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AA.VV.-

Editore: Moleiro, Barcelona (2005)

ISBN 10: 8496400212 ISBN 13: 9788496400214

Usato Rilegato Prima edizione

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Da: Luigi De Bei (PREGANZIOL, T V, Italia)

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Descrizione libro: Moleiro, Barcelona, 2005. Couverture rigide. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. Apocalipsis 1313 Facsimile del Manoscritto della Bibliothèque Nationale de France segnatura : Fr.13096 di 334 pagine riproduzione integrale del manoscritto con 162 miniature 8 86 pagina intera ) con oro + volume di commentario a cura di Marie-Thérèse Gousset e Marianne Besseyre.Tiratura rigorosamente limitata a 987 esemplari -Firmato e datato nel 1313 dal miniatore Colin Chadelve, questa Apocalisse è una creazione unica, poiché sembra essere stata progettata per soddisfare le esigenti richieste del suo committente. Il manoscritto contiene un insieme di immagini eccezionali, sia per l¿abbondanza, sia per la qualità della tecnica pittorica. Questo codice raccoglie il ciclo iconografico del libro dell¿Apocalisse più esteso del Medioevo. Sono anche complici nel fare di quest¿opera un gioiello unico la luminosità dei colori, l¿effetto di contrasto degli ori e la ricchezza delle illustrazioni dell¿Apocalisse e dell¿Inferno. Il lettore attuale, privilegiato, potrà osservare gli spietati castighi destinati ai condannati dell¿Inferno, poiché l¿artista ha dipinto nel minimo dettaglio le torture più terribili e sorprendenti: i peccatori vengono scuoiati, segati a metà, martellati su una incudine, introdotti in calderoni pieni d¿acqua od olio bollente, accecati con pinze e scalpelli. Questo manoscritto brilla per l¿insistenza nel rappresentare l¿Inferno, i suoi orrori e i suoi tormenti, in una ostentazione di immaginazione e fantasia dell¿artista, che in altri codici si riduce a un mero elemento aggiuntivo. Le miniature, dallo stile omogeneo in tutto il manoscritto, vengono animate da una straordinaria forza drammatica, raggiunta anche grazie ai gesti dei personaggi e il dinamismo delle scene, nonché la varietà dei colori e l¿uso abbondante dell¿oro. L¿eccezionalità di questa Apocalisse si deve anche al fatto di essere un pezzo raro tra i manoscritti francesi d¿inizio secolo XIV, poiché in essa possiamo trovare pochissime tracce dello stile parigino. Infatti, questa Apocalisse sembra essere l¿adattamento singolare di un tipo di libro gotico inglese molto popolare, e spicca come produzione testuale iconograficamente isolata, unica e straordinaria. L¿artista di questo manoscritto riesce ad orchestrare quattro livelli di lettura in modo coerente e senza precedenti; abbina il testo apocalittico, i modelli iconografici tradizionali, i commenti e la sua percezione di questi testi, facendone emergere così nuovi significati. L¿Apocalisse del 1313 costituisce, secondo gli esperti, un cambio importante nella concezione gotica dell¿Apocalisse illustrata, verso un libro di devozione più personale e privata, usato per il raccoglimento e la meditazione nell¿intimità. Apocalisse 1313 «Prima edizione, unica ed irripetibile, con un tiraggio rigorosamente limitato a 987 esemplari autentificati con un atto notarile» Bibliothèque nationale de France, Parigi Segnatura: Fr. 13096. Data: 1313 Misure: ± 220 x 155 mm 334 pagine, 162 miniature (86 a tutta pagina) miniate in oro. Volume di studi a colori, a cura di: Marie-Thérèse Gousset e Marianne Besseyre. ISBN: 978-84-96400-21-4 Volume di commento Contents: From the editor to the reader The Apocalypse of 1313 Presentation of the manuscript Marie-Thérèse Gousset (Ingénieur de recherche, Centre de Recherche sur les Manuscrits Enluminés, BnF) Colins Chadewe "ordinat" and "enluminat" the manuscript Marie-Thérèse Gousset An innovative series of paintings: the teaching of images combining the old and the new Marie-Thérèse Gousset "The Hell of Trades" in the Apocalypse of 1313 Marianne Besseyre (Conservateur, Centre de Recherche sur les Manuscrits Enluminés, BnF) Commentaries on the paintings Marianne Besseyre Marie-Thérèse Gousset The commentary and its author and translator Marie-Thérèse Gousset Conclusion Bibliography. Codice libro della libreria 002522

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SPIRITO Lorenzo

Editore: Manoscritto figurato su carta, XVIII secolo, (1650)

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Descrizione libro: Manoscritto figurato su carta, XVIII secolo, 1650. Condizione libro: molto buono. mm 385x270; pp. 76 (1-48, 56, numerate 74, la prima e l'ultima n.n.); la disposizione del testo varia da una a tre colonne; le pp.1-47 e 75 prevedono una cornice formata da un doppio listello in inchiostro bruno; rigatura a secco; cartulazione contestuale al codice in alto centrata. Legatura settecentesca in pelle spruzzata con bordura vegetale impressa in oro ai piatti e filetti oro al dorso. Il codice, vergato in bella grafia posata, tramanda una delle rare attestazioni del Libro di Ventura, "gioco" di divinazione, nel quale, attraverso una serie di tavole preliminari e col lancio di tre dadi, si viene invitati ad una terzina responsiva, pronunciata da altrettanti "profeti", di uno dei venti capitoli che chiudono l'opera. Sebbene al f. 1r si dichiari anonimo l'autore del componimento, puntuali confronti del testo di Lorenzo Spirito hanno permesso di identificare la fonte testuale tramandata dal codice. Il Libro de la Ventura maggiormente noto e diffuso venne composto da Lorenzo Gualtieri (noto come Lorenzo Spirito, Perugia ca. 1425-1496), entro il 1482, data anche dell'editio princeps. Capostipite di un genere che avrebbe goduto di una certa diffusione anche nel secolo seguente e più volte stampato, anche in traduzioni, fino al ?600, l'opera è in realtà rarissima a trovarsi tanto manoscritta che a stampa. Posta all'indice dal Concilio di Trento e prettamente di diffusione popolare, dunque soggetta a minor cura di conservazione, delle varie edizioni a stampa dell'opera si conoscono pochissimi esemplari sopravvissuti. Il codice è riccamente illustrato: a p. 2 compare la Ruota della Ventura, primo foglio da consultare quando si vuole interrogare il Libro, infatti agli estremi delle varie parti sono posti i quesiti in base ai quali il Libro può dare delle risposte (se la vita sarà felice o meno, sull'amore, sulla fedeltà del proprio consorte, se è positivo costruire qualcosa, intraprendere un viaggio.), in base al quesito scelto si deve andare ad uno dei re (pp. 3-7) che rinviano a loro volta ad un "segno" e ad una tavola dei dadi. Alle pp. 8-27 sono raffigurate le varie combinazioni possibili al gioco dei dadi con l'indicazione della sfera a cui andare. In base al risultato numerico bisogna consultare le Sfere raffigurate alle pp. 28-47: ogni quadrante della sfera corrisponde ad un numero ed al nome di un Profeta (pp. 48-74) e di conseguenza al responso al proprio quesito. Lo stile popolare delle raffigurazioni rende difficile collocare sia cronologicamente che geograficamente l'esecuzione del codice, per quanto sia ipotizzabile una sua realizzazione a cavallo tra XVII e XVIII secolo; l'apparato illustrativo inoltre si caratterizza per una particolare attenzione ai soggetti religiosi (spesso inseriti a fondo pagina come riempitivo). Codice libro della libreria 0000000006081

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Opera de Facti e Precepti Militari de: VALTURIO, Roberto.

VALTURIO, Roberto.

Editore: Impressa cum industria di Bonin di Boninis in la Magnifica Cita di Verona. Mille e quatrocento. LXXXIII, adi XVII de februario (Verona, Boninis, 1483), (1483)

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Descrizione libro: Impressa cum industria di Bonin di Boninis in la Magnifica Cita di Verona. Mille e quatrocento. LXXXIII, adi XVII de februario (Verona, Boninis, 1483), 1483. Condizione libro: molto buono. in-folio (302x 208 mm), ff. 312 n.n. (su 314, privo del primo e ultimo foglio bianchi, presente il f. settimo bianco), carattere romano, spazi bianchi per lettere guida. Legatura del XVI secolo in p. pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Prima edizione della traduzione italiana del celebre trattato militare del Valturio, a cura di Paolo Ramusio. La presente edizione, dedicata a Sigismondo Malatesta, seguendo quella latina del medesimo anno, è illustrata da 95 magnifiche figure silografate, molte delle quali a piena pag., liberamente tratte dagli originali apparsi nella prima edizione latina (pubblicata nel 1472) attribuiti al celebre scultore Matteo Pasti; una incisione, raffigurante alcuni soldati dentro una tenda, è di nuova invenzione, ed è aggiunta in questa edizione. Famosa e basilare opera figurata sull'arte della guerra, la quale contiene le prime illustrazioni tecniche apparse in un libro a stampa. "The historical importance of the De Re Militari lies in the fact that it is the first book printed with illustrations of a technical or scientific character depicting the progressive engineering ideas of the author's own time. The woodcuts illustrate the equipment necessary for the military and naval engineer. The Verona Valturius and its reprints were the handbooks of the military leaders of the Renaissance, and Leonardo da Vinci, when acting as chief engineer to Cesare Borgia, possessed a copy and borrowed some of its designs." (Printing e the Mind of Man 10). Raro incunabolo in volgare, splendidamente figurato. Esemplare assai bello, marginoso, arricchito di interessanti e assai chiare postille marginali di mano del XVI secolo, in italiano. In fine è aggiunto su 4 ff., dalla medesima mano, un utile indice manoscritto. (Restauro al margine interno inferiore bianco dei primi 5 ff.). BMC VII, 952. Sander 7483. Klebs 1015.1. Hain 15849. Goff V-90. IGI, V, 10116. Codice libro della libreria 0000000005064

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Manuscript on Olive Trees and Olive Oil: FANTONI, COUNT LUIGI.
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Descrizione libro: Delle specie diverse d'Olivi che si trovano ne Monti della Fattoria d'Agnano Territorio Pisano, spettante a S(ua) A(ltezza) S(erenissima) etc. Con osservazioni sopra le specie degli Olivi ancora di Lucca, Pietrasanta, Montignoso, Massa, Sarzana, Lunigiana, e Riviere di Genova, ad effetto di rilevare quali siano quelle Specie che servono a produrre l'olio fino, e quali quelle che corrispondono alle Specie degli Antichi.[Of the different species of Olive trees that can be found on the mounts of Agnano, in the territory of Pisa, belonging to H(er) R(oyal) H(ighness) etc., with observations also on the species of Olive trees of Lucca, Pietrasante, Montignoso, Massa, Sarzana, Lunigiana and of the two Rivieras of Genoa, with the aim of finding out which are the Species that can be used for the production of the 'olio fino' and which are those that correspond to the Species of the Ancients].[Florence/ Fivizzano], 1770-1784. Folio (385 x 270mm). Leaves 126, including some blanks and 107 mostly full page drawings, in pen and ink, a few in pencel only, and some in grey wash or watercolour, a few plates are numbered but not bound in consecutively. Contemporary or near contemporary boards, spine with ink inscription 'Dell'Ulivi e dell'Olio, Agricoltura Cte Luigi', and a fragment of letter addressed to Conte Luigi Fantoni, in Florence pasted in on verso of frontcover, as well as a later added competition regarding the description of olive trees and olive oil of Tuscany, sponsored by the Accademia dei Georgofili in 1803 and a loosely inserted one dated 1802. This manuscript serves as priceless testimony to the growing interest paid, above all in Tuscany, to olive growing and the study of olive oil production techniques throughout the eighteenth century. It was during this time that efforts grew to better understand the history of the olive tree and its multitudinous varieties, as well as the ways in which it was propagated, cared for and fertilized.Around the year 1704 the botanist Pier Antonio Micheli had already begun to dabble in the study of olive trees, drafting a series of observations compiled in manuscript (E. Baldini and S. Ragazzini, Le varietà di ulico dell'agro fiorentino. Manoscritto inedito di Pietro Antonio Micheli, Florence: Accademia dei Georgofili, 1988).The moment in which interest in the cultivation of olive trees reached its height can be traced back to 1753, the year in which the Accademia dei Georgofili was founded in Florence. Numerous handwritten memoirs and manuscripts concerning the olive tree have been kept in their archives or published in the academy's periodical. It was the very same Accademia dei Georgofili to publicly announce a competition on August 29th, 1787 to determine the best "creation of one or more olive nurseries with at least 200 trees". The prize was given to Pietro Fanechi, a worker at the Tolomei farm in Scarperia, a small town in the area of Mugello.Outside of the confines of Tuscany, an important work to mention is the book published by Giovanni Presta at the royal press of Naples, the result of ten years of research. (Degli ulivi delle ulive, e della maniera di cavar l'olio o si riguardi di primo scopo la massima possibile perfezione, o si riguardi la massima possibile qualità del medesimo. Naples: Stamperia Reale, 1794.)Returning to the manuscript at hand the spine of the binding reads 'Dell'Ulivi e dell'Olio, Agricoltura. Cte Luigi' and a fragment of a letter addressed to Count Luigi Fantoni is found on the verso of the front cover and seems to confirm the true identity of the author as that of Count Luigi Fantoni.It is likely that the manuscript was ab antiquo a sort of rough draft on which Fantoni marked his observations and added information regarding each species after it had been analyzed.Of note is the presence of three different headings on the first sheet of the manuscript, almost as if Fantoni had modified the parameters of his research in the course of his work and was thus compe. Codice libro della libreria 6814

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NICOLAI DE LYRA. Quaestiones Lyrae Judaicam perfidiam: BIBLIA LATINA CUM

BIBLIA LATINA CUM POSTILLIS

Editore: contra perfidiam Iudaeorum. Prologus primus In testamentum vetus. (In fine al vol.IV, colophon:) Venetiis opere et sumptibus Octaviani Scoti Modeotieis. M.CCCC.LXXXIX. (Venezia, Boneto Locatelli per Ottaviano Scoto, 1489), (1489)

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Descrizione libro: contra perfidiam Iudaeorum. Prologus primus In testamentum vetus. (In fine al vol.IV, colophon:) Venetiis opere et sumptibus Octaviani Scoti Modeotieis. M.CCCC.LXXXIX. (Venezia, Boneto Locatelli per Ottaviano Scoto, 1489), 1489. Condizione libro: molto buono. 4 volumi in-folio (mm.350x240), fogli numerati: I) 298 (manca primo f.bianco). - II) 291 (manca ultimo bianco). - III) 244. - IV) 272. Testo in carattere semigotico su due colonne, racchiuso nel commento. Legatura antica in piena pergamena, dorsi rifatti con fogli di codice manoscritto del XVI sec. Nel I e III volume numerose belle figure in silografia, che hanno l'importante primato di essere le prime illustrazioni ad una Bibbia pubblicata in Italia. Tra queste sono due splendide immagini che rappresentano la costruzione dell'arca di Noè. La prima pagina dei quattro tomi è finemente ornata da motivi decorativi in miniatura e oro, in testa e a pié di pagina, splendida iniziale miniata, vari ornamenti. La silografia che apre il primo volume è acquerellata da mano coeva. Ogni pagina dei quattro volumi ha vari capilettera dipinti in rosso e blu con fregi filigranati. Magnifica edizione con ampio commento della Vulgata, le ''Postilla perpetuae in universa Biblia'' sono un commento all'intero testo biblico costituito da 85 capitoli, con suggestive figure xilografiche. Nei primi 50 Niccolò de Lira tratta il senso perpetuo o letterale delle Sacre Scritture, negli altri 35 il senso mistico o morale. Fu stampata dai torchi di Boneto Locatelli, la cui officina lavorò nei primi anni (iniziò l'attività nel 1487) esclusivamente per Ottaviano Scoto. Nel margine dei quattro primi fogli è vergata da mano coeva la prima provenienza dell'opera: ''Ex libris R.P. Ascanii Mariae de Muscano ord. Min. Donavit Bibliotheca S.Franci Camerini''. Ottimo monumento tipografico quattrocentesco, in raro splendido esemplare completo. BMC, V, 437. GW 4291. HC 3168. Goff B-616. Cat. della Mostra alla Laurenziana ''La Bibbia a Stampa'', n.30. Manca alla Biblioteca Vaticana e alla B.N. di Paris. Codice libro della libreria 0000000000658

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CORONELLI, Vincenzo Maria (Levanto, Francesco Maria)

Editore: nuouamente publicato dal padre maestro Coronelli. Dedicato all'illustrissimo. Dedicato all'illustrissimo. don Pietro Manuel Colon de Portugal.1698, (1698)

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Descrizione libro: nuouamente publicato dal padre maestro Coronelli. Dedicato all'illustrissimo. Dedicato all'illustrissimo. don Pietro Manuel Colon de Portugal.1698, 1698. Condizione libro: molto buono. in-folio (mm 490x343), grande frontespizio allegorico con titolo manoscritto nello scudo bianco, titolo a stampa, pp. (4 con Dedica), 138 di testo ma con gran numero di silografie raffiguranti porti, rade, profili altimetrici e vedute di città marine, completo delle 25 tavole a doppia pagina f.t. Legatura coeva in pelle moucheté, titolo e fregi oro al dorso (abilmente restaurato). Come spesso accadeva il Coronelli aggiungeva alcune tavole in base alla propria disponibilità. L'esemplare è quindi arricchito da due tavole allegoriche degli "Argonauti", una tavola a doppia pagina raffigurante l'Allegoria di Venezia trionfante, con scene di battaglia sullo sfondo; altra allegoria degli Argonauti con strumenti di navigazione, allegoria tratta dal Corso Geografico Universale, ritratto di Innocenzo XII, quattro tavole delle rose dei venti e strumenti. Si tratta dell'ultimo volume, in ordine di data, della raccolta dell'Atlante Veneto: ristampa della "Prima parte dello specchio del mare" opera pubblicata a Genova nel 1664 e poi appunto ristampata da Coronelli nel 1698 con piccole variazioni nel testo e correzioni alle carte. Nel titolo si accenna anche ad una seconda parte e ad un indice di cui però non si trova traccia in nessuno degli esemplari noti. Poco si conosce sul capitano genovese Francesco Maria Levanto, che "a sue spese" fece incidere le più accreditate carte nautiche disponibili sul bacino del Mediterraneo dell'epoca. Le scarne notizie ci informano che l'atlante endash; di pregevole fattura endash; presenta alcuni di questi documenti elaborati negli anni precedenti dallo stesso Levanto insieme ad altri tratti da un'opera olandese, De Lichtende Colomne ofte Zeespigel, pubblicata una ventina di anni prima da Anthoni Jacobsz e riutilizzata in seguito da numerosi altri cartografi (Goos, Donker, Tohrnton, Van Keulen ed altri). Nonostante l'opera non avesse avuto grande fortuna all'epoca, forse perchè riconosciuta come poco originale dai cartografi coevi, il Coronelli endash; che quasi certamente non conosceva il modello e le derivazioni nordiche endash; la volle inserire nel suo Atlante Veneto, come ultimo volume dell'edizione del 1698 (Valerio, 2002, p. 91). Vincenzo Coronelli (1650/1718) vulcanico religioso veneziano, fu cartografo, geografo e cosmografo ufficiale della Repubblica di Venezia dal 1685 e lettore di geografia nel 1689. Fondò l'Accademia degli Argonauti, la più antica società geografica del mondo. Fu autore di oltre 2000 grandi carte geografiche e di decine di importanti pubblicazioni fra cui ricordiamo il "Libro dei globi", oltre ai celebri globi costruiti per il re di Francia, "Atlante Veneto" e "Teatro della guerra" Bell'esemplare, antichi restauri nel margine inferiore bianco di alcuni fogli. Valerio, 2002, p. 91. Armao. p. 132. Codice libro della libreria 0000000041544

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Manoscritto su carta.: Caccia - COMPAGNIA

Caccia - COMPAGNIA PIATTELLI

Editore: Firenze 1610-1674, (1610)

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Descrizione libro: Firenze 1610-1674, 1610. Condizione libro: molto buono. in-folio (mm 345x250), ff. 197 vergati al recto e al verso, legatura originale in pergamena, titolo manoscritto al dorso e al piatto anteriore. Al primo foglio di guardia emblema della compagnia, ultimo f., con strappo nel margine inferiore, dedica manoscritta "All'illustrissimo Sig. Cavalieri". Si tratta di un dettagliato elenco, compilato da diverse mani, delle battute di caccia intraprese dalla Compagnia dei Piattelli dal 28 ottobre 1610 al 10 novembre 1674 in varie località del territorio fiorentino (Pratolino, Vezzano, Sommaia, Monte Loro.). Per ogni caccia sono trascritti i nomi dei partecipanti, la nota delle prede, i conti delle spese, la distribuzione della selvaggina cacciata. Sono inserite 4 grandi tavole ripiegate f.t. (mm 565x430, 650x445, 530x415, 325x410) con acquerelli raffiguranti l'allestimento di grandi carri trionfali decine di lepri sono disposte su alberi e navi addobbati con vessilli e emblemi della Compagnia dei Piattelli. Importante testimonianza storica del tutto inedita relativa all'attività venatoria di una delle più prestigiose compagnie fiorentine del XVI-XVII secolo. La Compagnia venatoria dei Piattelli fu fondata nel 1572 e divenne ben presto la più potente associazione di cacciatori fiorentini controllando i territori adibiti alla caccia e dominando le varie competizioni; ad essa aderirono alcuni dei più celebri rappresentanti delle famiglie nobili dell'epoca: dai Medici, ai Cambi, dai Capponi ai Pandolfini, dai Compagni ai Ricasoli. Il nome della compagnia deriva ".dal mettere ciascuno a comune la sua vivanda, o il suo piatto, e si dicea far piattello" (Moreni 1824); la Compagnia dei Piattelli ebbe come acerrimi rivali i rappresentanti della Compagnia dei Piacevoli, costituita nel 1593. Proprio al rapporto conflittuale tra le due fazioni è dedicato un manoscritto cinquecentesco di Giulio Dati, capo della Compagnia dei Piattelli, conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il manoscritto in esame copre un arco cronologico appena successivo al racconto del Dati ed è indubbiamente un importante riferimento per ricostruire l'attività, la composizione e l'organizzazione della Compagnia. Viene qui allegata la prima edizione, in bella brossura, della trascrizione a stampa di tale manoscritto corredata dell'introduzione del Canonico Moreni, ancora oggi importante fonte documentaria per ricostruire notizie storiche sulla compagnia (Disfida di Caccia tra i Piacevoli e Piattelli descritta da Giulio Dati né mai fin qui comparsa in luce, Firenze Bagheri 1824). Si allega il catalogo di "Libri e Manoscritti Antichi e Moderni", in vendita nel 1840 presso il noto libraio-editore fiorentino Giuseppe Molini, in cui era descritto il manoscritto (la più alta aggiudicazione dopo un codice su pergamena del De Civitate Dei del XIV secolo, stimato circa il doppio). Alcuni fogli volanti su carta azzurra sono inseriti tra le pagine del manoscritto: si tratta di appunti e di una parziale trascrizione compilata da un antico possessore inglese dell'Ottocento. Codice libro della libreria 0000000004294

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BENIVIENI Girolamo

Editore: Firenze, Antonio Tubini, Laurentius (Francisci) de Alopa, Venetus, and Andrea Ghirlandi, 7 [or 8] Settember 1500. (1500)

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Descrizione libro: Firenze, Antonio Tubini, Laurentius (Francisci) de Alopa, Venetus, and Andrea Ghirlandi, 7 [or 8] Settember 1500., 1500. Condizione libro: molto buono. in-folio, (290 x 210 mm), ff. (4), I-CL; legatura coeva in pelle su assicelle lignee con impressioni geometriche a secco, dorso e fermagli di restauro. Prima edizione del riassunto in versi del "Libro dello amore" nel quale Marsilio Ficino, commentando il "Convito" di Platone, espose la propria teoria sull'amore. Comprende tra l'altro la prima relazione data alle stampe, del Bruciamento delle Vanit? tenutosi in Piazza della Signoria il 7 Feb. 1497, durante il carnevale. A proposito dell'avvenimento il Capponi, nella sua Storia della Repubblica di Firenze racconta: ".Firenze non era pi? la citt?, del Magnifico, ma universale professione di costumi severi, e frequenza d'atti religiosi; Laudi composte in linguaggio familiare dal Frate e da' suoi piu devoti, si udivano invece dei sozzi Canti carnascialeschi. Tal'era Firenze gli anni 95 e 96: nei primi di questo, gli ultimi giorni del Carnevale, tacquero le pazze feste consuete; uomini e donne e fanciulli, andarono dopo desinare in numero grandissimo a processione per la citt? Nei giorni prima erano molti fanciulli .per le case a farsi consegnare quello che appellavano le vanit?, o gli anatemi; erano disegni e libri osceni, arnesi di giuoco e abiti da maschera: di questi aveano adunata grande piramide sulla Piazza della Signoria con entro materie combustibili, alle quali fu dato fuoco tra le grida e l'esultanza del popolo ond' era gremita la Piazza.fu molto gridato contro alla barbarie del Savonarola.". Il Benivieni descrive con cura gli oggetti messi al rogo, strumenti musicali, giochi e simili strumenti di Satana, dadi e tavolieri, specchi e profumi, quadri e statue. Non fa menzione esplicita ad alcun libro o manoscritto, che furono senz'altro bruciati, contribuendo all'estrema rarefazione di tante edizioni fiorentine di letteratura profana. Il resoconto (f. CXVI-CXVII) ? seguito dal "Deprecatorio a Dio", un poema che fu cantato in tale occasione. Benivieni fu amico di Ficino e Pico della Mirandola, seguaci del Savonarola, come i tre stampatori: Tubini, Alopa e Ghirlandi, i quali durante la loro breve societ? stamparono anonimamente alcuni discorsi savonaroliani. Il terzo f. n.n. presenta due linee stampate storte ad indicare l'aggiunta successiva del fascicolo OO, non inserito infatti nel registro dei quaderni, e stampato con due righe in pi? su ogni foglio. Rarissima. Bell'esemplare (usuali lievi fioriture della carta), con rare postille marginali, al frontespizio iscrizione di mano del principio del sec. XVI, "Cartusia Casularum mihi a M. de ducibus donato", seguita da cinque distici latini in lode dell'opera, della medesima mano, e sottoscritti "Jo. iac. salomonius". ESEMPLARE MARTINI, n. 44. H *2788; BMC VI, 693 (IH. 28083, variant copy in the first state) ; GW 3850; IGI 1481 ; PELLECHET 2047; GOFF B-328. Codice libro della libreria 0000000005336

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PLUTARCUS

Editore: Venetiis, in aedibus Aldi e Andreae Asulani Soceri, mense Martio MDIX. (Moralia, Graece, ed. Demetrios Dukas. Aldo Manuzio, 1509), (1509)

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Descrizione libro: Venetiis, in aedibus Aldi e Andreae Asulani Soceri, mense Martio MDIX. (Moralia, Graece, ed. Demetrios Dukas. Aldo Manuzio, 1509), 1509. Condizione libro: molto buono. in-4 grande (284x172 mm), pp. (16), 1050, f. 1 con àncora al verso, attraente legatura inglse in pelle, piatti con riquadro di filetti e fregi angolari alla Du Seuil, dorso a nervi ornato con doppio tassello, uno dei quali recante l'iscrizione "Clogher Library 1823" in oro, tagli rossi, ex libris nobiliare al contropiatto e "Collegii Lugd. SS. trinitatis Soc. Jesu cata: inscript. 1682" manoscritto al frontespizio. Ancora aldina sotto il titolo, testo interamente in car. greco, tranne titolo, dedica e colophon. Editio princeps dei ''Moralia'' di Plutarco di Cheronea (46-120 d.C.). Nella lettera di dedica a Jacopo Antiquario, il quale gli aveva fornito due codici di Plutarco (appartenuti al Cardinal Bessarione ed oggi nella Biblioteca Marciana di Venezia; cfr. Renouard 55.1), Aldo esprime la sua gratitudine per l'ospitalità ricevuta a Milano nel 1506, ne loda la moralità e ricorda la profonda amicizia che li lega. Il lavoro di redazione per questa poderosa edizione ebbe inizio nel 1506, e con D. Dukas collaborò anche Erasmo da Rotterdam; i manoscritti utilizzati furono quelli appartenuti al Cardinale Bessarione, oggi nella Biblioteca Marciana a Venezia (Renouard 55/1). Nonostante il titolo, il testo comprende questioni di religione, politica, letteratura, fisica e medicina, tra cui il dialogo sul problema della Provvidenza, quello sulla musica e «sulla faccia che si vede nella luna». I nove libri delle «Questioni conviviali» riguardano ognuno 10 problemi posti in banchetti con amici. Edizione tra le più voluminose (consta di ben 534 fogli), e tra le più rare di Aldo; da segnalare l'impiego di 2 diverse àncore nella stessa edizione: Fletcher f2 sul frontesp. e f1 in fine. Edizione di assoluta rarità, come tutte le aldine uscite verso la fine del primo decennio del Cinquecento, e tra queste di gran lunga la più importante dal punto di vista testuale; è da rilevare la scarsissima produzione di Aldo in quel periodo: in 6 anni, dal 1506 al 1511 compresi, uscirono solo 8 edizioni. La biblioteca Clogher oggi fa parte della John Rylands University Library of Manchester e fu acquisita nel 1953 quando la collezione della biblioteca diocesana della Chiesa d'Irlanda fu dispersa. Ottimo esempl., puro e marginoso (piccolo restauro sul margine bianco della p. 309, foro di tarlo che non tocca il testo su poche carte, qualche piccola macchia sulla prima e sull'ultima carta, lievi abili restauri alla legatura). Renouard 55.1. UCLA 84. Laurenziana 103: ''uno dei più cospicui lavori tipografici prodotti da Aldo. Anche Erasmo collaborò all'edizione di Plutarco''. Adams P-1634. Codice libro della libreria 0000000001774

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A Cura Di Ambrogio M.Piazzoni

Editore: Cosimo Panini Editore/ Treccani, Modena/Roma (2003)

Usato Rilegato Prima edizione

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Descrizione libro: Cosimo Panini Editore/ Treccani, Modena/Roma, 2003. Cloth with Slipcased. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. La Bibbia di Federico da Montefeltro - Riproduzione integrale dei Codici Codex Urb.Lat.I e Codex Lat.2 della Biblioteca Apostolica Vaticana - Due tomi di formato 470 x 630 x 100 mm.ciascuno,per complessive 1.108 pagine Tiratura limitata di 500 copie numerate.Stampa con speciale retino a punto variabile.Riproduzione dell'oro in lamina con trancia a caldo,successivo trattamento di invecchiamento e rilievo della lamina - Riproduzione dell'oro a pennello - Fustellatura a pagina singola - Legatura realizzata a mano Copertine in legno rivestite di velluto rosso,ricamo a più colori e oro sui piatti anteriori,borhcie in argento massiccio sui piatti anteriore e posteriore,due bindelle con fermagli in argento -addenda : /////////////// Commentario in due volumi riuniti in cofanetto,che comprende le schede descrittive di ogni singola pagina del manoscritto - a cura di Ambrogio M.Piazzoni - THE BIBLE OF FEDERICO DA MONTEFELTRO (BIBBIA DI FEDERICO DA MONTEFELTRO) (Fine Facsimile Illuminated Edition in Two Tomes) Franco Cosimo Panini() This large Bible in two tomes, in the Biblioteca Apostolica Vaticana since 1657, does not conform to the usual idea of an illuminated codex. It measures 44,2 x 59,6 cm, and the number of folios, 241 in the first tome and 311 in the second, makes it particularly weighty, even hard to move, adapted more to a permanent display lectern than for daily perusal. Furthermore the thirty-five large miniatures decorating the beginning of each book appear more like paintings framed in a precious vellum passepartout than miniatures, "miniature" usually suggesting something extremely small, often only explored successfully with the help of a magnifying glass. This is not the case with the Urbino Bible, in which every detail is pleasingly arranged on a page four times larger than a standard modern sheet with some of the miniatures 15 centimetres high and 26 centimetres wide. More than a book this Bible serves as a monumental tribute to Federico da Montefeltro, Duke of Urbino, who created one of the most vital centres of renaissance culture in Urbino. The Bible, one of the finest codices in Federico's library, was written by Ugo Comminelli of M??s and decorated in Florence in the space of two years (1477-1478) by Francesco di Antonio del Chierico, a miniaturist then at the height of his fame. Other celebrated artists of the day, Attavante, Francesco Rosselli and probably Davide Ghirlandaio, brother of the better known Domenico, worked with Francesco to illustrate the Bible -Description of the work: o Complete reproduction of the Codex Urb. Lat. 1 and Codex Urb. Lat. 2 in the Biblioteca Apostolica Vaticana. Two tomes, each 47x63x10cm, with a total of 1108 pages. Limited edition of 500 numbered copies. Variable dot screen printing. The gold leaf is reproduced using hot plates, before burnishing to create an aged effect or the application of relief-work. Gold brush work reproduced. Each page individually die-cut. Hand-bound. Cover in red velvet over wood, embroidered in coloured and gold thread on front plate, bosses in solid silver on front and back boards, two bands and clasps in silver. Commentary in two tomes in a single box, including a note describing each page of the manuscript -. Codice libro della libreria 000959

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NEGRI

Editore: Ottimo Massimo felicem. regnant. per G.S.Negri, dalla Mole di Adriano (Castelgandolfo) A.D. M.D.CC.XCI (1791), (1791)

Usato Rilegato

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Descrizione libro: Ottimo Massimo felicem. regnant. per G.S.Negri, dalla Mole di Adriano (Castelgandolfo) A.D. M.D.CC.XCI (1791), 1791. Condizione libro: molto buono. in-4 (cm 20x29), ff. 32 (inclusa una tavola su doppio f,; così numerati: ff. 4 n.n., pp. 3-56, 2 ff. n.n.), legatura coeva in cartone porpora goffrato e dora- Manoscritto cartaceo, vergato in vari colori, dorato, azzurro, rosso, sanguigna, riccamente figurato con bordure variegate, scene allegoriche, ritratti, animali, fiori; inclusa una tavola su doppio foglio, dipinta al recto e al verso. Dal testo si evince che l'Abate Negri (a proposito del quale non è stato possibile trovare alcuna notizia) era costretto in prigione a Castelgandolfo, ed ha prodotto questo volume per dimostrare al Pontefice le sue varie capacità nel campo della pittura, della scrittura e delle varie scienze e tecniche (meccanica, idraulica, orologeria), sperando di venire liberato. All'epoca Castelgandolfo era riservato a prigionieri di un certo rango, ecclesiatici concussi o laici condannati per reati politici o relativi a stregonerie. Il manoscritto presenta un gran numero di disegni ed acquerelli di buona qualità, alcuni strani e bizzarri: antiporta a colori raffig. il Papa genuflesso / titolo entro bordura con armi / ritratto a colori del Papa, entro ricca bordura, su fondo dorato / sonetto entro bordura rococò, su fondo azzurro / allegoria delle varie arti, con figure femminili con rovine sullo sfondo / iscrizione in oro, entro bordura con putti / anagramma numerico sul nome del Papa / testatina con veduta in rosso / finalino con bouquet di fiori / Scena allegorica con Ercole, a inchiostro violetto / Tavola su doppio foglio, al recto riproduzione di un bassorilievo su un sarcofago / al verso raffigurazione delle varie conoscenze ed invenzioni dell'autore: biblioteca, pittura, orologio e pendola, organo, strumenti idraulici, pneumatici ed elettrici / fregi con uccelli / Dio Padre, su un mappamondo raffigurante lo Stato della Chiesa, che regge un ritratto del Papa / iscrizioni in vari caratteri, ebraico, greco, gotico, latino antico, caldeo antico e moderno, ecclesiastico, siriaco, indiano, egiziaco. / due grandi ritratti, uno in sanguigna e l'altro acquerellato, copiati da Le Brun raffig. la Gelosia e la Gioia Tranquilla, passioni forse riferite all'atto criminoso del Negri / acquerello con veduta di castel Sant'Angelo, con supplica del Negri "chiuso volete ch'io viva pel mancamento mio". / acquerello raffig. un'istrice, con versi / supplica con figure di uomo e di uccello con fregi calligrafici / stemma papale policromo retto da angeli / interpretazione degli emblemi dello stemma / sonetto relativo alle vicende ed agli studi dell'autore ("mettetemi alle prove, che troverete il vero") / cesta di fiori, su tavolini / acquerello di una farfalla / acquerello di un pappagallo / preghiera in illirico e rumeno / allegoria della pace (2 figure femminili e la colomba) / disegno e spiegazione di una macchina per tagliare le lime / acquerello di un papero / conclusione entro composizione con farfalla a colori e putti musicanti in azzurro. Manoscritto estremamente curioso ed inusuale, adorno di disegni, acquerelli, e calligrafie assai variati, e di ottimo gusto popolare. Pio VI (Giannangelo Braschi, n. a Cesena nel 1717) fu eletto Papa nel 1775, guidò la Chiesa durante la Rivoluzione Francese e l'occupazione dello Stato da parte di Napoleone; morì in fuga nel 1799. Codice libro della libreria 0000000002740

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Autori Vari

Editore: Franco Cosimo Panini, Modena (1997)

Nuovi Rilegato Prima edizione

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Descrizione libro: Franco Cosimo Panini, Modena, 1997. Couverture rigide. Condizione libro: Neuf. Condizione sovraccoperta: Neuf. Edition originale. Citazioni 6 Rimuovi da preferiti Aggiungi a preferiti Livello bibliografico Monografia Tipo documento Testo a stampa Titolo La Bibbia di Borso d'Este : ms. Lat. 422-423, Biblioteca Estense e universitaria, Modena : Ferrara, seconda metà del 15. secolo Pubblicazione \Roma! : Istituto della Enciclopedia italiana ; Modena : F. C. Panini Descrizione fisica v. ; 41 cm Note generali Ed. di 750 esempl. di cui 748 num. Titolo uniforme Bibbia , Comprende 1 2 Commentario al codice. - Classificazione Dewey 220.47 (20.) BIBBIA. TESTI ORIGINALI, PRIME VERSIONI E TRADUZIONI IN LATINO Lingua di pubblicazione LATINO Paese di pubblicazione ITALIA Codice identificativo IT\ICCU\CFI\0328237 Language : Facsimile : Latin Text - commentary : Italian text Bibbia di Borso d'Este Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Mss. Lat. 422 e Lat.423 La Bibbia eseguita per Borso d'Este, Duca di Ferrara, tra il 1455 e il 1461 costituisce il capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento. Per la prima volta in questo codice l'illustrazione libraria acquisisce il nuovo linguaggio della Rinascenza volgendo a nuova razionalità le fantasie e le eleganze tardogotiche. Alle sue pagine posero mano i maggiori artisti dell'epoca, decisi a creare un'opera destinata a tramandare nei secoli lo splendore della corte estense e la munificenza del Duca. I miniatori, tra i quali spiccano i nomi di Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, dipinsero ogni carta del manoscritto nel rect o e nel verso , guardando alle regole nuove della prospettiva giunte dalla Toscana e sfoggiando la meticolosa attenzione al vero tipica dell'arte fiamminga. Stupendi sono anche i fregi, ornati con una eccezionale varietà di motivi mitologici, animalistici e araldici. Nel suo insieme la Bibbia di Borso d'Este costituisce una eccezionale galleria d'arte rinascimentale , la cui ricchezza non trova paragone in nessuna altra testimonianza artistica coeva. Come ogni edizione in facsimile di Franco Cosimo Panini Editore, anche la Bibbia di Borso d¿Este è corredato di un volume di commentario scientifico curato dai principali esperti e studiosi della materia. Il volume, redatto in corso d¿opera e quindi aggiornato sulle ultime risultanze emerse nel corso della campagna fotografica, consente di approfondire in tutti i suoi aspetti le vicende storiche e artistiche del codice, fornendo inoltre un¿esauriente scheda codicologica e un dettagliato ragguaglio sulle pagine del prezioso manoscritto. Codice libro della libreria 006516

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commentario a cura di Ernesto Milano

Editore: IMAGO, Castel Guelfo di Bologna (2010)

Nuovi Rilegato Prima edizione

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Descrizione libro: IMAGO, Castel Guelfo di Bologna, 2010. Couverture rigide. Condizione libro: Neuf. Condizione sovraccoperta: Neuf. Edition originale. Breviario di Ercole I D'Este - edizione in facsimile del codice.Breviarum secundum consuetudinem Romanae Curiae.Biblioteca Estense Universitaria di Modena,Ms.Lat.CCCCXXIV = Ms.V.G.11 Formato 380 x 270 mm.986 pagine riccamente miniate e dorate - Indorsatura eseguita con strumenti del '700 anche con recuperi di antiche carte.Carta pergamena trattata a mano per il raggiungimento dello stato ottimnale di invecchiamento.Legatura eseguita artigianalmente.Pelle fiore a concia naturale.Cucitura a mano.Incassatura su carta antica.Taglio dorato Elegantecustodia espositore . Tiratura limitata di 900 esemplari in numeri arabi. Commentario di Ernesto Milano con saggi di I Ansaloni ,M.Mari,L.Sala,P.Baraldi e P.Di Pietro Lombardi - Livello bibliografico Monografia Tipo documento Testo a stampa Titolo [ Breviario di Ercole 1. d' Este : Lat. 424=Ms.V.G.11] Pubblicazione [Castel Guelfo di Bologna : Trident, 200.?] Descrizione fisica 1 vol. : ill. ; 39 cm + 1 vol Note generali · Facsimile del manoscritto conservato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena · Il titolo si ricava dal commentario · Edizione unica Comprende · Breviario di Ercole 1. d'Este : Breviarium secundum consuetudinem Romanae Curiae, Modena, Biblioteca Estense Universitaria, ms. Lat. 424= Ms.V.G.11 / commentario al facsimile del codice a cura di Ernesto Milano ; presentazione di Luca Bellingeri ; testi di Ernesto Milano ; saggi di Ivano Ansaloni . [et al.] Lingua di pubblicazione Commentario in lingua italiana LATINO il facsimile Language : Latin for the Facsimile and Italian text for the commentary.- Paese di pubblicazione ITALIA Codice identificativo IT\ICCU\MOD\1614091. Codice libro della libreria 007623

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De Victoria juridica Christi contra Sathanam Reges: Jacobus (Palladinus) de
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Descrizione libro: 1400. Rilegato. Condizione libro: in eccellenti condizioni. Manoscritto di Jacobus (Palladinus) de Theramo Ancharano (m. 1400). De Victoria juridica Christi contra Sathanam Reges infernorum et peccatorum ut reverti in porto. Universis Xrsti fidelibus. (Explicit:). ad vitam perhennem Amen. Dicant omnia. Ms. sec. XV°. Cartaceo. Mm. 145 x 220. Cc. 105 con numerazione orig. 1/105, per 210 facciate scritte. Qualche antica macchia e rozzi restauri marginali. Legatura settecentesca piena pergamena. Al dorso la scritta: "Processus Belial". Sulla prima guardia, il titolo di mano settecentesca: "Processus coram Salomone Jerusalem Rege ex parte Bellial Procuratoris Infernalis Domus Contra Jesum Xristum, ot Moysis Procuratorie pro Christo". Ms. of the XVth century bound in old vellum. Sopra di altra mano più tarda: "Jacobus de Theramo seu de Ancharano". Jacobo Palladino, detto da Teramo o di Ancaramo, prelato e scrittore italiano, n. 1349 a Teramo negli Abruzzi, morto in Polonia nel 1417. Oltre a numerosi scritti, rimasti inediti, deve la sua fama ad una strana opera, intitolata Processus Luciferi contra Jesum ed anche Belial oppure Cosolatio peccatorum. Il Processus Luciferi era destinato, secondo l' autore, a far conoscere, in forma meno arida del solito, i segreti della procedura processuale; e perciò è stato, in genere, modificato secondo i metodi giudiziari del paese e del tempo di stampa. L' autore suppone che Gesù , disceso all' Inferno, per liberare le anime, trovasse in Lucifero un' accesa opposizione. Ne sorge una causa e se ne chiama a giudice il grande Salomone. Mosè è l' avvocato di Cristo; il diavolo si difende da sé, perchè più forte in cavilli di qualsiasi altro avvocato. Ne segue un' inchiesta, si ascoltano i testi: Davi, Giovanni Battista sono fra questi, a favore di Gesù. Salomone decide di darla vinta a Cristo. Lucifero si appella a Dio Padre, che nomina tre arbitri: Aristotile, Geremia, e Isaia. E così il diavolo perde anche l' ultima istanza, e i giudei e i pagani che sono intervenuti sono condannati anche loro. I critici hanno rimproverato l' autore di far brillare troppo il diavolo, che maltratta Mosé, che, di solito, risponde con deboli ragioni se non addirittura con ingiurie. Quando quest' opera fu compiuta, Jacopo aveva trent' anni. > (Michaud, vol. 41, p. 150). Elementi desunti da: Firmin Didot, Nouv. Biogr. Générale, vol. 44, col. 991/2. Codice libro della libreria 000626

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Marie-pierre Laffitte (Bnf),Georges Minois,Michèle Bilimoff (CNRS ) e Carlos Miranda

Editore: Moleiro, Barcelona (2012)

Usato Rilegato Prima edizione

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Descrizione libro: Moleiro, Barcelona, 2012. Couverture rigide. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. Facsimile del Manoscritto Lat.9474 composto presumibilmente a Tours 1503-1508 ca.Text in Latin 476 pagine miniate con 49 illustraioni a piena pagine e 337 miniature ai margini - Miniaturista Jean Bourdichon - il volume di commentario è in lingua inglese a cura di Vari Studiosii.- Language Latin for the facsimile and english for the commentary- the set of two vols.Euro 20,500,00.- Tiratura numerata di 987 esemplari.-. Codice libro della libreria 006703

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Descrizione libro: PERSIA IRAN, 1920. Hard Cover. Condizione libro: Very Good+. On offer is an absolutely sensational, original set of three [3] historic photo albums, circa 1920 with one album identified specifically as 'October 11-29, 1920'. This is an outstanding, irreplaceable, one of a kind, collection of approximately 158 period photographs, each about 2-1/2 x 1-1/2 inches, wherein the photos include: Uman, summit of Latakuh Pass, the Gilan jungle, Lahijan, a super photo of a sailing barge on the Chamkhaleh, scenes around the Caspian, gypsies, a Ford vehicle stuck in a pond, a mosque in Kasvin, the Shah's Palace in Tehran, scenes of Baghdad, the bringing in of Bolshevik prisoners, a shikarchi [a muzzle loading rifle], the Tomb of Esther and Mordechai, a caravan of camels, the Persian Army, a display of corpses and heads on posts, an oil refinery at Abadan, Nodeh, Shah Suvar and Muskrat plus many, many more, which makes for one part diary-like experience following this officer and his group and another part an historic, photgraphic evidence of the ancient world meeting the modern world and the difficult collision. Careful reading suggests while unidentified, the photographer and original owner of the albums was a British officer, [assuredly, future famed author on the Middle East, Cecil James Edmonds, whose initials are present on most of the pictures and there is a picture of the man himself] who has a portrait of his 'batman' and provides many more clues that will assuredly assist researchers in confirming his ownership. Historians, collectors and researchers of old Persia and the roots of contemporary Iran will understand that these albums are of no small historic value: in 1920 Persia was at the crossroads of history being the end of one era in their history and the beginnings of another. 1920 saw the new, raw Communist regime, now the Soviet Union marking the end of old imperial Russia, invade northern Persia and establish Soviet satellite states in Gilan [the northernmost province of Persia, where an independent Soviet Republic was established there under Kuchik Khan, with Soviet recognition and military assistance], Kurdistan, Azerbaijan, and Khorasan. With great cynicism a march on Teheran was initiated, though supposedly repudiated by the Soviet Government. This was also the start of the Persian Revolution in 1921 wherein Reza Khan Pahlavi overthrew the corrupt Shah Ahmad Mirza and crushed the separatist regimes in Gilan, Kurdistan, Azerbaijan, and Khorasan. Following the coup of Persian General Reza Khan Pahlavi in February of 1921, a peace treaty with the Soviets was ratified, and Soviet forces withdrew. This collection of photographs offers an unusual and unique perspective for historians as it is in these photos we see the old world's demise and the modern era conceived. Most of the photos are in excellent condition being sharp and clear. The photo albums are approx. 6 x 4/5 inches Size: 6.5 X 4.5 IN. Photo Album. Codice libro della libreria NNMV718N

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Timothy B.Husband Und Eberhard König

Editore: Faksimile Verlag, Luzern (2003)

Usato Rilegato Prima edizione

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Descrizione libro: Faksimile Verlag, Luzern, 2003. Cloth with Slipcased. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. Les Belles Heures du Duc de Berry - Facsimile del Manoscritto registrato sotto la segnatura " The Cloisters,acc.n.° 54.1.1/ di New York - riproduzione integrale del manoscritto miniato con 172 miniature+ volume a parte di commentario a cura di Timothy B.Husband e Eberhard König. l'insieme dell'opera -. Codice libro della libreria 001134

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Descrizione libro: Romae, typis Michaelis Herculis, MDCCLXX-MDCLXXI (Roma 1670-1671), 1670. Condizione libro: molto buono. 2 tomi in un vol. in-folio (mm.420x272), imponente antiporta allegorico figurato inciso in testa ai due vol., arma araldica del dedicatario Principe di Sulmona, inc. a piena pagina, ff.34 nn., pp.371, pp.(46, Index), 22 carte geografiche su doppia pagina, incise in rame (Planispherium continentis Veteris.- Planispherium continentis Nova. - Europae; Asiae; Africae; Mexici; Peruviae tabulae). Legatura coeva piena pergamena rigida, dorso a nervi con titolo manoscritto. Seconda edizione del rarissimo atlante del Nicolosi (cartografo di Roma, 1619-1670), richiestogli nel 1652 da Propaganda Fide e pubblicato la prima volta nel 1660. All'inizio della sezione della carte vi ? la grande mappa del doppio emisfero, derivata da quella di Nicolas Sanson. Rispetto alla prima edizione le mappe in questa tiratura sono assai pi? ricche di indicazioni di localit? Le carte di Sud America e Africa sono orientate con il sud in testa del foglio copiando Ramusio e Bertelli del secolo precedente. Atlante veramente insolito e raro, con carte geografiche di grande bellezza. Sabin 55258. Burden 354-355. Shirley 418. Bagrow-Skelton, p.262. Codice libro della libreria 0000000007423

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GIOACCHINO DA FIORE

Editore: Profetie di diverse persone Sante raccolte insieme, dove con difficoltà si considera e si antivede la vita delli Pontifici, et il successo del mondo, incomminciando à la scisma di tre Papi, chi regnò l?anno MCCCC sino al Papa Angelico. Manoscritto cartaceo, metà XVII secolo,

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Descrizione libro: Profetie di diverse persone Sante raccolte insieme, dove con difficoltà si considera e si antivede la vita delli Pontifici, et il successo del mondo, incomminciando à la scisma di tre Papi, chi regnò l?anno MCCCC sino al Papa Angelico. Manoscritto cartaceo, metà XVII secolo, Condizione libro: molto buono. in-folio (mm 417x267) su carta con disegni a penna ed acquerello color seppia, ff. 38 n.n. (primo e ultimi 3 ff. bianchi), legatura coeva in cartone rustico. Manoscritto chiaramente vergato, databile alla metà del XVII secolo; notevole per il grande formato e per la qualità dei disegni, estremamente fedeli alla tradizione iconografica dell'opera. Testo in latino e italiano; riporta 29 profezie su 30 poichè l'ultima non è mai stata disegnata e trascritta a causa di un errore o di una mancanza nell'antigrafo; il codice deve quindi considerarsi comunque assolutamente completo. Particolarmente dettagliata è la parte testuale relativa alla profezia generalmente ascritta a Pio V (1504-1572), autore di un duro rafforzamento dell'inquisizione e di una persecuzione degli eretici. Il manoscritto riporta con il curioso titolo Papalista (lista dei papi) le profezie dell'abate di origine cosentina (1130-1201), formatosi inizialmente in ambito cistercense. Le sue letture dei Vangeli e la delirante interpretazione dell'Apocalisse, crearono non pochi turbamenti nelle alte sfere ecclesiastiche, preoccupate per le sue apocalittiche visioni che fantasticavano sulla sorte degli ultimi Papi sino al Papa Angelico, previsto per il 1260 (numero più volte citato nell'Apocalisse). Questi era annunciato come ultimo rappresentante prima dell'avvento di un periodo di concordia e di crollo delle gerarchie. Ancorché dichiarato eretico, le sue opere esercitarono sempre una profonda attrazione anche per eminenti figure di teologi devoti, tra i quali si ricordano Guglielmo di Ockam e Ubertino da Casale. Le edizioni a stampa delle profezie datano sin dal 1517 e alcune di esse, profusamente illustrate, esercitarono un richiamo attrattivo non indifferente. Il manoscritto, ascrivibile ad un generico ambito italiano, è databile per ragioni paleografiche e stilistiche alla metà del XVII secolo. Ottimo esemplare. Codice libro della libreria 0000000006077

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HENDRIK VAN ALPHEN

Editore: HOLLAND THE NETHERLANDS GERMANY (1739)

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Descrizione libro: HOLLAND THE NETHERLANDS GERMANY, 1739. Leather Spine. Condizione libro: Very Good. On offer is a superb, original historical early 18th Century travel journal of three [3] Dutch men, Daniel van Alphen, P. van Dorp and the writer of the journal Hendrik van Alphen (1708-1764) who travel from Holland to Germany from April 9th 1739 through late summer. Hendrik is listed on Dutch genealogical sites as a 'koopman' or in English a merchant and given the many references that include numbers the approximately 8 x 10 inch very full 133 hand numbered page book is unlike diaries there is little detail of the daily doings but rather Hendrik described landscape and the community, where they were, how long the journey from one city to another city took and why in some cases the trip took longer than planned. The influence of Daniel van Alphen, whom was probably a registrar during the journey, is very clear in the journal. On every location that the authors arrived a specific attention is paid to the religious situation in that city or village. Matters such as the number of churches in the city and the friction between the different groups of the church were described. The landscape of the cities are also described with detail and some background information, which makes the journal very enigmatic and interesting to wonder the true intent of their visit if one is driven to whimsy! The trip lasted at least from Vollenhove (The Netherlands) to Hanau (Germany). The author even mentions being in Heinheim a few times, but this is now most likely known as Heidenheim. That means that they at least covered a distance of 500 kilometers, which was travelled over water or by foot. And if the Heidenheim is meant by Heinheim, the trip covered at least 750 kilometers. Other places visited include Groningen, Friesland, Berlin, Leipzig, Coburg, Frankfurt etc. The pages are bound in a somewhat later half leather binding. ONLINE BIO NOTES: Hij is geboren op 21 april 1708 in Hanau. Hij is overleden op 18 mei 1764 in Amsterdam, hij was toen 56 jaar oud. Beroep: Amsterdam, koopman. BIO NOTES2: Daniel van Alphen, born on 7 November 1713 and died 16 July 1797, was a well known individual in Leiden (the Netherlands). In the year that the journal was written, his family was established for more than 200 years in Leiden. His grandfather was even the mayor of Leiden. Van Alpen started studying Literature, but he made progress and was assigned as a teacher in Law (Leeraar in de Rechten). Shortly afterwards he was promoted to registrar (someone supporting the lawyer and preparing the court). Daniel van Alphen also made a contribution to the Dutch literature. In 1755 he published the book Recht der Overheden over kerkelijke persoonen en zaken, which discussed the authority of the government over religious figures and matters in the community. Between 1770 and 1784 he published three books describing the city Leiden. Overall VG. Size: 4to - over 9¾" - 12" tall. Manuscript. Codice libro della libreria 0002104

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MAZZINI GIUSEPPE]

Editore: Zeno Swietoslawski, Londra (1858)

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Descrizione libro: Zeno Swietoslawski, Londra, 1858. Percalino rosso. Condizione libro: Very Good. Condizione sovraccoperta: Very Good. Numerazione: n. 1 (1 settembre 1858)-n. 39 (23 maggio 1860) 1858 - 1860 (London, tip. Zeno Swietoslawski) (Dal n. 37 stampato a Genova). I numeri dal 24 al 36 stampati a Lugano, nonostante la notazione. 1 volume (312 mm x 225 mm). 456 pagine (a margini diseguali). Legatura moderna in percallino rosso (entro custodia) con titoli in oro al piatto anteriore ed al dorso. Alcuni numeri si carta uniformemente brunita. Piccola mancanza con perdita di testo nella parte alta sinistra del primo numero. Asportazione di un quadratino di carta al margine bianco esterno di pag. 43 con perdita di 5-6 lettere. Due aloni marginali al n. 4. Mancanza dell'angolo superiore destro del numero 15 con perdita di qualche lettera. Lievi segni di piegatura centrali, probabilmente imputabili al fatto che i fascicoli venivano spesso spediti come dimostrato, nel caso particolare, dal piccolo timbro postale rosso "ANG. AMB. CALAIS" presente a pagina 1 ed a pagina 43 (dove si legge ancora l'indirizzo manoscritto). RARISSIMA RACCOLTA COMPLETA del celebre giornale fondato da Giuseppe Mazzini a Londra il cui titolo rifletteva la sua convinzione che il pensiero è importante solo se è seguito dall'azione. In questa rivista, fra l'altro, "Mazzini contesta che L'Italia del Popolo sia perita per mancanza di fondi e di lettori, dichiarando invece che essa fu virtualmente soppressa con una persecuzione della quale non v'ha esempio nella storia della stampa , persecuzione manifestatasi con infiniti sequestri, arresti dei gerenti, oltre che con la condanna del direttore Savi" (Rassegna storica del Risorgimento, anno 1950, p. 52). È interessante far notare il destinatario della presente rivista che ancora si legge a pagina 43: il conte Giovanni Grilenzoni (Reggio Emilia, 1796 - Lugano, 1868), un aristocratico emiliano, implicato nei moti carbonari del 1822. Costretto all'esilio, fuggì a Parma dove riuscì ad ottenere un visto d'uscita per Lugano, nel Canton Ticino. Da qui, restò comunque in contatto con Mazzini, continuando ad animare attività insurrezionali. Riuscì ad ottenere l'annullamento della sentenza di esilio solo il 21 gennaio 1860. Size: 1 volume (312 mm x 225 mm). Codice libro della libreria 001332

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Galilei - DAVISI Urbano

Editore: secondo la via rationale di Buonardo Savi. In Roma, Per Nicol? Angelo Tinassi, A Spese di Domenico Grialdi, 1656, (1656)

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Descrizione libro: secondo la via rationale di Buonardo Savi. In Roma, Per Nicol? Angelo Tinassi, A Spese di Domenico Grialdi, 1656, 1656. Condizione libro: molto buono. in-12 (132x71 mm), pp. (18, compreso antiporta figurato), 296, (2 con errata); 1 tav. inc. in rame ripieg. e 2 tab. ripieg. f.t. Legatura coeva in pergamena, titolo manoscritto lungo il dorso. L'antiporta inciso in rame raffigura un gruppo di uomini attorno ad un piedistallo, con armi medicee, su cui ? appoggiata la Sfera; sulla destra un uomo guarda il cielo con il cannocchiale. Molti furono i dubbi sulla autenticit? di questa opera sin dal suo inserimento nella prima edizione delle Opere di Galileo, Bologna, 1656. Il Viviani stesso che cur? questa edizione di Bologna la riteneva apocrifa. Il problema deriva dal fatto che in quest'opera Galilei affermerebbe l'immobilit? della Terra, fra l'altro con uno stile e delle argomentazioni che non gli erano proprie. Secondo Riccardi il vero Compendio della sfera di Galileo ? andato perduto e avanza delle perplessit? sul fatto che fosse stato un "monaco peripatetico" a pubblicare questo scritto di Galileo pensando piuttosto ad un inganno per far credere che Galilei avesse cambiato idea. Il Davisi dal canto suo nell'avvertenza afferma che il manoscritto dettato da Galilei era in possesso di Scipione Satronchet che lo aveva affidato all'editore; lui stesso avrebbe incoraggiato quest'ultimo a pubblicarlo e aggiunti alcuni esercizi pratici insegnatigli dal suo maestro B. Cavalieri. Bell'esemplare, con curiosa nota di possesso all'antiporta: scritto trasversalmente, come se uscisse dal cannocchiale, "Honoratus Romae", mentre nel bas de page compare il motto "non hoc: sed hunc" (l'inchiostro ha leggermente bruciato la carta); al verso dello stesso foglio nota di possesso pi? recente "Lodovico Arcellari". Carli Favaro 252. Cinti133. Gamba480. Graesse, III, 16. Huzeau & Lancaster9653. Olschki, Choix, 6672. Piantanida 1548. Riccardi, I (I), 398, 519. Codice libro della libreria 0000000009131

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STATUTI MANTOVA

Editore: et ordinamenta Civitatis Mantuae existenti penes Officium Annonae, in hoc Aechiducali Mantuano Magistratu. 1733 (1733)

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Descrizione libro: et ordinamenta Civitatis Mantuae existenti penes Officium Annonae, in hoc Aechiducali Mantuano Magistratu. 1733, 1733. Condizione libro: molto buono. Manoscritto cartaceo in-folio (mm. 384 x 265) del sec. XVIII in lingua latina, vergato in chiarissima grafia corsiva, composto da un frontespizio con stemma dei Custoza e ricca cornice floreale, da un indice generale per argomenti di 15 ff. nn., un indice del contenuto del presente volume di 8 ff. nn., 271 pp. numerate e 7 ff. bianchi in fine. Leg. recente in p. pelle con nervature e tit. in oro al dorso. Si tratta, come indicato nel frontespizio, di copia di un volume ms. conservato presso l'ufficio dell'annona di Mantova, contenente solo dieci libri, in quanto i primi due sono gli statuti civili e criminali non pertinenti all'ufficio in questione. L'opera fu eseguita nel 1733 per Giuseppe Custoza. La Famiglia Custoza, di origine vicentina, trae il nome dall'omonimo castello. Iscritta nel 1583 tra i nobili del Consiglio di Vicenza, un suo ramo si stabilì nel XVII sec. a Mantova. Nel 1688 l'Imperatore Leopoldo le conferì la nobiltà imperiale e Ferdinando Carlo Gonzaga, Duca di Mantova, le concesse il titolo comitale. Manca alla compilazione il vol. Settimo (quinto per il presente volume), poiché, come specificato, non esiste nell'originale. I libri I-IV dell'opera trattano delle gabelle comunali, della vendita delle merci, delle arti e mestieri, dell'ordine e pulizia della città e dell'istituzione in essa di chiese e cimiteri e dell'elezione degli ufficiali. Il quinto libro non è presente nell'originale. I libri VI-VIII concernono i ponti e le strade, i notai e i cambi, la proibizione di mutare nome e cognome, i modi e forme delle bollette e le norme per gli uffici pubblici. Il libro IX è di particolare interesse per l'estesa elencazione delle norme promulgate contro gli eretici a partire dalla lettera del 1252 di papa Innocenzo IV e proseguendo con le leggi papali e imperiali con i relativi provvedimenti (Heretici puniantur, Hereticis capiendis, Hereticis exterminandis, Heretici capiti examinentur, Destructione domorum, etc.). Nelle bibliografie consultate non viene dato cenno di un capitolo così dettagliato (68 richiami nell'indice per i vari articoli). Il libro X concerne la divisione della città in quartieri, la macina e la caccia, oltre a riportare il rescritto di Carlo VI del 10 novembre 1715 sulle regole per l'amministrazione della giustizia. Cfr.codice simile in Cat. Senato, IV, 196-198. Codice libro della libreria 0000000003561

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Bollati Milvia e Altri ( Per Il Commentario )

Editore: Franco Cosimo Panini, Modena (2003)

Usato Rilegato Prima edizione

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Da: Luigi De Bei (PREGANZIOL, T V, Italia)

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Descrizione libro: Franco Cosimo Panini, Modena, 2003. Couverture rigide. Condizione libro: Comme neuf. Condizione sovraccoperta: Comme neuf. Edition originale. la produzione di codici miniati, dando vita a una serie davvero unica di splendidi libri illustrati dedicati alle piante, agli animali, alla medicina e alle stagioni. Mentre l'amanuense che redasse il testo del libro di preghiere si firmò con il suo nome, Frate Amadeo, i miniatori, come è tipico del tempo, restano anonimi, e solo prove esterne ci dicono che dobbiamo all'immaginazione di Giovannino de' Grassi i disegni della prima parte del manoscritto. L'altro grande miniatore, che illustrò la seconda parte del Libro d'Ore, è Belbello da Pavia. Gran parte delle miniature di Belbello nel Libro d'Ore visconteo appartengono alla fase iniziale del suo sviluppo artistico, che si evolve da uno stile compatto, ricco di dettagli e di preziosismi, al linguaggio più disteso e cromaticamente più audace del Messale di Mantova. Come ogni edizione in facsimile di Franco Cosimo Panini Editore, anche il Libro d¿Ore Visconti è corredato di un volume di commentario scientifico curato dai principali esperti e studiosi della materia. Il volume, redatto in corso d¿opera e quindi aggiornato sulle ultime risultanze emerse nel corso della campagna fotografica, consente di approfondire in tutti i suoi aspetti le vicende storiche e artistiche del codice, fornendo inoltre un¿esauriente scheda codicologica e un dettagliato ragguaglio sulle pagine del prezioso manoscritto. - Nascondi l'indice del Commentario Il Libro d¿Ore Visconti ¿ Commentario al codice a cura di Milvia Bollati L¿OPERA Sotto la dicitura Libro d¿Ore Visconti (o Offiziolo Visconti) si designa la gemma più preziosa della miniatura lombarda, uno splendido codice miniato, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, realizzato in due tomi tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento per la famiglia dei Visconti, Signori di Milano. Il primo tomo, eseguito per conto di Gian Galeazzo Visconti, si deve a Giovannino de¿ Grassi e ai suoi collaboratori. Il secondo, realizzato vari anni dopo per il figlio di Gian Galeazzo, Filippo Maria, è opera invece di Belbello da Pavia. Mentre procede, per i tipi della Franco Cosimo Panini, la realizzazione dell¿edizione in facsimile del meraviglioso manoscritto, esce in questi giorni il Commentario al Codice comprendente due volumi in cofanetto. Il primo tomo di Saggi, curato da Milvia Bollati, contiene vari studi di specialisti della miniatura lombarda. Il secondo tomo, a cura di Adriana Di Domenico, elenca invece, foglio dopo foglio, tutte le pagine del Codice, descrivendole sotto il profilo sia iconografico che storico-artistico. GLI AUTORI Milvia Bollati, curatrice del Commentario, è una studiosa di miniatura dell¿Italia settentrionale e oltre a vari saggi e studi sull¿argomento, sta lavorando a un Dizionario dei miniatori italiani (Sylvestre Bonnard Editore). Adriana Di Domenico, funzionario direttivo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, si occupa da vari anni di miniatura ed è autrice di vari contributi specialistici. Formato: cm 24 x 31 Due volumi rilegati in cofanetto con sovraccoperta stampata a 4 colori Vol. 1: Saggi. 360 pagine con ca. 150 illustrazioni a colori Vol. 2: Schede. 200 pagine stampate a 2 colori. Prezzo: ¿ 140,00 solo il commentario - only commentary Codice: [8290-156-4] Peso: 4,00 kg Indice Nel segno della vipera p. 11 Il contesto culturale e politico del Libro d¿ ore Visconti Evelyn Welch Tipologie di strumenti devozionali nella Lombardia del Trecento p. 51 Il libri d¿ore e Offizziolo Visconti Franxesca Manzari La devozione privata e i suoi strumenti p.53 I libri d¿ore p.55 Diffusione dei libri d¿ore in Lombardia p.58 Libri devozionali in Lombardia tra la fine del XIV e l¿inizio del XV secolo p. 64 L¿Offiziolo Visconti: un progetto d¿eccezione nel panorama lombardo ed europeo p. 154 Osservazioni conclusive: la committenza ufficiale e dinastica di un libro di devozione poco personale p. 195 La miniatura tardogotica in Lombardia e il Libro d¿ore Visconti p. 219 Milvia Bollati Milano e Pavia, il ca. Codice libro della libreria 004324

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Autori Vari

Editore: Moleiro Editor S.A., Barcelona (2003)

ISBN 10: 8488526970 ISBN 13: 9788488526977

Usato Rilegato Prima edizione

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Da: Luigi De Bei (PREGANZIOL, T V, Italia)

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Descrizione libro: Moleiro Editor S.A., Barcelona, 2003. Cloth. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. Beato di Liébana Codice di Girona ( Monasterio de Tabara -) Catedral,Num.Inv.7 ( 11 ) Formato 400 x 260 mm. Pagine 568, 2 colonne,38 linee - datazione X° secolo - Scrittura Visigotica - 114 miniature arrichite con dell'oro - Nel 1078 il canonico cantore Juan lo diede alla Cattedrale di Girona. Il Beato di Girona con la sua varietà iconografica e complessa,era il capolavoro prodotto dallo " Scriptorium " di San Salvador de Tabara.Quello che rende questo manoscritto cosi unico è il numero addizionale d'illustrazioni che contiene comparandolo con i Beati anteriori.Comincia con una Croce e d una Majestas,e insuguito viene una visione del cielo sconosciuta dino a quel momento,e continua con sei miniature degli evangelisti.Contiene anche genealogie che rappresentano un ciclo straordinario della vita e dell'amore di Gesù,un ciclo che non s'incontra in nessun altro codice e che è poco usato nell'arte di quell'epoca sulla penisola iberica.- L'insieme dell'opera : Facsimile e Inventario Euro 13.000,00.-. Codice libro della libreria 001541

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Derelictorum ab Homero libri quatuordecim (Graece; seguono:): QUINTUS CALABRUS Smyrnaeus

QUINTUS CALABRUS Smyrnaeus

Editore: S.n.t. (Venezia, Aldo Manuzio, 1505), (1505)

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Descrizione libro: S.n.t. (Venezia, Aldo Manuzio, 1505), 1505. Condizione libro: molto buono. in-8 (161 x 97 mm), ff. 172, deliziosa legatura di inizio ottocento, in marocchino blu a grana larga, piatti decorati con duplice bordura floreale e geometrica stilizzata, dorso liscio con fitto motivo a piccoli ferri e duplice tassello, uno in rosso con l'indicazione ''Calaber'', l'altro verde con il nome dello stampatore, il tutto impresso in oro. Ancora aldina al titolo e al verso dell'ultimo f. Editio Princeps dei tre poemetti epici relativi all'epopea omerica; l'opera di Quintus Smyrnaeus (detto Calabro perché il manoscritto fu ritrovato dal Cardinale Bessarione a Otranto) in particolare riguarda gli avvenimenti intercorsi tra la fine dell'Iliade e l'inizio dell' Odissea. Nella vita che precede il Coluthus, Aldo dà atto a Bessarione della scoperta dei manoscritti. Questa edizione aldina, veramente di notevole rarità, è databile con certezza 1505, facendo seguito alla mitica edizione di Omero del 1504, anch'essa senza data. Sul catalogo del 1503 conservato presso la Bibl.Nazionale di Parigi, Aldo stesso aveva aggiunto di sua mano alcuni libri impressi nel 1504-5, e tra questi il Quinto Smirneo. Bell'esemplare elegantemente rilegato da un raffinato legatore francese di inizio Ottocento, fresco, molto marginoso (provenienza: ex libris al contropiatto Bibliothèque de M. Renard; interessanti postille ms. nella parte finale del volume). Adams Q-77. Ahmanson-Murphy 71. Renouard Alde, 261.14: ?Editio princeps of all three texts, très rare?. Codice libro della libreria 0000000006085

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DAL RE Vincenzo (1695-1762)

Editore: per la nascita del suo primogenito Filippo Real Principe delle Due Sicilie. Napoli, 1749, (1749)

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Descrizione libro: per la nascita del suo primogenito Filippo Real Principe delle Due Sicilie. Napoli, 1749, 1749. Condizione libro: molto buono. in-folio (mm 637x420), pp. (2), 15, 14 tavole fuori testo. Legatura ottocentesca in mezza pergamena con angoli e carta decorata ai piatti. Titolo manoscritto al dorso. Il volume è illustrato da una splendida antiporta allegorica incisa su rame da Carlo Gregori, spiegata, nella parte bassa, dalla dicitura: ?Il Principe nato è dalla Vittoria, presentato a Partenope accennato dal Sebeto, dalle Sirene e dalla Regia Villa di Portici. La Fede l'accoglie in Seno, l'educa Astrea, l'ornano le Grazie, Pallade l'istruisce per la pace, e Marte per la guerra, onde la fama lo consacra all'immortalità'. Al frontespizio bella vignetta incisa su rame raffigurante due cornucopie intrecciate dalle quali escono due teste di fanciulli; al centro un caducèo recante il motto ?Temporum Felicitas' entro cartiglio. A p. 3 grande vignetta incisa su rame decorata da una ?Veduta di Baia' e iniziale in rame ornata da una vedutina. In fine 15 splendide tavole ? di cui 13 a doppia pagina e due più grandi e ripiegate più volte rispettivamente di mm 1370x637 e mm 990x813. Le tavole sono incise da Giuseppe Vasi, Angelo Guiducci, Felice Polanzani, 163 Nicolas Desjardins e Luigi Le Lorrain su disegni di Vincenzo Del Re. Prima edizione di uno dei più sontuosi libri di feste del Settecento italiano e uno dei più begli esempi di rococò napoletano. Il ricchissimo apparato iconografico contenuto nel volume riproduce i balli in maschera, i banchetti, le piantine degli ambienti ? tra i quali va ricordato il Teatro San Carlo ? che ospitarono le feste allestite per celebrare la nascita ? avvenuta il 13 giugno 1747 ? di Filippo, primogenito del Re delle due Sicilie Carlo di Borbone. I festeggiamenti vengono rappresentati nelle quindici grandi tavole concepite e disegnate dal direttore dell'organizzazione dell'evento Vincenzo Del Re, architetto e scenografo di corte, i cui disegni originali della Narrazione sono oggi conservati al Metropolitan Museum of Art di New York. Nove delle tavole sono incise da Giuseppe Vasi (1710-1782), tre da Nicolas Jardin (1720- 1799), e una da Angelo Guiducci, Felice Polanzani e Luigi le Lorrain, mentre l'autore del testo è Nicola Rossi, segretario di casa Corsini. Di grande interesse, in particolare, le tavole che riproducono il Teatro San Carlo ? opera dell'architetto Giovanni Antonio Medrano ? dove in quella occasione fu rappresentato il Sogno di Olimpia di Ranieri de' Calzabigi con musica di Giuseppe De Majo. «Ce qu'il y a de plus intéressant dans cette publication, c'est qu'elle nous montre dans tous ses détails le théâtre San Carlo, choisi pour célébrer ces fêtes: le plan, la coupe, et toutes les tranformations de ce théâtre en salle de bal et en salle de concert sous la direction de Vincent Ré» (Vinet 604). Le ultime tavole rappresentano la terra di Cuccagna con case costruite interamente con ?Lardo, panzette, presciutti, cacio cotto vecchio cavallo, pane sopressate, galline, papere.' e la pianta, il prospetto e la sezione di una grande macchina per i fuochi d'artificio. Esemplare in ottimo stato di conservazione, alcune tavole rinforzate lungo il margine interno e con qualche lieve alone. Cicognara 1515; Berlin Katalog 3078; Lipperheide S, 148; Vinet 604. Codice libro della libreria 0000000005600

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ORATIONES DIVERSAE A.M.D.G. Ad maiorem Dei gloriam
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Descrizione libro: Rilegato. Condizione libro: in ottime condizioni. ORATIONES DIVERSAE siglato al frontespizio A.M.D.G. Ad maiorem Dei gloriam: frase latina, dal significato letterale: «per la maggior gloria di Dio». La frase si trova per la prima volta nei Dialoghi (1,2) di San Gregorio Magno, anche se già nella Prima lettera ai Corinzi di San Paolo si trova già la frase "Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio." 1 Cor. 10,31. Versetto da cui presumibilmente è nata la forma attuale. Questo è anche il motto della Compagnia di Gesù; l'acronimo "A.M.D.G." contrassegnava la maggior parte dei libri editi dalla Compagnia di Gesù a conferma di questo il timbro sull¿angolo destro della pagina del frontespizio MASSILIAE JHS SOC. JES. La raccolta di preghiere è per sua natura da considerarsi in UNICA COPIA. Il manoscritto si presenta in bella legatura coeva in piena pelle marrone lavorata in rilievo ai piatti, splendido lavoro di doratura con ferri finissimi, doratura di titolo ed elaborato motivo geometrico al dorso, ampia doratura alle unghie e con ampia cornice interna sia al piatto superiore che a quello inferiore, sguardie in bella carta ottocentesca, tutti i tagli sono dorati. Il manoscritto si compone di 30 fogli di carta pesante colorata a simulare la pergamena, questo processo di lavorazione fu inventato in Francia intorno al 1850, datazione peraltro confermata dal fatto che su alcuni fogli è visibile la FILIGRANA ¿CANSON FRERES¿. La nobile famiglia Canson discende da Jean Baptiste (1636) figlio di Cesare di Sagnard barone Claude Queyrières e Langon ( Sagnard è una delle 500 più antiche famiglie nobili di Francia dal 1439 ad oggi) , Jean Baptiste Canson diventerà il signore di Glavenas e Canson i qui discendenti fonderanno un fabbrica della carta che durò fino al finire dell¿ultimo quarto dell¿800 e che nel corso della sua vita conobbe vere e proprie innovazioni tecnologiche che durarono per i secoli a venire. Dei 30 fogli del manoscritto abbiamo che : a) Sguardia b) 2 fogli bianchi c) 1 foglio di FRONTESPIZIO illustrato al fronte e al retro. d) 21 fogli illustrati su entrambe le facciate, nello specifico sulle facciate superiori sono manoscritte delle brevi preghiere ¿dedicate¿ ogni preghiera è finemente inserita in ampie ed elaborate cornici illustrate mentre alle facciate di retro sono illustrate da una sorta di ¿cul de lamp¿ quasi a formale riflessione e meditazione sulla preghiera appena recitata. e) 1 foglio dedicato alla preghiera ¿Pro remissione peccato rum¿ che risulta completo al fronte ma incompiuto al retro f) 2 fogli lasciati in bianco g) 1 foglio con il fronte in bianco e al retro illustrato con il ¿cul de lamp¿ h) 1 foglio con al fronte l¿indice (TABLE) riportante l¿elenco delle 22 preghiere ¿Orationes Diversae¿ al retro il foglio è bianco. i) 1 foglio lasciati in bianco j) Sguardia La datazione del manoscritto è da ritenersi oscillante tra il 1846 e il 1878, tale data la si ricava da un lato dal tipo di carta utilizzata e dall¿altro dal fatto che la PREGHIERA numero 20 dedicata al PAPA porta alla pagina di sinistra lo stemma di Papa Pio IX Il Manoscritto ¿ORATIONES DIVERSAE¿ si presenta assolutamente ben conservato, Codice libro della libreria 002224

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Editore: Priuli & Verlucca Editori, Ivrea

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Da: Luigi De Bei (PREGANZIOL, T V, Italia)

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Descrizione libro: Priuli & Verlucca Editori, Ivrea. Cloth. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Messale di Giorgio di Challant (secolo XV - Aosta) Due volumi rilegati a mano in mezzo vitello marrone, con impressione a secco e in oro e piatti in legno con legacci, posti in cofanetto con testate in legno e fiancate in vitello marrone con impressioni a secco. Tiratura limitata a 333 esemplari. Formato cm 51x34, pagine 352 (codice) stampate da 8 a 12 colori più ori, pagine 147 (commentario). L'antica Collegiata dei Santi Pietro e Orso in Aosta conserva, tra le opere più importanti dell'arte figurativa tardo medioevale, un'opera di grande valore storico: il Missale magnum festivum Georgii Challandi fatto eseguire, verso la fine del XV secolo, da un discendente della più potente e illustre famiglia feudale della Valle d'Aosta, Giorgio di Challant, priore della Collegiata aostana dal 1468 al 1509 e Governatore del ducato di Aosta. Si tratta di un codice liturgico manoscritto e miniato, di notevoli dimensioni (cm 51x34) e comprendente 176 carte membranacee (e quindi 352 pagine), di cui le prime otto e le ultime diciassette non numerate. Lo specchio di scrittura è di cm 21x33 ed alloggia 28 linee di scrittura su due colonne. Le miniature denotano una sensibilità artistica di altissimo livello: basti pensare alla grande tavola della Crocifissione che precede il Canone, a quelle riproducenti la Concezione della B. V. Maria, la natività, le solennità di S. Orso, di Pasqua, della Pentecoste, del Corpus Domini, di San Giovanni Battista, dei Santi Pietro e Paolo, dell'Assunzione di Maria Vergine al cielo, della Natività della B. V. Maria e di Ognissanti, nelle quali gli elementi decorativi e figurativi, ispirati spesso a motivi tratti dalla natura, esulano dal puro ornato stilistico, per diventare un complemento necessario ed espressivo dell'intero apparato iconografico e testuale. Oltre alle numerose scene raffigurate - veri capolavori di un'arte particolare, lontana dalle grandi scuole italiane dell'epoca - gli ornati marginali, dai colori caldi e vivi, e le grandi iniziali, molte delle quali trattate ad oro zecchino, rivelano nel miniatore un'abilità non comune nel variare la disposizione dei fregi, senza cadere in ripetizioni. L'opera è proposta in edizione in facsimile autentico (in due volumi), con una tiratura di 333 esemplari, rigorosamente numerati. Il primo volume contiene il facsimile, composto di 352 pagine stampate da 8 a 12 colori più ori, su carta avoriata, con i bordi fustellati e le bucature. Il secondo volume contiene gli apparati storico-critici e le presentazioni, in versione trilingue (italiano, francese, inglese). I due volumi, rilegati a mano in mezzo vitello marrone, con impressione a secco e in oro e piatti in legno con legacci, sono posti in un cofanetto con testate in legno e fiancate in vitello marrone con impressioni a secco. Euro 12.000,00.-. Codice libro della libreria 002474

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Milvia Bollati/Jean-Laurent Hablot,Marie Jacob e Altri

Editore: Patrimonio Ediciones, Valerncia (2007)

Usato Rilegato Prima edizione

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Da: Luigi De Bei (PREGANZIOL, T V, Italia)

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Descrizione libro: Patrimonio Ediciones, Valerncia, 2007. Rilegato in Marocchino Rosso. Condizione libro: As New. Condizione sovraccoperta: As New. Edition originale. CaratteristicheUbicazione attuale: © Chantilly, Musée Condé. Ms.65. Secolo XV. 1410-1416 e 1485-1489. Lingua: Latino.Illustrazioni:130 illustrazioni miniate e 102 pagine di testo. È accompagnato da un Cd-Rom con la totalità dei 208 fogli che compongono il codice originale.Volume:La nostra edizione in facsimile contiene 150 pagine e include le sue 130 miniature.Formato:29,2 x 21,3 cm.Prima, vera e unica edizione in facsimile con supporto pergamenata appositamente trattato. Questo esclusivo supporto dall fabbricazione artigianale, il cui prezzo è 10 volte superiore rispetto alla carta di tipo couché, utilizzata da Patrimonio nei volumi di commentari, permette di apprezzare di manera unica dopo nostro procedimento segreto necessario ed esclusivo di invecchiamento medioevale, dei seguenti sensi. Tatto: dal tutto simile; udito: suono caratteristico passando suoi fogli; vista: ondulazione e ruvidezza simile ai fogli del codice originale; olfatto: odore caratteristico. ¿ Immagini 3D. A tutti i suoi ori ¿ lamina, tinta- e a tutti i suoi argenti è stata applicata una patina invecchiante e sottili microlesioni prodotte dal passo dei secoli e rilevate attualmente in tutti i codici medievali miniati. Retino stocastico. ¿ Serie Pergamenata. Prima e unica edizione in facsimile con supporto pergamenata e lamina d'oro con caratteristiche simili a quelle utilizzate dalle case editrice più prestigiose specializzate in facsimili o quasi-originali di manoscritti miniati su carta, pergamenata o pergamena naturale di pelle d'agnello. 744 unici esemplari numerati e autenticati con atto notarile, destinatti esclusivamente ai nuovi sottoscrittori della Collection Bibliothèque duc de Berry composta dalla Bibbia Moralizzata dei Limbourg, delle Grandes Heures del duca di Berry e delle Très Riches Heures del duca di Berry. ¿ L'impiego di supporto e lamina dorata dalle caratteristiche simili a quelle usate da altre case editrici, con una percentuale di oro mai vista prima d'ora, riduce significativamente i suoi costi, con il risultato di un facsimil ad un prezzo migliore. ¿ Il grande successo mondiale della nostra fedele edizione facsimile del BnF Ms. Fr. 166, Bibbia Moralizzata dei Limbourg ¿ unico manoscritto miniato dai fratelli Limbourg, non riprodotto prima per rigorosi motivi di conservazione ¿ ha portato alla pubblicazione facsimile delle Très Riches Heures del duca di Berry ¿ Contrariamente al Ms. Fr. 166, le Très Riches Heures del duca di Berry erano già state riprodotte precedentemente. Da quando nel 1969 il lungimirante e prestigioso editore newyorchese George Braziller e il parigino Draeger Frères, ebbero il privilegio di custodirne il codice presso i propri laboratori e di pubblicarne una magnifica edizione facsimile, varie furono le copie che seguirono. ¿ Nella nostra pubblicazione desideravamo includere qualcosa che ci differenziasse e in questo senso qualcosa di unico, per la prima volta le miniature de Les Très Riches Heures del duca di Berry sono miniate con tutto il loro splendore originale, quello che solo l'oro di lega può conferirgli, proprio come furono concepite. ¿ Nella nostra Serie Oro, esaurita già durante la fase di prepubblicazione, ciò viene accreditato con atto notarile mediante analisi in laboratorio della lamina di oro di 22,25 carati, applicata su tutti ed ognuno dei fogli. Altri punti degni di rilievo presenti nelle nostre serie Oro, Pergamenata e Italia, sono il contrasto, l¿effetto di tridimensionalità delle immagini e la peculiarità dei dettagli e dell¿intensità degli azzurri lapislazzuli, con unrisultato che supera una qualsiasi magnifica edizione facsimile, raggiungendo il superbo effetto finale di un autentico manoscritto originale dipinto e miniato a mano. ¿ Le Très Riches Heures sono state classificate come il re dei manoscritti miniati, un miracolo della storia dell¿arte e rappresentano l¿ultima commissione del duca di Berry, il più celebre mecenate dell¿arte gotica. ¿ Il manoscritt. Codice libro della libreria 006829

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