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La carta geografica della Lombardia più sbagliata di sempre


Abbiamo scovato tra i cataloghi di AbeBooks un’opera unica nel suo genere: una importante Carta murale dello Stato di Milano, in quattro fogli, montata su tela. Questa carta rappresenta l’errore più grande nella storia della raffigurazione cartografica della Lombardia. Si noti, infatti, come il territorio abbia uno sviluppo verticale anziché orizzontale, discostandosi dalla realtà.

Carta topografica dello stato di Milano

 

L’origine di questo lavoro cartografico risale al 1773, quando il principe Von Kaunitz, Cancelliere di Stato a Vienna, cui, ai tempi, afferiva personalmente anche il Dipartimento d’Italia, decise che anche la Lombardia austriaca, al pari di altre parti dell’Impero, meritasse una raffigurazione geografica costruita su rilievi astronomici ed esatte misurazioni. Siccome il costo della realizzazione del lavoro non veniva sostenuto dal governo centrale, bensì dalle esigue finanze lombarde si pensò di utilizzare i recenti rilievi censuari (quelli del catasto Teresiano) e affidare il lavoro a dei valenti incisori, Galeazzi per gli ornamenti e Ramis per la parte geografica. L’opera non piacque al Cancelliere von Kaunitz, il quale espresse tutto il suo dissenso in una lettera indirizzata al conte Firmian, al tempo Governatore di Milano.

Questa carta è una testimonianza di particolare importanza per la storia della raffigurazione cartografica della Lombardia ed in particolare dello Stato di Milano in quanto segna un punto di passaggio tra il vecchio modo di concepire la cartografia, che proprio in quegli anni stava mutando, ed una cartografia più attenta e misurata. In alto a destra un opulento cartiglio sormontato dall’aquila austriaca porta iscritto al suo interno il titolo della carta. Nell’angolo in basso a sinistra sono raffigurate alcune figure allegoriche con riferimento alle acque, assai abbondanti (si vedano laghi e fiumi), ed alla ricchezza del territorio e sempre con riferimento al territorio, forse, la rappresentazione del lavoro nei campi potrebbe essere intesa come omaggio alla laboriosità delle genti. In basso al centro l’indicazione della scala grafica, “Scala di Miglia Sei d’Italia”.

Contributo editoriale dello Studio Bibliografico Trippini.

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Una risposta a “La carta geografica della Lombardia più sbagliata di sempre”

  1. avatar

    Molto interesante!

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