AbeBooks Home

A proposito di libri


Il blog di AbeBooks

Ricerca avanzata Catalogo Libri antichi e rari Librerie
Ricerca Avanzata

La carta geografica della Lombardia più sbagliata di sempre

Abbiamo scovato tra i cataloghi di AbeBooks un’opera unica nel suo genere: una importante Carta murale dello Stato di Milano, in quattro fogli, montata su tela. Questa carta rappresenta l’errore più grande nella storia della raffigurazione cartografica della Lombardia. Si noti, infatti, come il territorio abbia uno sviluppo verticale anziché orizzontale, discostandosi dalla realtà.

Carta topografica dello stato di Milano

 

L’origine di questo lavoro cartografico risale al 1773, quando il principe Von Kaunitz, Cancelliere di Stato a Vienna, cui, ai tempi, afferiva personalmente anche il Dipartimento d’Italia, decise che anche la Lombardia austriaca, al pari di altre parti dell’Impero, meritasse una raffigurazione geografica costruita su rilievi astronomici ed esatte misurazioni. Siccome il costo della realizzazione del lavoro non veniva sostenuto dal governo centrale, bensì dalle esigue finanze lombarde si pensò di utilizzare i recenti rilievi censuari (quelli del catasto Teresiano) e affidare il lavoro a dei valenti incisori, Galeazzi per gli ornamenti e Ramis per la parte geografica. L’opera non piacque al Cancelliere von Kaunitz, il quale espresse tutto il suo dissenso in una lettera indirizzata al conte Firmian, al tempo Governatore di Milano.

Questa carta è una testimonianza di particolare importanza per la storia della raffigurazione cartografica della Lombardia ed in particolare dello Stato di Milano in quanto segna un punto di passaggio tra il vecchio modo di concepire la cartografia, che proprio in quegli anni stava mutando, ed una cartografia più attenta e misurata. In alto a destra un opulento cartiglio sormontato dall’aquila austriaca porta iscritto al suo interno il titolo della carta. Nell’angolo in basso a sinistra sono raffigurate alcune figure allegoriche con riferimento alle acque, assai abbondanti (si vedano laghi e fiumi), ed alla ricchezza del territorio e sempre con riferimento al territorio, forse, la rappresentazione del lavoro nei campi potrebbe essere intesa come omaggio alla laboriosità delle genti. In basso al centro l’indicazione della scala grafica, “Scala di Miglia Sei d’Italia”.

Contributo editoriale dello Studio Bibliografico Trippini.




Le migliori foto della V Mostra Libri Antichi e di Pregio a Milano

La V edizione della Mostra Libri Antichi e di Pregio a Milano promossa dall’ALAI  è stata un successo: 3 giorni passati tra i banchetti degli espositori immersi in un mare di opere splendide, prime edizioni, libri antichi e rari, manoscritti, stampe da collezione, carte georgafiche e foto d’epoca.

Abbiamo raccolto per tutti voi i migliori scatti dalla Mostra Libri Antichi e di Pregio, buona visione!




9 opere da collezione che troveremo alla Mostra Libri Antichi e di Pregio a Milano

In attesa della Mostra Internazionale Libri Anitchi e di Pregio a Milano che si terrà al Palazzo dei Tessuti dal 24 al 26 marzo, vogliamo proporvi una serie di chicche che troverete esposte. Si tratta di veri e propri tesori, opere rare di grande valore che potrete vedere da vicino alla fiera: un motivo in più per partecipare!

1. Lana caprina. Epistola di un licantropo indiritta a S.A. la signora principessa J.L. n. P.C. scritto da Giacomo Casanova nel 1772 (Drogheria 28 Libreria Antiquaria).

 

2. Une Semaine de Bonté ou Les Sept Éléments Capitaux (1934), romanzo per immagini di Max Ernst, dove la storia è raccontata da 173 collages e 9 disegni dell’artista (Libreria Antiquaria Freddi).

 

3. Intermezzo quasi giapponese di Umberto Saba, un fascicoletto dattiloscritto, datato 1927, con una manciata di componimenti haiku (Drogheria 28 Libreria Antiquaria).

 

4. Autografo di Napoleone Bonaparte, datato 1796, uno dei primissimi documenti firmati in qualità di comandante dell’Armata d’Italia (Scarpignato Libreria Antiquaria).

 

5. Falstaff. Commedia Lirica in Tre Atti di Arrigo Boito di Giuseppe Verdi (Ricordi, 1893) (Au Soleil D’or Studio Bibliografico).

 

6. La Picca e la Bandiera… nella quale si mostra per via di Figure una facile, e nuova Pratica, & il maneggio e l’uso di essa, con la diffesa della spada… di Francesco Ferdinando Alfieri, stampato a Padova nel 1641 (Libreria Antiquaria Ex Libris).

 

7. Prima edizione delle Rime di Giosué Carducci, questa rara edizione si compone 25 sonetti e 13 canti e venne tirata in 520 esemplari a spese dell’autore (1857), dedicata ad personam ad Atto Vannucci (Pregliasco Libreria Antiquaria).

 

8. Trattato di astronomia Quajar dove sono presenti tematiche matematico-astronomiche insieme a quelle magico-astrologiche, come all’epoca era comune sia nella civiltà occidentale che in quella islamica (Solmi Studio Bibliografico).

 

9. Mantova città nobilissima figurata in 24 Vedute Litografiche (1840 ca) con splendide tavole incise da Marco Moro (Scriptorium Studio Bibliografico) .




Napoli Map Fair: tutto pronto per la prima fiera del Mezzogiorno sulla cartografia

Tutto pronto per la prima edizione di “Napoli Map Fair, la mostra mercato specializzata, dedicata alla cartografia, agli atlanti, ai libri di viaggio ed alla vedutistica nella stampa antica, con una particolare sezione incentrata sul Regno della Due Sicilie.

L’importante evento, che vedrà la partecipazione di espositori da tutta Italia e da Parigi, si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile a Pozzuoli (Napoli) negli antichi spazi di Villa Avellino, una dimora che risale al 1540. L’ingresso sarà libero, per consentire, visto l’interesse e l’unicità dell’appuntamento, una grande partecipazione di pubblico.

L’organizzazione si deve allo Studio Bibliografico Morghen – operativo a livello internazionale con le sue sedi tra Roma e Salerno- guidato da Gabriele Barbone che spiega le ragioni che hanno portato ad organizzare la fiera: “La mostra nasce per rimediare ad un vuoto da sempre presente, in ambito meridionale, sul mercato del collezionismo. Mi riferisco proprio alla cartografia ed alla vedutistica. Puntiamo a creare un polo di settore, come a Milano”.

A giudicare dalle richieste, sia in riferimento agli espositori che per quanto riguarda il grande pubblico dei collezionisti, si prevede un grande afflusso. “Ci sono tutte le premesse – prosegue l’organizzatore – per andare in questa direzione e puntare a far diventare l’appuntamento un evento fisso, annuale”.

Per tutti gli appassionati di mappe antiche e vedute , non resta che segnare le date nel calendario e venire a scoprire i tesori che saranno esposti alla Napoli Map Fair!

Scopri di più su AbeBooks:




Nel weekend la mostra internazionale Milano Map Fair

Gli appassionati del mondo del collezionismo delle mappe antiche, non potranno perdersi l’appuntamento con la V mostra internazionale Milano Map Fair  del 25 febbraio 2017.

Le prestigiose sale dell’Hotel Michelangelo a Milano, dalle 11.00 alle 18.00, accoglieranno numerosi espositori che proporranno materiale selezionato e di pregio. Organizzata dall’Associazione Culturale Civitellarte, con il patrocinio dell’Associazione Roberto Almagià ed il Museo della Cartografia Lombarda, la ricca rassegna, la più importante in Italia nel settore delle carte cartografiche antiche, vi attende a soli 100 metri dalla Stazione Centrale di Milano, con entrata libera.

Tra i molti pezzi da collezione che troverete esposti vale la pena menzionarne alcuni:  cominciamo con il catalogo di vendita dal titolo “La Lombardia. Dallo Stato di Milano al Regno Lombardo Veneto” con 262 carte dalla seconda metà del ‘500 fino alla seconda metà dell’800; ci saranno anche il planisfero cordiforme doppio di Lafreri del 1564 e due carte murali dell’Italia del Greuter l’una del 1657 e l’altra del 1675. Infine segnaliamo una veduta di Venezia ad opera di Jaillot stampata a Parigi nel 1700, che sembra esser l’unico esemplare conosciuto.

Per maggiori informazioni: www.milanomapfair.it

 




Che cos’è il San Valentino all’aceto?

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati, ma questa ricorrenza non è sempre stata una giornata fatta di fiori, cioccolatini, regali e bigliettini d’amore sdolcinati.


Per chi proprio non sopporta il classico San Valentino consigliamo di rispolverare la tradizione dei Vinegar valentines – letteralmente San Valentino all’aceto – ovvero biglietti d’odio con insulti  e caricature piene di sarcasmo.
Si tratta di una moda nata negli Stati Uniti attorno al 1840 grazie ad alcune aziende di grafica che cominciarono a stampare questi cartoncini fino ai primi del ‘900, quando si diffusero in parte anche nel vecchio continente.


I Vinegar valentines erano stampati su un cartocino a colori di dimensione piuttosto piccola, ma a volte potevano essere anche una vera e proria cartolina (ovviamente anonima).
Di fatto erano dei messaggi d’odio prestampati di norma anonimi che venivano usati per prendere in giro il malcapitato destinatario: alcune cartoline erano davvero di cattivo gusto e ci andavano giù pesante (in una cartolina si consigliava di lanciarsi dal tetto di casa ad esempio).

Curiosamente oggi questi bigliettini sono diventati a tutti gli effetti rari articoli da collezione, dato che in quanto biglietti d’odio, di solito non venivano conservati da chi li riceveva.
Comunque la pensiate, AbeBooks vi augura un buon San Valentino, che sia all’aceto o meno!

 




5 chicche che troverete quest’anno a C’era una volta… Il Libro

Ci avviciniamo alla terza edizione della mostra C’era una volta… Il Libro che si terrà il 18 e 19 febbraio a Cesena. Sarà un evento davvero imperdibile per tutti i bibliofili e gli amanti dei libri, ma anche per collezionisti e appassionati di mappe e stampe.

Nell’attesa vi proponiamo 5 capolavori che saranno in vendita presso gli espositori a C’era una volta il Libro, un motivo in più per partecipare!

Alexandri Magni praecipuae res gestae”, Tempesta Antonio (Firenze 1565 – Roma 1630)

Undici incisioni originali all’acquaforte, compreso il frontespizio, serie completa dedicata al Duca di Croy e datata sul frontespizio 1608.
Bellissimi esemplari in una variante di stato non repertoriata dal Bartsch, con l’indirizzo di Nicolas Johannes Visscher in luogo di quello di Jean Baptiste Vrients e collocabile quindi fra il secondo ed il terzo stato, stampati su sottile carta vergellata recante filigrana “Cappello di giullare”, tipica di produzione cartaria olandese del XVII secolo […] In stato generale di conservazione pressoché perfetto.

Misure: 224/5ca x 286/8ca mm [Campanini Renzo Studio Bibliografico – Siena]

 

Cantus Novi Thesauri Musici” Venezia, 1568

Rarissima prima edizione di questa sorta di “antologia” della musica al tempo degli Asburgo. Vi si contengono, tra le tante, composizioni di Jacob Regnart, Jacobus Vaet, Matthias Zaphelius, Michel-Charles des Buisson, Henri de la Corte. Per alcuni di questi compositori, le opere riprodotte in queste pagine rimangono l’unica testimonianza dei loro lavori. Trattasi di una delle più sontuose e pretenziose opere di carattere musicale nella produzione libraria del Rinascimento, con un chiaro intento commemorativo della Corte Asburgica oltre che della musica stessa. [Libreria Editrice Belriguardo – Ferrara]

 

Dante con l’espositione di Christoforo Landino e di Alessandro Velluttello, sopra la sua comedia dell’Inferno, del Purgatorio, & del Paradiso. Con tavole, argomenti, & allegorie, & riformato, riveduto, e ridotto alla sua vera lettura per Francesco Sansovino”. Venezia, appresso Giambattista, Marchiò Sessa et fratelli, 1596.

In-folio, cc.28, 392,4 cc. n.n. tra le pagg. 163 e 164, pergamena settecentesca. Testo dantesco in corsivo, circondato dal commento in carattere romano disposto su due colonne. Bella marca tipografica con il ritratto di Dante al frontespizio, iniziali xilografiche e 96 xilografie n.t. Sansovino curò questa bella ed apprezzata edizione della Commedia recuperando i commenti del Vellutello e del Landino. Le numerose illustrazioni che ornano il volume sono tratte dai legni dell’edizione del Marcolini del 1544. Celebre il ritratto al frontespizio di Dante da cui l’edizione è nota come “del Gran Naso” o del “Nasone”. Quest’edizione ebbe notevole credito  sicché ne fu replicata la stampa nel 1578 e nel 1596.Bell’esemplare.

[Libreria antiquaria Xodo – Torino]

 

Lamento per il Sud“, QUASIMODO Salvatore – MESSINA Francesco

Con tre litografie e una medaglia di Francesco Messina. Introduzione di Curzia Ferrari. Milano, Franco Sciardelli, 1977. Cofanetto in tela rigida, cm. 42, cartonato edit., pag. 12 (16) comprese 3 litografie a colori e riproduzioni del manoscritto originale. A parte bella medaglia in bronzo applicata a supporto in tela. Splendida edizione realizzata in 120 esemplari (più 15 fuori commercio) su carta a tino della Magnani di Val Pescia. Testo in caratteri Garamond impresso a cura di Luigi Maestri.
Ogni litografia numerata e firmata a matita da Messina. Esemplare perfetto.

[Studio d’Arte La Darsena – Modena]

 

Shakespeare, The tempest”- CHAGALL Marc.

Cartella in folio pubblicata da André Sauret nel 1975. Con 50 litografie originali di Marc Chagall.

[L’Albero del Riccio Libreria Antiquaria – Milano]

 




Una mostra da non perdere: Edgar Allan Poe – Le origini del giallo

A Cesena il prossimo 18 e 19 febbraio torna l’appuntamento con C’era una volta… il Libro, la mostra mercato dedicato al libro antico e al collezionismo cartaceo giunta alla terza edizione.

Il programma che già prevede la presenza di oltre 70 espositori del settore si arricchisce di una mostra collaterale che si preannuncia molto interessante intitolata: Edgar Allan Poe – Le origini del giallo.

Le origini del giallo si perdono nella notte dei tempi. Certo e’ che Edgar Allan Poe, nel 1841, scrive un racconto particolare : “ I delitti della via Morgue” , e diventa a pieno titolo il padre della “detective story”. Per la prima volta appare un ispettore, padre anch’esso degli altrettanti ispettori famosi che lo hanno seguito nella letteratura del genere.

Come ricorda Howard Haycraft (“Murder for pleasure”) , quel racconto e’ “un vademecum virtuale che in poco piu’ di un migliaio di parole ci ha dato il primo detective della storia : Auguste Dupin”.

 

A quel racconto ne seguirono altri due : “The mistery of Marie Roget”, del 1841 e “The purloined letter” del 1854. Questi scritti sono la prima trinità del poliziesco e del giallo deduttivo, che tanto successo ebbero negli anni a venire.

Questa mostra, a cura della libreria Torre di Babele,  vuole essere un omaggio al suo ingegno , anche se circoscritta ai tre racconti citati . Un omaggio bibliografico e di immagini che testimonia come, fin dal loro esordio , questi racconti abbiano continuato nel tempo ad affascinare editori e lettori, anche nel nostro paese, costituendo una pietra miliare della narrativa mondiale.

Saranno in mostra libri italiani (con qualche esemplare francese e inglese) dalle prime edizioni ottocentesche agli anni cinquanta (con l’aggiunta di qualche edizione particolare successiva ) . Circa 80/100 volumi accompagnati da note storiche ed esplicative di riferimento, giornali d’epoca e curiosità.

Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d’intelligenza” (E. A. Poe)

Maggiori informazioni su: http://www.ceraunavoltantiquariato.it/2015/11/02/libro/

 




A febbraio torna a Cesena C’ERA UNA VOLTA… IL LIBRO

Non solo libri, antichi e da collezione, ma anche stampe e cartografie in mostra a Cesena Fiera per la terza edizione di “C’era una volta… il libro”, la kermesse organizzata da Blu Nautilus ospite della mostra mercato “C’era una volta… Antiquariato” sabato 18 e domenica 19 febbraio 2017.

CEUVA_cartolina_10x15_LIBRO_2017

Dopo la fortunata edizione di novembre, che aveva registrato un boom di presenze ed espositori, i padiglioni della rinnovata struttura fieristica cesenate tornano ad essere animati da oltre 90 espositori tra librerie antiquarie e operatori specializzati provenienti dall’Italia e dall’estero. Un humus cartaceo (e culturale) che conferma ancora una volta l’affinità che intercorre tra la città che fu di Malatesta Novello, padre di una delle prime biblioteche pubbliche al mondo nonché oggi patrimonio UNESCO, e il fascino del libro antico.

L’evento, rivolto a collezionisti, ma anche appassionati e semplici curiosi, porterà in fiera rarità e curiosità bibliografiche dal XIV al XX sec., stampe d’arte, mappe geografiche, documenti storici e materiale cartaceo da collezione.

L’evento si tiene in concomitanza con il mercato mensile di antiquariato e brocantage C’ERA UNA VOLTA… ANTIQUARIATO (oltre 250 espositori).

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Accompagnano la proposta commerciale mostre collaterali sul tema. Una su tutte: quella che Associazione Culturale Torre di Babele (Castiglione dei Pepoli, Bo) dedica alle origini del genere narrativo giallo, dal titolo: Edgar Allan Poe, le origini del giallo. In mostra un centinaio di volumi italiani, francesi e inglesi – dalle prime edizioni ottocentesche agli anni ’50 – di uno dei più grandi maestri del terrore di tutti i tempi, corredate da note storiche, giornali d’epoca e altre curiosità.

Maggiori informazioni e la lista dei partecipanti alla pagina web del sito www.ceraunavoltantiquariato.it
Tutti gli aggiornamenti su mostre collaterali ed altro sulla pagina FB dell’evento: Speciale Libro&Stampe III ed. – C’era una volta Antiquariato
L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì-Cesena e della Regione Emilia Romagna.

 

C’ERA UNA VOLTA… IL LIBRO III ed.

IN BREVE

| DOVE
Cesena Fiera, Pievesestina di Cesena (FC) v. Dismano 3845

| QUANDO
Sabato 18, Domenica 19 Febbraio 2017 – H. 9/19

| INGRESSO
3 € – Gratuito fino a 14 anni e dopo i 70

| INFORMAZIONI
www.ceraunavoltantiquariato.it – FB  https://www.facebook.com/events/1744452922542689/

| CONTATTI
Dott. Elisabetta Casanova – Tel. 0546 621554 / 333 3308106 – e.casanova@blunautilus.it




Speciale esplorazioni: il Marmocchi e la sua monumentale Raccolta di Viaggi

Quella di Francesco Costantino Marmocchi fu certo una figura minore del Risorgimento italiano, ma forse ancora meno nota è la sua attività di geografo, che lo segnala invece fra i più poliedrici e attivi della prima metà dell’Ottocento.

Nato a Poggibonsi il 26 agosto 1805, in una famiglia di modeste possibilità, ebbe sostanzialmente una formazione da autodidatta, incentrata sulla passione per le scienze e gli studi naturalistici. Nel luglio 1830 conobbe Giuseppe Mazzini e l’anno seguente, in Toscana, fu tra i primi ad aderire alla Giovine Italia. Il suo attivismo non sfuggì alla polizia granducale, che nel luglio 1832 lo arrestò. Condannato a un anno di prigione, poi al confino, andò esule a Napoli, insegnandovi geografia. Riammesso in patria nel 1834 pubblicò quello stesso anno i Quadri della natura del barone Alessandro de Humboldt (Siena, presso Guido Mucci), “prima edizione italiana fatta sulle migliori oltramontane”.

img_8610

Iniziò allora il suo periodo più fecondo, grazie anche ad un trasferimento a Firenze, dove dette alle stampe il Corso di geografia universale sviluppato in cento lezioni (Battelli, Firenze 1840 – 1843, sei volumi in 8°), opera di notevole successo che ben evidenziava le sue indubbie doti di divulgatore. Lo stesso può dirsi del Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna in 25 studi divisi in 100 lezioni, (Batelli, Firenze, 1845 – 1847, tre volumi in 8° con atlante).

Il suo approccio alla geografia è di tipo statistico e descrittivo, con fini utilitaristici e pratici e si segnala in particolare per l’attenzione globale della materia e per la comparazione delle realtà sociali ed economiche dei vari territori.

img_8611Sono per tanta parte i principi che ispirano la monumentale Raccolta di viaggi dalla scoperta del Nuovo Continente fino ai dì nostri (Giachetti, Prato 1840  -1845). Si tratta di una cospicua e sistematica serie di esplorazioni e viaggi nei continenti extra – europei divise in 15 volumi con 156 tavole in bianco e nero.

Un’opera tutt’altro che compilativa, anche perché già la sola scelta di certi testi rivela sicura ampiezza di conoscenze, attenzione e sensibilità non comuni nel panorama del tempo, specie italiano; inoltre Marmocchi stende profili biografici degli autori che propone e ad ulteriore chiarimento realizza appositamente delle carte esplicative sulle regioni citate nel testo. Infine, ed è forse quel che più conta, nelle prefazioni e nelle note apposte sviluppa alcune considerazioni molto interessanti, specie quelle relative alle civiltà precolombiane, insistendo sul grado di sviluppo raggiunto da quei popoli prima dell’arrivo degli europei.

Ecco quindi la prima traduzione italiana dell’opera di Martìn Fernandez de Navarrete sui viaggi di Cristoforo Colombo (tomi 1 e 2) con i documenti tratti dagli archivi di corte di Madrid; la conquista del Perù (tomo 5), testimoniata da Francisco de Jerez, segretario di Francisco Pizzaro, fonte imprescindibile sulla fine dell’impero incaico; la cronaca di Hernando de Alvarado Tezozómoc, parimenti preziosa per le vicende degli atzechi (tomo 10); le relazioni di Hernán Cortés al re di Spagna sulle sue imprese messicane, le lettere di Bartolomeo de Las Casas, il grande difensore degli indios, e una memoria di Fernando de Alva Cortés Ixtlilxochitl sulle crudeltà commesse dai conquistadores (tomo 11).

img_8616

“Il pregiudizio di credere tutto nuovo sul continente americano – scrive Marmocchi nell’introduzione al tomo 10 (pp. 11 – 12) – durò gran tempo […] Il Nuovo Mondo non è novizio neppure dal lato delle opere degli uomini”. Per quei popoli parla inoltre delle “prove evidenti del considerevole incivilimento innanzi che venisser soggetti all’influenza europea” (tomo 10 p. 13). Attacca poi il commercio degli schiavi “in nome dell’uguaglianza e della fraternità di tutti i rami della famiglia umana” (tomo 11, p. 467); deplora più volte i metodi barbari contro “i miseri indigeni”, “uso crudelissimo che si propagò tanto, che anch’oggi dura, specialmente in qualche Stato dell’Unione Anglo – Americana” (tomo 2, p. 221).

Di tutto rilievo infine l’apparato illustrativo, con le precise cartografie realizzate dallo stesso Marmocchi e i profili dei più importanti personaggi citati, presentati spesso per la prima volta in una vivace iconografia al pubblico italiano: da Hernán Cortés a Montezuma, da Bartolomeo di Las Casas a Pizarro, solo per fare qualche nome.

img_8612

Agli esploratori cinquecenteschi si affiancano i contemporanei, come lo scozzese Alexander Burnes, l’intrepido ufficiale britannico che per conto del suo governo negli anni Trenta dell’Ottocento risalì l’Indo e percorse in lungo e largo lo sconosciuto Afghanistan. Anche per i suoi Travels, stampati a Londra nel 1834 e divenuti molto popolari, Marmocchi cura la prima edizione italiana; tra le altre incisioni, si segnala quella che raffigura i due grandi Buddha di Bamyan (tomo 8, p. 183.), scavati nella roccia fra il III e il V secolo d. C., poi tragicamente distrutti nel 2001 dalla furia dei Talebani.

L’uscita degli ultimi volumi della Raccolta di viaggi coincide con la vigilia del biennio riformista e rivoluzionario, del quale Marmocchi fu uno dei protagonisti in Toscana. Impegnato in delicate missioni, fu travolto insieme a tutta la parte democratica dalla controrivoluzione popolare a Firenze del 12 aprile 1849, sfuggendo roccambolescamente alla cattura. Di nuovo in esilio, questa volta in Corsica, condannato in contumacia a quindici anni, riprese gli amati studi geografici, alternandoli all’insegnamento. Morì a Genova il 9 settembre 1858, mentre attendeva a L’impero Anglo -Indiano (Torino, Franco, 2 voll.).

 

Contributo della dott.ssa Cecilia Cantini e del dott. Gabriele Paolini, Botteghina D’Arte Galleria Kupros