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De nominibus dubiis cuius generis sint

ISBN 13: 9783615004427

De nominibus dubiis cuius generis sint

 
9783615004427: De nominibus dubiis cuius generis sint
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Spangenberg Yanes, Elena
Editore: WEIDMANN (2020)
ISBN 10: 3615004426 ISBN 13: 9783615004427
Nuovo Paperback Quantità: 17
Da
Georg Olms Verlagsbuchhandlung
(Hildesheim, Germania)
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Descrizione libro Paperback. Condizione: Neubuch. CXXVIII/484 S. BIBLIOTHECA WEIDMANNIANA , Band VI.16 Estremo erede, in ordine cronologico, della tradizione antica sul 'dubius sermo', che risale in ultima analisi a Plinio il Vecchio, il trattato anonimo 'De nominibus dubiis' (VII/VIII sec. d. C., probabilmente composto in Gallia) è costituito da una serie alfabetica di lemmi che vertono per lo più su questioni di genere nominale, ma anche di numero, ortografia e semantica. Esso occupa un posto rilevante nel panorama della trattatistica grammaticale latina sia come fonte di frammenti di opere perdute di età repubblicana e protoimperiale, sia perché è uno dei più precoci testimoni dell uso scolastico della letteratura cristiana. Il volume curato da Elena Spangenberg Yanes propone una nuova edizione critica del 'De nominibus dubiis', basata sulla prima collazione completa e diretta di tutti i manoscritti conosciuti, che ha condotto a una ricostruzione più affidabile del testo e al recupero della sua 'facies' ortografica originale. La tradizione manoscritta, la struttura e le fonti dell opera, così come le sue particolarità espressive e dottrinali, sono illustrate nell ampia introduzione e nel commento continuo. Il volume è completato dagli indici dei lemmi e dei passi citati nel testo latino. *** Die anonyme Schrift 'De nominibus dubiis' (7./8. Jh. n. Chr., wahrscheinlich in Gallien verfasst) ist chronologisch der letzte Teil des Erbes der antiken Tradition des 'dubius sermo', die auf Plinius den Älteren zurückgeht. Sie besteht aus einer alphabetisch geordneten Reihe von Lemmata, die Auskunft zum Nominalgenus, Numerus sowie zu Orthographie und Semantik geben. Diese Schrift nimmt einen wichtigen Stellenwert im Rahmen der lateinischen grammatikalischen Abhandlungen ein, sowohl als Quelle von Fragmenten verlorengegangener Werke republikanischer und frühkaiserlicher Zeit als auch als eines der frühen Zeugnisse der Anwendung von christlicher Literatur im Schulunterricht. Bei dem vorliegenden Band handelt es sich um eine neue kritische Ausgabe des 'De nominibus dubiis', die auf der ersten vollständigen und direkten Kollation aller bekannten Handschriften basiert und zu einer zuverlässigeren Rekonstruktion des Textes und zur Rückgewinnung seiner ursprünglichen orthographischen 'facies' führt. Die handschriftliche Überlieferung, die Struktur und die Quellen des Werkes sowie dessen sprachliche und theoretische Besonderheiten werden in der ausführlichen Einleitung und im Kommentar zu den einzelnen Lemmata erläutert. Der Band wird durch Indices der Lemmata und der im lateinischen Text zitierten Stellen vervollständigt. Buch. Codice articolo 2009842

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Elena Spangenberg Yanes
Editore: Weidmannsche Verlagsbuchhandlung Feb 2020 (2020)
ISBN 10: 3615004426 ISBN 13: 9783615004427
Nuovo Taschenbuch Quantità: 1
Da
BuchWeltWeit Inh. Ludwig Meier e.K.
(Bergisch Gladbach, Germania)
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Descrizione libro Taschenbuch. Condizione: Neu. Neuware - Estremo erede, in ordine cronologico, della tradizione antica sul 'dubius sermo', che risale in ultima analisi a Plinio il Vecchio, il trattato anonimo 'De nominibus dubiis' (VII/VIII sec. d. C., probabilmente composto in Gallia) è costituito da una serie alfabetica di lemmi che vertono per lo più su questioni di genere nominale, ma anche di numero, ortografia e semantica. Esso occupa un posto rilevante nel panorama della trattatistica grammaticale latina sia come fonte di frammenti di opere perdute di età repubblicana e protoimperiale, sia perché è uno dei più precoci testimoni dell'uso scolastico della letteratura cristiana. Il volume curato da Elena Spangenberg Yanes propone una nuova edizione critica del 'De nominibus dubiis', basata sulla prima collazione completa e diretta di tutti i manoscritti conosciuti, che ha condotto a una ricostruzione più affidabile del testo e al recupero della sua 'facies' ortografica originale. La tradizione manoscritta, la struttura e le fonti dell'opera, così come le sue particolarità espressive e dottrinali, sono illustrate nell'ampia introduzione e nel commento continuo. Il volume è completato dagli indici dei lemmi e dei passi citati nel testo latino. \*\*\* Die anonyme Schrift 'De nominibus dubiis' (7./8. Jh. n. Chr., wahrscheinlich in Gallien verfasst) ist chronologisch der letzte Teil des Erbes der antiken Tradition des 'dubius sermo', die auf Plinius den Älteren zurückgeht. Sie besteht aus einer alphabetisch geordneten Reihe von Lemmata, die Auskunft zum Nominalgenus, Numerus sowie zu Orthographie und Semantik geben. Diese Schrift nimmt einen wichtigen Stellenwert im Rahmen der lateinischen grammatikalischen Abhandlungen ein, sowohl als Quelle von Fragmenten verlorengegangener Werke republikanischer und frühkaiserlicher Zeit als auch als eines der frühen Zeugnisse der Anwendung von christlicher Literatur im Schulunterricht. Bei dem vorliegenden Band handelt es sich um eine neue kritische Ausgabe des 'De nominibus dubiis', die auf der ersten vollständigen und direkten Kollation aller bekannten Handschriften basiert und zu einer zuverlässigeren Rekonstruktion des Textes und zur Rückgewinnung seiner ursprünglichen orthographischen 'facies' führt. Die handschriftliche Überlieferung, die Struktur und die Quellen des Werkes sowie dessen sprachliche und theoretische Besonderheiten werden in der ausführlichen Einleitung und im Kommentar zu den einzelnen Lemmata erläutert. Der Band wird durch Indices der Lemmata und der im lateinischen Text zitierten Stellen vervollständigt.\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*Estremo erede, in ordine cronologico, della tradizione antica sul 'dubius sermo', che risale in ultima analisi a Plinio il Vecchio, il trattato anonimo 'De nominibus dubiis' (VII/VIII sec. d. C., probabilmente composto in Gallia) è costituito da una serie alfabetica di lemmi che vertono per lo più su questioni di genere nominale, ma anche di numero, ortografia e semantica. Esso occupa un posto rilevante nel panorama della trattatistica grammaticale latina sia come fonte di frammenti di opere perdute di età repubblicana e protoimperiale, sia perché è uno dei più precoci testimoni dell'uso scolastico della letteratura cristiana. Il volume curato da Elena Spangenberg Yanes propone una nuova edizione critica del 'De nominibus dubiis', basata sulla prima collazione completa e diretta di tutti i manoscritti conosciuti, che ha condotto a una ricostruzione più affidabile del testo e al recupero della sua 'facies' ortografica originale. La tradizione manoscritta, la struttura e le fonti dell'opera, così come le sue particolarità espressive e dottrinali, sono illustrate nell'ampia introduzione e nel commento continuo. Il volume è completato dagli indici dei lemmi e dei passi citati nel testo latino. 484 pp. Italienisch, Latein. Codice articolo 9783615004427

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Elena Spangenberg Yanes
Editore: Weidmannsche Verlagsbuchhandlung Feb 2020 (2020)
ISBN 10: 3615004426 ISBN 13: 9783615004427
Nuovo Taschenbuch Quantità: 1
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Rheinberg-Buch
(Bergisch Gladbach, Germania)
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Descrizione libro Taschenbuch. Condizione: Neu. Neuware - Estremo erede, in ordine cronologico, della tradizione antica sul 'dubius sermo', che risale in ultima analisi a Plinio il Vecchio, il trattato anonimo 'De nominibus dubiis' (VII/VIII sec. d. C., probabilmente composto in Gallia) è costituito da una serie alfabetica di lemmi che vertono per lo più su questioni di genere nominale, ma anche di numero, ortografia e semantica. Esso occupa un posto rilevante nel panorama della trattatistica grammaticale latina sia come fonte di frammenti di opere perdute di età repubblicana e protoimperiale, sia perché è uno dei più precoci testimoni dell'uso scolastico della letteratura cristiana. Il volume curato da Elena Spangenberg Yanes propone una nuova edizione critica del 'De nominibus dubiis', basata sulla prima collazione completa e diretta di tutti i manoscritti conosciuti, che ha condotto a una ricostruzione più affidabile del testo e al recupero della sua 'facies' ortografica originale. La tradizione manoscritta, la struttura e le fonti dell'opera, così come le sue particolarità espressive e dottrinali, sono illustrate nell'ampia introduzione e nel commento continuo. Il volume è completato dagli indici dei lemmi e dei passi citati nel testo latino. \*\*\* Die anonyme Schrift 'De nominibus dubiis' (7./8. Jh. n. Chr., wahrscheinlich in Gallien verfasst) ist chronologisch der letzte Teil des Erbes der antiken Tradition des 'dubius sermo', die auf Plinius den Älteren zurückgeht. Sie besteht aus einer alphabetisch geordneten Reihe von Lemmata, die Auskunft zum Nominalgenus, Numerus sowie zu Orthographie und Semantik geben. Diese Schrift nimmt einen wichtigen Stellenwert im Rahmen der lateinischen grammatikalischen Abhandlungen ein, sowohl als Quelle von Fragmenten verlorengegangener Werke republikanischer und frühkaiserlicher Zeit als auch als eines der frühen Zeugnisse der Anwendung von christlicher Literatur im Schulunterricht. Bei dem vorliegenden Band handelt es sich um eine neue kritische Ausgabe des 'De nominibus dubiis', die auf der ersten vollständigen und direkten Kollation aller bekannten Handschriften basiert und zu einer zuverlässigeren Rekonstruktion des Textes und zur Rückgewinnung seiner ursprünglichen orthographischen 'facies' führt. Die handschriftliche Überlieferung, die Struktur und die Quellen des Werkes sowie dessen sprachliche und theoretische Besonderheiten werden in der ausführlichen Einleitung und im Kommentar zu den einzelnen Lemmata erläutert. Der Band wird durch Indices der Lemmata und der im lateinischen Text zitierten Stellen vervollständigt.\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*\*Estremo erede, in ordine cronologico, della tradizione antica sul 'dubius sermo', che risale in ultima analisi a Plinio il Vecchio, il trattato anonimo 'De nominibus dubiis' (VII/VIII sec. d. C., probabilmente composto in Gallia) è costituito da una serie alfabetica di lemmi che vertono per lo più su questioni di genere nominale, ma anche di numero, ortografia e semantica. Esso occupa un posto rilevante nel panorama della trattatistica grammaticale latina sia come fonte di frammenti di opere perdute di età repubblicana e protoimperiale, sia perché è uno dei più precoci testimoni dell'uso scolastico della letteratura cristiana. Il volume curato da Elena Spangenberg Yanes propone una nuova edizione critica del 'De nominibus dubiis', basata sulla prima collazione completa e diretta di tutti i manoscritti conosciuti, che ha condotto a una ricostruzione più affidabile del testo e al recupero della sua 'facies' ortografica originale. La tradizione manoscritta, la struttura e le fonti dell'opera, così come le sue particolarità espressive e dottrinali, sono illustrate nell'ampia introduzione e nel commento continuo. Il volume è completato dagli indici dei lemmi e dei passi citati nel testo latino. 484 pp. Italienisch, Latein. Codice articolo 9783615004427

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Elena Spangenberg Yanes
Editore: Weidmannsche Verlagsbuchhandlung Feb 2020 (2020)
ISBN 10: 3615004426 ISBN 13: 9783615004427
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Elena Spangenberg Yanes:
Editore: Weidmann-Verlag (2020)
ISBN 10: 3615004426 ISBN 13: 9783615004427
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Descrizione libro Taschenbuch. Condizione: Neu. S. 484 S. Taschenbuch/Broschiert, Weidmann-Verlag 2020, 484 Seiten, (intern: NWA-V/) Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 774. Codice articolo 20133

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