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1918 basta con la guerra! Scioperi politici, ammutinamenti, diserzioni di massa - Brossura

Rossi, Marina

 
9788866435891: 1918 basta con la guerra! Scioperi politici, ammutinamenti, diserzioni di massa

Sinossi

Coerentemente con il suo pensiero Marina Rossi affronta, in questa nuova proposta editoriale, altri aspetti meno noti e poco dibattuti della Grande Guerra. Il 1918, quinto anno di guerra, suscitò nella massa dei combattenti dell'esercito austroungarico esasperazione, stanchezza, desiderio insopprimibile di pace in un mondo nuovo. Aspirazioni nazionali e speranze di palingenesi sociale furono all'origine dei moti che coinvolsero militari e civili in tante aree industriali dell'impero, nelle basi della marina a Pola, a Cattaro, nei depositi militari di Judenburg, Murau, Radkersburg dal gennaio al maggio 1918. Rievocare il 1918 nel rifiuto delle logiche di potenza, nell'aspirazione alla pace e alla fine di tante sofferenze crediamo rappresenti, nell'inesauribile ricerca sul tema, un capitolo ineliminabile, oltre che un dovere di obiettività storica.

Le informazioni nella sezione "Riassunto" possono far riferimento a edizioni diverse di questo titolo.

Dalla quarta di copertina

Marina Rossi, più volte docente a contratto presso la cattedra di Storia dei Paesi Slavi delle Università di Trieste e Venezia, è particolarmente nota, anche all’estero, per gli studi riguardanti il fronte orientale e le prigionie in Russia nel corso dei due conflitti mondiali. Tra i volumi più importanti, legati alle ricerche russe: I prigionieri dello zar (Mursia, Milano, 1997), Irredenti giuliani al fronte russo (Del Bianco, Udine 1999), Le Streghe della notte. Storia e testimonianze dell’aviazione femminile in URSS (1941-1945) (Unicopli, Milano 2003), Evghenij Chaldej, un grande fotografo di guerra (La Stampa, Torino, 2006), L’Armata Rossa al confine orientale (1941-1945), (LEG, Gorizia 2014).

Dal risvolto di copertina interno

Coerentemente con il suo pensiero Marina Rossi affronta, in questa nuova proposta editoriale, altri aspetti meno noti e poco dibattuti della Grande Guerra. Il 1918, quinto anno di guerra, suscitò nella massa dei combattenti dell' esercito austroungarico esasperazione, stanchezza, desiderio insopprimibile di pace in un mondo nuovo. Aspirazioni nazionali e speranze di palingenesi sociale furono all'origine dei moti che coinvolsero militari e civili in tante aree industriali dell' impero, nelle basi della marina a Pola, a Cattaro, nei depositi militari di Judenburg, Murau, Radkersburg dal gennaio al maggio 1918. Rievocare il 1918 nel rifiuto delle logiche di potenza, nell'aspirazione alla pace e alla fine di tante sofferenze crediamo rappresenti, nell'inesauribile ricerca sul tema, un capitolo ineliminabile, oltre che un dovere di obiettività storica.

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