Manoscritto Novia

La libreria Astarloa ha messo in vendita un articolo unico di grande valore storico: il manoscitto Novia.
Si tratta di un manoscritto su pelle di lama ritrovato nella zona del lago Titicaca in Bolivia 1850 circa che contiene una serie simboli e pittogrammi per l’insegnamento della dottrina cristiana.
Il manoscritto apparteneva alla famiglia Novia de Salcedo, originaria di Bilbao, da quando la signora Sotera Novia de Salcedo si recò a metà del XIX secolo in Sudamerica per un lungo viaggio itinerante. Oltre al pittogramma Novia, la signora Sotera ha conservato anche un prezioso diario di viaggio e un interessante album con fotografie, dediche di nobili latinoamericani e carte geografiche.

“Un scoperta di questo tipo rappresenta la parte più bella del nostro lavoro” – ci dice Iker, propietario della libreria Astarloa. “ Pensiamo che questo sia un manoscritto di improtanta incredibile, dato che articoli dello stesso genere si trovano solo nei musei”. Il manoscritto in pittogrammi insieme al diario di viaggio e all’album è stato riscattato dalla libreria e messo in vendita per un valore di 160.000 euro.

Il manoscritto Tschudi

Il manoscritto Novia ha molte similarità con una altro pittogramma conservato nel museo etnologico di Berlino chiamato manoscritto Tschundi. Il nome si deve al fatto che l’opera fu scoperta dall’esploratore svizzero Johann Jakob von Tschundi nella stessa zona attorno al lago Titicaca e nella stessa epoca. I contenuti coincidono, nonostante  il manoscritto Tschundi e più lungo e contiente più informazioni.

Nel suo diario di viaggio Johann Jakob von Tschundi racconta che ricevette il mansocritto da una bambina, la quale rivelò che un signore anziano scriveva questi pittogrammi da diversi anni nel suo villagio. Secondo le informazioni pervenute, questo signore sarebbe un analfabeta che aveva inventato un linguaggio fatto di pittogrammi per insegnare il catechismo.

“...un analfabeta che aveva inventato un linguaggio fatto di pittogrammi per insegnare il catechismo...”

La bimba spiegò all’esploratore come leggere i pittogrammi: a zig-zag, ovvero cominciando da sinistra verso destra, e poi da destra verso sinistra alla fine della riga e così via. I pittogrammi erano letti in Aymara, la lingua nativa di quella zona delle Ande (anche se gli esperti discutono sul fatto che essendo simboli, si possano leggere in qualsiasi lingua).

Dato che il manoscritto Novia fu ritrovato negli stessi luoghi nello stesso periodo e sapendo con il contenuto religioso è pressoché identico, non c’è dubbio che si tratta di un’opera di catechesi prodotta dallo stesso ignegnoso inventore.

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Il diario di viaggio

Il diario della signora Sotera racconta di un viaggio che cominciò dall’Inghilterra, da dove salpò per l’America Latina. Attraverso le sue impressioni ci da una testimonianza di grande valore storico-culturale per capire il suo incontro a metà dell’800 con le popolazioni indigene.

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L’album e le carte

Questo album è un articolo da collezione interesante: nelle sue pagine si trovano varie dediche di personalità importanti della nobilità boliviana dell’epoca.
Tra tutte, risalta la dedica di tale Modesta Sanginés, nota poetessa e musicista boliviana, così come la carta del lago Titicaca realizzada da un importante cartografo Juan de Ondarza, e alcuni testi e articoli di geografia sulla cordillera andina e altri luoghi.

...l'opera principale è il manoscritto, ma ci sono anche il diario e l'album che hanno un grande valore documentale.

Siamo orgogliosi di presentare questa scoperta attraverso la nostra piattaforma. L’insieme del pittogramma Novia con il diario e l’album della signora Sotera costituiscono un‘opera di grandissimo valore, non solo economico, ma anche storico, culturale e religioso.

     

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