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L'HISTOIRE DE LA NATURE DES OYSEAUX, AVEC: BELON PIERRE DU

BELON PIERRE DU MANS (1517-1564)

Editore: Chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse. Avec privilege du Roy., Paris (1555)

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Descrizione: Chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse. Avec privilege du Roy., Paris, 1555. Edizione: Prima edizione (uscita contemporanea a edizione identica marcata G Corrozet) . Pagine: XXVI+382+4 . Illustrazioni: Bellissimi capilettera ornati, un'incisione raffigurante l'autore, fregi presenti ad ogni inizio di parte, così come i sette frontespizi con il gallo (IN PINGUI GALLINA). 158 incisioni raffiguranti tutti i tipi di uccelli, di grandezza variFormato: 4° . Ex libris: Presente un ex libris stranamente privo di nomi. . Rilegatura: Cartonato Settecentesco in pelle marmorizzata, con dorso con sei nervature, fregi in oro e titoli anch'essi in oro su tassello di pelle rossa.Piccole imperfezioni alle estremità del dorso. . Stato: Buono . Caratteristiche: Dimensioni esterne cm. 32 per 22. Dimensioni della pagina cm.31 per 21.Pierre Belon fu naturalista e medico francese, nato a La Souletière (una frazione di Cérans-Foulletourte, nella Loire). Nato da famiglia povera, beneficiò della protezione del vescovo di Mans, René du Bellay, che gli permise di studiare all'università di Wittenberg, dove fu discepolo di Valerius Cordus, famoso botanico. Grazie all'amicizia del vescovo di Clermont, Guillaume Duprat, studiò a Parigi e divenne farmacista del cardinale François de Tournon. Viaggiò molto in Grecia, in Turchia e in Egitto e in Medio Oriente. A Roma conobbe il Rondelet e il Salviani, illustrissimi zoologisti. Da questi viaggi nacquero le sue opere e le sue osservazioni. Divenne amico anche dei Re di Francia Enrico II e Carlo IX. Morì assassinato da due ladri mentre tornava a casa nel Chateau de Madrid, a Parigi, presso il Bois de Boulogne. Bell'esemplare, molto fresco. Il Belon è considerato il padre dell'Anatomia comparata. L'opera si divide in sette parti, successive alla prefazione. La prima è sulla Fisiologia degli uccelli, la seconda sui rapaci, la terza su quelli acquatici, la quarta sugli uccelli costieri, la quinta sui gallinacei, la sesta sui Corvidi e carnivori, la settima e ultima sugli uccelli canterini. E' uno dei testi più importanti del Cinquecento in materia zoologica.Molto fresche le xilografie. Interessanti a pg. 40 e 41 le due incisioni con legenda comparanti lo scheletro umano con quello di un uccello.Foto disponibili . Collana: Imprimé pa à Paris par Benoist Prevost, demeurant en la rue Frementel, prés le cloz Bruneau, à l'eseigne de l'estoille d'or. . Note epoca: MDLV. Codice articolo 26377

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L'histoire de la nature des oyseaux, avec: BELON, Pierre (1517-1564)
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Descrizione: Paris, Guillaume Cavellat, 1555. Brossura. A Paris, chez Guillaume Cavellat, devant le college de Cambray, à l'enseigne de la Poulle grasse, 1555. Colophon: Imprime a Paris par Benoist Prevost, demeurant en la rue Frementel, prés le cloz Bruneau, à l'enseigne de l'estoille d'or, 1555. (Paris, Benoît Prevost for Guillaume Cavellat, 1555). Sette parti in un volume in-folio (mm 334x220). Pagine [28], 381, [3]. Collazione: â6ê-î4 a-f6 g4 h-m6 n4 o-t6 v4 x-z6 A-E6 F4 G-I6 K-L4. Bianche le carte A6 e L4. Ogni sezione è dotata di un proprio frontespizio contenente la marca tipografica. Ritratto xilografico dell'autore al verso del primo frontespizio, 2 xilografie nelle quali viene confrontato lo scheletro dell'uomo con quello dell'uccello e 158 grandi illustrazioni xilografiche di uccelli. Pergamena floscia coeva, titolo manoscritto al dorso (legacci mancanti, alcune macchie e risguardi recenti). Piccolo strappo alla carta Y5, che non comporta perdita di testo, macchie di umidità alle pp. 2-6, alcuni fascicoli leggermente bruniti, margine esterno del primo frontespizio un po' sporco, ma nel complesso copia genuina ad ampi margini. Prima edizione, pubblicata da Cavellat, di uno dei primi libri dedicati esclusivamente agli uccelli. L'opera fu stampata da Benoît Prevost per due diversi stampatori Gilles Corrozet e Guillaume Cavellat. Questa edizione è perciò conosciuta in due varianti con frontespizi differenti. Belon dedicò l'opera a Enrico II (1519-1559) che, nel 1556, gli concesse una pensione. L'opera si presenta come un compendio di ornitologia ed include un interessante confronto tra gli scheletri umani e quelli degli uccelli, che divenne il fondamento della moderna anatomia comparata. L'opera è costituita da sette parti: nella prima viene presentata l'anatomia e la fisiologia degli uccelli; nella seconda l'autore si sofferma sui rapaci (è presente un capitolo relativo alla falconeria); nella terza parte si occupa degli uccelli acquatici; nella quarta degli uccelli costieri; nella quinta dei galliformi; nella sesta dei corvi e delle specie simili; nella settima degli uccelli canori. "Belon enriched the biological science by new observations and contributed greatly to the progress of the natural sciences in the sixteenth century. His learning was not derived solely from books. He was one of the first explorer-naturalists; and between 1546 and 1550 he undertook long voyages though Greece, Asia, Judaea, Egypt, Arabia, and other foreign countries. He passed though Constantinople, and in Rome he met the zoologists Rndelet and Salviani. Belon discarded the bases of the comparative method and was not at all afraid of drawing parallels between human and bird skeletons. He was the first to bring order into the world of feathered animals, distinguishing between raptorial birds, diurnal birds of prey, web-footed birds, river birds, field, birds, etc. Pavlov called him "prophet of comparative anatomy' " (DSB). "Belon described approximately 230 species (including the bat), most of them European, but including some foreign species observed from his sojourns in Asia Minor and Egypt" (Norman). Nel suo discorso ai lettori Belon sottolinea come diversi artisti abbiano contribuito alla realizzazione delle illustrazioni. Il ritratto dell'autore e diversi uccelli sono firmati con la croce di Lorena (v. A. Bernard, Geoffroy Tory, p. 320), altri invece con una croce bianca su un diamante nero. Belon, tuttavia, fornisce il nome solamente di uno degli artisti: Pierre Goudet (ossia Gourdelle), attivo a Parigi tra il 1550 e il 1558. Gourdelle ottenne prima il titolo di pittore di "état des officiers domestiques du Roi", e successivamente quello di "état de la Reine". L'artista non si limitò alla realizzazione di xilografie, ma ideò e pubblicò anche incisioni, in parte realizzate da Léonard Gaultier. Pierre Belon nacque vicino a Le Mans (Sarthe). Dopo aver studiato medicina a Parigi, dove conseguì la laurea, divenne allievo del botanico Valerius Cordus (1515-1544) a Wittenberg, e con lui compì numer. Codice articolo 0000000006098

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Medicina ( 3 parti in un volume): Fernel Jean Fernelius)

Fernel Jean Fernelius)

Editore: Wechel Andreas, Paris (1554)

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Descrizione: Wechel Andreas, Paris, 1554. Rilegato. Condizione: molto buono. prima edizione. [Medicina - Prima Edizione - Legatura](cm. 34.7) Bella legatura originale in pieno vitello bruno con doppio filetto a secco ai piatti con fregio centrale ad arabesco in oro e 4 fregi angolari in oro. Dorso ben rifatto, abrasioni ai piatti con lievi restauri. -cc.6 nn., pp. 250 (numerate 248), cc.7 nn.; -pp. 238, cc.9 nn.; pp.90, cc.5 nn. Bella marca tipografica all'inizio e in fine, ritratto dell'autore al verso della terza carta, finalini e capilettera figurati elegantissimi. Edizione originale rarissima e ben completa di questa celebre opera divisa in tre parti:fisiologia - patologia - terapia. E' il primo trattato sistematico e rappresenta il fondamento della moderna patologia e fisiologia, introducendone i termini per la prima volta. Metodicamente discute le malattie di ciascun organo, contribuì allo studio degli aneurismi associandoli alla dilatazione arteriosa. e' il più grande testo di medicina e pietra miliare del rinascimento francese che ha influenzato la pratica medica in tutta Europa. Esemplare molto bello, a pieni margini, nitido e fresco, qualche inisgnificante macchietta, antica firma di proprietà manoscritta al frontis: "G.O. Ferrua.del convento di nostra donna del mond." Importante esemplare con in fine alla sguardia del piatto posteriore una lunga nota manoscritta coeva in latino, ben leggibile, con notazioni mediche, terapie, ricette etc. circa 50 righe a piena pagina in chiara grafia cinquecentesca che meriterebbero uno studio circa l'autografia. Provenienza: Asta Christie's Roma 1993. * Durling 1459; * Wellcome 2195; *Garrison- Morton 2271; * Waller 2993; * Choix 8674; * Norman 785; * Long "History of Pathology pp. 62-66; *Sherrington pp.100-104; * Acierno "storia di cardiologia" (1994) pp.48-50, 96-99; * Adams F 248; BM.STC French, supplemento p.34. [F82]. Codice articolo 002441

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Descrizione: In Milano, nella stamperia di Giuseppe Marelli (poi Giuseppe Galeazzi) 1775 – 1777, 1777. Rilegato. Condizione: ottimo. 12 tomi, ciascuno dei quali contiene tre volumi (ogni volume era pubblicato sciolto mensilmente); in -8° con fascicolazione in -12°. Ogni tomo è composto da 360 pagine (120 per ogni singolo volume interno tranne il volume VIII di 132 pp., il volume XVI di 131, [1] pp., il volume XXVIII di 120, [2] pp. e il volume XXXVI di 120, [12] pp.). Solida legatura coeva in piena pergamena, con bindelle visibili. Titolo e tomaison a caratteri dorati su tassello al dorso. Tagli a spruzzo tricolore (i tre singoli volumi all’interno dei tomi presentano il taglio spruzzato in sequenza regolare verde, rosso e blu). Sulla sguardia di tutti i tomi (tranne nei volumi I e XXII in cui è stata asportata) è presente un’etichetta di possesso «Est S. Petri de Perusio ad usum D. Benedicti de Massa»: i libri erano appartenuti, in origine, al monastero di San Pietro di Perugia, poi passarono al monastero benedettino di Massa Carrara. Fregio silografico su ogni frontespizio. Testatine e finalini silografici. Straordinario apparato iconografico costituito da 38 tavole incise ripiegate (distribuite in 35 fogli) in ottimo stato di conservazione. Eccellente esemplare, completo e genuino. Raro. Prestigiosa summa del mondo scientifico di fine Settecento, composta dall’intera raccolta di saggi e memorie dei più importanti scienziati dell’epoca, in alcuni casi tradotti per la prima volta in italiano o in prima edizione, come alcuni articoli di Volta sull’elettricità. Tra gli autori spiccano i nomi di Volta, Lavoisier, Landriani, De Saussure, Spallanzani, Ferguson, Franklin, Beccaria e Priestley. Gli articoli riguardano: Acqua, aria e meteore ; Agricoltura e bottanica ; Anatomia, fisiologia, chirurgia e medicina ; Cosmologia e geografia ; Economia domestica ; Elettricità ; Fuoco ; Meccanica ed Arti ; Metafisica e lingue ; Morale ; Ottica ; Zoologia o storia naturale degli animali. Questa seria, la prima delle tre, fu compilata dal poligrafo svizzero Giovanni Francesco Soave (1743 – 1806) e dallo scienziato Carlo Amoretti (1741 – 1816), nominato segretario della Società agraria milanese per il suo impegno profuso nel promuovere l’attività economica della Lombardia. Codice articolo ABE-17532638425

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Theoricae mediceorum planetarum ex causis physicis deductae.: BORELLI, Giovanni Alfonso

BORELLI, Giovanni Alfonso (1608-1679)

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Descrizione: 1666. Rilegato. Condizione: buono. Legatura moderna in piena pergamena; autore e titolo in oro su tassello marrone al dorso; tagli spruzzati di rosso; guardie nuove. VII, compreso il frontespizio con titolo e nota di possesso cassata da una riga rossa; (1b), 184, (4) pagine numerate. AL termine, 5 tavole incise fuori testo e ripiegate, cucite tutte insieme su una carta bianca. Alcuni capolettera istoriati. PRIMA RARA EDIZIONE di questa importante opera sul movimento delle lune di Giove. Galileo non descrisse il dispositivo con cui mutò il telescopio in uno strumento di precisione, il "micrometro". Le uniche notizie su di esso si devono a Borelli, che nel 1666 ne scrisse come di un regolo scorrevole suddiviso in 20 parti uguali. Borelli stabilì il suo osservatorio sulla collina di San Miniato e le sue osservazioni sui movimenti dei satelliti di Giove portarono al concepimento dell'opera in esame, dove affermò che i pianeti si muovono in tre tipi di orbite ellittiche. Cfr. Treccani, "L’opera di Giovanni Alfonso Borelli rappresenta il precipitato della scienza galileiana, per l’applicazione del modello meccanicistico-corpuscolare e dell’attività sperimentale, il rigore nel procedimento argomentativo, il ricorso a modelli meccanici nello studio dell’anatomia e della fisiologia degli animali. Significativa appare anche la vicenda biografica, la quale consente di ripercorrere la complessa mappa della res publica scientifica seicentesca, che intrecciava i diversi contesti politico-culturali della penisola. La collaborazione con l’Accademia del Cimento di Leopoldo de’ Medici permise a Borelli di condurre esperimenti sulla propagazione del suono, sulla pressione dell’aria e sulla resistenza dei materiali, di completare e correggere gli scritti di idraulica rispettivamente di Castelli e di Michelini, e di studiare le lagune situate in prossimità di Pisa. Negli stessi anni effettuò osservazioni telescopiche sistematiche dei corpi celesti, in particolare di Venere. Intervenne inoltre in una polemica sorta tra Nicolò Fabri e Christiaan Huygens, schierandosi nel 1662 a favore di quest’ultimo. Nel 1665, nella lettera Del movimento della cometa, firmata con lo pseudonimo Pier Maria Mutoli, formulò un’ipotesi sulla natura solida delle comete e sul moto dei pianeti. I risultati delle sue osservazioni astronomiche furono pubblicati nelle Theoricae mediceorum planetarum ex causis physicis deductae (1666).". Esemplare in buone condizioni, sporadiche fioriture e ingiallimenti. Codice articolo 1951

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DE METALLICIS LIBRI TRES. ANDREA CAESALPINO AUCTORE.: CESALPINO Andrea (1519-1603)

CESALPINO Andrea (1519-1603)

Editore: ALVISE ZANETTI (1596)

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Descrizione: ALVISE ZANETTI, 1596. Rilegato. Condizione: buono. prima edizione. Legatura in pergamena antica rimontata, guardie sostituite; 16 pagine non numerate, di cui l'ultima bianca, compreso il frontespizio con titolo e stemma araldico inciso alle armi di papa Clemente VIII a cui è dedicata l'opera; al verso, timbro di possesso della Wellcome Library; 222 pagine numerate; 2 pagine non numerate, di cui l'ultima, bianca. All'interno, numerose chiose marginali manoscritte e alcune sottolineature a penna. RARA PRIMA EDIZIONE di uno dei primi tentativi di classificazione sistematica dei minerali, che in parte completa la celebre Methallotheca dell’allievo M. Mercati, prematuramente scomparso nel 1593. Cfr. Norman, "Cesalpino speculated that the presence of shells in some stones was due to the withdrawal of an earlier sea, puzzled over why minerals that crystallize always take on the same geometric forms, and noted lead’s increase weight after burning or exposure to damp. He also described the various uses of metals and minerals in contemporary manufacture, such as in the making of alum or in coloring glass". Cfr. Treccani, "Medico, botanico e filosofo (Arezzo 1524 o 1525 - Roma 1603). Allievo a Pisa, ove si recò intorno al 1544, di L. Ghini, G. Guidi, R. Colombo e S. Porzio, attento lettore di Vesalio, C. è un tipico esponente dell'aristotelismo rinascimentale di P. Pomponazzi; ma pur nella completa adesione a quei principî (quindi a una concezione della natura retta da forze ed essenze occulte e non verificabili), egli pervenne, soprattutto per il valore accordato all'esperienza e all'osservazione, a risultati ragguardevoli in campo medico, biologico e naturalistico. Addottoratosi a Pisa nel 1551, vi divenne prefetto dell'Orto botanico (1555) e professore dei semplici (botanica), finché non ottenne la cattedra di medicina. Trasferitosi a Roma venne nominato da Clemente VIII archiatra pontificio e chiamato alla cattedra di medicina della Sapienza (1592). Il periodo romano non fu esente da polemiche, accusato da N. Taurellus di monismo naturalistico e di ateismo da S. Parker. Le sue opere (trattati, commenti) abbracciano varî campi. Il De plantis (1583), in cui sono descritte milletrecento piante, molte di nuova conoscenza, contiene, fondata sui principî di materia e forma, una fisiologia vegetale basata su un parallelismo tra pianta e animali e una tassonomia diagnostica, i cui criterî distintivi sono i principî nutritivi, gli organi della fruttificazione e, infine, le radici, lo stelo e le foglie. Fondamentale il contributo che fornì alla scoperta della circolazione del sangue, nei Quaestionum peripateticarum libri quinque (1571 e 1593) e nei Quaestionum medicarum libri duo (1593), descrivendo il piccolo circolo e negando che il fegato, come sosteneva Galeno, fosse il centro del movimento del sangue, funzione attribuita invece al cuore. Interessanti anche il De metallicis (1596), contenente accenni all'origine dei fossili, alle leggi della cristallizzazione, ecc., e il Praxis universae artis medicae (1602-03), un manuale di medicina che ebbe notevole fortuna.". Esemplare in buone condizioni, in "barbe", sporadiche quanto lievi fioriture, poche modestissime gore marginali. Later limp vellum (new endpapers). (16),222,(2). Engraved arms of Pope Clement VIII on title-page. FIRST EDITION of one of the most important early works on metallurgy. ‘Cesalpino speculated that the presence of shells in some stones was due to the withdrawal of an earlier sea, puzzled over why minerals that crystallize always take on the same geometric forms, and noted lead’s increase weight after burning or exposure to damp. He also described the various uses of metals and minerals in contemporary manufacture, such as in the making of alum or in coloring glass’ (Norman). A few light spots, a2 and a3 detached, light waterstaining in lower margin of a few leaves. Provenance: Wellcome Library (withdrawal stamp on verso of title). Codice articolo ABE-1530023190972

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Descrizione: Marchio Sessa e Piero di Ravani Bersano, Venetia, 1516. In Folio (mm 320x215); carte non num. 14, carte num. 259. Testo su due colonne completo, tre errori di numerazione delle carte, (carta XCIV malnumerata XCV, carta XCVII malnumerata XCXVII, cartaCXCVI malnumerata CXCVIII). Frontespizio in rosso e nero, testo su due colonne, marca editoriale di Sessa in silogr. raffigurante la celebre gatta col topo in bocca, altra marca incisa in legno con il mondo e croce entro riquadro in nero alla fine del "Repertorio" alla bb7 verso. 38 illustrazioni silografiche (alla bb8 recto inscrizione della tomba dei familiari di Plinio) e 37 grandi e raffinate iniziali ornate con motivi fitomorfi, racemi, animali e putti, poste all'inizio dei libri, oltre a centinaia di piccole iniziali. Piena pergamena settecentesca con titolo manoscritto a inchiostro bruno al dorso, tagli marezzati.Prima edizione italiana illustrata della pi? antica opera enciclopedico-scientifica pervenutaci dall'antichit?, che influenzÚ la conoscenza dell'umanit? fino al medioevo ed una delle pi? importanti produzioni uscite dai torchi dello stampatore veneziano. L'opera Ë una vera enciclopedia della conoscenza si occupa infatti di matematica, fisica, cosmografia, zoologia, agricoltura, botanica, mineralogia, metallurgia, geografia, antropologia, fisiologia, storia dell'arte, antropologia. Uno dei primi testi della scolastica in lingua volgare curato da Cristoforo Landino (prima editata nel 1476).Le raffinate incisioni (commissionate dai Sessa) appositamente realizzate per l'edizione latina del 1513, la prima figurata, impressa dai medesimi stampatori, qui sono riutilizzate, a parte una incisione all'inizio del libro IX, degli animali acquatici; il resto dell'apparato iconografico rappresenta: due piccole carte geografiche di Europa ed Africa, l'universo tolemaico, scene di cannibalismo, scene di agricoltura (viticoltura fra le altre), pazienti curati con le erbe, speziali mentre preparano medicine, apicoltori medievali al lavoro, bagni minerali, artisti all'opera, animali (elefanti, giraffe, mostri marini) ecc. Bell'esemplare con chiose al margine di alcune carte, macchie brune alla carta LXXXI, CLXXIX, CLXXX; piccoli fori di tarlo persistenti nel volume dalla carta LXXXVIII alla fine.Ex libris manoscritto cassato al frontespizio, qualche lieve alone nella parte superiore, minime saltuarie macchie e aloni marginali. Manca la carta bianca finale. Essling, I/1, S. 31, N. 5. British Library HMNTS 729. K. 34; Mortimer 38 scienze, storia naturale, medicina. Codice articolo 11474

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Liceti, Fortunio

Editore: Pavoni, GEnova (1606)

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Descrizione: Pavoni, GEnova, 1606. In-4°; pp. (16), 826, (34), marca tipografica al frontespizio e all'ultima pagina; capilettera incisi su legno; il Liber secundus e tertius hanno un proprio frontespizio; edizione originale. Alcuni fori di tarlo passanti; bruniture. Krivatsy 6972. Celebre medico e filosofo ligure (1577-1657) Liceti affronta in quest'opera la questione della generazione animale. Codice articolo 2505

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Regno di Sardegna - commissione pel cretinismo

Editore: Imprimerie royale, Torino (1848)

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Descrizione: Imprimerie royale, Torino, 1848. In-4° grande; pp. xxviii, 224, (4), 9 litografie e una grande carta geografica degli "Stati Sardi di terraferma" ossia il Piemonte-Savoia, su cui con tre colori diversi sono sottolineati i paesi oggetto dell'indagine in base alla presenza di: Soli gozzi, Cretinismo sporadico assai frequente, Cretinismo endemico, Massima intensità di cretinismo endemico.Legatura in mezza pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso.Carlo Alberto sollecita nel 1845 uno studio sulla piaga del cretinismo, nominando una Commissione costituita da studiosi in medicina, chimica e geologia, che sarà persieduta dal Prof. Gallo, al fine di individuarne le cause e trovarne di conseguenza delle soluzioni.Il risultato è un'opera straordinaria per completezza e approccio scientifico assolutamente positivista, che coinvolgendo scienze quali la medicina, la sociologia, la chimica, la geografia, la geologia, indissolubilmente legate a esami autoptici su campo, delinea uno studio approfondito sul cretinismo, esponendo al contempo una metodologia di approccio. Sette capitoli arricchiti di numerose tabelle definiscono storia e letteratura del cretinismo (compresa una possibile etimologia da chrétien), la descrizione di segni e sintomi fisici, la fisiologia delle funzioni, la vita di relazione e i diversi caratteri; si propone una classificazione secondo l'intensità della malattia; si circoscrive un'area geografica dove si individua la distribuzione del fenomeno; si individuano le cause (fattori alimentari, ambientali, primo fra tutti il problema della acque potabili, ereditari, di sangue ecc.), infine cure e profilassi suggerite almeno per evitare che il fenomeno progredisca. Una riduzione del problema si ebbe conseguentemente al ridursi del grado di povertà.Nove tavole raffigurano altrettanti ritratti a figura intera di persone affette da gozzo o cretinismo.Il gozzo e il cretinismo (in sostanza due diverse manifestazioni di un mal funzionamento della tiroide, e della carenza di iodio dovuta anche a malnutrizione) erano talmente diffuse in Savoia da rappresentare una vera e propria calamità; si trattava di affezioni allora tipicamente legate al territorio montuoso alpino, in più, data la naturale posizione di passaggio tra Italia e Francia della regione, molti viaggiatori riportavano annotazioni sugli "esseri anormali" che popolavano la zona.André Palluel-Guillard, L'Aigle et la croix: Genève et la Savoie, 1798-1815. Codice articolo 2438

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Fortunio Liceti

Editore: Bertelli - Martini, Padova (1616)

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Descrizione: Bertelli - Martini, Padova, 1616. Due opere entrambe in edizione originale, buona copia. In -4°; pp. 119, (33) + pp. 78, (2 di 10, manca l'indice), ai frontespizi marca tipografica, al recto dell'ultima pagina non num. grande legno con l'emblema di Liceti e il motto Fortasse licebit, e il colophon excudebat Martinus. Leggere sporadiche bruniture. Krivatsy 6965 - 6954. Il De perfecta constituzione tratta delle questioni relative alla generazione, in special modo della formazione e sviluppo del feto: "A differenza di Aristotele, oltre al seme maschile egli ammette anche un seme femminile, che porta al feto l'anima vegetativa. Secondo il L. il seme è costituito da particelle provenienti da tutte le parti del corpo dei genitori, delle quali portano la forma. Questa teoria preformista, ben lontana dalle concezioni epigenetiche aristoteliche, fu utilizzata dal L. per spiegare lo sviluppo embrionale, la trasmissione ereditaria dei caratteri acquisiti, la produzione dei mostri e l'ibridismo interspecifico." (DBI ad vocem). Il De coextensione tratta tra l'altro dell'anima delle piante e delle passioni dell'anima, un tema che sarà più tardi ripreso da Descartes. L'autore di riferimento è Aristotele. Codice articolo 2503

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DESCARTES René

Editore: Lugduni Batavorum (Leida), ex officina Hackiana, 1664, (1664)

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Descrizione: Lugduni Batavorum (Leida), ex officina Hackiana, 1664, 1664. Condizione: molto buono. in-4, pp. (36), 123 (mal num. 121, per doppia numerazione delle pp. 111-112), (5), leg. coeva p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. al tit. Adorno di numerose splendide illustrazioni anatomiche incise in rame ed in legno, molte a mezza o a piena pagina, 10 delle quali sono f.t. Seconda edizione, di soli due anni posteriore alla prima apparsa nella stessa città, contemporanea all'edizione originale definitiva, completa e col testo in francese, apparsa a Parigi. Com'è noto, Descartes lavorò all'opera fin dal 1630, ma decise di non pubblicarla, avendo saputo della condanna di Galileo nel 1633. Pur riconoscendo l'importanza della scoperta di Harvey, Descartes non credeva che la circolazione del sangue fosse causata dalle pulsazioni cardiache, bensì considerava il corpo umano come una macchina diretta da un principio razionale situato nella ghiandola pineale. Considerato come il primo tentativo d'abbracciare tutta la fisiologia animale, il "De homine" è in realtà una specie di supplemento fisiologico al "Discours de la Méthode" pubblicato nel 1637 e fu sorgente d'ispirazione per molti studiosi. "This book was the first attempt to cover the whole field of animal physiology. The work is really a physiological aoppendix to his Discourse on method." (Garrison-Morton). Opera di fondamentale importanza, tra i più eminenti prodotti dell'ingegno umano. Buon esempl. (lieve brunitura della carta). Garrison Morton 574. Wellcome Cat. II, 453. Codice articolo 0000000004423

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HARVEY, William.

Editore: Editio novissima indici bus ornata. Lugduni Batavorum (Leida) apud Johannem van Kerckhem 1737, (1737)

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Descrizione: Editio novissima indici bus ornata. Lugduni Batavorum (Leida) apud Johannem van Kerckhem 1737, 1737. Condizione: molto buono. 2 opere in 1 vol. in-4, ff. (8), pp. 170 e 2 tavole f.t.; ff. (12), pp. 404, ff. (4); legatura coeva in pelle, fregi oro e tassello granata al dorso. Titoli in rosso e nero e con vignette in rame. Le due tavole f.t. in rame (J.d. Groot del.; J.vd Spyk fecit) illustrano il sistema circolatorio nelle braccia. Prima edizione collettiva dei due trattati più celebri di Harvey, noto fisiologo inglese (Folkestone 1578 - Hempstead 1657). Comprende il "de Motu Cordis et Sanguinis in animalibus", apparso per la prima volta nel 1628: quest'opera segna un momento rivoluzionario nella storia della medicina, paragonabile a quello provocato dall'opera di Copernico in campo astronomico. Con la scoperta della circolazione del sangue nacquero la moderna fisiologia e biologia; l'elaborazione della teoria fu basata sulle osservazioni sperimentali (vivisezione e autopsie) e supportata dal ricorso alla scienza meccanica e alla dimostrazione matematica. «English experimental scientists regarded the discovery as of equal importance with Copernican astronomy or Galilean physics» (PMM 127). Il "de Generatione Animalium", apparso per la prima volta nel 1651 a Londra, rivoluzionò la teoria galenico-aristotelica dello sviluppo dell' embrione. "The chapter on labour ("De partu") in this book represents the first original work on obstetrics to be published by an English author". (Garrison-Morton 6146). Ottimo esemplare di raccolta rara e ricercata. Wellcome III, 220. Keynes 46. Waller 4127. Codice articolo 0000000008173

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Fortunio Liceti

Editore: Pavoni, Genova (1602)

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Descrizione: Pavoni, Genova, 1602. In-4°; pp.(16), 429, (35), al frontespizio emblema inciso su legno con motto "ex duobus unum"; all'ultima pagina colophon e marca tipografica incisa su legno; testatine e finalini tipografici; legatura coeva in piena prgamena con titolo manoscritto al dorso; piccoli sporadici marginali fori di tarlo passanti. Edizione originale. Scienziato, filosofo e medico, Fortunio Liceti (1577-1657), che fu poi amico anche di Galileo, pubblica qui una delle prime opere, in uno dei campi di suo interesse che fu la filosofia naturale o fisiologia; in particolare il De ortu tratta dei problemi relativi alla generazione, allo sviluppo e al momento in cui i tre aspetti dell'anima (vegetativa, sensitiva, razionele) vengono accolti nel feto. L'adesione alla filosofia aristotelica è assoluta. Krivatsy 6964. Codice articolo 2502

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DE HOMINE FIGURIS ET LATINITATE DONATUS A: DESCARTES, René (1596-1650)
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Descrizione: APUD FRANCISCUM MOYARDUM & PETRUM LEFFEN, 1662. Rilegato. Condizione: buono. Legatura del XX secolo, firmata Marc Ollivier, in pieno marocchino rosso con, all'esterno triplice filetto con roselline angolari, più all'interno dello specchio, triplici filetti con angolari floreali, in oro; dorso a 5 nervi rilevati con autore e titolo in oro su tassello verde, eleganti fregi in oro agli altri scomparti; dentelle interne in oro; guardie marmorizzate; tagli spruzzati; al contropiatto anteriore, ex libris di Theodore Besterman (1904-1976, fisico ricercatore e bibliografo); 3 carte bianche, 1 carta per ex-libris di Arnaud de Vitry. 36 pagine non numerate, compreso il frontespizio con titolo, marca tipografica a silografia e nota di possesso "Draycot House, Wiltshire"; 121-(1) pagine numerate; alcuni errori di numerazione; all'interno, numerose illustrazioni a silografia nel testo; 33 incisioni nel testo di vari formati; 10 incisioni fuori testo di vari formati, alcune ripiegate. La fig. I. fol.9 contiene 6 flaps rialzabili; il fol. 118. fig. LIV contiene un piccolissimo flap rialzabile. La maggior parte delle illustrazioni raffigurano soggetti anatomici, in particolare del cuore. PRIMA RARA EDIZIONE, con traduzione latina di Florentius Schuyl e PRIMO TRATTATO EUROPEO DI FISIOLOGIA. Questa edizione non autorizzata dall'autore, la prima lo fu due anni dopo, nel 1664, è nella seconda variante descritta da Guibert, identificabile dai dati del frontespizio. Il testo fu originariamente scritto come appendice di fisiologia al Discours de la Méthode, e fu soppresso dopo la condanna di Galileo nel 1663, per timore che la sua visione meccanicistica del corpo umano potesse essere considerata eretica. Cartesio considerava la materia del corpo umano, diretta da un'anima razionale situata nella ghiandola pineale del cervello. l libro apre con una descrizione del sistema cardiovascolare. Da un'indagine meccanicistica di fisiologia generale, Cartesio passa al sistema nervoso che tratta in grande dettaglio. Particolarmente importante è la sua discussione sull'occhio, attingendo da Keplero per la parte ottica, e sulla fisiologia della percezione. L'opera fu il primo tentativo di coprire l'intero campo della "fisiologia animale" (Garrison-Morton). Cartesio capì il significato della scoperta di Harvey, in particolare il moto circolatorio del sangue, e lo incluse in questo lavoro. 'Without Descartes, the seventeenth-century mechanization of physiological conceptions would have been inconceivable' (DSB). The impact of the Cartesian physiological program, once it was publicly known, was enormous. In two ways philosophically and physiologically ? Descartes transformed long-standing beliefs about animals and men. Philosophically, of course, his notions of mind-body dualism and animal automatism had extremely important implications that were not lost on Henry More, Malebranche, Spinoza, and Leibniz, along with many others in the seventeenth century . But physiologically, too, Descartes? conceptions had an impact that in many ways was even more impressive than the philosophical influence, because it affected the actual course of contemporary science? (Theodore M. Brown). Esemplare in buone condizioni, lieve ingiallimento alle carte, alcune tavole corte di margine se non rifilate. Red morocco by Marc Olivier, gilt spine, gilt morocco label, speckled edges. (36), 121, (1). Printer's woodcut device on title, 10 engraved plates, one with overlays showing the interior regions of the heart, another with small flap. FIRST EDITION of the first European textbook of physiology ?the work was based upon Descartes? concept of ?l’homme machine?, an automaton constructed by God to approximate real men as closely as possible? (Norman, I 627). Occasional light browning and top margin of title lightly soiled, otherwise nice copy.Provenance: Draycot House, Wiltshire - Theodore Besterman - Arnaud de Vitry. Codice articolo 1958

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Anonimo.

Editore: Salerno Ed., Roma, (2004)

ISBN 10: 8884024390 ISBN 13: 9788884024398

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Descrizione: Salerno Ed., Roma, 2004. Condizione: COME NUOVO. Il volume è corredato di un commentario di pp.93, con trascrizione del testo di C.de Hamel e traduzione di Valerio Marucci. Il Medioevo leggeva la natura, com'è noto, come una specie di libro attraverso il quale Dio parlava agli uomini: di qui la produzione di bestiari; erbari; lapidari, dedicati alla descrizione spesso anche figurativa, rispettivamente, di animali, erbe e piante, pitre, investigati come parole del messaggio divino. Tra i molti, uno dei più preziosi esempi di questo tipo di codici è il Bestiario di Peterborough, prodotto in un'abbazia dell'Inghilterra orientale intorno all'anno 1300 con il contributo di artisti estremamente competenti nel campo dell'arte figurativa e della fisiologia (oggi ms 53 presso la Parker Library del Corpus Christi College di Cambridge). Cani, cavalli, scimmie, leoni, elefanti, cervi, sirene, la leggendaria fenice e altri animali reali e immaginari sono rappresentati con tratti suggestivi nelle centinaia di figure, spesso raffigurate su sfondo d'oro, che ornano copiosamente le apgine del manoscritto. La sua riproduzione in fac-simile porta per la prima volta sotto gli occhi del grande pubblico un documento straordinario di questa preziosissima produzione libraria medievale, con l'ausilio di un Commentario che offre anche la trascrizione e la traduzione italiana del celebre testo letterario (Phisiologus, Il Fisiologo) cui le miniature si accompagnano. in cofanetto in plexiglas. cm.24x35, 48 fogli. Coll.Codices Mirabiles. Tiratura riservata all'Italia di 300 esemplari numerati. Roma, Salerno Ed. 2004, in cofanetto in plexiglas. cm.24x35, 48 fogli. rilegato in pieno cuoio, con incisioni a secco sui piatti e cordoni al dorso, conforme all'originale Coll.Codices Mirabiles. Tiratura riservata all'Italia di 300 esemplari numerati. Esemplare in ottimo stato. rilegato in pieno cuoio, con incisioni a secco sui piatti e cordoni al dorso, conforme all'originale. Codice articolo 113403

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Descrizione: Mansut & Billet, Paris, 1844. 2 (4 tomi in 2 volumi) anatomia, fisiologia, corpo umano, tavole anatomiche 27x20,5 cm., pagg.XV+177 (3), 191 (1), 206, 196, 4 volumi rilegati in 2, legatura coeva in mezza pelle, marocchino scuro, titolo e decorazioni in oro ai dorsi, segnalibro, circa 200 tavole fuori testo disegnate dall'Autore, incise a piena pagina o più volte ripiegate, che illustrano, in nitide litografie, l'anatomia del corpo umano, frontespizio con immagine di studioso. Ritratto di Paolo Mascagni e due tavole con la figura dell'uomo e della donna in apertura del capitolo Notions prèliminaires. In francese, ottime condizioni.Ex libris della libreria Legrand. Edizione originale di un importante trattato di anatomia e fisiologia umana, ricco di iconografia. Olto interessanti le tavole che illustrano i sistemi di Lavater e Gall. Galet, ancien chef de clinique de la Faculté de Médecine de Montpellier. Codice articolo 8823

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Descrizione: Chez H. L. Guerin & L. F. Delatour, a Paris, 1758. 2 voll. in un tomo in-4° (260x200mm), pp. (6), LXVIII, 306; (6), 432, (2), legatura coeva p. pelle nocciola con titolo impresso in oro su tassello rosso al dorso, adorno di filetti e di ricchi fregi floreali e vegetali in oro. Unghie decorate in oro, tagli rossi, sguardie marmorizzate policrome, etichetta di libreria parigina. Testatine e finalini riccamente figurati in calcografia; 50 magnifiche tavole di anatomia e fisiologia degli alberi incise su rame e ripiegate f.t. Fioriture sparse di leggera entità, ottimo esemplare nel complesso. Edizione originale di questo eccezionale illustrato botanico settecentesco, una delle opere più importanti del XVIII secolo organicamente dedicate alla dendrologia. L'opera ricapitola i risultati di 20 anni di ricerche personali compiute dal Duhamel de Monceau nel Gatinais. ll Duhamel de Monceau (Parigi, 1700-1781), agronomo ed Ispettore generale della Marina, fu membro dell'Accademia delle Scienze e della Società Reale di Medicina. Nissen, BBI, 542. Pritzel, 2468. K.F.W. Jessen, Botanik der Gegenwart und Vorzeit, n. 329. DSB, IV, 224. Graesse, II, 444. Brunet, Table, 4845. Quérard, II, 655. Poggendorff, I, 618. Codice articolo 12241

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DELLA TORRE Giov. Maria

Editore: Venezia, Gio. Batt. Recurti, MDCCL (1750), (1750)

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Descrizione: Venezia, Gio. Batt. Recurti, MDCCL (1750), 1750. Condizione: molto buono. 2 vol. in-4, pp. XXIV, 436; (4), 600. Ottima leg. d'epoca cartonato rustico. Corredati di complessive 61 tavole inc. in rame, ripieg. f.t., raffig. per lo più strumenti, esperimenti e parti anatomiche (''of particular interest are those of units of measurement, the pendulum, electrostatical machines, the pointing of mortar, the compressed-air gun, the refraction of light rays, and chyliferous vessels in man''; D.S.B. III, p. 26). Seconda edizione (la prima era apparsa a Napoli nel 1748-49) di quest'opera scientifica di straordinaria importanza, ''una enciclopedia delle scienze fisiche e chimiche, pure e applicate., l'opera forse più influente sulla cultura scientifica nel medio Settecento'' (D.B. It. vol. 37, p. 574). Il primo vol. è diviso in cinque sezioni; il secondo, che focalizza l'analisi sulla Terra e la sua atmosfera, in quattro. Ma ciascuna di queste sezioni costituisce spesso un vero e proprio trattato specifico: ''le sezioni prima e seconda della parte seconda equivalgono a un trattato di geologia; la terza è una summa non solo di geografia generale, ma di tassonomia e fisiologia animale e vegetale, di idraulica, di geodinamica e vulcanologia; la quarta espone ampiamente ottica e acustica.; la vastità dell'informazione, che ha scarsi riscontri in opere europee del periodo, l'aggiornamento, e l'unità della trattazione conseguita per via induttiva (quindi in modo ben diverso dalla sistematiche cartesiane o fisico-teologiche) ne giustificarono il grande successo.'' (opera citata). L'autore (Roma 1710 - Napoli 1782), della Congregazione dei Padri Somaschi, fu docente di matematica e fisica in vari collegi della Congregazione e in seminari di Napoli, amato e stimato dagli uomini di scienza del tempo (G. Lami, A. Genovesi ed altri), e da Carlo di Borbone creato direttore della stamperia acquisita dal principe di Sansevero e proprio bibliotecario. Esempl. genuino, in ottimo stato. Diz. Biografico d. Italiani, vol.37, pp.573-577 (vasta biogr.- bibliografia). Codice articolo 0000000002207

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Descrizione: sumptibus Francisci Grasset, 1762-1768, Lausannae, 1762. In 4° (25,5x21 cm); XXII, (2), 328, (2 frontespizio in rosso e nero), 329-608 pp. e 12 c. di tav., VI, 311, (6), 312-607 (tre carte fra le pag. 311 e 313), (1) pp. e 7 c. di tav. (la tavola che solitamente si trova nel secondo tomo è, in questo esemplare, posta nel secondo volume), (2), 388 pp. e 16 c. di tav. Completo, complete. Very good copy. Esemplare all'interno in ottime condizioni di conservazione. Legature coeve in mezza pelle con titolo in oro su fascetta in pelle chiara al dorso e fregi in oro. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche strofinatura e live difetto. Primissima edizione, quella che non presenta la carta *4 (corrispondente alle pagine VII e VIII) del secondo tomo che venne aggiunta solo in seguito (come testimonia anche il richiamo basso di carta *3 che rimanda a pagina 1 senza citare altre carte) e che contiene altre due carte della "Praefatio". Frontespizi in rosso e nero. Testatine, finalini, iniziali e fregi xilografici ai frontespizi. Esemplare ancora in barbe ed ad ampli margini. Una decina di carte con leggerissima brunitura omogenea dovuta alla qualità del quaderno, qualche insignificante amcchiolina di foxing al frontespizio del primo volume ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di questo basilare testo per la storia della medicina opera del grande medico e poeta svizzero Albrecht von Haller (Berna, 16 ottobre 1708 - Berna, 12 dicembre 1777). L'opera tratta tutti i campi della medicina dalla chirurgia, all'anatomia dagli ermafroditi alla teratologia, dall'andrologia alla ginecologia. Figlio di Niklaus Emanuel e di Anna Maria Engel, dopo gli studi secondari nella Hohe Schule di Berna, dal 1723 studiò medicina a Tubinga e dal 1725 a Leida laureandosi nel 1727. Nel 1728 insieme con Johannes Gessner, viaggia attraverso i paesi alpini, acquisendo un'esperienza importante tanto per i suoi interessi botanici che letterari. L'anno dopo, a Basilea, segue i corsi di matematica tenuti da Johann Bernoulli; medico a Berna dal 1729, nel 1735 istituì un theatrum anatomicum per il perfezionamento professionale dei medici. Aveva pubblicato nel 1732 la raccolta di poesie Versuch Schweizerischer Gedichten; nella sua opera poetica esalta la montagna e la vita dei suoi abitanti, che contrappone ai corrotti costumi delle città e vede nella natura la presenza divina, criticando - come Beat Ludwig von Muralt - l'influenza francese nella poesia. Dal 1736 al 1753 insegnò anatomia, botanica e chirurgia a Gottinga, fondandovi l'istituto di anatomia, il giardino botanico e, nel 1751, la Reale Società delle scienze di cui fu presidente. Tornato a Berna nel 1753 assunse la carica di Intendente del palazzo comunale, dal 1758 al 1764 fu direttore di saline e dal 1762 al 1763 vicebalivo di Aigle. Nel 1764 acquistò la signoria di Goumoens-le-Jux, assumendo così il nome di "Haller de Goumoëns". Nelle Icones anatomicae descrisse per primo (1743 - 1756) la circolazione arteriosa nel corpo umano e pubblicò i suoi Primi lineamenti di fisiologia nel 1747; studiò le proprietà del sistema nervoso e muscolare nel De partibus corporis humani sensilibus et irritabilibus, del 1752, respingendo le interpretazioni materialistiche di Julien Offray de La Mettrie; studiò anche lo sviluppo degli embrioni; nel 1766 pubblicò gli Elementa physiologiae corporis humani. L'opera è così suddivisa: Ad Morbos capitis et colli; Ad morbos pectoris; Ad morbos abdominis; Iterum ad morbos abdominis; Ad febres; Ad morbis, qui corporis universitatem obsident; Auxilia. "Haller was one of the most imposing figures in the whole of medicine." Rif. Bibl.: Garrison - Morton, 585. "Haller, called 'the Great' even in his lifetime, possessing the universal admiration of his contemporaries, was one of those intellectual geniuses who recall the types of the Renaissance." Garrison-Morton 534.54 (citing Part III): "Reprints and updates Haller's earlier essays on various malformations. This work marks the beginning of scie. Codice articolo 5564

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Descrizione: s.n. s.d. ['800], Bologna. 2 voll. in folio; m. tela d'epoca con tit. in oro al dorso; più di 1400 pagine; manoscritte sulla metà sinistra del foglio, ma spesso postillate, corrette, ampiamente annotate sull'altra metà; si tratta di 103 lezioni numerate, ognuna con proprio soggetto. La scrittura è minuta e ben leggibile. Una traccia di umidità al margine inferiore delle ultimissime carte, in esemplare molto ben conservato. Codice articolo 48a648ed08c42200435da1347fa7cb64

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LEMNIUS Levinus

Editore: Nuovamente di latino in volgare tradotti, & stampati. Venetia, appresso Domenico Nicolino, MDLXIIII (1564), (1564)

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Descrizione: Nuovamente di latino in volgare tradotti, & stampati. Venetia, appresso Domenico Nicolino, MDLXIIII (1564), 1564. Condizione: molto buono. in-8 picc., pp. (8), 124, (1), leg. coeva in p. pergam., tassello al dorso. Impresa dello stampatore al titolo, iniziali istoriate. Prima edizione della traduzione italiana di questo trattato di psico-fisiologia, apparso per la prima volta in latino nel 1561 , "De habitu et constitutione corporis", in cui Lemnius (medico olandese, 1505-1568) studia l'influenza dei fattori esterni (climatici, alimentari, astrologici) e dell'educazione sulla formazione della psicologia e della personalit? ("temperamento"). Levinus Lemnius fu allievo di Vesalio e amico di Gesner e Dodoens. Buon esempl. (margine superiore corto). Durling 2769. Wellcome Cat. non elenca questa traduz. italiana. Codice articolo 0000000005080

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Exposition exacte, ou tableaux anatomiques en tailles-douces: DISDIER Francois Michel,

Descrizione: Par Etienne Charpentier,, A Paris, 1758. In folio (28,4×24,7 cm); 60 cc. Bella legatura novecentesca in cartoncino rigido foderato con carta marmorizzata antica. Titolo in oro su fascetta in pelle al dorso. Un piccolo forellino al margine basso bianco delle prime due carte,ininfluente. Un leggerissimo e piccolo alone al margine esterno bianco di una ventina di carte, anche questo ininfluente e praticamente invisibile e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione, stampato su carta di ottima qualità. Prima rara edizione (da non confondersi con le seguenti molto più comuni) di questo celebre atlante anatomico del grande medico, chirurgo ed anatomista francese François Michel Disdier (1708-1781). L'opera è ornata da 30 magnifiche tavole anatomiche ispirate dal lavoro di Brtolomeo Eustachi, realizzate su disegni anatomici di Natoir, Crepy, Bouhardon e Babel ed incise da Crepy, Vasseur, Charpentier e Danzel Mathey ognuna con testo inciso esplicativo di Desdier, stampato sulla pagina a fronte. Magnifico frontespizio inciso da Boucher con rappresentazione di una lezione di anatomia. Disdier si formò alle scuole di chirurgia di Grenoble e Montpellier. Passò poi a Lione dove seguì un periodo di apprendistato in diversi ospedali. Fu quindi a Parigi dove iniziò la sua apprezzata pratica chirurgica che riscosse notevole successo. Ben presto venne chiamato da l'Académie de peinture per tenere i corsi di disegno anatomico. Fu membro dell'Académie Royale de Chirurgie". "Cet ouvrage renferme des reflexions interessantes sur les hernies et sur qualques points d'accouchements." Biographie Universelle Ancienne et Moderne, Paris, Michaud, 1814, pag. 421. Rif. Bibl.: Art Ancienne, p. 151 n° 470; Catalogo Rapaport pag, 128 n° 616. Codice articolo 6213

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DESCARTES RENE'.

Editore: Daniel Elzevir,, Amsterdam (1677)

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Descrizione: Daniel Elzevir,, Amsterdam, 1677. In 8? (196x143); carte numerate 37, pagg. 239. Frontespizio con marca tipografica, titolo in rosso e nero. Numerose tavole di carattere anatomico xilografiche nel testo, fedeli ai disegni eseguiti da Cartesio e preparate da Louis de La Forge, curatore dell'opera, e GÈrard van Gutschoven. Piena pergamena rigida coeva con dorso a 5 nervi, titolo manoscritto al dorso, tagli marmorizzati. Edizione latina (l'originale francese apparve nel 1664, mentre la prima latina Ë del 1662; la nostra Ë la terza, prima con le note di La Forge) di questa fondamentale opera, la prima in cui si tenta di spiegare la fisiologia del corpo umano. La prefazione Ë di Claude Clerselier discepolo dello scienziato. Cartesio (La Haye 1596- Stoccolma 1650) fu uno dei massimi esponenti della filosofia meccanica; egli diede l'avvio al meccanicismo biologico degli iatromeccanici ed alla progressiva sostituzione con chimica e fisica dei principi della tradizione vitalistica; considera il corpo umano come una macchina guidata da un'anima razionale, situata nella ghiandola pineale, che controlla le funzioni dei movimenti: ad esempio i pensieri vengono trasformati in azioni e parole, mentre altre azioni "semplici"come sbadigli, contrazioni della pupilla, respirazione, deglutizione sono azioni ordinarie che dipendono "dal corso degli spiriti "che "sono posti come venticelli sottili nei nervi"; egli riconobbe l'importanza della scoperta di Harvey sulla circolazione sanguigna, ma non credette al fatto che il cuore potesse con le sue contrazioni pulsare il sangue in tutto l'organismo; credeva invece che il calore fosse originato dal cuore attraverso un processo naturale, che faceva lavorare la macchina umana. Alla fine del testo vi Ë un piccolo trattato descrittivo sul feto. Bell'esemplare, lievi aloni marginali alle prime carte, alcune pagg. arrossate, saltuarie fioriture. Normali tracce d'uso alla pergamena. Krivatsy, 3124. per l'edizione del 1686. Garrison-Morton : " This book was the first attempt to over the whole field of animal physiology ." Medicina. Codice articolo 655

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Descrizione: 1980. Roma, Art Market, 1980, due volumi in folio suddivisi in sei parti, legatura di lusso in piena pelle, fregi dorati ai dorsi e ai piatti, con cofanetti contenitivi rifiniti in pelle, contengono i manoscritti della Royal Library di Windsor, pubblicati da Ove C.L. Vangensten, A. Fonahn, H. Hopstock, con traduzione inglese e tedesca. Volume primo, pp. 448-(4) - parte 1a: 13 fogli di disegni, in fac - simile, dedicati a "respirazione - cuore - visceri addominali", parte 2a: 24 fogli dedicati al "cuore: anatomia e fisiologia" parte 3a: 12 fogli dedicati a "organi della generazione - embrione". - Volume secondo , pp. 506-(6) - parte 4a: 21 fogli dedicati a "sangue - cuore - fonetica - varie altre materie" parte 5a: 26 fogli dedicati a "vasi - muscoli - cervello e nervi - anatomia topografica e comparata" parte 6a: 23 fogli dedicati a "proporzioni - funzioni dei muscoli - anatomia della superficie del corpo umano". Al fine di ogni parte: trascrizione diplomatica dei testi di Leonardo e relative traduzioni. Pregevole edizione, su carta a mano, in tiratura limitata di 600 esemplari ad personam. Il ns. 346, allo stato di nuovo. Codice articolo 2-70249

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WOLFF D. Casparo Friderico (auctore).

Editore: Typis et sumptu Io. Christ. Hendeli, Halae ad Salam (1774)

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Descrizione: Typis et sumptu Io. Christ. Hendeli, Halae ad Salam, 1774. con 2 tavole ripiegate f.t. (Auctor ad nat. del.). Vignetta al frontepizio ed ornamenti xilografati. Uniformi lievi arrossature in diverse pagine. Invertito l'ordine di alcune pagine.Non comune. Mende alla legatura in cartonato ottocentesco. Kaspar Friedrich Wolff (1734-1794) fu il primo assertore in epoca moderna della teoria embriologica dell'epigenesi, da lui esposta in quest'opera, secondo la quale l'embrione si sviluppa gradatamente, a partire da un germe indifferenziato, con la comparsa successiva di parti dell'organismo nuove per morfologia e struttura. Wolff è dunque in contrasto con la teoria all'epoca prevalente del preformismo, secondo la quale nel germe (uovo o spermatozoo) si trova già precostituito in miniatura, con tutte le sue parti, l'individuo adulto. 8vo pp. LXIV-224-(2), Codice articolo 26495

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nn

Editore: XVIII? secolo.

Antico o usato

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Da: Studio Bosio (Magliano Alpi, CN, Italia)

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Descrizione: XVIII? secolo. Due tomi in 8? (cm), legatura piena pergamena coeva per il primo tomo; per il secondo, cartonatura coeva muta assai tarlata alla cerniera anteriore con perdita di piccola parte del dorso (facilmente restaurabile); piatti in buone condizioni, radi tarletti nella parte bianca di alcune carte. Cc (122) per il primo tomo, con (22) disegni fuori testo su fogli di varia grandezza rilegati nel volume, raffiguranti moti planetari, fenomeni magnetici, fasi lunari, ecc, eseguiti con meticolosa precisione ed illeggiadriti dalla grazia ingenua di antichi lunari o meridiane, ove il "volto" del sole, antropomorfizzato. Cc (61) per il secondo, con (5) tavole raffiguranti parti anatomiche del corpo umano. Volumi in buone condizioni, vergati in latino in ordinata grafia dalla stessa mano, con titoli che contrastano perch? elaborati e adorni di arabeschi e svolazzi: magari opera di un amico dell'amanuense. A qualche pagina, l'inchiostro ossidato a contatto della carta rende difficoltosa la lettura del verso del foglio. Le date che troviamo nel testo sono di fine '600. Il primo tomo reca il titolo: "Physica particularis; De corporibus inanimati(bu)s"; il secondo, "De viventibus". Gi? da fine '600, la classica educazione liberale cominci? a scontrarsi con alcuni dei risultati che la complessa serie di eventi che va sotto il nome di "rivoluzione scientifica", port? con s? Non soltanto alcune delle scienze classiche del trivio si avviarono a una modificazione concettuale di base, ma emersero nuovi campi di ricerca sperimentale: elettricit?, magnetismo, termologia, chimica e alcuni aspetti dell'ottica. Queste discipline furono definite come "physica particularis" nella terminologia aristotelica del tempo. Stanno sulle dita di una mano i nomi degli insigni scienziati dell'epoca le cui opere portano tale titolo, a cominciare dall'illustre fisico ungherese Horvath (m. 1799). Potrebbe essere curioso, determinare a quale autore o scuola faccia riferimento questo particolareggiato trattato di Scienze della Terra: meridiani, paralleli, equatore, poli; i massimi sistemi planetari, le cui teorie opponentisi laceravano il pensiero dell'Occidente cristiano: qui vengono presentati il tolemaico al tramonto, il copernicano, oggetto di scomuniche e interdetti, il ticoniano tentativo di tollerante sincretismo; poi le stelle, il sole e le sue macchie, la magnitudine, i pianeti fino a Saturno, la Terra e i suoi vortici, le eclissi, le parallassi; poi mari, gravit?, l'acqua, l'aere, magnetismo, meteore (corredate da deliziosi schizzi assai "dinamici"), le precipitazioni atmosferiche, i fossili, la "Natura ignis": sulfurea, nitrosa ed eterea, ove si sconfina con l'alchimia. Il secondo tomo tratta delle piante, loro origine e nutrizione; gli esseri animati, generazione, moto, l'anima dei "bruti"; infine l'Uomo, anatomia e fisiologia, i cinque sensi, la respirazione. Ogni capitolo termina in decorativo "cul de lampe". Enciclopedica "Summa" delle conoscenze scientifiche dell'epoca. Codice articolo 8641

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CORRADO, Vincenzo

Editore: Napoli (1787)

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Descrizione: Napoli, 1787. In -8°, pp. (2), 8 (i.e. 6), 3, (5), 166, (2); bella incisione al frontespizio siglata Aloja. Pergamena con titolo manoscritto al dorso. Lieve mancanza marginale al frontespizio, lievi gore marginali alle carte. Prima e unica edizione del trattato del cuoco napoletano Vincenzo Corrado, autore di diverse pubblicazioni gastronomiche ma più in generale studioso e appassionato anche di botanica pratica e di allevamento dei bachi da seta: nel trattato, oltre ai precetti per impiantare un agrumeto all'aperto, anche le soluzioni per proteggerlo d'inverno e spunti per la coltivazione in serra.First and only edition of this work of the neapolitan chef Vincenzo Corrado, author of many publications on bothanics. This work is complete with directions to grow citrus trees on greenhouses. Codice articolo 3450

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Experimenta Nova circa Pancreas. Accedit diatribe de: Brunner Johann Konrad,

Brunner Johann Konrad,

Editore: Apud Henr. Westtenium,, Amstedolami, (1683)

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Descrizione: Apud Henr. Westtenium,, Amstedolami, 1683. In 8° (15,4×9,6 cm); (16 compresa antiporta figurata), 168, (8) pp. e 4 c. di tav. Anatomiche delle quali 2 più volte ripiegate. Legatura ottocentesca in mezza-pelle chiara con tiolo, autore e filetti in oro al dorso. Piatti foderati da carta marmorizzata coeva. Qualche strofinatura e difetto. Due piccolo timbretti ottocenteschi al frontespizio che attestano come l’opera appartenesse alla collezione bolognese Magnanini e ceduto in quanto duplicato nel 1890. Un leggerissimo ed ininfluente alone al margine esterno alto del volume, spesso praticamente invisibile e nel complesso ininfluente e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione di questo importantissimo testo della storia della medicina endocrinologica, scritto dal grande anatomista e fisiologo svizzero, celebre per i suoi studi sul pancreas ed il duodeno, Johann Konrad Brunner (Diessenhofen 16 January 1653 – Mannheim 2 October 1727). Prima rara edizione, tre soli esemplari censiti in ICCU, di questo studio dedicato all’anatomia e fisiologia del pancreas. L’autore fu tra i primi ad avvicinarsi alla scoperta del diabete portando avanti esperimenti pionieristici sulle secrezioni pancratiche. Nei suoi esperimenti venne aiutato da un altro celebre medico svizzero, Johann Konrad Peyer che fu il primo a descrivere i follicoli linfoidi nel piccolo intestino nel 1677 e non a caso questo scritto contiene al suo interno anche una parte della corrispondenza fra Preyer e Brunner. L’autore studiò medicina a Schaffhausen, Strasbourgo, Amsterdam, Londra e Parigi. In particolare nei primi anni di formazione fu allievo di Johann Jakob Wepfer (1620-1695) che fra l’altro era anche il suo padrino. Conseguito il dottorato in medicina nel 1672 a Strasburgio. Dal 1686 ricoprì la prestigiosa cattedra di anatomia e fisiologia di Heidelberg. Nel 1716, Brunner venne nominato medico personale dell’Elettore del Palatinato, Carlo Filippo III. Nella sua vita ottenne numerossimi riconoscimenti e venne nominato anche cavaliere con il titolo di "Brunn von Hammerstein". Prima rarissima edizione di un testo di grande importanza per la storia dell’endocrinologia e del diabete. First edition, a good copy. Rif. Bibl.: Foster, Lectures on the history of physiology, 162164. Wellcome II-258. Norman N° 362. Waller 1566. Codice articolo 6447

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Io. Benedicti Sinibaldi Leonissani.Geneanthropeiae siue De hominis: SINIBALDI Giovanni Benedetto

Descrizione: Roma, 1642. Un volume di 30,5 cm, pp. [12], 1050, [43] più 9 carte di dedica ciascuna all'incipit di ogni libro. Legatura in pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso a cinque nervi. Antiporta calcografico con nota di possesso manoscritta, che si ripete al frontespizio "Ex libris Josephi?Leonissae Medicinae Doctoris". Capilettera e finali silografici. Sinibaldi Giovanni Benedetto (1594 - 1658) fu fisiologista e ginecologo profondo per i suoi tempi. Nella sua Geneantropeiae tratta dei fenomeni della generazione, delle sue parti anatomiche, dei morbi a cui vanno soggetti, delle manualità operative che si praticano, giungendo a descrivere la fisiologia degli amori. Inoltre in questa sua opera il Sinibaldi fu il primo italiano a riconoscere a William Harvey l'importanza dei suoi studi sulla circolazione del sangue. Codice articolo LA6102

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Editore: XVIII? secolo.

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Descrizione: XVIII? secolo. Quattro tomi in 4? (cm 16 x 22,2), ottime legature coeve in pergamenaa puntinata, tasselli al dorso con titoli e filettature dorate, pp numerate229: 359 per il primo tomo; 242 per il secondo; 223; 222 per il terzo; 166; 194 per il quarto. In realt? le pagine sono molte di pi?: quelle enumerate sono quelle manoscritte, ma spesso il verso (pi? raramente il recto) della pagina scritta ? bianco, e i fogli scritti sono interfogliati da carte bianche, con un rapporto di 1:1, a a volte anche 1:3. Tagli rossi. Testo in latino, vergato con minuta, uniforme, grafia settecentesca, precisa e nitida come una stampa. Volumi in ottime condizioni, carta bianchissima. Alla fine di ogni parte, "Index Titulorum" con l'indicazione delle pagine. Il primo tomo contiene un trattato di filosofia, suddiviso in capitoli: il nome, la natura, l'esistenza, l'oggetto ed il fine di tale disciplina, le sue parti, che vengono poi analizzate minutamente: logica, ovvero l'"ars cogitandi", ove sono riportati i divertenti sillogismi, quali: "Sinenses non sunt Turca/Turca non sunt Christiani/Ergo, Sinenses sunt Christiani". A questo punto del discorso la Logica sfocia nella Grammatica e Sintassi, di cui viene fornito ampio excursus, sempre con una certa insistenza sui sillogismi, e l'analisi di molti. Troviamo riferimenti ai Manichei, a Malebranche, e frasi esemplificative su "Ludovicus XV Rex" (il quale viene esortato ad onorare la legge divina), che ci permettono forse di datare il ms. Poi, "Metaphysica", che inizia significativamente con un capitolo "De dubitatione", ove viene esaltato il dubitare come regola per gli uomini che vogliano risalire alle cause prime e agli intenti del "Geometra" che form? l'Universo. La seconda parte della Metafisica si intitola "Theologia Naturalis": il concetto di divinit?, ?, nella mente umana, innato, oppure fittizio ed avventizio? La Teologia naturale si apre con numerose pagine dedicate alle obiezioni contro idea di Dio come innata e non indotta dalla cultura. Poi: l'esistenza di Dio, argomenti pro e contro (desunti dalle proposizioni degli ateisti). Ancora: della natura di Dio, della sua incorporeit?, dei suoi attributi. Il secondo tomo si apre con la terza parte della Metafisica: Pneumatologia, ovvero scienza degli spiriti creati, con capitoli su mente e memoria, e uno sull'essenza degli Angeli. Segue l'Etica, ovvero scienza dei costumi: bont? e malizia delle azioni umane. Il terzo tomo si apre con una nuova disciplina, la "Physica, seu scientia naturae": la materia, il moto, contrapposto allo stato di quiete, e le sue leggi per la prima parte; astronomia per la seconda, i massimi sistemi tolemaico, copernicano, ticonico, Cartesio, i pianeti, gli anelli di Saturno, la fasi lunari; poi, i terremoti e le precipitazioni. L'ultimo capitolo del terzo volume riguarda l'influsso degli astri e l'astrologia giudiziaria. Il terzo tomo contiene anche un disegno a piena pagina di soggetto astronomico. Il quarto tomo tratta delle Scienze della Terra: l'acqua, il mare, il fuoco, i meteoriti, i fossili, poi piante, animali ed infine corpo umano descritto minuziosamente nei suoi organi e nella varie parti: anatomia e fisiologia. Ogni parte si chiude con una prece rivolta a Dio, e la formula "Amen". Impressionante "summa" redatta con certosina pazienza probabilmente in anni di assiduo lavoro, da ignoto trascrittore delle conoscenze scientifiche dell'epoca, in grafia armoniosa e comprensibile. Codice articolo 8637

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