Una Settimana di Bontà
Una Settimana di Bontà

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Immergiti in un universo parallelo attraverso l'opera dell’artista tedesco Max Ernst. Una Settimana di Bontà è un libro sorprendente, un’opera d'arte surrealista unica nel suo genere.

Realizzato in Italia in sole tre settimane nel 1934, mentre la Germania, patria di Max Ernst, abbracciava l'ideologia nazista, Una Settimana di Bontà riunisce una strana raccolta di 182 collage in cui l'uomo incontra la mitologia ed il regno animale. Nell’opera troviamo donne alate e uomini dalla testa di leone. La maggior parte di queste scene spettacolari descrivono morte, miseria, schiavitù, violenza e nudità attraverso una visione distorta.

Una settimana di bontà
Une Semaine de Bonté
Dover Publications

Una Settimana di Bontà è stato originariamente pubblicato in una serie di 5 opuscoli, ciascuno con una tiratura limitata a meno di 1.000 copie. Divenuti in seguito veri e propri esemplari da collezione, questi opuscoli in edizione originale sono inaccessibili. Fortunatamente, dal 1976, Dover Publications ha curato una ristampa integrale dell'edizione del 1934.

Max Ernst, proveniente dalla regione del Reno, non lontano da Colonia, è il grande maestro del collage surrealista. A partire da immagini di cataloghi e di romanzi sensazionali, Ernst diede vita ad una serie di creature aliene immaginarie in contesti sorprendenti: serpenti si sdraiano in un salotto, aristocratici dalla testa di leone, torrenti che scorrono all'interno di case e mutanti demoniaci. Il tema principale rimangono sempre gli uccelli, che affascinarono Ernst in tutta la sua carriera artistica e letteraria.

Una Settimana di BontàUna Settimana di Bontà comprende 7 parti, una per ogni giorno della settimana. Ogni parte mostra uno dei 7 elementi mortali secondo Max Ernst, fra i quali il fuoco e l’acqua.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’arte tedesca aveva una notevole influenza sullo sviluppo del dadaismo e del surrealismo in generale. Eppure il culto che Max Ernst dedicava a tutto ciò che è strano e meraviglioso non era geadito al leader nazista e l'artista, che aveva combattuto per la Germania durante la Prima Guerra Mondiale, fu costretto a fuggire negli Stati Uniti poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Fu proprio negli Stati Uniti che egli contribuì allo sviluppo dell’espressionismo astratto. Altri importanti artisti che diedero vita a questa corrente furono Marcel Duchamp e Marc Chagall. Per gli appassionati di surrealismo, consigliamo un’altra opera di Max Ernst: La Femme 100 Têtes, del 1929.

 

Immergiti nell'universo surreale di Una Settimana di Bontà :