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BYBLOS 2.0 – IL LIBRO ANTICO TORNA A MILANO

Torna in scena al Parco Esposizioni Novegro, nei giorni 16 e 17 marzo p.v., la Mostra Byblos 2.0 dedicata al libro antico e del novecento, alla stampa d’epoca e alla cartofilia.

L’iniziativa si inserisce a pieno titolo nel calendario delle manifestazioni librarie ospitate nella metropoli lombarda.
Byblos, in particolare, è diventato un’occasione di incontro imperdibile per bibliofili e appassionati di libri antichi, favorito dalla comoda location di Novegro con il suo grande padiglione monoplanare e la facilità di accesso sia da Milano che dalla Regione.
Numerose sono le chicche che si preannunciano in questa edizione: libri rari e preziosi come le opere degli amanuensi rappresentate da quattro rarissime pagine, con capilettere in oro zecchino, databili fra il 1300 e il 1400 e due incunaboli: il primo (di 12 pagine) del 1486 con le orazioni di Angelo Poliziano e Ermolao Barbaro e il secondo del 1488, stampato a Milano da Cristoforo Waldarfer da Ratisbona, riportante gli scritti di Tommaso d’Aquino e Bernardo da Chiaravalle.
A questi si aggiunge il Compendio di storia francese di Robert Gaguini, post-incunabolo altrettanto raro, impresso nel 1511 dai caratteri del parigino J. Parvum.
Completano il percorso antiquariale alcune “aldine”, da Aldo Manunzio, membro della famiglia di stampatori che operò fino al 1599, datate tra il 1538 e il 1598, che trattano vari argomenti quali viaggi, scienze, storia ecc.

Su tutto campeggia il tema centrale di questo nuovo appuntamento di Byblos 2.0, dedicato a “Il libro a Milano: dagli amanuensi alla manualistica dell’editore Ulrico Hoepli”.
Si è così inteso onorare una grande figura di editore che con la sua casa ha segnato, dalla fine dell’ottocento in avanti, la cultura di Milano.
Nato da una famiglia contadina del Canton Turgovia in Svizzera, nel 1870 si trasferisce a Milano dove la sua libreria diverrà presto il punto di riferimento della borghesia colta milanese.
Fu in particolare nei testi scientifici e tecnici, i famosi manuali, che eccelse la sua missione divulgatrice.
Di questa attività sono esposte tutta una serie di opere che evidenziano anche il rapporto privilegiato con Giulio Stucchi (1877-1957), il suo stampatore di fiducia.

La due giornate dedicate al libro antico si svolgono in concomitanza con la mostra-mercato Brocantage (15 – 17 marzo), uno dei più importanti ed apprezzati appuntamenti dell’antiquariato del Parco Esposizioni Novegro.

INFO
Orari: Sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso: € 8.00 ridotto € 5.00 (militari: presentando tesserino valido; invalidi e disabili: presentando certificato di invalidità. La persona disabile che non è in grado di muoversi autonomamente ha inoltre diritto all’ingresso gratuito per l’accompagnatore) gratuito bambini dai 0 – 12 anni

Parco Esposizioni Novegro Via Novegro – 20090 Segrate (MI) Tel. 02 70200022 Fax. 02 7561050
reception@parcoesposizioninovegro.it brocantage@parcoesposizioninovegro.it
www.parcoesposizioninovegro.it

Franco Maria Ricci è il nuovo testimonial dell’ALAI

L’ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia – ha eletto quest’anno, con voto unanime del suo Consiglio direttivo, Franco Maria Ricci a veicolo d’immagine dell’amor di libro e dell’importanza culturale della circolazione libraria di ogni tempo.

nuovo testimonial ALAI

Editore, designer, collezionista d’arte, bibliofilo. Franco Maria Ricci ha ricercato edizioni bodoniane per tutta la vita, creando una raccolta ineguagliabile per vastità, qualità e purezza degli esemplari, che oggi è divenuta patrimonio pubblico. Tale ricerca si collega alla sua attività editoriale che ha portato a creazioni librarie di stile elegante e inconfondibile, oggi diffuse nelle biblioteche e nelle raccolte private di tutto il mondo. L’amicizia, gli scambi di informazione, la vicinanza che Franco Maria Ricci ha tenuto negli anni con il nostro mondo fanno sentire noi librai antiquari partecipi di una meravigliosa avventura, oggi tangibile e fruibile nello stupefacente “Labirinto della Masone” di Fontanellato.

Proprio all’interno del Labirinto, si terrà dal 22 al 24 marzo la prima edizione de Il filo d’Arianna, mostra mercato di libri antichi e moderni da collezione con una importante esposizione di libri antichi a cura dei soci Associazione Librai Antiquari d’Italia.

Le tre giornate saranno anche l’occasione per visitare la mostra della collezione bodoniana di Franco Maria Ricci, che raccoglierà una ventina di opere accuratamente selezionate, capolavori e rarità di Giambattista Bodoni (1740-1813), da sempre motivo di ispirazione per Ricci.

Cesena diventa la capitale del libro il 16 e 17 febbraio

Ci saranno i libri antichi, quelli la cui rarità e bellezza fa da controcanto al loro pregio, ci sarà la cartografia d’epoca e i capolavori incisi degli Antichi Maestri per la gioia dei collezionisti, ma ad affiancare l’antiquariato librario in questa VII edizione di C’era una volta… il libro sarà, imponente, anche il ‘900. Libri più o meno datati, rari e talvolta introvabili –come prime edizioni o fuori catalogo-, altre volte più semplicemente imperdibili occasioni per lettori affamati sempre a caccia di nuovi volumi da aggiungere alla propria libreria.

Il prestigio della nota manifestazione, la più importante dell’Emilia Romagna, in programma il 16 e 17 febbraio a Cesena Fiera, non cambia: attesi nella città che fu di Malatesta Novello, padre della prima biblioteca civica al mondo, circa 70 espositori attentamente selezionati per un’offerta espositiva italiana ed estera di qualità.

Sui banchi della fiera non solo manoscritti miniati e incunaboli che fanno palpitare i cuori di investitori e collezionisti a caccia dell’affare perfetto, ma anche tanto modernariato librario per chi, per dirla con Galimberti, con carta e inchiostro nutre emozioni e psiche.

La citazione del filosofo non è casuale. Sarà lui infatti il “padrino” di questa edizione di C’era una volta… il libro che per la prima volta arricchisce la sua proposta con un ospite tanto importante.

Presente in fiera sabato 16 febbraio (ore 16,00), Umberto Galimberti dialogherà con il pubblico nel corso di una conferenza dal titolo “Chi non legge non sa cosa succede né dentro né fuori di sé”.

Umberto Galimberti

Il filosofo ha sempre riconosciuto l’importanza preminente dei libri e già nel 1989 nel suo saggio ‘Il gioco delle opinioni’ sosteneva: “I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede che cosa dice il libro?, ma a che cosa fa pensare questo libro?”. A 30 anni da quel saggio, Galimberti va oltre fino a sostenere che solo la lettura educa ai sentimenti facendoci evolvere da quello che è lo stato naturale degli impulsi. È con la letteratura che si impara l’amore in tutte le sue varianti, ma anche il dolore e la speranza, la tragedia e la gioia. Si apre qui una riflessione, che Galimberti matura nel suo ultimo saggio dal titolo ‘La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo’ (Feltrinelli, 2018), sull’assenza di valori di cui soffrono le nuove generazioni, un nichilismo nutrito da 20 anni di televisione difficilmente reversibile. L’unica cura possibile? I libri, ovviamente, e una scuola che, rendendoli affascinanti e non noiose materie di studio, renda loro giustizia una volta per tutte.

‘C’era una volta il… libro’ si svolge in concomitanza del mercato mensile coperto tra i più grande d’Italia C’era una volta… antiquariato: oltre 300 espositori per un’offerta commerciale che abbina l’antiquariato di pregio al fascino del mercatino di strada. L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì Cesena e della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con i maggiori siti specializzati del settore.

fiera di cesena

Info:

C’era una volta.. il libro

Fiera di Cesena, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC)

Sabato 16, Domenica 17 febbraio 2019 – h. 9/19

Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70

www.ceraunavoltantiquariato.it   –  FB evento c’era una volta il libro – VII ed.

☎ Tel. 333.3308106    ✉   e.casanova@blunautilus.it

Benvenuti alla Milano Map fair 2019

Il 19 gennaio 2019 nelle sale dell’Hotel Michelangelo a Milano si terrà la settima edizione della Milano Map Fair, prima mostra in Italia esclusivamente dedicata alla cartografia e vedutismo.

Già online si può consultare il ricco catalogo Milano Map Fair con interessanti proposte degli espositori nazionali e internazionali che giungeranno a Milano con pregiate stampe antiche, carte murali, vedute, carte celesti, planisferi, globi e mappamondi di vari periodi storici

Questa nasce dalla sinergia di due associazioni culturali: l’Associazione Civitellarte e l’Associazione Roberto Almagià Collezionisti Italiani Cartografia Antica. Appuntamento imperdibile per gli appassionati collezionisti e non solo: si tratta infatti di uno dei rari momenti in cui è possibile vedere, toccare con mano ed avvicinarsi a questo “nuovo” mondo fatto di carte geografiche, mappe antiche, stampe e vedute.
Per questa edizione l’orario di apertura sarà dalle ore 11:00 alle ore 18:00, con ingresso libero.

Sfoglia il catalogo della Milano Map fair qui


Torna C’era una volta il Libro con una mostra imperdibile il 17-18 novembre

“Le razze umane esistono”. È quanto stabiliva, il 5 settembre del 1938, il Manifesto in difesa della razza che seguiva, di una manciata di giorni, i primi 180 decreti che saranno ricordati come leggi razziali. A 80 anni da una delle pagine più drammatiche della nostra storia, a ripercorrerne i passi una mostra dall’emblematico titolo 1938: che razza di… stampa! in programma Sabato 17 e Domenica 18 novembre a Cesena Fiera in occasione di “C’era una volta… il libro”.


Protagonista dell’esposizione è la carta: le preziose stampe in mostra diventano veicolo di memoria più che di bellezza, quasi a voler sugellare quell’eterno patto tra il mezzo e il suo fruitore che assolve il primo sempre, anche quando macchiato da un esecrabile trionfo di mendacità.
Diverso il materiale esposto databile dal 1938 al 1945: manifesti, documenti di vario tipo, quotidiani e riviste dal respiro nazionale, ma anche stampa locale per una ricostruzione storica cruda ed eloquente che fa convivere la ricerca locale e l’approccio della micro-storia con la prospettiva generale di quella che fu la persecuzione razziale in Italia. A fornirci le coordinate con cui orientarci in questa raccolta che si fa memoria di un passato forse ancora troppo vicino, sarà il curatore della mostra, Giovanni Luisè della Libreria Luisè di Rimini, presente in fiera per l’intera durata dell’esposizione (per info e orari visite guidate: www.ceraunavoltantiquariato.it).


A fare da corollario alla mostra, c’è l’intero universo dell’antiquariato librario: incunaboli, cinquecentine, libri di varie epoche e pregio, incisioni, volumi rari, litografie, cartografia e preziose stampe compongono la sesta edizione di C’era una volta… il libro. Oltre 70 gli espositori per una proposta commerciale di qualità che guadagna un favore di pubblico sempre crescente e fa proseliti tra collezionisti e bibliofili.

La manifestazione si svolge in concomitanza di C’era una volta… antiquariato, la rassegna antiquaria mensile dal format inedito che, ogni terzo week-end del mese da settembre ad aprile abbina a una eccellente offerta di antiquariato di pregio il fascino del mercatino di strada.

Maggiori informazioni su www.ceraunavoltantiquariato | tel. 333 3308106

Al via la II edizione della Roma Map Fair il 28-29 settembre

Dopo la grande partecipazione in termini di pubblico e di espositori della prima edizione, ritorna anche per il 2018 Roma Map Fair”, la mostra mercato specializzata, dedicata alla cartografia, agli atlanti, ai libri di viaggio ed alla vedutistica nella stampa antica.

L’importante evento, che vedrà la partecipazione di espositori da tutta Italia, ma anche da Germania, Francia e Cipro, si svolgerà  presso Minerva Auctions, negli antichi spazi di Palazzo Odescalchi, in piazza Santi Apostoli a Roma, nei giorni di venerdì 28 (dalle 17 alle 21) sabato 29 settembre 2018 (no stop dalla 10 alle 20).

L’ingresso è libero, per consentire, visto l’interesse e l’unicità dell’appuntamento, una grande partecipazione di pubblico. L’organizzazione si deve allo Studio Bibliografico Morghen – operativo a livello internazionale con le sue sedi tra Roma e Salerno- guidato dall’esperto Gabriele Barbone. “La mostra – spiega l’organizzatore Barbone – nasce per rispondere al crescente interesse di appassionati, studiosi, collezionisti ed operatori del settore. Dopo la positiva esperienza di due edizioni di Napoli Map Fair, che ha visto migliaia di visitatori in pochi giorni, intendiamo replicare l’iniziativa espositiva anche nella Capitale, offrendo la possibilità di entrare in contatto con importanti espositori di settore”.

Quanto mai prestigiosa la location, all’interno del Palazzo Odescalchi, un grande edificio realizzato nel Quattrocento e celebre per ospitare al suo interno il dipinto la “Conversione di San Paolo” di Caravaggio. Per “Roma Map Fair”, a giudicare già dalle richieste – sia in riferimento agli espositori che per quanto riguarda il grande pubblico dei collezionisti -si prevede un grande afflusso. “Ci sono tutte le premesse – prosegue l’organizzatore -per andare in questa direzione e puntare a far diventare l’appuntamento un evento fisso, annuale”.

Tra le molte opere di pregio, segnaliamo:

 

OMAGGIO A GENOVA CON IL DISEGNO DELLA “NOBILISSIMA CITTA’ DEL ‘500”.                                                                                                     

Antonio Lafreri, “Il dissegno della nobilissima Citta di GENOVA con il numero delle cose piu notabili di essa”, Roma 1573. Si tratta di un magnifico esemplare del rarissimo secondo stato della pianta di Genova di Antonio Lafreri, con l’indirizzo di Paolo Graziani. La tiratura è databile tra il 1582 – anno in cui il Graziani acquista il rame dal nipote di Lafreri, Stefano Duchetti – e il 1585, anno in cui entra in società con Pietro de Nobili. In basso a sinistra, in un riquadro, è inciso il titolo: IL dissegno della nobilissima Citta di GENOVA con il numero delle cose piu notabili di essa. Segue una legenda numerica di 58 rimandi a luoghi notabili della città. Sempre nel cartiglio si trova l’imprint editoriale: ROMAE apud Antonium Lafrerij Anno Domini MDLXXIII. Orientazione con una rosa dei venti nel mare, il nord è in alto. Opera priva di scala grafica. Acquaforte e bulino, dimensioni mm 410×555. La pianta prospettica di Genova firmata da Antonio Lafreri introduce un nuovo modello iconografico della città, che è raffigurata attraverso una sovrapposizione di piani che non rende facile la lettura dell’impianto planimetrico. In questo l’autore segue ancora il modello iconografico della veduta quattrocentesca. Nel tentativo di rendere la carta più leggibile, tenta di riunire l’edificato in grandi lotti in modo da permettere l’identificazione di alcuni assi stradali strategici. Al contrario, molto ben delineata è la cinta muraria, aggiornata alla ristrutturazione ultimata intorno al 1549, su progetto di Antonio da Sangallo e Giovanni Maria Olgiati.  Non sono presenti, invece, i palazzi di Galeazzo Alessi e di Giovan Battista Castello. Si può affermare che, a dispetto della datazione al 1573, la pianta del Lafreri raffiguri lo stato della città della metà del XVI secolo. Benevolo la descrive come “un compromesso, forse derivante da un’immagine più antica, fra una veduta marginale e una rudimentale proiezione obliqua dell’abitato, con il nord in alto”.

 

IL FASCINO DELL’ORIENTE CON LA CARTA DELL’ASIA DEL ‘600

Affascinante e rara ‘carte à figures’ dell’Asia. Hondius Jodocus (1563-1612). Asia recens summa cura delineata. Amsterdam 1632. Carta geografica originale (cm. 45,5×56,5 più margini) edita da Jan Janssonius. Affascinante ‘carte à figures’ in coloritura antica all’acquarello. Lieve uniforme brunitura e margini bianchi esigui. Rinforzo alla piegatura centrale e piccoli restauri marginali ben eseguiti. Nel complesso, esemplare in più che buono stato di conservazione. Molto rara. Terzo stato della seconda mappa dell’Asia ad opera di Hondius (pubblicata per la prima volta nel 1623). Questo stato è l’ultimo che presenta le vedute nella cornice inferiore poi eliminate per le successive edizioni pubblicate negli atlanti. Nel bordo superiore sono presenti le vedute di Famagosta, Rodi, Damasco, Gerusalemme, Aden e Hormuz. Sui lati sono raffigurati i costumi dei diversi popoli asiatici (arabi, persiani, cinesi, russi, ecc.). Al margine inferiore, le vedute di Goa, Calcutta, Ceylon, Bantam, Gammalame e Macao.

Ritorna la mostra del Libro Antico di Città di Castello

Siamo lieti di invitarvi alla XVIII edizione della Mostra del Libro Antico e della Stampa Antica di Città di Castello, la manifestazione dedicata al collezionismo librario e cartaceo in programma dal 31 agosto al 2 settembre 2018. L’inaugurazione sarà ufficialmente sabato 1° settembre 2018, ore 10,00, a Città di Castello, presso il Palazzo Vitelli a Sant’Egidio nel Salone dei Fasti.

A Citta’ di Castello, ove l’arte tipografica rappresenta un’importante tradizione, sia sotto il profilo culturale che economico fin dal XVI° secolo, oltre 45 espositori di qualificato livello, provenienti dall’Italia e dall’estero, proporranno a bibliofili collezionisti e studiosi quanto di meglio sul mercato per  ciò che riguarda il libro antico, di pregio e d’autore e la stampa antica decorativa e cartografica.

Sarà un’occasione unica per godere della bellezza di un luogo unico e vedere da vicino rarità bibliografiche originali come manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, libri di varie epoche rari e di pregio, fotografie, incisioni, litografie, cartografia, stampe decorative e molto altro.

E quest’anno l’evento avrà luogo nella splendida cornice di Palazzo Vitelli a sant’Egidio, un gioiello rinascimentale di architettura e decorazioni. Affiancheranno la Mostra Mercato alcune manifestazioni collaterali con il concorso dell’Università degli Studi di Perugia e di NovaCharta, rivista specializzata di settore, il tutto come da programma.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell’evento: http://www.mostralibroantico.it/index.php

Il 15-16 settembre torna Byblos: la fiera del libro antico di Milano

Rarità, condizioni e provenienza: sono questi i tre fattori da prendere in considerazione per chi sabato 15 e domenica 16 settembre andrà a caccia di piccoli e grandi tesori di carta tra i banchi di Byblos 2.0, la mostra mercato del libro antico e del ’900, della stampa d’epoca e della cartofilia che torna al Parco Esposizioni Novegro (Milano). Amata da collezionisti e bibliofili, frequentatissima anche da semplici curiosi, Byblos 2.0 anche per questa edizione propone un format unico nel suo genere, in grado di offrire accanto a pregiati volumi destinati a una platea di buyer disposti a tutto, più abbordabili curiosità bibliografiche e libri più o meno antichi, ma pur sempre preziosi per rarità o singolarità, per un arco temporale che va dal XVI al XX secolo.

Oltre 40 gli espositori dall’Italia e dall’estero per una proposta commerciale di qualità: manoscritti, incunaboli, pregiati volumi, cartografia antica, mappe e stampe d’epoca, autografi, riviste, fotografie ed ephemera di ogni genere.

La mostra collaterale: ’700 VENEZIANO I capolavori degli incisori veneti del Settecento
Non solo mercato di affascinanti rarità bibliografiche, ad arricchire la kermesse l’imperdibile mostra collaterale curata dallo studio Lux in Art (www.luxinart.com) di Verona e dedicata ai capolavori del ’700 veneziano. Mai si incise tanto come nel Settecento e mai l’incisione ebbe tante applicazioni non solo di carattere artistico, ma anche divulgativo, didascalico, ricreativo e mondano. È proprio questo il tempo in cui gli editori veneziani stampano i loro più bei libri illustrati, veri e propri capolavori come la Gerusalemme Liberata dell’Albrizzi con le illustrazioni di Giambattista Piazzetta.Si tratta ovvero di un secolo per la cultura veneziana straordinario e superato forse solo dal ’500, un secolo in cui l’intensa attività editoriale si incrocia con novità letterarie e rivisitazione dei classici, scoperte scientifico-geografiche e ricerche storiche e in cui, in generale, non era mai stato così stretto il rapporto tra produzione artistica e didattica.

Con un gioco di parole che, invertendo i numeri, trasforma il 700 in un avventuroso 007 pronto a svelare i segreti di oltre 100 anni di arte incisoria, a Novegro sarà possibile ammirare una tra le più originali e curiose tra le collezioni venete ad oggi sul mercato. Protagoniste della mostra le incisioni su rame all’acquaforte o a bulino di abili artisti veneziani, artefici di capolavori dell’editoria illustrata che raggiunse proprio nel Veneto il suo massimo splendore. Tra questi Innocente Alessandri, Antonio Canal, Remondini con due raffinate incisioni del 1760 ritraenti le fasi della vita dell’uomo e della donna, Giovanni Volpato e le eleganti scene di vita bucolica incise da Giuseppe Wagner.

La mostra sarà inaugurata dal curatore M° Ermanno Bertelli con la partecipazione dell’esperto Enrico Cortona ed altre personalità del settore sabato 15 settembre alle ore 11:30, per l’occasione ci sarà anche un off-topic: una introduzione pianistica a dimostrazione di come il linguaggio dei libri parla da sempre anche a quello della musica.

La due giorni dedicata al libro antico si svolge in concomitanza con il grande mercato antiquario Brocantage, una delle più longeve fiere dell’antico d’Italia (200 espositori circa).

In breve
Parco Esposizioni Novegro, via Novegro – 20090 Segrate (MI)
Sabato 15 e Domenica 16 settembre 2018
Orario: 10-19
Ingresso €10 per Byblos 2.0 e Brocantage – ridotto per bambini dai 6 ai 12 anni – gratuito da 0 a 6 anni (presentando alle casse la cartolina scaricabile dal sito è possibile usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto) >http://www.parcoesposizioninovegro.it/le-fiere-a-z/byblos/buono-sconto.html

Sito: http://www.parcoesposizioninovegro.it/le-fiere-a-z/byblos.html
Facebook: Byblos Novegro
Tel. 333.3308106 | mail byblos2.0@libero.it

Libri antichi: venduta su AbeBooks.it la Cosmographia di Pomponio Mela

Tra le vendite rilevanti delle ultime settimane avvenute sul portale AbeBooks.it, vale la pena citare un’importante libro antico di geografia venduto dalla libreria antiquaria il Cartiglio di Torino: Cosmographia, Sive de Situ Orbis di Pomponio Mela nell’edizione del 1478 pubblicata da Franciscum Renner de Hailbrun.

Il libro che contiene anche 48 carte non numerate e numerose annotazioni marginali a penna, è rilegato con una pregevole legatura con dorso settecentesco in marocchino rosso, piatti di inizio Ottocento in piena pelle avana con filetto a secco ed è un ex-libris di David P. Wheatland, (1898-1993), fondatore e curatore della Collection of Historical Scientific Instruments at Harvard University.

Si tratta della quarta edizione in assoluto dell’opera del geografo romano Pomponio Mela, il più antico testo latino descrittivo del mondo pervenutoci dall’antichità. Egli descrive nei dettagli , molto fantasiosi, gli abiti e i costumi di tutto il mondo; la sua conoscenza sulle posizioni nel globo della Gran Bretagna, dell’Irlanda, delle coste della Gallia e di quelle settentrionali della Germania furono superiori a quelle di Strabone ; inoltre, fu il primo a citare le isole Orcadi, situate a nord della Scozia.

Con i testi di Tolomeo, l’opera di Pomponio Mela ebbe un grandissimo successo nei secoli XV e XVI, in particolare perché, in epoca di grandi scoperte geografiche, essi venivano comunemente usati dai navigatori, in particolare da quelli portoghesi per le loro esplorazioni nel continente africano. Per la stesura del testo, il Mela si avvalse delle opere di Posidonio, Strabone, Erodoto e Erastotene.

 

Il 6 e 7 aprile torna la Napoli Map Fair

Tutto pronto per la seconda edizione di “Napoli Map Fair”, la mostra mercato specializzata, dedicata alla cartografia, agli atlanti, ai libri di viaggio ed alla vedutistica nella stampa antica. Una particolare sezione sarà dedicata al Regno della Due Sicilie. L’importante evento, che vedrà la partecipazione di espositori da tutta Italia, si svolgerà il 6 e 7 aprile a Pozzuoli (Napoli) negli antichi spazi di Villa Avellino, una dimora che risale al 1540.

Italiae Novissima descriptio, incisione in rame del 1590 circa. Carta geografica dell’Italia basata sulla precedente mappa del Gastaldi, estratta dall’opera Theathrum Orbis Terrarum. (Galleria Trincia di Roma)

L’ingresso sarà libero, per consentire, visto l’interesse e l’unicità dell’appuntamento, una grande partecipazione di pubblico. L’organizzazione si deve allo Studio Bibliografico Morghen – operativo a livello internazionale con le sue sedi tra Roma e Salerno- guidato da Gabriele Barbone che spiega le ragioni che hanno portato ad organizzare la seconda edizione della fiera: “La mostra nasce per rimediare ad un vuoto da sempre presente, in ambito meridionale, sul mercato del collezionismo. Mi riferisco proprio alla cartografia ed alla vedutistica. Puntiamo a creare un polo di settore, come a Milano”.

Forte dei grandi numeri – espositori, visitatori, contatti facebook – la mostra è pronta quindi a bissare il successo della prima edizione. A giudicare dalle richieste, sia in riferimento agli espositori, una ventina tra i maggiori del settore, che per quanto riguarda il grande pubblico dei collezionisti, si prevede un grande afflusso.

Villa Avellino a Pozzuoli è in via Carlo Rosini 21. La mostra verrà inaugurata venerdì 6 aprile alle ore 17 e rimarrà aperta fino alle ore 21. Sabato 7 aprile apertura continuata dalla 10 alle 20.