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La macchina perversa - Brossura

Hernández Cava, Felipe; Del Barrio, Federico

 
9788888960432: La macchina perversa

Sinossi

"Sugli spagnoli calò un velo di silenzio e di oblio quando prese il via quella fase di transizione politica di cui tanto è stato detto. Mirando a un passaggio dalla dittatura alla democrazia che fosse pacifico e senza traumi, si decise di prendere il passato, non troppo lontano e capace di riaprire ferite appena rimarginate, e metterci una pietra sopra. I giovani si videro quindi negata la memoria di quanto era accaduto sotto il regime franchista e prima ancora. Quando Federico del Barrio e io abbiamo iniziato a lavorare a questo libro, ci siamo posti l'obiettivo di ricostruire alcune di quelle zone d'ombra creando un'atmosfera oppressiva, e a volte irreale, nella quale calare i nostri personaggi (spesso nei fumetti e nel cinema l'evocazione di epoche passate si avvale di un uso troppo asettico della documentazione), richiamata dai cavi della tranvia che incombono sulle teste come ragnatele. Questo racconto è una sorta di omaggio a tutti i fumettisti del dopoguerra che la fede repubblicana allontanò dalle preoccupazioni professionali e spinse a cercare rifugio in questo mezzo di comunicazione popolare. Che nessuno veda in quest'opera, un puro e semplice lavoro di interesse storico e di omaggio a una delle generazioni più maltrattate, e a uno dei mestieri socialmente più oltraggiati. La macchina parla dell'importanza vitale della memoria, sempre tanto fragile nella nostra storia passata e recente, e di come sia inevitabile per quanti cercano di seppellirla ritrovarsela davanti prima o poi".

Le informazioni nella sezione "Riassunto" possono far riferimento a edizioni diverse di questo titolo.

Dalla quarta di copertina

Arriva finalmente, con alcuni anni di ritardo, ma in contemporanea in Francia e in Italia, uno dei romanzi a fumetti spagnoli più importanti del post franchismo, La macchina perversa. Sceneggiato da Felipe H. Cava e disegnato magistralmente da Federico del Barrio, questo fumetto ebbe notevole risonanza alla sua uscita in Spagna e fu introdotto da un importante testo di Manuel Vasquez Montalbán (riproposto anche nella presente edizione italiana). È un testo che affronta il tema, caro allo sceneggiatore Cava, della difficile sopravvivenza della memoria e del delicato passaggio, coperto da un velo di omertà, dalla dittatura allo Stato democratico. Fu un passaggio in cui si negò il diritto alle giovani generazioni di sapere, in cambio di una transizione senza problemi. Cava e Del Barrio, due autori storici del fumetto spagnolo, si misurano con un tema importante, senza perdere la visione cinematografica e d’atmosfera che caratterizza le produzioni migliori della nona arte. A molti lettori lo stile del disegno di Del Barrio ricorderà per certi versi la scuola di Breccia padre e figlio, di cui è un degno prosecutore: artista sperimentale e virtuoso al tempo stesso.

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