Fantasia e altri racconti - Brossura

D'Alfonso, Piero

 
9788855280600: Fantasia e altri racconti

Sinossi

«Qui scopriamo un tratto speciale della nostra umana condizione ed è che sappiamo adattarci all’eveniente. Facciamo uso di ciò che capita per i nostri bisogni. E non dipende dalla coerenza, dalla razionalità, dal prevedere, dall’aver programmato. L’evento ci suggerisce una strada e noi la usiamo per i nostri scopi. Rivolgiamo in opportunità anche il male se ne troviamo il mezzo. Ed ecco che tutto l’assurdo si trasforma in circostanza. Ed ecco che la circostanza a sua volta si misura con ciò che ci è appena capitato, con ciò che desideriamo avvenga e con la nostra interpretazione del luogo, del tempo e degli eventi. Così troviamo, nella circostanza, l’occasione da volgere a nostro favore e farci vincere contro il caso, contro l’assurdo, il rovescio di fortuna. Diventiamo noi stessi porzione dell’assurdo nel quale siamo immersi e non ci accorgiamo più di quello, né di noi in esso, né dell’insensatezza, ma ci adattiamo al mondo e alle sue incongruenze.»

Le informazioni nella sezione "Riassunto" possono far riferimento a edizioni diverse di questo titolo.

Informazioni sull?autore

Piero d’Alfonso (Milano 1941) è architetto, insegnante, esperto di formazione e studioso di Scienze cognitive in ambito pedagogico. Tra i vari saggi pubblicati, ricordiamo Semantica del verbo (FrancoAngeli, 2001), in collaborazione con Vanni Savazzi e Caterina Rossi e La dimensione parallela. La dispersione scolastica nell’immaginario e nelle aspettative di testimoni privilegiati (Erickson, 2003), in collaborazione con Donata Fabbri. Per GM Libri sono usciti, nel 2022, Tue membra e, nel 2024, Nina.

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«Qui scopriamo un tratto speciale della nostra umana condizione ed è che sappiamo adattarci all’eveniente. Facciamo uso di ciò che capita per i nostri bisogni. E non dipende dalla coerenza, dalla razionalità, dal prevedere, dall’aver programmato. L’evento ci suggerisce una strada e noi la usiamo per i nostri scopi. Rivolgiamo in opportunità anche il male se ne troviamo il mezzo. Ed ecco che tutto l’assurdo si trasforma in circostanza. Ed ecco che la circostanza a sua volta si misura con ciò che ci è appena capitato, con ciò che desideriamo avvenga e con la nostra interpretazione del luogo, del tempo e degli eventi. Così troviamo, nella circostanza, l’occasione da volgere a nostro favore e farci vincere contro il caso, contro l’assurdo, il rovescio di fortuna. Diventiamo noi stessi porzione dell’assurdo nel quale siamo immersi e non ci accorgiamo più di quello, né di noi in esso, né dell’insensatezza, ma ci adattiamo al mondo e alle sue incongruenze.»

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