AbeBooks Home

A proposito di libri


Il blog di AbeBooks

Ricerca avanzata Catalogo Libri antichi e rari Librerie
Ricerca Avanzata

Speciale esplorazioni: il Marmocchi e la sua monumentale Raccolta di Viaggi

Quella di Francesco Costantino Marmocchi fu certo una figura minore del Risorgimento italiano, ma forse ancora meno nota è la sua attività di geografo, che lo segnala invece fra i più poliedrici e attivi della prima metà dell’Ottocento.

Nato a Poggibonsi il 26 agosto 1805, in una famiglia di modeste possibilità, ebbe sostanzialmente una formazione da autodidatta, incentrata sulla passione per le scienze e gli studi naturalistici. Nel luglio 1830 conobbe Giuseppe Mazzini e l’anno seguente, in Toscana, fu tra i primi ad aderire alla Giovine Italia. Il suo attivismo non sfuggì alla polizia granducale, che nel luglio 1832 lo arrestò. Condannato a un anno di prigione, poi al confino, andò esule a Napoli, insegnandovi geografia. Riammesso in patria nel 1834 pubblicò quello stesso anno i Quadri della natura del barone Alessandro de Humboldt (Siena, presso Guido Mucci), “prima edizione italiana fatta sulle migliori oltramontane”.

img_8610

Iniziò allora il suo periodo più fecondo, grazie anche ad un trasferimento a Firenze, dove dette alle stampe il Corso di geografia universale sviluppato in cento lezioni (Battelli, Firenze 1840 – 1843, sei volumi in 8°), opera di notevole successo che ben evidenziava le sue indubbie doti di divulgatore. Lo stesso può dirsi del Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna in 25 studi divisi in 100 lezioni, (Batelli, Firenze, 1845 – 1847, tre volumi in 8° con atlante).

Il suo approccio alla geografia è di tipo statistico e descrittivo, con fini utilitaristici e pratici e si segnala in particolare per l’attenzione globale della materia e per la comparazione delle realtà sociali ed economiche dei vari territori.

img_8611Sono per tanta parte i principi che ispirano la monumentale Raccolta di viaggi dalla scoperta del Nuovo Continente fino ai dì nostri (Giachetti, Prato 1840  -1845). Si tratta di una cospicua e sistematica serie di esplorazioni e viaggi nei continenti extra – europei divise in 15 volumi con 156 tavole in bianco e nero.

Un’opera tutt’altro che compilativa, anche perché già la sola scelta di certi testi rivela sicura ampiezza di conoscenze, attenzione e sensibilità non comuni nel panorama del tempo, specie italiano; inoltre Marmocchi stende profili biografici degli autori che propone e ad ulteriore chiarimento realizza appositamente delle carte esplicative sulle regioni citate nel testo. Infine, ed è forse quel che più conta, nelle prefazioni e nelle note apposte sviluppa alcune considerazioni molto interessanti, specie quelle relative alle civiltà precolombiane, insistendo sul grado di sviluppo raggiunto da quei popoli prima dell’arrivo degli europei.

Ecco quindi la prima traduzione italiana dell’opera di Martìn Fernandez de Navarrete sui viaggi di Cristoforo Colombo (tomi 1 e 2) con i documenti tratti dagli archivi di corte di Madrid; la conquista del Perù (tomo 5), testimoniata da Francisco de Jerez, segretario di Francisco Pizzaro, fonte imprescindibile sulla fine dell’impero incaico; la cronaca di Hernando de Alvarado Tezozómoc, parimenti preziosa per le vicende degli atzechi (tomo 10); le relazioni di Hernán Cortés al re di Spagna sulle sue imprese messicane, le lettere di Bartolomeo de Las Casas, il grande difensore degli indios, e una memoria di Fernando de Alva Cortés Ixtlilxochitl sulle crudeltà commesse dai conquistadores (tomo 11).

img_8616

“Il pregiudizio di credere tutto nuovo sul continente americano – scrive Marmocchi nell’introduzione al tomo 10 (pp. 11 – 12) – durò gran tempo […] Il Nuovo Mondo non è novizio neppure dal lato delle opere degli uomini”. Per quei popoli parla inoltre delle “prove evidenti del considerevole incivilimento innanzi che venisser soggetti all’influenza europea” (tomo 10 p. 13). Attacca poi il commercio degli schiavi “in nome dell’uguaglianza e della fraternità di tutti i rami della famiglia umana” (tomo 11, p. 467); deplora più volte i metodi barbari contro “i miseri indigeni”, “uso crudelissimo che si propagò tanto, che anch’oggi dura, specialmente in qualche Stato dell’Unione Anglo – Americana” (tomo 2, p. 221).

Di tutto rilievo infine l’apparato illustrativo, con le precise cartografie realizzate dallo stesso Marmocchi e i profili dei più importanti personaggi citati, presentati spesso per la prima volta in una vivace iconografia al pubblico italiano: da Hernán Cortés a Montezuma, da Bartolomeo di Las Casas a Pizarro, solo per fare qualche nome.

img_8612

Agli esploratori cinquecenteschi si affiancano i contemporanei, come lo scozzese Alexander Burnes, l’intrepido ufficiale britannico che per conto del suo governo negli anni Trenta dell’Ottocento risalì l’Indo e percorse in lungo e largo lo sconosciuto Afghanistan. Anche per i suoi Travels, stampati a Londra nel 1834 e divenuti molto popolari, Marmocchi cura la prima edizione italiana; tra le altre incisioni, si segnala quella che raffigura i due grandi Buddha di Bamyan (tomo 8, p. 183.), scavati nella roccia fra il III e il V secolo d. C., poi tragicamente distrutti nel 2001 dalla furia dei Talebani.

L’uscita degli ultimi volumi della Raccolta di viaggi coincide con la vigilia del biennio riformista e rivoluzionario, del quale Marmocchi fu uno dei protagonisti in Toscana. Impegnato in delicate missioni, fu travolto insieme a tutta la parte democratica dalla controrivoluzione popolare a Firenze del 12 aprile 1849, sfuggendo roccambolescamente alla cattura. Di nuovo in esilio, questa volta in Corsica, condannato in contumacia a quindici anni, riprese gli amati studi geografici, alternandoli all’insegnamento. Morì a Genova il 9 settembre 1858, mentre attendeva a L’impero Anglo -Indiano (Torino, Franco, 2 voll.).

 

Contributo della dott.ssa Cecilia Cantini e del dott. Gabriele Paolini, Botteghina D’Arte Galleria Kupros




I migliori scatti della mostra C’era una volta il Libro a Cesena

Sarà pure in crisi il mercato editoriale, ma il libro antico invece pare godere di ottima salute. Almeno a Cesena Fiera che alla vigilia ha registrato un boom di espositori (90 da tutta Italia e anche dall’estero), a cui ha fatto seguito quello dei visitatori con circa 9000 presenze.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Collezionisti da tutta Italia che nei due giorni hanno invaso i rinnovati padiglioni fieristici di “C’era una volta il libro” alla ricerca dell’affare tra libri, codici, cartografie e tanto altro ingiallito dal tempo. Molto apprezzate anche le due mostre collaterali, una dedicata a libri e documenti su Giovanni Pascoli, l’altra a uno dei massimo xilografi del Novecento, Pietro Parigi.

Alto, anche se non quantificabile, il numero di vendite e contrattazioni a dimostrazione che il libro e la stampa sono un ottimo investimento e un bene rifugio.

“In attesa della terza edizione della mostra-mercato già in programma a febbraio 2017 a Cesena, ecco i migliori scatti che abbiamo raccolto!

dsc03790

 

dsc03772

 

dsc03759

 

dsc03763

 

dsc03786

 

dsc03792

 

dsc03767

 

dsc03775

 

dsc03779

 

dsc03781

 

dsc03782

 

dsc03798

 

dsc03766

 




5 tesori che troveremo alla mostra C’era una volta il Libro a Cesena

Finalmente mancano solo pochi giorni all’inizio della mostra del libro antico C’era una volta il Libro a Cesena, previsto per sabato 19 novembre.
Nell’attesa vi proponiamo una lista di 5 tesori, ovvero pezzi da collezione che saranno messi in mostra a Cesena per la gioia di tutti i bibliofili.

  • ENRICO FERMI (dell’Accademia d’Italia), Molecole e cristalli, Bologna, Nicola Zanichelli Editore, 1934. Formule, illustrazioni e diagrammi a corredo del testo. Nella collana: Trattato generale di Fisica a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.)
    fermi-r

Il volume è di estrema rarità sul mercato bibliografico, sia nell’edizione originale del 1934, sia nella ristampa anastatica del 1982. Si inserisce nel percorso di studi che portò lo scienziato italiano ad intuire, tra i primi al mondo, le potenzialità insite nel nucleo dell’atomo. Torre di Babele (Castiglione dei Pepoli – BO)

 

  • BELTRAMI F. – Il Forestiere istruito delle cose notabili della città di Ravenna, e suburbane della medesima. Operetta di Francesco Beltrami prete Ravennate. Ravenna, Antonio Roveri, 1783
    beltrami-il-forestiere-instruito-delle-cose-notabili-dellacitta-di-ravenna

Prima edizione di importante guida artistica della città di Ravenna, preziosa fonte per la storia della pittura e dell’architettura. Contiene vignetta al frontespizio con veduta e stemma della città + 2 tavole ripiegate raffiguranti “La tomba di Teodorico” e la “Pianta della città di Ravenna” (incisa da “Iulius Contarini Sculp. Rav. 1781”). Presenti antiche annotazioni e cancellature alla prima bianca e al margine inferiore del frontespizio con firma di appartenenza privata e di illustre provenienza “Girolamo Malatesa”. Botteghina d’Arte Galleria Kupros (Rosignano Solvay – LI)

 

  • PUTIFERIO. Numero unico di rivista goliardica pavese, 1924. In 4°, splendida copertina di Guido Marussig.putiferio
    Tra le altre trovate goliardiche e le grafiche di Marussig, il raro volume ospita una pagina interamente disegnata da Pino Masnata con le sue ironiche parolibere futuriste, 8 anni prima che uscissero nel volume “Tavole parolibere”. Libreria Baravaj (Milano)

 

 

  •  GUALTIERI NICCOLO’ Index testarum conchyliorum quae adservantur in Museo Nicolai Gualtieri… et methodicae distributae exhibentur tabulae CX, Florentia, Ex Typographia Caietani Albizzini, 1742
    5944302_1_l
    Opera illustrata con 110 tavole calcografiche a piena pagina (raffiguranti  conchiglie) di pregevole fattura disegnate da Giuseppe Menabuoni e incise su rame da Antonio Pazzi e altre. La copia è completa di antiporta (vedi: immagine allegata) e ritratto di Cosimo III Granduca di Toscana. Deano Pantoli (Forlì)

 

  • MONARI G. dis. & SCARSELLI inc. Città di Bologna posta in Pianta in esatta Misura con la distinzione de Portici, che sono in essa dal Geometra Gregorio Monari, Intagliata & Ornata da Ant. Alessandro Scarselli, 1745.

    46201Incisione in rame. Dimensioni: 850×1000 mm. Incisa su quattro fogli. Estremamente rara. Trippini Sergio Studio Bibliografico Stampe Antiche (Gavirate – VA)

 

 




Benvenuti a “C’era una volta il libro”, la fiera del libro antico e del collezionismo di Cesena

“C’era una volta il libro” fa il bis. A Cesena Fiera sabato 19 e domenica 20 novembre si torna a respirare il profumo dei volumi antichi, ingialliti, rari e per questo ancora più preziosi.

cesena-nov2016

Dopo la scommessa vinta dalla prima edizione che, lo scorso febbraio, aveva portato nella città malatestiana 57 espositori – tra librerie antiquarie ed operatori specializzati – provenienti da tutta Italia e oltre 8000 visitatori, la caccia all’affare, quello fatto di carta e inchiostro, torna ad invadere i rinnovati padiglioni della Fiera di Cesena con una kermesse che si è affermata fin da subito come una delle principali del panorama italiano.

La rassegna, dedicata all’antiquariato e modernariato librario e al collezionismo cartaceo, vedrà la presenza di oltre 90 operatori sia italiani che stranieri; insomma non vediamo l’ora anche noi di essere tra i vari banchetti per passare da una prima edizione a una bibbia antica, dalle carte geografica d’Italia ai manifesti vintage e alle stampe d’epoca.

Inoltre vi comunichiamo che l’evento vede la collaborazione della Biblioteca Malatestiana, che per l’occasione offre a tutti i visitatori uno sconto sulla visita guidata alla Malatestiana Antica valido i giorni di fiera.

E non è di certo un caso se la fiera sul libro antico si terrà nella città che fu di Malatesta Novello e del bibliofilo Renato Serra. Cesena, in fatto di libri, la sa lunga: qui è nata 550 anni fa una delle prime biblioteche civiche al mondo proprio per grazia del Signore di Cesena, oggi inserita dall’Unesco nel registro Memory of the World quale esempio unico di biblioteca monastica-umanistica giunta intatta fino a noi sia nella struttura architettonica sia nel patrimonio librario. E sempre qui di recente è stato realizzato il manoscritto più grande al mondo (“Eroico manoscritto”), opera collettiva entrata ufficialmente nei Guinness dei primati, ed è conservato il libro più piccolo del mondo, una lettera di Galileo Galilei a Cristina di Lorena, stampata dai Fratelli Salim di Padova nel 1897 nella misura di 15×9 mm.

cesena-poster-nov

L’evento è rivolto ad appassionati, curiosi e veri e propri collezionisti di rarità bibliografiche, stampe e cartografie introvabili. Tra i banchi della prima edizione era stato possibile toccare con mano (ed acquistare) alcune prime edizioni autografate da importanti autori italiani e stranieri, tra cui una prima edizione dei Promessi Sposi datata 1825-26 e la quinta edizione clandestine del 1776 del volume Dei Delitti e delle Pene di Cesare Beccaria, ma anche opere più recenti e non per questi di minor valore, come una prima edizione in perfetto stato de Le macchine di Munari, oppure il famoso Pinocchio futurista datato 1991 dell’architetto Lapo Binazzi.

Ma “C’era una volta il libro”, oltre alla parte espositiva, farà di più proponendo anche in questa seconda edizione delle mostre collaterali in via di definizione dedicate a libri, personaggi illustri e cartografie.

La mostra mercato dedicata al libro antico è organizzata da Blu Nautilus con la collaborazione dei principali siti specializzati e il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia Romagna all’interno di “C’era una volta… antiquariato”, principale vetrina di settore della Romagna con cadenza mensile che da 17 anni attrae curiosi e intenditori di articoli di altri tempi: nel restante spazio della fiera, la mostra mercato continua, infatti, nella formula tradizionale con oltre 250 espositori di Antiquariato e Brocantage.

Già prevista una terza edizione per febbraio 2017.

 

 

Info:

“C’era una volta… il libro” a Cesena Fiera sabato 19 e domenica 20 novembre 2016 – h. 9/19 | Ingresso € 3

www.ceraunavoltantiquariato.it

Facebook: Ceraunavoltantiquariato

Tel. 0546 621554 – 333 3308106




Non tutti i pagliacci sono terrificanti

Sì, sappiamo tutti che i clown fanno spesso pensare a personaggi terribilmente spaventosi, specialmente dopo che Stephen King ha pubblicato nel 1986 il classico horror IT diventato poi anche una serie TV. Nonostante ciò va detto che non tutti i clown sono figure spaventose, infatti già nel 1800 facevano parte della tradizione popolare e di varie commedie teatrali, senza dimenticare che erano utilizzati già anche in ambito circense.

Di seguito vi proponiamo 10 pagliacci tratti dai nostri cataloghi; che siano spaventosi  o meno decidetelo voi!

LAUGH, CLOWN, LAUGH, vintage poster, 1928

LAUGH, CLOWN, LAUGH, vintage poster, 1928

 

Enrico Caruso in "Pagliacci" di Leoncavallo, 1951

Enrico Caruso in “Pagliacci” di Leoncavallo, 1951

 

Pott the Clown, olio su tela di Schmidt-Uphoff, 1954

Pott the Clown, olio su tela di Schmidt-Uphoff, 1954

 

Pagliacci, china su carta con cornice di Guido Polo, 1962

Pagliacci, china su carta con cornice di Guido Polo, 1962

 

Olio su tela di Willy Pogany, famoso illustratore di libri per bambini

Olio su tela di Willy Pogany, famoso illustratore di libri per bambini

 

Foto autografata del tenore americano Richard Tucker

Foto autografata del tenore americano Richard Tucker

 

clown4

Litografia di Chagall, 1967

 

Acquerello autografato, 1926

Acquerello autografato, 1926

 

Acquerello a colori firmato da Giuseppe Bacci, 1921

Acquerello a colori firmato da Giuseppe Bacci, 1921

 

clown14

Cartolina illustrata, 1910




Manoscritti miniati: a Padova il corso dedicato ai codici antichi

Le Cattedre Ambulanti sono corsi itineranti propedeutici e di aggiornamento sulle “scienze bibliofile” che hanno ottenuto il patrocinio dell’ALAI.

manoscritti miniati

Abitualmente le cattedre Ambulanti erano organizzate da Charta e trattavano aspetti legati al libro a stampa antico o moderno da collezione, e solo alcune recenti edizioni hanno proposto qualche incursione nel mondo del manoscritto.

Quest’anno la rivista Alumina e l’iniziativa Salviamo un codice hanno organizzato un appuntamento delle Cattedre Ambulanti a Padova per il fine settimana del 18,19 e 20 novembre p.v.

La novità di questo corso consiste nel focalizzare l’attenzione sul codice miniato, proponendo ai partecipanti un excursus che li accompagni attraverso cenni di paleografia, nozioni sull’allestimento del codice, sulla storia della miniatura e le scuole dei grandi maestri a conoscere e apprezzare questi preziosi manufatti.

I corsi, per i quali è prevista una quota d’iscrizione, sono aperti a tutti: studenti universitari, collezionisti, librai, bibliotecari e semplici curiosi che vorrebbero avvicinarsi al mondo del collezionismo o dell’antiquariato librario, e proprio per accompagnare anche i neofiti alla scoperta di questo mondo affascinante il tono discorsivo tenuto dai docenti e il numero ridotto dei partecipanti rendono possibile uno scambio di informazioni che risponde ai dubbi e alle curiosità degli iscritti. Inoltre il fatto di avere spesso opere originali messe a disposizione dai docenti o dalla sede ospitante per illustrare le tematiche affrontate è un valore aggiunto.

Per info http://www.novacharta.it




AbeBooks presenta le Collezioni

AbeBooks presenta le Collezioni: cataloghi speciali che includono libri e articoli da collezione selezionati da librai esperti

AbeBooks.it presenta oggi un nuovo modo di acquistare articoli da collezione, tra cui libri, stampe d’arte e collezionismo cartaceo, che grazie all’esperienza professionale di venditori da tutto il mondo permette di scoprire in pochi secondi centinaia di articoli di varia natura e spesso sorprendenti.

feature-tile-it-collections1

 

Le Collezioni sono una nuova sezione all’interno della piattaforma Abebooks che contiene cataloghi per immagini selezionati da venditori indipendenti di più di 40 Paesi.  Una gran varietà di prime edizioni e libri autografati sono messi in mostra sul nostro portale così come stampe e vedute,
collezionismo cartaceo, mappe e carte geografiche. La sezione dedicata al collezionismo cartaceo contiene cartoline d’epoca, documenti di vario tipo, manifesti e locandine, ephemera, pieghevoli e biglietti d’auguri. Molto interessante è anche la sezione Regionalistica, che offre pubblicazioni e testi di storia locale nonché cartine e vedute delle nostre città e regioni.

I clienti possono facilmente passare da una Collezione all’altra, filtrando per categoria.

Botteghina d’Arte Galleria Kupros offre una Collezione dedicata alla cartografia italiana, mentre Obiettivolibri propone una vastissima selezione di libri di fotografia e la libreria Historia, Regnum et Nobilia una serie di articoli di Collezionismo pubblicitario molto particolari.

“Chiunque ami ricercare tesori nascosti tra librerie antiquarie, gallerie d’arte e negozi d’antiquariato, potrà godere appieno delle Collezioni,” dice Arkady Vitrouk, CEO di AbeBooks “le collezioni difatti permettono al venditore di realizzare i propri cataloghi e offrire un’asperienza di ricerca innovativa. Pensiamo che i clienti apprezzeranno questa nuova modalità di ricerca.”

Le Collezioni vengono create nel momento in cui il venditore carica gli articoli su AbeBooks e li associa a uno specifico catalogo.

I clienti possono navigare all’interno dei cataloghi proposti dai singoli venditori o visualizzare le Collezioni principali che comprendono Collezioni simili tra loro in un’unica grande Collezione.

Collezioni simili vengono visualizzate e consigliate all’utente, inoltre la redazione di Abebooks mette in evidenza le Collezioni più accattivanti.

Tra i venditori che propongono le Collezioni segnaliamo:

Libreria Parnaso a Pavia , Libri Antichi e Rari di A. Castiglioni a Verbania, Libreria Antiquaria Palatina a Firenze, Historia, Regnum et Nobilia a Battipaglia, Antica Libreria in provincia di Catania, Studio Bibliografico Il Piacere e il Dovere a Vercelli, Nova Charta a Padova, I libri di Prospero a Parma.

Visita https://www.abebooks.it/collezioni

 

Contatti:
stampa@abebooks.com




Carta Antica a Milano – Mostra del Libro e della Stampa Antica

Vedute, carte geografiche, libri antichi, mappe, fotografie d’epoca… una vasta selezione di materiale di pregio sarà esposto il 1 ottobre 2016 nelle prestigiose sale dell’Hotel Michelangelo a Milano a soli 100 metri dalla Stazione Centrale.

carta-anticaLa Mostra del Libro e della Stampa Antica, con entrata libera dalle ore 11.00 alle 18.00, giunta alla settima edizione, offrirà agli appassionati di cultura, arte, storia e lettura un vasto assortimento tra incisioni, libri antichi di ogni tematica, antiche raccolte, manoscritti, trattati, fotografie, stampe antiche, decorative, vedute di città, antichi maestri… Come consueto sul sito www.cartanticamilano.it sarà pubblicato un catalogo generale della mostra e gli espositori presenteranno cataloghi propri con interessanti proposte.

La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale Civitellarte con il patrocinio dell’Associazione Roberto Almagià ed il Museo della Cartografia Lombarda




Al via la Mostra del Libro e della Stampa Antica a Città di Castello

La Mostra Mercato Nazionale del Libro Antico e della Stampa Antica a Città di Castello giunge alla sua XVI edizione  e si svolgerà a Città di Castello (Pg)  il 2, 3 e 4 settembre. La Mostra propone volumi, opere grafiche, curiosità, di particolare  interesse per gli studiosi  e i collezionisti, con la partecipazione  di oltre 40 espositori  italiani e stranieri.

locandina-2016

La mostra mercato, che sarà inaugurata il 3 settembre 2016, e che si protrarrà nella successiva giornata del  4 avrà una pre-apertura il giorno 2, ore 15,00. Sarà allestita come consuetudine nel loggiato Gildoni (ex logge Bufalini), e sarà affiancata da eventi collaterali  di sicuro spessore. In primo luogo  la mostra  dei “libretti di Mal’aria”, che racconta la vicenda editoriale  degli stessi e dell’editore Arrigo Bugiani dagli anni sessanta agli anni novanta del novecento.

Per altro Orso Bugiani, erede dell’editore, ha manifestato la propria  volontà di donare l’intera serie ( n. 568 libretti) al Comune di Città di Castello; sicchè l’opera andrà ad arricchire la già prestigiosa  biblioteca comunale che è in  predicato di essere allocata in Palazzo Vitelli a San Giacomo recentemente ristrutturato.

Nell’ambito della tradizione  che vede la rassegna in commento impegnata, anche sulla scorta di un’attenta analisi delle fonti  (edizioni ma anche manoscritti inediti), alla divulgazione della conoscenza dei Vitelli, una  delle grandi famiglie italiane, nel periodo in cui esercitò il potere politico a Città di Castello, si terrà , il 3 settembre alle ore 17, a palazzo Vitelli a Sant’Egidio (salone dei fasti), una conferenza  dal titolo “La contea di San Secondo di Parma nel contesto politico, militare e religioso dal XII al XVI secolo. I loro rapporti con i Vitelli  di Città di Castello”.

mostra-citta-castello

Fra i conferenzieri figurerà  Pier Luigi Poldi Allaj, studioso  del casato dei Rossi di San Secondo. Il giorno 4 settembre si terrà invece,  alle ore 16.30 nella sala degli specchi di Palazzo Bufalini una conferenza sulla bibliofilia e alle ore 17.15, la presentazione di una rarissima  edizione musicale del 1613  che tramanda 17 madrigali per voci e clavicembalo (la musica è del tifernate Orazio Petrolini), a  cura di Francesco Silvestri, Riccardo Ciliberti e Biancamaria Brumana, ordinario  di storia  della musica all’università di Perugia. A seguire un concerto a cura di Mario Cecchetti direttore della scuola  Comunale di Musica di Città di Castello con la prima ripresa di alcuni madrigali tifernati.

Ricordiamo a tutti che l’ingresso è libero, noi ci saremo e voi? Non perdetevi questo appuntamento!

Maggiori informazioni sul sito web della Mostra Mercato.

 




“Hiroshima”, 70 anni fa usciva l’articolo che commosse il mondo

HiroshimaBook

Hiroshima, Random House edition, 1946

Sono passati 70 anni da quando la rivista The New Yorker pubblicò l’articolo di John Hersey intitolato Hiroshima. L’articolo di 30.000 parole comparve nell’edizione del 31 agosto 1946 e viene ricordato come un pezzo di giornalismo magistrale che racconta l’orrore dell’attacco nucleare degli Stati Uniti al Giappone che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Hersey (1914 – 1993) aveva lavorato durante la Guerra come corrispondente e già in quegli anni scrisse il romanzo  A Bell for Adano‘ che gli valse il Premio Pulitzer 1944. In Italia  2 anni dopo fu pubblicata la traduzione del libro con titolo Una campana per Adano, Milano, Bompiani.

Il New Yorker per la prima volta nella sua storia dedicò l’intera uscita al reportage di Hersey poichè nella redazione si resero conto che avevano tra le mani qualcosa di notevole valore giornalistico. Probabilmente l’importanza di questo articolo sta nel fatto che per la prima volta si rivelavano gli effetti devastanti della bomba nel tempo, ovvero la radioattività, ancora quasi sconosciuta.
Le 30.000 copie del giornale furono esaurite in pochi giorni e in seguito si decise di farne un libro vero e proprio, dal titolo Hiroshima che finalmente fu pubblicato a novembre del 1946 in lingua inglese.

La prima edizione italiana tradotta da Carlo Bianchi fu pubblicata l’anno successivo con lo stesso titolo dell’edizione originale da Bompiani, Milano (1947). Successivamente l’opera fu stampata anche da Longanesi  con la traduzione di Bruno Oddera e il titolo Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Milano, 1966.

Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Longanesi, 1966

Fino a Hiroshima, collana Il Mondo Nuovo, Longanesi, 1966

Più recentemente segnaliamo l’uscita nel 2015 del libro Hiroshima, la storia di sei sopravvissuti edito da Skira con la traduzione di Annalisa Carena.

Probabilmente l’edizione di maggior pregio di Hiroshima è però quella della Limited Editions Press che nel 1983 pubblicò 1.500 copie autografate da John Hersey, Robert Penn Warren e l’artista Jacob Lawrence che aggiunse 8 magnifiche illustrazioni a questa edizione da collezione (una delle quali è proprio qui sotto).

Hiroshima - Limited Editions Club, 1983

Hiroshima – Limited Editions Club, 1983