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Tag Archives: carte geografiche

C’era una volta il libro torna il 18 e 19 novembre a Cesena

Probabilmente non sarebbe piaciuta al Grande Fratello del distopico 1984 di Orwell, ma proprio per questo C’era una volta… il libro, la mostra mercato dedicata all’antiquariato e modernariato librario, in programma a Cesena Fiera sabato 18 e domenica 19 novembre, fa proseliti tra bibliofili, collezionisti e semplici curiosi.

Tra rari manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, libri di varie epoche e pregio, incisioni, litografie, cartografia e preziosissime stampe ingiallite dal tempo, sono circa 100 gli espositori italiani ed esteri attesi per la quarta edizione della kermesse. Una proposta espositiva ricca e dal respiro internazionale che attesta la qualità di una manifestazione degna della città che fu di Malatesta Novello, ideatore della prima biblioteca civica al mondo oggi patrimonio dell’Umanità.

Non solo mostra mercato, la quarta edizione di C’era una volta… il libro, si arricchisce con due mostre collaterali uniche nel panorama librario.

“La Fede Ardente. Indice degli Indici dei libri all’Indice” è una prima assoluta, una vera e propria mostra dedicata ai libri proibiti ovvero ai censurati, condannati, talvolta arsi perché ritenuti eretici dalla Chiesa Cattolica a partire da metà ‘500. In Fiera si potranno ammirare le edizioni originali degli Indices e con esse rari esemplari di testi antichi riguardanti le censure, i formulari degli interrogatori, dei processi criminali e delle torture per una panoramica di quella che fu la Santa Inquisizione. Insieme all’esposizione, che inaugura sabato 18 Novembre alle ore 16,00 alla presenza dell’autore Giovanni Luisè, viene presentato il catalogo omonimo che, in 120 schede descrittive, illustra i materiali esposti.

Dal XVI al XX secolo vanno anche le carte geografiche protagoniste della seconda mostra collaterale dedicata alla cartografia romagnola dal titolo “ROMAGNA. Carte dal XVI al XX secolo”. Le carte esposte appartengono alla collezione privata di Carolina e Sergio Gollini (Magnificat Stampe Antiche, Imola), disponibili negli orari di apertura della fiera ad illustrare la mostra a quanti ne abbiano curiosità.

La manifestazione si svolge in concomitanza di C’era una volta… antiquariato, la rassegna antiquaria mensile dal format inedito che, ogni terzo week-end del mese da settembre ad aprile abbina a una eccellente offerta di antiquariato di pregio il fascino del mercatino di strada, con una vasta offerta merceologica che la rende sul territorio punto di riferimento del settore. L’evento è organizzato da Blu Nautilus (www.blunautilus.it) con il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia Forlì Cesena e della Regione Emilia Romagna ed in collaborazione con i maggiori siti specializzati del settore Abebooks.it, Maremagnum.com e Copernicum.it

 

Info:
C’era una volta.. il libro

Fiera di Cesena, v. Dismano 3856 Pievesestina di Cesena (FC)

Sabato 18, Domenica 19 Novembre 2017 -h. 9/19

Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70

www.ceraunavoltantiquariato.it   –  FB evento c’era una volta il libro – IV ed.

☎ Tel. 333.3308106      e.casanova@blunautilus.it

Fino al 9 luglio, in mostra l’antica cartografia de “L’Italia di Mezzo”

Sino al prossimo 9 luglio, nel borgo medievale di Civitella del Lago, il cinquecentesco Palazzo degli Atti ospiterà una esposizione sulla cartografia storica a stampa dell’Italia Centrale di grande interesse e originalità: “L’Italia di Mezzo. La cartografia storica del Centro Italia dal XVI al XIX secolo nelle collezioni private”.
Quaranta carte geografiche originali d’epoca, dal XVI al XIX secolo, con rarità ed alcune carte sinora sconosciute o inedite e corredata da pubblicazioni che vanno ad arricchire e ad aggiornare i rarefatti studi sulla macroregione dell’Italia Centrale.

La mostra non si limita a presentare al pubblico straordinarie opere raramente esposte, ma invita il visitatore a dipanare lentamente la complessa e ricca storia geografica e culturale di queste terre, viste attraverso gli occhi di quanti le hanno disegnate e rappresentate. L’orografia, l’idrografia, la topografia, la storia dell’«Italia di Mezzo» sono variamente raffigurate, e la ricerca dei confini e della loro evoluzione geopolitica si incrocia con gli elementi fisici del territorio, accompagnando il visitatore in un sorprendente viaggio in questi luoghi, ben oltre la loro rappresentazione.
Così, si percorre un periodo che va dal 1561 al 1859, dalle prime rappresentazioni a stampa del territorio sino alla formazione degli Stati preunitari e alla vigilia della proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, circa tre secoli della storia della nostra penisola, idealmente articolati in cinque grandi aree della cartografia storica:

- Le prime rappresentazioni a stampa, date da alcune delle prime carte a stampa dell’Italia e delle regioni che ne formano l’area centrale, edite nel XVI secolo dalle più importanti botteghe a Roma e Venezia, che nel Rinascimento detenevano il primato di centri di produzione cartografica in Europa e nel mondo occidentale;
- I centri di produzione cartografica in Europa nel XVII e XVIII secolo, rappresentati da alcuni esempi di provenienza francese, italiana, olandese, tedesca e inglese, arricchiti da una straordinaria carta murale dell’Italia del 1675, che si distingue per la ricchezza degli apparati decorativi;
 – Le prime carte fondate su rilevazioni scientifiche del territorio, che, nella seconda metà del ‘700, per la prima volta sono rettificate sulla base di osservazioni astronomiche e misure geodetiche effettuate nel corso di rilevamenti sul territorio;
- L’Età napoleonica e l’espansionismo francese in Italia, per seguire il territorio durante la tumultuosa evoluzione geopolitica degli Stati italiani in un periodo storico in cui, in soli 18 anni (1796-1814), si assistette ad annessioni, modifiche di confini e denominazioni, creazione di nuovi stati e regni, modifiche dinastiche di governo, riforme dei territori amministrativi, caduta del potere temporale con arresto e prigionia di un papa, in una successione talmente rapida da creare non poche difficoltà ai cartografi dell’epoca, ma spingendo anche ad una evoluzione tecnica della rappresentazione cartografica per rispondere alle esigenze militari dell’epoca;
- La Restaurazione e la formazione degli Stati preunitari, attraverso le carte che seguirono al Congresso di Vienna del 1814-1815, a cui parteciparono le principali potenze europee per ridisegnare la mappa d’Europa dopo la caduta di Napoleone, con l’intento di ripristinare l’assetto politico-territoriale e dinastico dell’Ancien Régime stravolto dalla Rivoluzione francese e dalle guerre napoleoniche: ciò diede avvio al processo storico noto come “Restaurazione” e determinò i confini degli Antichi Stati italiani del XIX secolo che accompagneranno il processo di formazione dell’Italia unita in poco meno di mezzo secolo.

Integrano l’esposizione due curiosi esempi di geografia antica del XVIII secolo, collegati alla civiltà etrusca e alla Magna Grecia, per richiamare l’attenzione su un’area della cartografia molto cara agli eruditi dell’epoca, che univa gli studi di geografia e storia antica. Per offrire un’idea delle rarità esposte, possono essere ricordate alcune delle rarissime carte del ‘500, tutte note in pochi esemplari, quali la incredibilmente moderna carta dell’Italia di Giacomo Gastaldi datata 1561, la più importante carta della penisola apparsa nel XVI secolo sia per la dimensione che per i contenuti; la scenografica Tuscia di Antonio Lafrery del 1564; la rarissima carta lafreriana anonima del 1585 recante il titolo “Li Paesi Tutti lacque dè quali vengono a Roma”, che delinea le valli e i fiumi a nord di Roma, prima rappresentazione a stampa a carattere regionale di un’ampia parte dell’Italia Centrale. Nelle epoche successive, vale ricordare: la carta murale dell’“Italia di Matteo Greuter” nell’edizione del 1675, corredata da ricche decorazioni; la innovativa “Nuova Carta Geografica dello Stato Ecclesiastico” dei padri gesuiti Boscovich e Maire pubblicata nel 1755 dopo 3 anni di rilievi sul territorio; la Carte generale du Theatre de la Guerre en Italie di Albert Ghislaine Bachler d’Albe, generale e cartografo di Napoleone, elaborata e pubblicata tra il 1798 e il 1802, esposta integralmente nel suo grande formato (misura 3,18 x 3,40 metri, in 30 fogli); la grande carta murale di Giovanni Maria Cassini del 1805; per finire con un’anonima e totalmente sconosciuta carta napoleonica recante il titolo “Dèpartemens de Rome et du Trasimène” e databile tra il 1809 e il 1812 sulla base del disegno dei confini rappresentati.
In genere, questo tipo di carte non è facilmente accessibile ai più, perché di solito sono gelosamente conservate nelle maggiori biblioteche italiane e straniere, e inavvicinabili se non attraverso immagini digitali e per provati motivi di studio. Questa mostra è resa possibile dal fatto che le carte provengono tutte da collezioni private: quindi si tratta di una occasione molto particolare, nel suo genere. Così, essa offre ad amatori, curiosi e collezionisti la possibilità di conoscere questo straordinario patrimonio culturale del territorio.

La mostra è organizzata dall’Associazione Roberto Almagià – Associazione Italiana Collezionisti di Cartografia Antica, in collaborazione con l’Associazione Culturale CivitellArte, e con il patrocinio del Comune di Baschi. Rimarrà aperta fino al prossimo 9 luglio, tutti i sabati e le domeniche, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
L’ITALIA DI MEZZO
La Cartografia storica del Centro Italia dal XVI al XIX secolo nelle collezioni private
a cura dell’Associazione “Roberto Almagià” – Associazione Italiana Collezionisti di Cartografia Antica, in
collaborazione con l’Associazione culturale CivitellArte, con il patrocinio del Comune di Baschi (TR)
CIVITELLA DEL LAGO (Terni) – Sala Brizzi, Palazzo degli Atti
dal 9 giugno al 9 luglio 2017
Ingresso gratuito
Orari della mostra:
apertura ordinaria: sabato e domenica: 10.00-12.00 / 16.00-19.00

 

Com’era l’America nel 1700? Una mappa antica ci aiuta a capirlo

america-mappa-anticaL’America a metà del ‘700 si presentava così come possiamo ammirarla in questa mappa pubblicata da Heirs Homann nel 1746.

Manca qualcosa rispetto alle moderne cartine geografiche?
Decisamente sì, le proporzioni sono un pò anomale, l’Alaska non è prevenuto e il Canada è incompleto. Nonostante ciò, questo gioiello ci testimonia com’era il mondo nel 18° secolo e di fatto rappresenta un netto miglioramento nel carteggio dei territori colonizzati dagli europei non molto tempo prima. La mappa ci racconta come ancora il Nord-Ovest d’America fosse un territorio inesplorato e come Francia e Spagna fossero le due super-potenze colonizzatrici (ancora per poco in realtà).

Questa mappa antica a colori è la seconda edizione di una rara carta geografica edita da J.B Homann, famoso cartografo tedesco che produsse centinaia di mappe anche grazie al monopolio che ebbe dal 1715 al 1730 sull’edizione di carte e atlanti. Questo gli permise di avere informazioni dettagliate che altri non potevano avere all’epoca (da notare come in molte mappe appaia l’iscrizione “Cum Privilegio“).

Se amate le mappe antiche e rare, potete trovare altri splendidi esemplari da collezione su AbeBooks!

 

 

Fonti: geographicus.com/P/AntiqueMap/Americae-homannheirs-1746

Cum Priviligio
Americae Mappa Generalis
Americae Mappa Generalis.