Anniversario della morte di Ugo Foscolo
Oggi vogliamo ricordare un grande poeta e scrittore italiano, nel giorno della sua morte: Ugo Foscolo.
Come altri grandi poeti della fine del Settecento, tra i quali Goethe, Foscolo avverte la profonda scissione tra il Classicismo del Settecento e il Romanticismo dell’Ottocento.
È proprio questa contrapposizione tra i 2 periodi storici che instillano in lui la profonda inquietudine che accompagna i suoi scritti. Dal Settecento, l’età dell’Illuminismo, eredita le idee materialistiche e meccanicistiche e il costante bisogno di trovare l’armonia interiore; ma risente sempre del Romanticismo che lo fa abbandonare agli impulsi e ai sentimenti.
Il punto di unione tra queste due visioni così diverse è il mondo greco, di cui nella sua arte egli compie una continua rievocazione, ma che non è più uno scenario di fredda bellezza, appare anzi come una terra lontana, irragiungibile e nostalgicamente desiderata, la terra dell’armonia spirituale che l’uomo cerca ma che continuamente gli sfugge. Questo concetto è espresso pienamente nel sonetto A Zacinto. Ultime lettere di Jacopo Ortis, invece, è un perfetto esempio di romanticismo italiano e, anche se è stato spesso etichettato come la brutta imitazione de I dolori del giovane Werther di Goethe, in realtà se ne discosta perché, oltre ad affrontare il tema dei sentimenti, contiene interessanti riferimenti alla politica e all’impegno civile del poeta in quegli anni.
Ugo Foscolo: uno dei maggiori esponenti della poesia italiana dell’Ottocento!




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