Olindo. Olindo onesto spitaf˛ra parricida e reo confesso. Un epistolario

 
9788867300068: Olindo. Olindo onesto spitaf˛ra parricida e reo confesso. Un epistolario
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Olindo Onesto Spitàfora, parricida e reo confesso. Un’opera comica e tragica al tempo stesso, tutta giocata sulla superficie e però anche capace di toccarci in un luogo profondo, lì dove si annida un disturbo a noi stessi sconosciuto.

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Dalla quarta di copertina:

«O Voi che lo potete, siate Pii!» È questa la richiesta del protagonista di questo sorprendente romanzo, comico e tragico, tutto giocato sulla superficie e al tempo stesso capace di toccarci nel profondo. Volgendosi ai Giudici, Olindo chiede di essere ascoltato, compreso e condannato per il suo gesto, antico, anzi arcaico. Ma i Giudici e la Legge lo irridono. All’inizio del Novecento, Kafka ha descritto la parabola di un uomo che resta per tutta la vita immobile innanzi alla soglia della Giustizia, finché, in punto di morte, non lo si rimprovera per non aver osato varcare una porta che era stata aperta apposta per lui. Un secolo dopo, Giuliano Mesa racconta la storia di un personaggio che si proclama colpevole, ma che resta inascoltato da tutti: la porta può ben restare aperta; è che oltre la soglia forse non c’è nessuno. Il «romanzo familiare» di Olindo, costruito grazie a uno straordinario tour de force espressivo, mostra la condizione odierna della colpevolezza, la sua natura astratta, in cui Edipo va a braccetto con Amleto, impossibilitato a riconciliarsi con la sua stessa pietà filiale, ma ancora alla disperata ricerca di «ottenere infine da Voi il pieno e indiscusso riconoscimento della colpa». - per tutti

Dalla seconda/terza di copertina:

Giuliano Mesa (Salvaterra – RE 1957 / Pozzuoli – NA 2011) è stato una delle più significative voci della poesia italiana degli ultimi anni. Fra le opere apparse, dopo il libro di esordio (Schedario, Geiger 1978), è da ricordare l’ideazione e la curatela di Ákusma. Forme della poesia contemporanea (Metauro Edizioni 2000), Quattro quaderni (Zona 2000) e Poesie 1973-2008 (La Camera Verde 2010 con la sua curatela). Magnifico lettore e performer, è autore di Tiresia, una sorta di poema in versi che ha continuato a modificare fino alla morte. Altre notizie su Nazione Indiana a cura di Andrea Inglese. Per la d’if ha pubblicato Chissà (2002, ora in ebook su Amazon), Nuvola neve. Nove nuvole in forma di versi (2003) e il postumo Olindo (2012) a cura di Giancarlo Alfano, già in ebook sul sito della d’if (2003).

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1.

Mesa, Giuliano
Editore: D'If (2012)
ISBN 10: 8867300067 ISBN 13: 9788867300068
Nuovo Brossura QuantitÓ: 1
Da
Libro Co. Italia Srl
(San Casciano Val di Pesa, FI, Italia)
Valutazione libreria
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Descrizione libro D'If, 2012. Condizione: new. A cura di G. Alfano. Napoli, 2012; br., pp. 150, cm 16x21. (Gli Anfibi. 2). "O Voi che lo potete, siate Pii!" È questa l'insistente richiesta avanzata dal protagonista del sorprenden-te romanzo di Giuliano Mesa, un'opera comica e tragica al tempo stesso, tutta giocata sulla superficie e però anche capace di toccarci in un luogo profondo, lì dove si annida un disturbo a noi stessi scono-sciuto. Volgendosi ai suoi Giudici, Olindo Onesto Spitafòra, parricida e reo confesso, chiede di essere ascoltato, di essere compreso e finalmente condannato per il suo gesto, antico - arcaico anzi! -, eppure reso quasi banale dalle ragioni ecomiche che lo hanno ispirato. Ma Olindo, che cerca conforto e senso in una pena comminata dai responsabili della Legge, da questa stessa Legge viene invece irriso. All'inizio del Novecento, Kafka ha scritto la parabola di un uomo che resta per tutta la vita immobile in-nanzi alla soglia della Giustizia, finché, in punto di morte, non lo si rimprovera per non aver osato varca-re una porta che era stata aperta apposta per lui. Un secolo dopo, Giuliano Mesa racconta la storia di un personaggio che si proclama colpevole, ma che resta inascoltato da tutti: la porta può ben restare aper-ta; è che oltre la soglia probabilmente non c'è proprio nessuno. In assenza di destinatario, la voce che risuona tra le righe di una manciata di lettere forse mai ricevute, forse addirittura mai inviate, consegna al lettore la responsabilità di un mandato: liberare Olindo dalla sua condizione e dichiararlo, finalmente, colpevole. Il "romanzo familiare" di Olindo, costruito grazie a uno straordinario tour de force espressivo, mostra così la condizione odierna della colpevolezza, quando, davvero, Edipo va a braccetto con Amleto, ormai impossibilitato a riconciliarsi con la sua stessa filiale, ma ancora spinto dalla disperata necessità di "ot-tenere infine da Voi il pieno e indiscusso riconoscimento della colpa". Codice articolo 2551565

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