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L'HISTOIRE DE LA NATURE DES OYSEAUX, AVEC: BELON PIERRE DU

BELON PIERRE DU MANS (1517-1564)

Editore: Chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse. Avec privilege du Roy., Paris (1555)

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Descrizione: Chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse. Avec privilege du Roy., Paris, 1555. Edizione: Prima edizione (uscita contemporanea a edizione identica marcata G Corrozet) . Pagine: XXVI+382+4 . Illustrazioni: Bellissimi capilettera ornati, un'incisione raffigurante l'autore, fregi presenti ad ogni inizio di parte, così come i sette frontespizi con il gallo (IN PINGUI GALLINA). 158 incisioni raffiguranti tutti i tipi di uccelli, di grandezza variFormato: 4° . Ex libris: Presente un ex libris stranamente privo di nomi. . Rilegatura: Cartonato Settecentesco in pelle marmorizzata, con dorso con sei nervature, fregi in oro e titoli anch'essi in oro su tassello di pelle rossa.Piccole imperfezioni alle estremità del dorso. . Stato: Buono . Caratteristiche: Dimensioni esterne cm. 32 per 22. Dimensioni della pagina cm.31 per 21.Pierre Belon fu naturalista e medico francese, nato a La Souletière (una frazione di Cérans-Foulletourte, nella Loire). Nato da famiglia povera, beneficiò della protezione del vescovo di Mans, René du Bellay, che gli permise di studiare all'università di Wittenberg, dove fu discepolo di Valerius Cordus, famoso botanico. Grazie all'amicizia del vescovo di Clermont, Guillaume Duprat, studiò a Parigi e divenne farmacista del cardinale François de Tournon. Viaggiò molto in Grecia, in Turchia e in Egitto e in Medio Oriente. A Roma conobbe il Rondelet e il Salviani, illustrissimi zoologisti. Da questi viaggi nacquero le sue opere e le sue osservazioni. Divenne amico anche dei Re di Francia Enrico II e Carlo IX. Morì assassinato da due ladri mentre tornava a casa nel Chateau de Madrid, a Parigi, presso il Bois de Boulogne. Bell'esemplare, molto fresco. Il Belon è considerato il padre dell'Anatomia comparata. L'opera si divide in sette parti, successive alla prefazione. La prima è sulla Fisiologia degli uccelli, la seconda sui rapaci, la terza su quelli acquatici, la quarta sugli uccelli costieri, la quinta sui gallinacei, la sesta sui Corvidi e carnivori, la settima e ultima sugli uccelli canterini. E' uno dei testi più importanti del Cinquecento in materia zoologica.Molto fresche le xilografie. Interessanti a pg. 40 e 41 le due incisioni con legenda comparanti lo scheletro umano con quello di un uccello.Foto disponibili . Collana: Imprimé pa à Paris par Benoist Prevost, demeurant en la rue Frementel, prés le cloz Bruneau, à l'eseigne de l'estoille d'or. . Note epoca: MDLV. Codice articolo 26377

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L'histoire de la nature des oyseaux, avec: BELON, du Mans,

BELON, du Mans, Pierre.

Editore: Paris, Guillaume Cavellat, 1555, (1555)

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Descrizione: Paris, Guillaume Cavellat, 1555, 1555. Condizione: molto buono. 7 parti in 1 volume in-folio (mm 325x210), pp. (28), 381, (1), legatura coeva in piena pella, duplice filetto oro ai piatti, super libros "M. Le Petit" in capitali oro al piatto anteriore. Con 7 silografie di animali ai vari titoli, al verso del primo ritratto dell'a., 2 incisioni con scheletro umano e di volatile, 158 grandi silografie n.t. di uccelli incise da Pierre Gourdelle ed altri, numerose iniziali e testatine n.t. Prima edizione tiratura Cavellat, di uno dei primi testi di ornitologia basati sull'osservazione diretta degli animali e illustrata da disegni originali. "Belon described approximately 230 species (including the bat), most of them European, but including some foreign species observed from his sojourns in Asia Minor and Egypt" (Norman). Anche se gran parte del lavoro si basa su Aristotele e Plinio, Belon ha inserito numerosi spunti del tutto originali sulle abitudini e distribuzione degli uccelli.; inolte molto interessante lo studio sulla anatomia comparata dello scheletro degli uccelli e di quello degli uomini da cui desume che siano praticamente identici nella struttura. Provenienza: al contropiatto anteriore ex libris Michaelis Tomkinson, alla sguardia anteriore nota manoscritta "PLC le 28 mars 1646", nota manocritta di mano del XIX secolo con indicazioni bibliografiche al verso dell'ultima sguardia anteriore. Esemplare estremamente fresco (angolo inferiore bianco del titolo restaurato) Anker pp. 9-10; BM/STC French p. 46; Garrison-Morton 283 (Cavellat issue); Mortimer French 50; Nissen IVB86; Norman 180. Codice articolo 0000000041602

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VALVERDE DE HAMUSCO JUAN DE.

Editore: Antonio Salamanca y Antonio Lafrerij, Roma (1556)

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Descrizione: Antonio Salamanca y Antonio Lafrerij, Roma, 1556. In folio (mm 284x190); 179 carte complessive cosÏ divise (compresa la carta di errata spesso mancante alla fine): carte non num. 12 compreso il magnifico frontespizio in rame con le armi cardinalizie sorrette da angeli e putti su sfondo architettonico, carte num 106, carte non num. 60 che comprendono le 42 tavole incise finemente in rame e le tavole esplicative. Pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso. Grandi capilettera entro vignette istoriate, incise in legno. Prima edizione (e unica in spagnolo) dellíopera pi? importante di Valverde, che fu uno dei pi? grandi anatomisti del XVI secolo, il quale divulgÚ líanatomia di Galeno e Vesalio. Le importanti incisioni di Nicolas Beatrizet su disegno di Gaspar Becera, di gusto vesaliano divennero lo standard per opere anatomiche per oltre un secolo. Hamusco (ca 1525-ca 1588), fu allievo di Realdo Colombo a Padova. Nonostante sia stato spesso tacciato di aver plagiato Vesalio, líopera di Hamusco se ne differenzia invece in modo significativo nel testo e nelle illustrazioni; inserisce per la prima volta il resoconto di Colombo sulla circolazione polmonare e 15 nuove illustrazioni non derivanti da Vesalio vengono inserite nel libro, dove peraltro anche le tavole vesaliane sono ritoccate. Buon esemplare che presenta fioriture e qualche lieve arrossamento, frontespizio restaurato; piccolo camminamento di tarlo orizzontale a poche carte allíinizio del tomo che non lede il testo, angolo inf. restaurato delle ultime 4 carte; alcune macchie al recto della tav. 2 ed al verso della tav. 3. Tracce díuso alla legatura ma pergamena in ottimo stato. Brunet V, 1067; Graesse VI, 254; Choulant, History and bibliography of Anatomic illustration, pag. 205. Non in Adams.Folio (mm 284 x 190), ff 179, including errata leaf, engraved title, 106 numbered leaves and 42 full-page engraved anatomical plates with explanations, woodcut historiated initials featuring anatomical subjects and a few anatomical woodcuts; XVIII century vellum with engraved title on label Restored title, some foxing, several leaves lightly browned, last 4 leaves with bottom corner restored, little worm track at the beginning, mostly in inner margin.First edition, only edition in Spanish, of this influential anatomical work. Juan Valverde de Hamusco (ca 1525-ca 1588) studied in Padua under Realdo Colombo and published this first edition a year after the second edition of Vesalius' De fabrica; for that reason he is obviously strongly influenced by Vesalius even if Valveredís first edition contains some original text, like the first account of Realdo Colombo's discovery of the pulmonary circulation, and if the plates have been modified and 15 are totally new. The artist was Gaspar Becerra (1520-70) and the engraver was Nicolas Beatrizet (1507 or 1515-ca 1565), a Frenchman. The Spanish edition is very rare. W. Pagel, William Harvey's biological ideas, 1967, pp 166-7: ìValverde tells us that, under the guidance of Realdus Columbus, he had observed that the pulmonary vein contains nothing but blood which cannot have entered it from the heart. He also says quite unequivocally at one place that nothing passes from one ventricle to the other directly ì; Durling 4530; Wellcome 6475; Cushing VI.D.32. medicina. Codice articolo 4599

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Anatomia Humani Corporis, centum e quinque tabulis,: BIDLOO Godfried

BIDLOO Godfried

Editore: Amsterdam, Haeredum Joannes a Dyk, H. e viduae T.Boom, 1685, (1685)

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Descrizione: Amsterdam, Haeredum Joannes a Dyk, H. e viduae T.Boom, 1685, 1685. Condizione: molto buono. in-folio grande (517 x 351 mm.), legatura coeva p. pelle, dorso ornato in oro (piccoli difetti e restauri alle cerniere e alle cuffie). Titolo figurato inciso, titolo a stampa, ritratto di Bidloo inc. a piena pag., 4 ff. preliminari, 105 tavole anatomiche incise all'acquaforte a p.pag. (le tav. n.10 e 23 su doppio foglio, ripiegate), ciascuna accompagnata da un foglio di testo scientifico-descrittivo. Prima edizione di questo famoso atlante anatomico di grande importanza e di straordinaria bellezza, con 105 grandiose ed eleganti incisioni a piena pagina, di arte barocca, disegnate dal pittore belga Gerard de Lairesse e raffiguranti con realismo il corpo umano intero e nei particolari esterni e interni. Godfried Bidloo (Amsterdam 1649 - Leyda 1713) fu professore di anatomia a Leyda ed alla corte di Gugliemo III d'Inghilterra. Questa sua opera, di eccezionale pregio artistico e anatomico, è assai rara in questa prima edizione. Venne ristampata alcune volte e riprodotta in facsimile a Parigi nel 1972. Esemplare a pieni margini, ben conservato (uno strappo ad una tavola ed a un foglio di testo, restaurati senza perdite). Choulant-Frank pp.251-253. Garrison-Morton n. 385. Wellcome II, 165. Normann 231. Codice articolo 0000000002966

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Jacques de BELLANGE

Arte / Stampa / Poster
Copia autografata

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Descrizione: 1613. Acquaforte, circa 1610/16, firmata in lastra in basso al centro. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "grappolo d’uva" (Griffiths & Hartley 11), rifilata al rame e completa della linea marginale, lievi restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Di Jacques de Bellange, pittore alla corte di Carlo III di Lorena dal 1602, non si è misteriosamente conservato nessun dipinto, mentre quarantotto opere a stampa della più alta qualità d’invenzione e realizzazione sono a noi note. Lo stile grafico di questo incisore è pressoché unico. Impossibile non riconoscere una sua opera e molto difficile studiarne l’evoluzione artistica poiché la tecnica ed il repertorio delle forme non cambiano mai. Oltremodo il Bellange incisore nasce relativamente tardi e i suoi lavori sono raggruppati nello spazio di pochi anni, tra il 1610 e l’anno della morte. Le sue incisioni sono caratterizzate dall’arbitrarietà degli spazi, dalla prospettiva impossibile, da errori di anatomia, dalla stravaganza delle vesti ma anche dall’esaltazione delle passioni, della religiosità e della sensualità. Il suo manierismo subisce nettamente l’influenza del Parmigianino, mentre è possibile che nel viaggio in Italia venga a contatto con Ventura Salimbeni. Lazzaro di Betania era il fratello di Marta e Maria (identificata da Giovanni con la Maddalena). Il Vangelo narra che Gesù Cristo, quattro giorni dopo la sua morte, lo resuscitò. Nell’iconografia Marta e Maria, a volte, sono entrambe raffigurate genuflesse ai piedi di Cristo, presso la tomba dalla quale sta sorgendo Lazzaro. Anticamente gli ebrei inumavano i morti in posizione eretta, e l’arte bizantina rappresenta Lazzaro in questo modo, ed esempi di simili raffigurazioni si trovano sino al Rinascimento. Dopo di allora il corpo sorge da una bara. Marta ed altri astanti sono talvolta raffigurati in atto di tapparsi il naso a causa del cattivo odore emanato dal cadavere, un particolare che aggiunge forza alla rappresentazioni del miracolo. Sin da epoca remota la resurrezione di Lazzaro venne rappresentata come una prefigurazione della Resurrezione di Cristo. Secondo Walch la composizione è ispirata dall’opera di Jan Muller. Etching, 1610/16 circa, signed on plate at lower centre. Magnificent work, printed on contemporary laid paper with "bunch of grapes" watermark (Griffiths & Hartley 11), trimmed to the platemark, signs of folds perfectly restored, in very good conditions. Not a single painting by Jacques de Bellange, Royal Painter in the court of Charles III of Lorena since 1602, has been preserved nowadays, while we have forty-eight prints of a very high quality for realization and invention. The graphic style of this engraver is absolutely unique. Impossible not to recognize a work of Bellange, while it’s very difficult to study his artistic progress for his technique never changed. He works as engraver only for a few years, from 1610 until his death, starting at relatively mature age. His characteristics are: impossible prospective, anatomical errors, exaltation of passion, religion and sensuality. His mannerism has been deeply influenced by Parmigianino and by Ventura Salimbeni, whom he probably met during his trip to Italy. Lazarus of Betany was the brother of Martha and Mary (the one that John called Magdalene). The Gospel says that Jesus Christ revived Lazarus to life four days after his death. In classical iconography, Martha and Mary are both kneeling at Christ’s feet, close to the tomb from which Lazarus is coming out. In old times, Jewish used to bury their dead in a standing position and from Byzantine art to the Renaissance, Lazarus is represented in this position. After that period, he comes out from a coffin. Martha and other people are sometimes represented while holding their noses, due to the bas smell of the corpse; this particular detail gives more strength to the representation of the miracle. The resurrection of Lazarus has been since long. Codice articolo 2641

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Anatomia universale rappresentata con tavole in rame: MASCAGNI PAOLO.-

MASCAGNI PAOLO.-

Editore: Firenze, Vincenzo Batelli, (1833)

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Descrizione: Firenze, Vincenzo Batelli, 1833. Rilegato. Condizione: molto buono. 2 voll. (Testo e Tavole) in folio, m. pelle coeva, filetti a secco e tit. in oro al dorso; pp. (4), 292 + atlante delle tavole contenente 150 incisioni, 75 al tratto, con diciture corrispondenti alle parti anatomiche e 75 ripetute a fronte, incise in chiaroscuro e finemente acquerellate all’epoca. Opera monumentale che si deve al merito dell’artista Antonio Serantoni, responsabile del disegno, dell’incisione e della coloritura delle tavole. Prima edizione italiana, largamente aumentata nel corredo di tavole rispetto alla prima, pubblicata a Pisa in formato folio elefante, contenente sole 88 incisioni. La straordinaria precisione del dettaglio anatomico e la qualità artistica della coloritura resero questa edizione un punto di riferimento di grande importanza per gli studi anatomici e pittorici del XIX secolo. Impercettibile gora marginale su poche cc., qq. lieve rifioritura. Bell’esemplare, ad ampi margini. Garrison-Morton, 409. Wellcome IV, p. 73. DSB, IX, 154. Codice articolo 19045

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L'histoire de la nature des oyseaux, avec: Belon Pierre
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Descrizione: Paris, Guillaume Cavellat, 1555. A Paris, chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse, 1555. Colophon: Imprime a Paris par Benoist Prevost, demeurant en la rue Frementel, prés le cloz Bruneau, à l'enseigne de l'estoille d'or, 1555. (Paris, Benoît Prevost for Guillaume Cavellat, 1555). Sette parti in un volume in-folio (mm 334x220). Pagine [28], 381, [3]. Collazione: â6ê-î4 a-f6 g4 h-m6 n4 o-t6 v4 x-z6 A-E6 F4 G-I6 K-L4. Bianche le carte A6 e L4. Ogni sezione è dotata di un proprio frontespizio contenente la marca tipografica. Ritratto xilografico dell'autore al verso del primo frontespizio, 2 xilografie nelle quali viene confrontato lo scheletro dell'uomo con quello dell'uccello e 158 grandi illustrazioni xilografiche di uccelli. Pergamena floscia coeva, titolo manoscritto al dorso (legacci mancanti, alcune macchie e risguardi recenti). Piccolo strappo alla carta Y5, che non comporta perdita di testo, macchie di umidità alle pp. 2-6, alcuni fascicoli leggermente bruniti, margine esterno del primo frontespizio un po' sporco, ma nel complesso copia genuina ad ampi margini. Prima edizione, pubblicata da Cavellat, di uno dei primi libri dedicati esclusivamente agli uccelli. L'opera fu stampata da Benoît Prevost per due diversi stampatori Gilles Corrozet e Guillaume Cavellat. Questa edizione è perciò conosciuta in due varianti con frontespizi differenti. Belon dedicò l'opera a Enrico II (1519-1559) che, nel 1556, gli concesse una pensione. L'opera si presenta come un compendio di ornitologia ed include un interessante confronto tra gli scheletri umani e quelli degli uccelli, che divenne il fondamento della moderna anatomia comparata. L'opera è costituita da sette parti: nella prima viene presentata l'anatomia e la fisiologia degli uccelli; nella seconda l'autore si sofferma sui rapaci (è presente un capitolo relativo alla falconeria); nella terza parte si occupa degli uccelli acquatici; nella quarta degli uccelli costieri; nella quinta dei galliformi; nella sesta dei corvi e delle specie simili; nella settima degli uccelli canori. "Belon enriched the biological science by new observations and contributed greatly to the progress of the natural sciences in the sixteenth century. His learning was not derived solely from books. He was one of the first explorer-naturalists; and between 1546 and 1550 he undertook long voyages though Greece, Asia, Judaea, Egypt, Arabia, and other foreign countries. He passed though Constantinople, and in Rome he met the zoologists Rndelet and Salviani. Belon discarded the bases of the comparative method and was not at all afraid of drawing parallels between human and bird skeletons. He was the first to bring order into the world of feathered animals, distinguishing between raptorial birds, diurnal birds of prey, web-footed birds, river birds, field, birds, etc. Pavlov called him "prophet of comparative anatomy' " (DSB). "Belon described approximately 230 species (including the bat), most of them European, but including some foreign species observed from his sojourns in Asia Minor and Egypt" (Norman). Nel suo discorso ai lettori Belon sottolinea come diversi artisti abbiano contribuito alla realizzazione delle illustrazioni. Il ritratto dell'autore e diversi uccelli sono firmati con la croce di Lorena (v. A. Bernard, Geoffroy Tory, p. 320), altri invece con una croce bianca su un diamante nero. Belon, tuttavia, fornisce il nome solamente di uno degli artisti: Pierre Goudet (ossia Gourdelle), attivo a Parigi tra il 1550 e il 1558. Gourdelle ottenne prima il titolo di pittore di "état des officiers domestiques du Roi", e successivamente quello di "état de la Reine". L'artista non si limitò alla realizzazione di xilografie, ma ideò e pubblicò anche incisioni, in parte realizzate da Léonard Gaultier. Pierre Belon nacque vicino a Le Mans (Sarthe). Dopo aver studiato medicina a Parigi, dove conseguì la laurea, divenne allievo del botanico Valerius Cordus (1515-1544) a Wittenberg, e con lui compì numer. Codice articolo 0000000006098

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SPIEGEL (VAN DE ) Adrian (1578-1625)

Editore: AMSTERDAMI, APUD JOHANNEM BLAEU, 1645 2 parti in 1 vol. (1645)

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Descrizione: AMSTERDAMI, APUD JOHANNEM BLAEU, 1645 2 parti in 1 vol., 1645. Piena Pelle. Condizione: Buone. Legatura in piena pelle bazzana coeva alle armi gentilizie ai piatti; dorso abilmente rifatto con fregi e titolo in oro; 2 ex-libris Piergiorgio Borio. [12] cc.nn., 303 pp., (15); 199; (4), 48, (4); LXXXIV, (5); (8), 155, (9), + [5] cc.nn. poste tra le pp. XXXVI-XXXVII, occhietto, frontespizio figurato allegorico, ritratto dell'autore all'età di 46 anni firmato J. Falck al verso di c.3. 116 tavole (97 Casserio, 9 De Formato Foetu, 4 Aselli, 1 Harvey, 3 Walaeus, 2 De Lombrica). Prima rara edizione dell'opera omnia di Spiegel. L'autore successe a Casserio alla cattedra di anatomia presso l'Università di Padova, diede il suo nome alla "linea Spigelii" (linea mediana dei muscoli addominali) e al "lobus caudatus epatica Spigelii". Questa edizione, curata da Johannes Vander Linden, contiene le opere pubblicate quando l'autore era ancora in vita: "Isagogae a Rem Herbariam" (1606), "De lumbrico Lato liber" (1618), "De semitertiana" (1624), "De Humani corporis Fabrica Libri X" (1627) e il "De formatu Foetu" (1626), edita dal figlio di Spiegel che illustrò l'edizione del 1626 con nove rami acquistati dal nipote di Casserio; queste tavole, che raffigurano l'utero in stato di gravidanza, placenta e feto, sono tra le più belle incisioni di Casserio. Restauro da reintegro al bordo inferiore dell'occhiello, antiporta controfondato; ampie gore alle prime 3 cc., tra cui il ritratto; gora che riprende da p.9 a p.15, e da p.50 oltre p.300. Lieve ossidazione al bordo superiore di praticamente tutta la seconda parte del volume. 0. Codice articolo 1357

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ALDROVANDI Ulisse

Editore: Ioannes Cornelius Uterverius.collegit. Marc. Antonius Bernia in lucem restituit. Bononiae, apud Nicolaum Thebaldinum, 1638, (ma in fine:) Typis Io. Bapt. Ferronij, sumptibus Marci Ant. Berniae, MDCLXI (Bologna 1661), (1661)

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Descrizione: Ioannes Cornelius Uterverius.collegit. Marc. Antonius Bernia in lucem restituit. Bononiae, apud Nicolaum Thebaldinum, 1638, (ma in fine:) Typis Io. Bapt. Ferronij, sumptibus Marci Ant. Berniae, MDCLXI (Bologna 1661), 1661. Condizione: molto buono. in-folio, pp. (6, compr. tit. inc., ma privo di un f. bianco), pp. 732 (dopo p. 480 sono inseriti 2 ff. di cui sotto), (28); legatura coeva p. perg. rigida, dorso a nervi con tit. ms., altro tit. calligr. sul taglio infer. Frontespizio inciso entro splendida bordua allegorica con figure e stemma di Francesco Vitelli, arcivescovo di Tessalonica, cui l'opera è dedicata da da parte di Marco Ant. Bernia. Pur essendo una fedele ristampa della precedente edizione del Tebaldini, in questa del 1661 l'editore ha aggiunto 2 ff. tra le pp. 480 e 481 (particolarità non riscontrata nelle bibliografie): il primo (pp. cccclxxxj-cccclxxxij) col testo del ''Libri tertij de Piscibus Auctariolum de inviso antea Pisce Monstroso'' ed il secondo con la raffigurazione silografica del medesimo pesce serpentiforme pescato nelle vicinanze di Napoli. Edizione di notevole pregio (la prima era stata impressa da Giov. Batt. Bellagamba nel 1612-13), curata da Ioannes Cornelius Uterverius, corredata di 400 splendide figure in silografia di pesci e cetacei, anche a piena pagina. Opera di grande interesse pure per gli ampi capitoli sulla natura e sulla pesca della balena. "Ce qui est précieux, ce sont ses figures; elles se composent de toutes celles de Gesner, de Rondelet et de Belon et d'un très grand nombre de dessins nouveaux. Placé plus favorablement que Rondelet et Gesner pour recevoir les productions du midi de l'Europe, (Aldrovandi) en recueillit plusieurs qui avaient échappé à ces deux grands naturalistes. Il en reçut aussi des Indes. L'Amérique d'ailleurs et l'intérieur de l'Afrique lui fournirent différentes éspèces qui n'étaient pas encore arrivées en Europe" (Hoefer I, 745). E' uno tra i più preziosi dei 13 volumi di storia naturale redatta dall'Aldrovandi, che costituisce la più significativa raccolta del sapere naturalistico del Rinascimento, ed il più notevole tentativo di descrizione e classificazione zoologica, botanica e mineralogica che sia mai stato fatto dopo Aristotele e prima dei tempi moderni. Figura straordinariamente eclettica, l'Aldrovandi (Bologna 1522-1605) fu appassionato collezionista di materiale naturalistico raro e prezioso: si vantava "di non avere mai descritto cosa alcuna senza averla toccata colle proprie mani e senza averne fatto l'anatomia". Bell'esempl. genuino e marginoso. Ediz. non in BMC, XVII sec. né Cat. Vinciana. Nissen n. 70. Ceresoli p. 41. Codice articolo 0000000005989

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Anatomia corporum humanorum. accedunt ejusdem introductio in: COWPER WILLIAM.
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Descrizione: apud Nicolaum Muntendam,, Utrecht, 1750. In-folio (cm. 52), cc. (70). Con bell'antiporta allegorica e 119 tavole, il tutto finemente inciso in rame. Solida ed elegante legatura ottocentesca in piena pelle verde, dorso a nervi con titoli in oro. Decorazioni geometriche ai comparti del dorso ed ai piatti. Tagli dorati. Solo qualche lieve brunitura alle carte di testo, poche macchiette sparse, peraltro esemplare fresco ed in eccellente stato di conservazione. Copia di dono, come appare dalla grande dicitura impressa al piatto anteriore: "Au docteur Espallac - son ami J. de V.". Si tratta della seconda edizione latina di questa celebre opera in cui William Cowper compie una sorta di plagio nei confronti di Bidloo. Di quest'ultimo utilizza infatti la maggior parte delle tavole qui presenti, aggiungendo note esplicative e solo una piccola sezione iconografica (in tutto solo 14 tavole sono opera sua). Probabilmente una della più affascinanti pubblicazioni mai apparse in campo medico in cui la raffigurazione medica si sposa con un'ispirazione artistica assai appropriata. Raro, soprattutto in tale stato di freschezza e di conservazione. Codice articolo 31660

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Descrizione: (Torrentino), Firenze, 1567. In-4°, ff. [4], pp.62, f. [1] titolo entro bordura inciso in legno che comprende una veduta di Firenze, la stessa, disegnata dal Vasari perla sua prima edizione delle "Vite" presso il Torrentino. Legatura in piena pergamena del XIX sec.Prima edizione, di estrema rarità, di un importante trattato sulle proporzioni del corpo umano, che rispecchia le idee e le conoscenze di Michelangelo, concepito dal Danti come esegesi delle teorie artistiche della rappresentazione del corpo umano, secondo lo studio dell'anatomia e l'insegnamento di Michelangelo."Rifiutando gli schemi matematici delle proporzioni, come era stato proposto da Durer, Danti vede negli studi di anatomia una vera regola per perfezionare le proporzioni, poichè, credeva che la perfezione delle figure di Michelangelo stesse nella sua comprensione dei segreti del corpo umano" (M. Daly Davies, p.68). Danti stesso, orgogliosamente, racconta nella sua introduzione che sezionò 83 cadaveri durante i suoi studi di anatomia.Vincenzo Danti (1530-76) è stato uno scultore di considerevole talento, lavorò alla corte di Cosimo I, Duca di Firenze, al quale è dedicato il suo Trattato delle perfette proporzioni, e per il quale realizzò varie sculture in bronzo e marmo. Il fratello di Vincenzo era il matematico Egnatio Danti famoso per le sue edizioni dell'Optica di Euclide e Le due Regole della prospettiva (1583) di Vignola. I meriti letterari di Vincenzo sono stati riconosciuti nel 1567 quando divenne membro dell'Accademia Fiorentina, subito dopo la pubblicazione della prima parte del suo Trattato delle perfette proporzioni. Il lavoro originariamente era destinato a contenere 15 libri ma Danti non ne pubblicò nessuno oltre il primo.L'arte e gli scritti teorici di Danti furono fortemente influenzati da Michelangelo che morì nel 1565. "Sebbene Danti considerasse l'arte di Michelangelo un modello che tutte le altre arti potevano avvicinare ma non eguagliare, scrisse che aveva studiato molti lavori vecchi e moderni nella preparazione del suo trattato, e sembra che avesse creduto di poter trovare e rivelare il "segreto" dell'arte di Michelngelo piuttosto che semplicemente ricordare i precetti del nobile maestro. In ogni caso, come è stato ricordato in molti studi, Danti poteva avere un accesso più o meno diretto alle idee di Michelangelo, e ovviamente il suo interesse lo portò a sfruttare questa opportunità. Ci sono anche sorprendenti somiglianze fra il trattato progettato da Danti e il trattato di Michelangelo [sull'anatomia per i pittori e gli scultori] come delineato da Condivi, come anche con il De re anatomica di Realdo Colombo, che pare Michelangelo avesse contribuito ad illustrare.Il Primo libro, del Trattato , l'unico pubblicato, serve da introduzione teorica per i rimanenti quattordici libri. Sebbene l'espressione delle idee del primo libro nascondessero la loro fonte, gli stessi concetti sono coerenti con quelli di Michelangelo come ci è tramandato da altre memorie. Evidentemente Danti sentì il bisogno di dare alla sua introduzione un tono teorico elevato, ma, come lui stesso ammette, non era nè uno storico nè un teorico. La sua probabile dipendenza da Benedetto Varchi per la lingua, già rintracciata da altri studiosi, e i suoi argomenti - in parte forse essi dipendevano dal completamento dei rimanenti libri - sembrano a volte troppo prolissi a volte troppo concisi. Ancora, la differenza nel contenuto e nell'enfasi che distingue il Primo libro di Danti dagli altri libri del Cinquecento sull'arte nascono, non così tanto dall'eccentricità di Danti ma da quella di Michelangelo. Danti cercò di sviluppare le idee di Michelangelo in modo sistematico e comprensibile ma è lo stile stesso di Michelangelo che non si presta alla formulazione accademica. Tuttavia le idee centrali del trattato sono proprio quelle di Michelangelo, bisogna saperle vedere attraverso il velo del linguaggio in cui esse furono espresse" (D. Summers, Michelangelo and the language of Art, Princeton 1981, pp. 25-26).Ci. Codice articolo 2809

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VALVERDE DE HAMUSCO Giovan

Editore: Roma, per Ant. Salamanca et Antonio Lafreri, M.D.L.VIIIl (1558. In fine:) In Vinegia, apresso Nicol? Builacqua Trentino, s.d. (dedica al Re Filippo datata 1559) (1558)

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Descrizione: Roma, per Ant. Salamanca et Antonio Lafreri, M.D.L.VIIIl (1558. In fine:) In Vinegia, apresso Nicol? Builacqua Trentino, s.d. (dedica al Re Filippo datata 1559), 1558. Condizione: molto buono. in-folio (315x205 mm.), ff.(18), 154. Legatura antica piena pergamena, dorso rifatto, con titolo e fregi oro. Frontispizio inciso entro bella bordura a motivo architettonico con figure anatomiche, grandi iniziali istoriate. Classica opera, illustrata da 42 belle figure anatomiche a piena pagina nel testo, disegnate da Gaspar Becerra e incise in rame da Nicolas Beatrizet, le medesime gi? apparse nell'edizione spagnuola del 1556. Il testo ? diviso in sette libri o sezioni (ossa, muscoli, vene, nervi, etc.) ed ? ricco di indici e richiami. Prima edizione italiana, rara prima tiratura con data 1558, tradotta da Anton Tabo con la supervisione di Valverde, assai stimata e importante in campo scientifico-medico, illustrata con belle tavole ispirate da quelle del Vesalio e migliorate rispetto a quelle. Valverde, la cui opera apparve in spagnolo nel 1556, ? considerato uno dei pi? importanti anatomisti del XVI secolo. Esemplare assai bello, con ampi margini. Cushing VI-D-35. Mortimer n.513:( Tiratura del 1560). Wellcome 6476 (id.). Choulant-Frank 205-208. Codice articolo 0000000002087

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MORGAGNI GIOVANNI BATTISTA

Editore: ex Typographia Remondiniana,, Venezia (1761)

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Descrizione: ex Typographia Remondiniana,, Venezia, 1761. 2 tomi in un volume in folio (mm 365x234). Pagg. XCVI, 298; 452, testo su due colonne. Ritratto dell'autore inciso in rame all'antiporta da Jean Renard (pseudonimo di Giovanni Volpato), frontespizio del primo tomo in rosso e nero con vignetta allegorica calcografica, ripetuta al secondo frontespizio. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli entro tassello in marocchino rosso (parzialmente mancante) al dorso, tagli spruzzati di rosso.Edizione originale dell'opera pi? importante del Morgagni (1682 -1771), che gli valse il titolo di padre dell'anatomia patologica. Nel De sedibus, considerato ancora oggi uno dei capisaldi della letteratura medica, viene effettuata una ricerca accurata e ordinata delle varie malattie, studiandone anche la storia, i sintomi e le possibili cure. In questo enorme e vasto lavoro l'autore, riporta in dettaglio i suoi risultati in 640 dissezioni. In 70 lettere sono esaminati e descritti 700 casi, in cui vengono confrontati i dati clinici con i risultati delle autopsie mettendo cosÏ in correlazione lo studio dell'anatomia con quello della patologia "sedi e cause della malattia studiate per mezzo di anatomia"; introduce ed insiste sul concetto che la diagnosi, la prognosi ed il trattamento della malattia devono essere basati su una comprensione esatta delle mutazioni patologiche nelle strutture anatomiche. Inoltre le patologie descritte sono innumerevoli, alcune mai indagate prima, e studiate partendo appunto, dal sintomo, fino a risalire all'organo colpito. Questo lavoro gli richiese anni di preparazione (Morgagni aveva 79 anni quando uscÏ in prima edizione) e costituisce uno dei fondamenti dell'anatomia patologica moderna. Bell'esemplare genuino, tracce di sporco superficiale e qualche macchiolina al piatto anteriore. Internamente lievissime sporadiche fioriture. Dibner, 125; Garrison-Morton, 2276:"One of the most important works in the history of medicine, Morgagni was the true founder of modern pathological anatomy"; Norman, 1547; PMM, 206: "This book [.] contained reports on an extensive series of post mortems performed by Himself, his teacher, Valsalva, and other members of his circle. By comparing the clinical symptoms with the post mortem findings Morgagni laid the foundation of pathological anatomy"; Wellcome IV, 178. Graesse IV, 607; Blake 312; Waller 6675; Printing and the Mind of Man 206; Heirs of Hippocrates; Hirsch/H botter IV, 265; Notable Medical Books:"One of the most important in the history of medicine; Die meisten italienischen Anatomen des 18. Jahrhunderts waren seine Sch ler, darunter der gro?e Scarpa. Tomus tertius: tertium contines librum quo agitur de morbis imi ventris. Meilenstein der Gastroenterologie ! "There are excellent descriptions of cancer of the stomach, rectum and pancreas and cirrhosis of the liver "Tomus quartus: Librum quartum, qo de morbis agitur ad chirurgiam. Meilenstein der Unfallchirurgie!" medicina. Codice articolo 10076

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LE OBSERVATIONS DE PLUSIEURS SINGULARITEZ ET CHOSES: BELON PIERRE DU
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Descrizione: Chez Hierosme de Marnef, & la veufue Guillaume Cavellat, au mont S. Hilaire, à l'enseigne du Pelican, Paris, 1588. Pagine: XXII+470 . Illustrazioni: Sono presenti le due famose carte relative l'una al monte Athos (cm. 49 per 50 - 55 irregolare),altra del Sinai (cm 33x29,50).42 Xilografie su legno nel testo e due carte piena pagina . Formato: 8° . Ex libris: Timbro di collezionista privato. . Rilegatura: Cartonato Seicentesco in pergamena muta con solo al dorso autore e titolo scritto a mano antico. . Stato: Buono . Caratteristiche: Pierre Belon fu naturalista e medico francese, nato a La Souletière (una frazione di Cérans-Foulletourte, nella Loire). Nato da famiglia povera, beneficiò della protezione del vescovo di Mans, René du Bellay, che gli permise di studiare all'università di Wittenberg, dove fu discepolo di Valerius Cordus, famoso botanico. Grazie all'amicizia del vescovo di Clermont, Guillaume Duprat, studiò a Parigi e divenne farmacista del cardinale François de Tournon. Viaggiò molto in Grecia, in Turchia e in Egitto e in Medio Oriente.Da questi viaggi nacquero le sue opere e le sue osservazioni, ricche di interesse sia naturalistico, sia di usi e costumi delle popolazioni locali. In più vi sono moltissimi cenni geografici molto interessanti A Roma conobbe il Rondelet e il Salviani, illustrissimi zoologisti. . Divenne amico anche dei Re di Francia Enrico II e Carlo IX. Morì assassinato da due ladri mentre tornava a casa nel Chateau de Madrid, a Parigi, presso il Bois de Boulogne. Bell'esemplare, molto fresco. Il Belon è considerato il padre dell'Anatomia comparata. Molto interessanti tutte le nozioni scientifiche e le relative incisioni. Esemplare ben curato, con capilettera e fregi ornati e un ritratto dell'autore. Frontespizio con vignetta recante scritto Mors in me Vita in Me (aquila che da da mangiare ai suoi piccoli).Foto disponibili . Note epoca: MDLXXXVIII. Codice articolo 26379

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ANATOMIA DEL CORPO HUMANO. con molte figure: Juan Valverde de

Juan Valverde de Amusco

Editore: Salamanca e Lafrerj (In fine: In Vinegia, appresso Nicolò Bevilacqua trentino), Roma (1559)

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Descrizione: Salamanca e Lafrerj (In fine: In Vinegia, appresso Nicolò Bevilacqua trentino), Roma, 1559. Un volume in 4to (21x31 cm) di (18+1)-154 fogli. Pagina di titolo incisa, un ritratto di Valverde aggiunto (foglio +1) da altra edizione, 42 grandi tavole anatomiche incise. Ampi margini, poche leggere bruniture sparse. Legatura seicentesca o di poco successiva in cartonato marmorizzato con titolo manoscritto al dorso. In invidiabili condizioni generali. Prima edizione italiana, prima tiratura, dell'opera di Valverde. Uno dei più famosi libri di Anatomia, con figure largamente tratte dal Vesalio. Di notevole rarità questa prima edizione italiana, ristampata poi l'anno successivo (non esiste invece un'edizione del 1558: chi l'ha annunciata ha semplicemente confuso il numero romano della data alla pagina di titolo). Si può vedere riproduzione digitale di questa stessa edizione nella Digital Collection U.S. National Library of Medicine. Codice articolo 017483

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ANDREAE VESALII ANATOMIA. Addita nunc postremo etiam: Andreas Vesalius (Vesalio)

Andreas Vesalius (Vesalio)

Editore: Apud Ioan. Anton. Et Jacobum de Franciscis, Venetiis (1604)

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Descrizione: Apud Ioan. Anton. Et Jacobum de Franciscis, Venetiis, 1604. Un volume (22x33 cm) di (6)-510-(46)-(20) pagine, con le incisioni nel testo e a piena pagina di Joannes Criegher dagli originali vesaliani; pagina di titolo calcografica incisa da Francesco Valesio (rinforzata al retro); manca la pagina di occhiello (?1). L'ultima pagina è bianca. Alla p. 273-74 strappo restaurato al margine esterno con perdita di alcune lettere e delle due glosse. Piccolo foro di tarlo al margine bianco interno agli ultimi tre fogli della seconda parte. Per il resto esemplare molto bello, con poche fioriture, incisioni assai nette e fresche. -Legatura settecentesca in mezza pergamena , tassello di titolo (parzialmente eraso) al dorso, piatti con carta marmorizzata. -Quinta edizione, assai simile alla quarta del 1588 pubblicato da Francesco Sanese, veneziano padre degli stampatori di questo volume che però aggiungono per la prima volta l' Universa Antiquorum anatome tam ossium, quam partium & externarum, & internarum: ex Rufo Ephesio medico antiquissimo: tribus tabellis explicata per Fabium Paulinum. Quibus accessit quarta ex Sorani medici antiquissimi fragmento Graeco non antehac Latino facto. Di 19 pagine non numerate + una bianca. ""The sons of Francesco Senense must have come into possession of Criegher’s carefully engraved wood-blocks and when in 1604 their father’s edition of 1568 presumably became sold out, they decided to issue another in precisely the same format . . . Fabricius of Acquapendente was by now professor of anatomy at Padua, and it was in all likelihood the student text he recommended. Additions to the book were a title-page handsomely engraved on copper and an additional series of anatomical tables with a new title-page and privilege giving the date of publication which was absent on the frontispiece" (Cushing, p. 93). Cushing, A Bio-bibliography of Andreas Vesalius, VI.A-5. Codice articolo 017484

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COWPER Gulielmus

Editore: Appendix repraesentans externos musculos et diversas partes corporis humani. Supplementum tabula.Ultrajecti, Nicolaum Muntendam, 1750, (1750)

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Descrizione: Appendix repraesentans externos musculos et diversas partes corporis humani. Supplementum tabula.Ultrajecti, Nicolaum Muntendam, 1750, 1750. Condizione: molto buono. in-folio grande (mm 514x365), antiporta, 70 ff. (compreso titolo in rosso e nero, introduzione e 62 ff. di esplicazione delle tavole), legatura coeva in mezzo marocchino granata, ricchi fregi e titolo in oro al dorso, tagli marmorizzati. Con 119 tavole anatomiche incise in rame f.t. (numerate 1-105, ma 106 perché la tavola 11 è doppia; 1-9 e 1-5, ma 4 f.t. perché la quarta e la quinta sono sullo stesso foglio). L'opera anatomica del Cowper, nacque da una operazione di plagio nei confronti della "Anatomia humani corporis" del Bidloo, alla quale però l'autore aggiunse il frutto di sue personali ricerche e 9 nuove tavole nell'edizione originale inglese del 1698. In questa seconda edizione latina del 1750 (prima 1739) ne furono aggiunte altre 5 sulla base di nuovi studi, in particolare sugli organi riproduttivi maschili e femminili. Le 119 tavole comunque costituiscono uno dei punti più alti mai raggiunti dalla iconografia anatomica. "William Cowper was born in England in 1666 and died in 1709. He practiced surgery in London and devoted himself to dissection and anatomical delineations. In 1698 he published a pretentious work The anatomy of the human body. It was a beautiful folio adorned by one hundred and fourteen plates only nine of which were original with Cowper. All the others belong to Bidloo. Bidloo having been told that Cowper was working on an English translation of his (Bidloo's) Anatomy, spoke to him about it when he was in London and offered to communicate to him various additional observations made by him since the printing of his book. Cowper assured Bidloo that he did not understand Latin well enough to undertake such a task. Meanwhile, however, he purchased from booksellers in Holland three hundred sets of Bidloo's plates, including the engraved title-page on which he had his own name skilfully pasted over that of Bidloo. He added a few new plates, made some corrections, and some additions and translated the text from the Latin into English and published the whole under his own name, merely casually referring to Bidloo in the preface" (Power-Thompson). "Among the nine plates newly added by Cowper, which are drawn by Henry Cook and engraved by Michiel van der Gucht, are two well-executed plates, representing the front and back views of the entire musculature" (Choulant) GARRISON 385, edizione originale. Russell ''British anatomy'' N° 214. Choulant p. 252. Mettler p. 69. Codice articolo 0000000008758

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Descrizione: In Milano, nella stamperia di Giuseppe Marelli (poi Giuseppe Galeazzi) 1775 – 1777, 1777. Rilegato. Condizione: ottimo. 12 tomi, ciascuno dei quali contiene tre volumi (ogni volume era pubblicato sciolto mensilmente); in -8° con fascicolazione in -12°. Ogni tomo è composto da 360 pagine (120 per ogni singolo volume interno tranne il volume VIII di 132 pp., il volume XVI di 131, [1] pp., il volume XXVIII di 120, [2] pp. e il volume XXXVI di 120, [12] pp.). Solida legatura coeva in piena pergamena, con bindelle visibili. Titolo e tomaison a caratteri dorati su tassello al dorso. Tagli a spruzzo tricolore (i tre singoli volumi all’interno dei tomi presentano il taglio spruzzato in sequenza regolare verde, rosso e blu). Sulla sguardia di tutti i tomi (tranne nei volumi I e XXII in cui è stata asportata) è presente un’etichetta di possesso «Est S. Petri de Perusio ad usum D. Benedicti de Massa»: i libri erano appartenuti, in origine, al monastero di San Pietro di Perugia, poi passarono al monastero benedettino di Massa Carrara. Fregio silografico su ogni frontespizio. Testatine e finalini silografici. Straordinario apparato iconografico costituito da 38 tavole incise ripiegate (distribuite in 35 fogli) in ottimo stato di conservazione. Eccellente esemplare, completo e genuino. Raro. Prestigiosa summa del mondo scientifico di fine Settecento, composta dall’intera raccolta di saggi e memorie dei più importanti scienziati dell’epoca, in alcuni casi tradotti per la prima volta in italiano o in prima edizione, come alcuni articoli di Volta sull’elettricità. Tra gli autori spiccano i nomi di Volta, Lavoisier, Landriani, De Saussure, Spallanzani, Ferguson, Franklin, Beccaria e Priestley. Gli articoli riguardano: Acqua, aria e meteore ; Agricoltura e bottanica ; Anatomia, fisiologia, chirurgia e medicina ; Cosmologia e geografia ; Economia domestica ; Elettricità ; Fuoco ; Meccanica ed Arti ; Metafisica e lingue ; Morale ; Ottica ; Zoologia o storia naturale degli animali. Questa seria, la prima delle tre, fu compilata dal poligrafo svizzero Giovanni Francesco Soave (1743 – 1806) e dallo scienziato Carlo Amoretti (1741 – 1816), nominato segretario della Società agraria milanese per il suo impegno profuso nel promuovere l’attività economica della Lombardia. Codice articolo ABE-17532638425

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Theoricae mediceorum planetarum ex causis physicis deductae.: BORELLI, Giovanni Alfonso

BORELLI, Giovanni Alfonso (1608-1679)

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Descrizione: 1666. Rilegato. Condizione: buono. Legatura moderna in piena pergamena; autore e titolo in oro su tassello marrone al dorso; tagli spruzzati di rosso; guardie nuove. VII, compreso il frontespizio con titolo e nota di possesso cassata da una riga rossa; (1b), 184, (4) pagine numerate. AL termine, 5 tavole incise fuori testo e ripiegate, cucite tutte insieme su una carta bianca. Alcuni capolettera istoriati. PRIMA RARA EDIZIONE di questa importante opera sul movimento delle lune di Giove. Galileo non descrisse il dispositivo con cui mutò il telescopio in uno strumento di precisione, il "micrometro". Le uniche notizie su di esso si devono a Borelli, che nel 1666 ne scrisse come di un regolo scorrevole suddiviso in 20 parti uguali. Borelli stabilì il suo osservatorio sulla collina di San Miniato e le sue osservazioni sui movimenti dei satelliti di Giove portarono al concepimento dell'opera in esame, dove affermò che i pianeti si muovono in tre tipi di orbite ellittiche. Cfr. Treccani, "L’opera di Giovanni Alfonso Borelli rappresenta il precipitato della scienza galileiana, per l’applicazione del modello meccanicistico-corpuscolare e dell’attività sperimentale, il rigore nel procedimento argomentativo, il ricorso a modelli meccanici nello studio dell’anatomia e della fisiologia degli animali. Significativa appare anche la vicenda biografica, la quale consente di ripercorrere la complessa mappa della res publica scientifica seicentesca, che intrecciava i diversi contesti politico-culturali della penisola. La collaborazione con l’Accademia del Cimento di Leopoldo de’ Medici permise a Borelli di condurre esperimenti sulla propagazione del suono, sulla pressione dell’aria e sulla resistenza dei materiali, di completare e correggere gli scritti di idraulica rispettivamente di Castelli e di Michelini, e di studiare le lagune situate in prossimità di Pisa. Negli stessi anni effettuò osservazioni telescopiche sistematiche dei corpi celesti, in particolare di Venere. Intervenne inoltre in una polemica sorta tra Nicolò Fabri e Christiaan Huygens, schierandosi nel 1662 a favore di quest’ultimo. Nel 1665, nella lettera Del movimento della cometa, firmata con lo pseudonimo Pier Maria Mutoli, formulò un’ipotesi sulla natura solida delle comete e sul moto dei pianeti. I risultati delle sue osservazioni astronomiche furono pubblicati nelle Theoricae mediceorum planetarum ex causis physicis deductae (1666).". Esemplare in buone condizioni, sporadiche fioriture e ingiallimenti. Codice articolo 1951

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COWPER William

Editore: llustrated with large explications containing many new anatomical discoveries and chirurgical observations: to which is added an introduction explaining the animal oeconomy with copious index. Revised and published by C.B. Albinus.Leyden printed for Joh Arn Langerak 1737, (1737)

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Descrizione: llustrated with large explications containing many new anatomical discoveries and chirurgical observations: to which is added an introduction explaining the animal oeconomy with copious index. Revised and published by C.B. Albinus.Leyden printed for Joh Arn Langerak 1737, 1737. Condizione: molto buono. in-folio grande (mm 515x370), bel antiporta figurato, ff. (10) e 114 tavole incise a piena pagina f.t. (numerate 1-105; 1-9), accompagnate da altrettanti fogli esplicativi. Legatura coeva in p. pelle, titolo e ricchi fregi in oro al dorso (lievi difetti alle cerniere). Seconda edizione in inglese (prima 1698). L'opera anatomica del Cowper, nacque da una operazione di plagio nei confronti della "Anatomia humani corporis" del Bidloo, alla quale però l'autore aggiunse il frutto di sue personali ricerche e 9 nuove tavole. "Among the nine plates newly added by Cowper, which are drawn by Henry Cook and engraved by Michiel van der Gucht, are two well-executed plates, representing the front and back views of the entire musculature" (Choulant). Ottimo esemplare. GARRISON 385, edizione originale. Choulant-Frank p.252-3; Russell 212. Codice articolo 0000000008759

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LE QUATTRO STAGIONI: GOLTZIUS Hendrik (1558

GOLTZIUS Hendrik (1558 - 1617) su invenzione di MATHAM Jacob (1571-1631) inciso da

Editore: Senza indicazione di luogo, H. GOLTZIUS, 1589 (mm 117 x 148 più marg.) (1589)

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Descrizione: Senza indicazione di luogo, H. GOLTZIUS, 1589 (mm 117 x 148 più marg.), 1589. senza rilegatura. Condizione: buone condizioni. Serie di quattro incisioni originali inscritta entro tondo tipografico, eseguite a bulino e acquaforte su matrice di rame, nel primo stato. Entro la linea d'inquadramento, nella tavola rappresentante "Ver" (la Primavera), indicazione di Goltzius in qualità di inventore e stampatore, nonché dell'esecutore Matham, con data d'esecuzione; monogrammi di Goltzius e titolo entro il bordolinea, legende latine oltre il bordolinea delle quattro tavole. La serie, di pregevole qualità esecutiva e di raffinata invenzione, è dedicata alle quattro stagioni dell'anno, rappresentate da altrettante figure allegoriche, stanti con attributi iconografici, recanti nel cielo simboli dello Zodiaco e sullo sfondo paesaggi. La trasposizione su lastra delle opere, eseguita con fine tratteggio e sotto la supervisione dello stesso Goltzius, spetta a Matham abile incisore olandese nato ad Haarlem . Le tavole esemplificano i modi stilistici del Tardo Manierismo fiammingo, attento ai significati allegorici, caratterizzato da un attento studio dell'anatomia, da pose artificiose e dalla descrizione accurata di particolari naturalistici e quotidiani. Esemplari in buono stato conservativo, leggermente rimarginati oltre il bordolinea. 0. Codice articolo 782

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Descrizione: Giacomo Monti, Bologna, 1683. Due parti in un volume in folio (22x31,5 cm) di (16)-464-328 pagine, con 41 illustrazioni calcografiche in cartiglio, antiporta incisa, e ritratto di Scarlattini. Titolo dell'antiporta: Dell'huomo figurato e simbolico. Titolo della seconda parte in occhietto: Dell'huomo indiviso, e nel suo tutto considerato. - Ottime condizioni. Qualche pagina un po' brunita, anche per le variabili caratteristiche della carta, ma esemplare molto fresco. Legatura coeva in mezza pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Ex libris nobiliare al retro del piatto. Prima edizione, prima tiratura. Codice articolo 016590

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TABULAE ANATOMICAE - ROMA 1714 47 tavole: EUSTACHI

EUSTACHI

Editore: Ex Officina Typographica FRANCESCO GONZAGA, Roma (1714)

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Descrizione: Ex Officina Typographica FRANCESCO GONZAGA, Roma, 1714. Coeva in piena pelle. Condizione: in ottime condizioni. prima edizione. Volume in-Folio 34x25 cm., legatura coeva in piena pelle con titoli e fregi in oro al dorso e cornici in oro ai piatti, tagli decorati a spruzzo e sguardie in elegante carta marmorizzata '700, pp. XLIV-116-[16]. Esemplare completo, in ottimo stato di conservazione, con minime tracce d'uso. Rare e lievi fioriture e piccole spellature alla legatura. Rara prima edizione della splendida raccolta di tavole anatomiche disegnate da Eustachi nel '500 e pubblicate postume per la prima volta a cura del Lancisi nel 1714. Bell'esemplare completo delle 47 tavole, legatura coeva in piena pelle. Codice articolo 000009

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Descrizione: apud Nicolaum Muntendam, Ultrajecti, 1750. Condizione: BUONO. Hanc novam & multi auctiorem editionem una cum novo indice eoque multo luculentiore, promulgare curavit. Rudolphus Schomberg. in folio cm.39x55, Front. stampato in rosso e nero. Vignetta calcogr. in frontespizio. Splendida edizione con tavole di alto senso estetico oltre che scentifico. Ultrajecti, apud Nicolaum Muntendam 1750, in folio cm.39x55, legatura in mx.pergamena coeva, con mende. Front. stampato in rosso e nero. Vignetta calcogr. in frontespizio. Splendida edizione con tavole di alto senso estetico oltre che scentifico. legatura in mx.pergamena coeva, con mende. Codice articolo 167747

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MORGAGNI GIOVANNI BATTISTA.

Editore: Ex Typographia Remondiniana, Venezia (1765)

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Brossura
Prima edizione

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Descrizione: Ex Typographia Remondiniana, Venezia, 1765. 5 tomi in 3 vol. in folio. Vol. I°: pp. XXXVI-244 (pp. IX-XVI ripetute nella numerazione), ritratto dell'Autore all'antiporta inciso da Renard, con 11 belle tav. anatomiche f.testo, "Adversaria anatomica omnia"; pp. VIII-96-XII-427; con "Epistolas anatomicas duas" e "Epistolas anatomicas duodeviginti". Vol. II°: pp. LXXXIV-256-388; con "Libros priores duos De Sedibus, et causis morborum per anatomen indagatis" e "Tres reliquos libros De Sedibus, et causis morborum per anatomen indagatis". Vol. III°: pp. VI-120-75-84; con "Opuscula miscellanea". Testo su due colonne, capilettera e finali, belle marche tipografiche ai frontespizi dei singoli tomi. Ottimo esemplare, fresco e ben conservato con solo rare bruniture in poche pagine, segnaliamo solo quattro pp. mancanti nell'indice rerum et nominum del II° tomo (pp. III-VI) e la mancanza del ritratto dell'autore all'antiporta del III° tomo. Ben rilegato m.tela con tassello per il titolo al dorso. Rara edizione collettiva in parte in ed. originale. L'Autore nato a Forlì (1682-1771) è considerato, a ragione, un luminare dell'anatomia patologica, fu titolare della cattedra di medicina e anatomia all'Università di Padova dal 1715 ed ebbe fama internazionale. Cfr. Castiglioni; Morton-Medical Bibliography; Brunet III 1902; Graesse IV 607.Num. catalogo: 253. Codice articolo 32290

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PANIZZA Bartolomeo -

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Descrizione: 1785. Pavia, Pietro Bizzoni, 1833, imperial-folio (cm. 66 x 48), legatura in mezza tela moderna, pp. XLIII con sei grandi tavole incise. La più grande e una delle opere più rare sui rettili. Bartolomeo Panizza (1785-1867) è stato professore di anatomia a Pavia. Come è stato citato in precedenza, il volume è costituito da solo 43 pagine di testo e sei lastre incise. Il libro è il fondamento dello studio del sistema linfatico dei vertebrati, utilizzando una varietà di anfibi e rettili (Rana, Salamandra, Alligatore, Caimano, Boa, Lucertola, Ramarro, Testuggine); fu anche il primo a descrivere i cuori linfatici dei rettili. Le eccellenti lastre incise sono di Cesare Ferreri. Codice articolo 2-74051

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LAURENTIUS, Andreas.

Editore: (In fine:) Francoforti ad Moenum, ex Officina Typographica Matthaeui Beckeri.MDC (Frankfurt, M. Becker, 1600), (1600)

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Descrizione: (In fine:) Francoforti ad Moenum, ex Officina Typographica Matthaeui Beckeri.MDC (Frankfurt, M. Becker, 1600), 1600. Condizione: molto buono. in-folio, ff.(12), pp. 442, ff.(15, ultimo bianco), bellissimo titolo-frontispizio inciso con figure anatomiche e ritratto dell'autore, ritratto di Henry IV e dedica nel secondo foglio prelim., 26 magnifiche tavole anatomiche a piena pag. n.t., vari capilettera istoriati e fregi silografici. Legatura ottocentesca m.pelle, titolo e fregi al dorso, tagli rossi. Importante trattato di anatomia generale, vasto e completo, che si rifà a Vesalio, Valverde, Coiter ed altri che lo precedettero. Fu impresso a Parigi nel 1589 e ritampato alcune volte. André de Laurens fu professore all'università di Montpellier dal 1586 e medico di corte del Re Enrico IV a Parigi. Esemplare ben conservato (alcune tracce di tarli negli ultimi fogli; margine esterno del titolo rifilato). Choulant-Frank, p.222. Durling n.1312. Wellcome, I, n.1937. Waller, n.2629. Codice articolo 0000000002700

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ANATOMIA PER USO ET INTELLIGENZA DEL DISEGNO.: GENGA Bernardino

Descrizione: Roma, Domenico de Rossi, il d" XV settembre 1691., 1691. In folio (cm. 49,0) 56 tavv. inc. in rame che comprendono anche il frontespizio, il testo delle spiegazioni delle tavv. e l'indice delle cose notabili. Legatura Mz. pelle di fattura recente, titolo e filetti oro al dorso, sguardie antiche. Bell'esemplare fresco e ben conservato, a larghi margini e nitidamente impresso. Tavole in ottima tiratura. Prima, rara edizione. Manca ad Olschki, Choix, che riporta (vol.I, n¡39) la sola edizione londinese del 1723 con 42 tavv. commentando "Ouvrage splendide, publiŽ surtout ˆ l'usage des artistes". Manca a Piantanida, a Bruni-Evans ed al Cicognara che riporta (n¡325) una diversa edizione con 12 tavv. - Cfr. Garrison and Morton, n¡386 "This book was the best of its time, in fact one of the finest of all books on anatomy for artists"; Graesse, vol.3 p. 48. Codice articolo 89004

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JOHANNES DE SANCTO GEMINIANO

Editore: Venezia, Giovanni e Gregorio de Gregoriis, de Forlivio, 12 luglio 1499. (1499)

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Descrizione: Venezia, Giovanni e Gregorio de Gregoriis, de Forlivio, 12 luglio 1499., 1499. Condizione: molto buono. in-4 (mm 172x127), ff. 396, di cui i primi 10 n.n. (vari errori nella numerazione: saltati i ff. 383 e 384, 386 segnato come 378), leg. ottocentesca in mezza pelle con tit. e filetti dorati sul dorso, tagli spruzzati. Impresso in carattere gotico su 2 colonne di ll. 48, con centinaia di iniziali silografiche istoriate, alcuni spazi bianchi con lettere guida, marca tipogr. a piena pag. in fine. Importante e non comune testo morale-scientifico di carattere enciclopedico redatto tra il 1298 e il 1314, con osservazioni su zoologia, mineralogia, anatomia, cibi e vini. La maggior parte degli "exempla" sono tratti dalla Bibbia, ma si fa riferimento anche a una serie di scrittori profani (Cicerone, Seneca, Plinio, Aristotele, Platone, Avicenna, Ippocrate, Galeno, Solino, Tolomeo) e forniscono associazioni mnemotecniche tra una serie di questioni morali e i diversi ambiti naturali che ne illustrano le caratteristiche. Edizione tratta dalla prima rarissima stampata in Italia nel 1497. Ottimo esemplare, con ampi margini, impresso su carta forte. HC *7547. Klebs 562.5. BMC V, 351. Goff J-431. IGI 5357. ISTC N. ij00431000. Vaticana J-140. Manca al Bing. Codice articolo 0000000002777

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DELLA CROCE, Giov. Andrea.

Editore: Nella quale si contiene la theorica e prattica di ciò, che può essere nella Cirugia necessario. Aggiuntovi di nuovo in quest'ultima impressione, oltre i disegni di tutti gl'istromenti . le figure de Cauterii, e Anatomia.|In Venetia, appresso Roberto Meglietti, 1605, (1605)

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Descrizione: Nella quale si contiene la theorica e prattica di ciò, che può essere nella Cirugia necessario. Aggiuntovi di nuovo in quest'ultima impressione, oltre i disegni di tutti gl'istromenti . le figure de Cauterii, e Anatomia.|In Venetia, appresso Roberto Meglietti, 1605, 1605. Condizione: molto buono. in-folio, ff. (10), 319, legatura moderna ad imitazione antica in p. pelle, bordura ai piatti, fregi e titolo al dorso, il tutto in oro. Dedica dell'editore a Giacomo Vedova. Impresa tipogr. al tit., gran numero di silografie n.t. di crani, ferite, strumenti chirurgici, forbici, pinze, bisturi, cuciture; due silogr. a piena pag. raffig. l'estrazione di una freccia e la cauterizzazione di una ferita d'arma da fuoco. Tre belle silogr. raffig. operazioni di trapanazione del cranio realizzate in interno con chirurghi, infermieri e parenti in abiti cinquecenteschi. (Da notarsi la spiritosa presenza nelle stanze elegantemente arredate di cani, gatti e topi in evidente attesa di ''bocconi''). Rispetto alle ediz. precedenti sono più numerose le figure di strumenti e sono aggiunte, nel libro quinto, alcune silogr. anatomiche. Il libro quarto è aumentato della traduzione dell'opera di Jean Tagault, mentre il libro sesto lo è del Trattato di Jacques Houllier. Terza edizione italiana (la prima è del 1574) di una delle più belle e più importanti tra le opere di chirurgia del Cinquecento. Giovanni Andrea Della Croce (Venezia, 1514-1575), figlio di un barbiere, fin dal 1532 fu accolto come membro dal Collegio chirurgico di Venezia, tra le più rinomate corporazioni mediche del tempo, che aveva il monopolio della cura dei feriti; fu quindi a Feltre sino al 1546; tornato a Venezia, ebbe l'incarico di medico della flotta veneziana, e approfondì gli studi sulle ferite d'arma da fuoco. La sua Chirurgia ebbe fama europea e fu tradotta in varie lingue; è divisa in 7 libri, che trattano di ascessi e tumori; ferite; ulcere; fratture ossee; cauterizzazioni, flebotomia e litotrizia; il sesto è un antidotario e il settimo reca una serie di figure relative allo strumentario per le operazioni trattate. La diffusione dell'opera fu dovuta anche all'introduzione di sinonimi nelle varie lingue per designare le affezioni morbose, nonchè la ricchezza di esempi pratici. (Esemplare accuratamente rinfrescato, con abili restauri agli angoli inferiori dei margini di vari fogli). Wellcome 1670. Blake 1082. Rutkov p. 156-7. Cushing C477. Krivatsy 2908. Codice articolo 0000000005324

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