Informatica umanistica, Digital Humanities: Verso quale umanità? - Brossura

 
9791259653543: Informatica umanistica, Digital Humanities: Verso quale umanità?

Sinossi

Se le denominazioni di Informatica Umanistica e Digital Humanities evocate dal titolo richiamano l’attenzione su complessi problemi di definizione di un ambito di studi dai confini sfuggenti e in costante evoluzione, è principalmente la domanda «verso quale modernità?» a orientare la riflessione di questo volume, che raccoglie le considerazioni emerse dal Convegno organizzato nell’ottobre 2022 dal Centro Interuniversitario di Ricerca della Modernità (CIRM) presso l’Università degli Studi di Bari. Delineando un possibile “stato dell’arte” della riflessione nel nostro Paese sullo sfondo dello scenario internazionale, i contributi raccolti nel volume mirano, parallelamente, a far luce su possibili linee di evoluzione dell’attuale panorama, coniugando aspetti teorico-metodologici e applicativi, individuando punti di forza e criticità dei casi di studio presi in esame.

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Informazioni sugli autori

Alessandra Squeo è professoressa associata di Letteratura Inglese presso l’Università di Bari Aldo Moro. Le sue aree di ricerca includono Shakespeare, il romanzo vittoriano e postcoloniale e l’area delle Digital Humanities. È autrice dei volumi Macchine per raccontare. Introduzione alla Hyperfiction (2002), Orizzonti del Visibile (2009), Shakespeare’s Textual Traces (2012), Print and Digital Remediations of the Shakespearean Text. A Hermeneutics of Reading from the First Folio to the Web (ETS 2022). È co-curatrice degli studi Culture and the Legacy of Anthropology (Peter Lang 2020), Experiencing Shakespeare in Digital Environments (Lingue e Linguaggi, 2021) e Portraits of Merchants. Multifocal Approaches to Money, Credit and the Market (Pensa 2022).

Maristella Gatto è professoressa associata di Lingua e Traduzione Inglese presso l’Università di Bari Aldo Moro. Le sue aree di ricerca includono la linguistica dei corpora, soprattutto la rete come corpus, l’analisi critica del discorso, i linguaggi specialistici. È autrice dei volumi Dublin from paralysis to international tourism (Aracne 2005), From Body to Web (Laterza 2009), The Web as Corpus. Theory and Practice (Bloomsbury 2024) ed è co-curatrice degli studi Translation. The State of the Art (Longo 2007) e Culture and the Legacy of Anthropology (Peter Lang 2020). Ha inoltre pubblicato articoli e saggi sulle applicazioni della linguistica dei corpora all’analisi del testo letterario e sulle dinamiche di rappresentazione e disseminazione della conoscenza nei generi collaborativi online.

Silvia Silvestri è dottoressa di ricerca in ‘Lettere, Lingue e Arti’ presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove ha prestato servizio come assegnista di ricerca e docente a contratto di Lingua e Cultura Inglese. Le sue linee di indagine includono la letteratura e cultura vittoriana, la drammaturgia elisabettiana e le Digital Humanities. È autrice dello studio monografico A Provincial Fresco. Middlemarch and the Visual Arts (2018) e co-curatrice del volume Informatica umanistica, Digital Humanities: verso quale modernità? (2024). Ha inoltre pubblicato diversi articoli in rivista, saggi e capitoli di libro incentrati su vari aspetti della letteratura e cultura inglese del XVI e XIX secolo, nonché sulle sfide e opportunità per la ricerca e la didattica sottese all’incontro tra nuove tecnologie e studi di anglistica.

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