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Tag Archives: letteratura di viaggio

10 anni senza Tiziano Terzani

tiziano-terzani--1-Sono già passati 10 anni dalla scomparsa di Tiziano Terzani, grande giornalista e scrittore di viaggio, che ci ha presentato un mondo allora sconosciuto.

Le sue opere sono diventate in alcuni casi, volumi imprescindibili della letteratura di viaggio. Se dovessimo scegliere un libro rappresentativo, forse sarebbe Un indovino mi disse, romanzo, autobiografia e reportage di viaggio assolutamnete consigliato per chi ancora non l’abbia letto.

Per ricordare Terzani a 10 anni dalla sua morte, vi riportiamo le parole di Ettore Mo, inviato del Corriere della Sera.

«Tiziano Terzani? Dopo la sua scomparsa, amici e colleghi continuano a chiedermi di lui, dei nostri rapporti e incontri dal momento che ambedue siamo stati in qualche modo capitani di lungo corso nel gran cabotaggio del giornalismo internazionale. In realtà ci siamo incontrati solo un paio di volte, di sfuggita: il tempo di dirgli ciao Tiziano, sei grande, mentre lui mi abbracciava e portava al suo livello la mia minuzia fisica, per depositarmi subito a terra: vecchio mio, come stai?

Tiziano era più giovane di me, di almeno sei anni: ma s’era buttato (è l’espressione giusta) nel giornalismo prestissimo, affascinato dall’Asia: anch’io avevo avuto una giovinezza irrequieta e i mari caldi del Sud me li ero fatti su un transatlantico – come steward – della British Merchant Navy. Quando cominciai a fare il giornalista a Londra ed ero un pulcino di trent’anni in mezzo a uno stuolo di galli dal becco duro, Tiziano mandava già le sue corrispondenze da Singapore o dal Vietnam e Bernardo Valli – allora corrispondente per Il Giorno dalla Gran Bretagna – mi diceva: tienilo d’occhio e impara. Quello va lontano.

L’ho tenuto d’occhio tutta la vita. Non era il caso di studiare o d’imitare Terzani: il suo stile, il suo modo di scrivere, la sua tecnica di corrispondente di guerra. Ciò che mi stimolava era il suo modo di “entrare nelle cose”, il suo coinvolgimento e, soprattutto, il fatto che mi rendesse accessibile, come la contemplassi coi miei stessi occhi, la realtà che stava descrivendo, pur così esotica e lontana.Ogni tanto, tra noi decrepiti giramondo, viene il momento della ciacòla, dello scherzo, e quando, quella volta – non so più se a New Delhi o a Banghkog – ci si chiese a quale antenato della storia della letteratura si potesse abbinare Terzani, io dissi subito: Victor Hugo, solo Tiziano avrebbe potuto scrivere I Miserabili».
Fonte: corriere.it/Speciali/Cronache/2005/terzani/index.shtml

Scrittori italiani di viaggio

viaggi-italianiLuglio è il mese dedicato ai viaggi e noi di AbeBooks vogliamo celebrarlo consigliando il libro Scrittori italiani di viaggio 1700-1861 a cura di Luca Clerici.

Si tratta di un’opera molto interessante che raccoglie ben 58 testi sul tema del viaggio scritti dal 1700 fino all’unità d’Italia da viaggiatori italiani. Essi  non furono molti rispetto ai contemporanei stranieri, ma scrissero molto sui viaggi intrapresi in quel periodo storico.
Tra i testi compaiono gli scritti di Alessandro Volta, Lazzaro Spallanzani, Pietro Verri, le relazioni sulla Puglia del Galanti, un libro di lettere di Baratti, il giornale di bordo di un ufficiale della marina borbonica, una guida turistica del primo ‘800 ai laghi lombardi, le descrizioni di una passeggiata sulle montagne della Carnia e di una salita sul Monte Rosa, le narrazioni di pellegrinaggi in Terra Santa e in India e molto altro.

Scrittori italiani di viaggio 1700-1861 è un’antologia sui viaggi del passato che può essere apprezzata da tutti gli amanti della letteratura di viaggio. E certamente anche un’opera per collezionisti del genere!

 

 

 

Fonte: viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2012-11-12.8797774321