i cartoni animati della Walt Disney.




“C’era una volta… il libro” raddoppia: torna a novembre l’evento dedicato al libro e al collezionismo cartaceo

resized_0091-MAS_3605Cesena – “C’era una volta il libro” fa il bis. A Cesena Fiera sabato 19 e domenica 20 novembre si torna a respirare il profumo dei volumi antichi, ingialliti, rari e per questo ancora più preziosi.
Dopo la scommessa vinta dalla prima edizione che, lo scorso febbraio, aveva portato nella città malatestiana 57 espositori – tra librerie antiquarie ed operatori specializzati – provenienti da tutta Italia e oltre 8000 visitatori, la caccia all’affare, quello fatto di carta e inchiostro, torna ad invadere i rinnovati padiglioni della Fiera di Cesena con una kermesse che si è affermata fin da subito come una delle principali del panorama italiano.
E non è di certo un caso se la kermesse sul libro antico nasca nella città che fu di Malatesta Novello e del bibliofilo Renato Serra. Cesena, in fatto di libri, la sa lunga: qui è nata 550 anni fa una delle prime biblioteche civiche al mondo proprio per grazia del Signore di Cesena, oggi inserita dall’Unesco nel registro Memory of the World quale esempio unico di biblioteca monastica-umanistica giunta intatta fino a noi sia nella struttura architettonica sia nel patrimonio librario. E sempre qui di recente è stato realizzato il manoscritto più grande al mondo (“Eroico manoscritto”), opera collettiva entrata ufficialmente nei Guinness dei primati, ed è conservato il libro più piccolo del mondo, una lettera di Galileo Galilei a Cristina di Lorena, stampata dai Fratelli Salim di Padova nel 1897 nella misura di 15×9 mm.

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L’evento è rivolto ad appassionati, curiosi e veri e propri collezionisti di rarità bibliografiche, stampe e cartografie introvabili. Tra i banchi della prima edizione era stato possibile toccare con mano (ed acquistare) alcune prime edizioni autografate da importanti autori italiani e stranieri, tra cui una prima edizione dei Promessi Sposi datata 1825-26 e la quinta edizione clandestine del 1776 del volume Dei Delitti e delle Pene di Cesare Beccaria, ma anche opere più recenti e non per questi di minor valore, come una prima edizione in perfetto stato de Le macchine di Munari, oppure il famoso Pinocchio futurista datato 1991 dell’architetto Lapo Binazzi.
Ma “C’era una volta il libro”, oltre alla parte espositiva, farà di più proponendo anche in questa seconda edizione delle mostre collaterali in via di definizione dedicate a libri, personaggi illustri e cartografie.
La mostra mercato dedicata al libro antico è organizzata da Blu Nautilus con la collaborazione dei principali siti specializzati e il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia Romagna all’interno di “C’era una volta… antiquariato”, principale vetrina di settore della Romagna con cadenza mensile che da 17 anni attrae curiosi e intenditori di articoli di altri tempi: nel restante spazio della fiera, la mostra mercato continua, infatti, nella formula tradizionale con oltre 250 espositori di Antiquariato e Brocantage.
Già prevista una terza edizione per febbraio 2017.

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Info:
“C’era una volta… il libro” a Cesena Fiera sabato 19 e domenica 20 novembre 2016 – h. 9/19 | Ingresso € 3
www.ceraunavoltantiquariato.it
Facebook: Ceraunavoltantiquariato
Tel. 0546 621554 – 333 3308106




8 libri per l’estate consigliati dalla redazione di AbeBooks

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Con l’estate la passione per i libri non va in vacanza, ma raddopia. Difatti spesso il tempo a disposizione per leggere è ancora di più in vacanza sotto l’ombrellone al mare o dispersi in un rifugio di montagna.
Parlando con i colleghi della redazione di AbeBooks ci siamo fatti  consigliare 8 libri che consigliano di leggere quest’estate.
Ecco le le letture consigliate dalla nostra redazione, che ne dite? Li avete già letti?

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Nessuno lo saprà. Viaggio a piedi dall’Argentario al Conero – Enrico Brizzi

Non sarà un coast to coast da New York a Los Angeles, ma anche il più modesto “da costa a costa” dal Tirreno all’Adriatico può riservare sorprese, generare avventura, produrre mito. Tre settimane di marcia ed ecco un mondo imprevedibile, così dietro casa e così remoto, tutto da raccontare.

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Se una notte d’inverno un viaggiatoreItalo Calvino

“È un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro.” (Italo Calvino)

paeseAl paese dei libri – Paul Collins
Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, “la Mecca dei bibliofili”, dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di “libri effimeri che fin dall’inizio non erano destinati a durare”, e tramandarci le loro storie.indovino

 

Un indovino mi disseTiziano Terzani
Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello “Spiegel” dall’Asia: “Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare mai”. Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere…

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Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle – Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski
Fernanda Pivano incontra Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera. Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da una biografia dell’autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando tra le questioni fondamentali e le piccole cose che fanno la vita di tutti i giorni.IMG_0025

 

Eleven Rings. L’anima del successo – Phil Jackson
Nel corso della sua leggendaria carriera come capo allenatore dei Chicago Bulls e dei Los Angeles Lakers, Phil Jackson ha vinto più campionati di qualsiasi allenatore nella storia dello sport professionistico. Jackson è stato etichettato “il maestro Zen”, quasi per scherzo dai giornalisti sportivi, ma il soprannome racconta una verità importante: è un allenatore che ha ispirato, non pungolato; che ha fatto da guida, risvegliando e sfidando i migliori propositi della natura dei suoi giocatori, non il loro ego, la paura o l’avidità.

GGMCent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez
È la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza.ragione

L’arte di ottenere ragioneArthur Schopenhauer
Pubblicati postumi, questi 38 stratagemmi di Schopenhauer rappresentano un utile strumento per trasformare qualsiasi disputa in una vittoria. Non importa se l’opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa: esistono modi precisi per ribaltare le discussioni e superare dialetticamente chiunque.




Festeggiamo la giornata mondiale del libro con l’ILAB

UNESCO-2016Sabato 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore 2016 promossa dall’UNESCO. Per l’occasione ci saranno numerosi eventi dedicato al libro e alla lettura; tra tutti vi segnaliamo una serie di eventi a cui siamo particolarmente legati: le fiere Pop-up organizzate dall’ILAB, l’Associazione Internazionale dei Librai Antiquari.
La formula è quella dell’anno scorso: sotto la guida dell’ILAB sono previste fiere del libro ad hoc in diverse città del mondo, in cui oltre a mettere in mostra libri rari, si vuole sensibilizzare alla lettura e raccogliere fondi per progetti di sviluppo insieme all’UNESCO (L’anno scorso sono stati raccolti più di 10,000 Euro per i bambini del Sud Sudan!).
UNESCO-2016-2AbeBooks per celebrare nel migliore dei modi la giornata mondiale del libro 2016, sarà presente con due colleghi alle fiere Pop-up di Chicago e Vienna!
Di seguito vi segnaliamo alcuni degli eventi in programma:

  • Barcellona, Spagna: ci sarà un mix favoloso di rose e libri come da tradizione nella giornata di San Jordi che capita in concomitanza della giornata del libro, per cui si regala una rosa per ogni libro acquistato. Da non perdere la mostra di libri antichi e rari per la Rambla.
  • Vienna, Austria: i librai austriaci hanno organizzato una mostra ad alta quota; infatti la fiera Pop-up avrà luogo nei pressi dell’antica ruota panoramica Ferries. Noi di AbeBooks ci saremo e non vediamo l’ora di far eun giro con i librai per goderci la vista di Vienna dall’alto mentre sfogliamo un bel libro!
  • Parigi, Francia: l’appuntamento nella capitale francese è al Grand Palais, dove i librai dell’associazione nazionale francese hanno organizzato il Salon International du Livre rare & de l’Autographe.
  • Madrid, Spagna: in questo giorno si celebra anche il 400 anniversario della morte di Cervantes, autore fondamentale per la letteratura spagnola e non solo. Per omaggiare l’autore del Don Chisciotte, saranno messe in mostra antiche preziose edizioni del poema e molti altri volumi da collezione.
  • Monaco, Germania: dopo il successo dell’anno precedente, a Monaco si ripeterà al formula “Book Tales & Cocktails”, ovvero un cocktail letterario al Kaufmanns Casino, dove saranno presenti 15 librai antiquari con i loro libri più preziosi.
  • Chicago, USA: per la giornata mondiale del libro 12 librai antiquari partecipaeranno alla fiera Pop-up presso la famosa Glessner Housee  anche AbeBooks sarà con loro!
  • Amsterdam, Olanda: i librai olandesi hanno deciso di organizzare una fiera del libro notturna che comprenderà eventi letterari, musica e teatro per celebrare al meglio la giornata mondiale del libro.
  • Oxford, Regno Unito: uno dei luoghi migliori dove celebrare questa giornata. Tutto è pronto per la celebre Oxford Premier Fair, una fiera del libro speciale dove i librai antiquari mettono in mostra libri da collezione unici e rarità bibliografiche.
  • Zurigo, Svizzera: qui nacque 100 anni fa il movimento Dadaista. Per questo i librai antiquari svizzeri in occasione della giornata mondiale del libro, omaggeranno Dada con libri di pregio e rari, opere da collezione e prime edizioni.



Come nasce la tradizione del pesce d’aprile?

Tante volte ci siamo chiesti dove nasce e perché la tradizione del pesce d’aprile per cui il 1° di aprile si fanno scherzi e burle varie. Siamo andati a cerare tra i cataloghi delle nostre librerie ed è saltato fuori un libro tanato curioso quanto raro che può aiutare a ricostruire la storia del pesce d’aprile.

pesceIl testo in questione è Il pesce d’aprile. Appunti dello scrittore palermitano Giuseppe Pitrè, famoso per i suoi studi sul folklore e la tradizione popolare siciliana. Questa edizione (la prima edizione è del 1886 e ormai introvabile) è un esemplare molto raro e prezioso: difatti fu stampato nel 1891 dalla tipografia del Giornale di Sicilia a Palermo in sole 50 copie e contiene anche una dedicata autografa firmata dall’autore.
Con questo documento Pitrè cerca di mettere ordine nelle varie teorie sulle orgini del pesce d’aprile. Nonostante la grande confusione sul tema, sembra certa la provenienza francese, che poi attraverso la Liguria si diffuse in tutta Italia.

Una delle teorie più famose ci riporta alla leggenda del XVII secolo quando il Papa andò a pranzo dal patriarca Bernardo il 1° di aprile e, essendo periodo di Quaresima, gli venne servito un piatto magro di anguille e trote. Sfortunatamente una lisca si conficcò nella gola del Papa che soffrì tutta la notte e al risveglio ritrovò la spina per miracolo in un barile vicino al letto e non più in gola. Per ricordare tale avvenimento, si ordinò di di non mangiare pesce il 1° di aprile nel patriarcato di Aquileia. Da qui sembra che nacque la tradizione del pesce d’aprile, per cui si confezionavano cibi di grasso a forma di pesce.

Pitré racconta anche della Sicilia dell’epoca dove c’era l’usanza dell’Allelluja, simile al pesce d’aprile: il sabato santo si mandava qualche credulone a prendere la chiave dell’Allelluja, ovviamente inesistente.

 

Fonte: Charta




Le foto della Mostra Libri Antichi e di Pregio a Milano

Siamo stati alla Mostra Libri Antichi e di Pregio a Milano, un’appuntamento imperdibile organizzato dall’Associazione Librai Antiquari d’Italia per tutti gli amanti dei libri antichi e non solo.
Difatti tra gli scaffali degli espositori si potevano trovare opere da collezione di vario tipo: prime edizioni famose, manoscritti arabi, stampe d’epoca, poster, riviste, libri illustrati, mappe e vedute.

Per chi non è potuto esserci in questi 3 giorni dedicati al libro antico e da collezione, riportiamo alcune foto che abbiamo scattato ai questi favolosi gioielli tra i banchi degli espositori.

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James Bradburne, Direttore della Pinacoteca di Brera e Marco Cicolini, Presidente ALAI

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Cose di CHARTA: tutto sulla casa editrice dedicata al collezionismo

Il collezionismo cartaceo, la storia del libro e l’evoluzione della stampa, le tecniche d’incisione, il mondo della miniatura antica e moderna sono solo alcuni degli argomenti trattati da Nova Charta, una piccola casa editrice veneta, da oltre vent’anni attiva e apprezzata protagonista nel mondo del collezionismo bibliofilo.

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CHARTA è l’unica rivista bimestrale in Italia a trattare di tutto ciò che riguarda la carta stampata da Gutenberg ai giorni nostri. Oltre cinque secoli di storia propongono al curioso appassionato come allo specialista, al bibliofilo, al librario antiquario e d’occasione, innumerevoli percorsi di lettura che spesso partono dal ritrovamento di una rara edizione, di un’immagine, di un documento dimenticato.

Dedicata a tutti coloro che subiscono il fascino sottile della carta stampata, la rivista segnala e recensisce anche aste, fiere, mercati, mostre, pubblicazioni. Ai temi classici – incunaboli, libri antichi, legature, carte pregiate, stampe, disegni, incisioni – si aggiungono quelli della modernità come la tipografia, la grafica, l’illustrazione e la pubblicità, il Novecento, le avanguardie. CHARTA non è quindi soltanto uno strumento prezioso di conoscenza e di piacevole intrattenimento, ma anche un oggetto da collezionare per la qualità grafica.

Layout 1Non meno importante nel panorama dei periodici specializzati è ALUMINA. Una rivista trimestrale dedicata ai codici miniati di ogni tempo, che mostra e commenta con fedeltà e assoluto rigore le immagini più suggestive, i manoscritti più rari e i testi più importanti della loro storia. Le sue pagine sono un invito a scoprire i libri più belli di tutti i tempi, i grandi Maestri dell’arte miniatoria, i mecenati e i collezionisti, le più pregiate edizioni in facsimile e le biblioteche più importanti del mondo.

Poi ci sono i libri: CIMELIA accoglie racconti di guerra, biografie, diari privati di chi ha vissuto epoche diverse che ci mostrano realtà lontane e sconosciute. Racconti intorno alla felicità donnesca e raccolte di poesie; un romanzo psichiatrico nato dal ritrovamento di antichi manoscritti e uno scambio di lettere tra un marito al fronte e la sua sposa. E ancora libri che parlano di libri o che narrano storie di bibliotecari. Questi sono gli elementi unici e variegati che danno vita alla collana, suddivisa in narrativa, memorie, poesia e saggi.

Nonostante la scelta di dar spazio alla pubblicazione digitale, seguendo almeno in parte l’inevitabile tendenza che vede la pagina stampata perdere terreno a favore di quella elettronica, Nova Charta resta convinta sostenitrice che l’emozione di tenere tra le mani un bel libro o una bella rivista sia insostituibile.

Per questo motivo da ormai quasi un decennio è l’attiva protagonista di Salviamo un Codice: un’iniziativa nata dalla volontà di riabilitare alla memoria almeno una parte di quel tesoro immenso, prezioso e spesso dimenticato quale è il patrimonio librario italiano.

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Sostenuto fin dai primi passi da Istituzioni del settore Cultura e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – nel mandato del Presidente Napolitano –, questo ambizioso progetto ha ad oggi finanziato il recupero di antichi codici nelle biblioteche di numerose città italiane.

Da questa iniziativa ha origine una collana di libri chiamata Quaderni di Restauro, che consente la diffusione e la conoscenza dei risultati di Salviamo un Codice attraverso una serie di saggi che approfondiscono, di volta in volta nei singoli volumi, gli aspetti storici e paleografici del manoscritto in questione e illustrano tutte le fasi del processo di restauro grazie anche a un ricco apparato fotografico.

 




I nostri scatti dalla mostra C’era una volta… il Libro a Cesena

Domenica 21 febbraio abbiamo visitato C’era una volta… il Libro a Cesena: è stata una giornata davvero piacevole passata tra i banchetti degli espositori pieni di libri antichi, usati e fuori catalogo. Non sono mancate le soprese: abbiamo infatti incontrato anche un restauratore professionista prima di perderci tra edizioni rare, foto d’epoca, poster e stampe da collezione.

Ecco la nostra rassegna fotografica per bibliofili e collezionisti che non sono potuti venire a Cesena!

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