Un volume completo che presenta i cinque movimenti che hanno plasmato l’arte a partire dalla fine del XIX secolo fino a buona parte del XX secolo: impressionismo, espressionismo, surrealismo, espressionismo astratto e pop art. Ciascuna di queste correnti artistiche è stata caratterizzata da un proprio approccio estetico e filosofico, ma tutte hanno avuto un impatto immediato e un’influenza duratura. Molti grandi artisti sono stati indissolubilmente associati a un unico movimento, ma altri ne hanno esplorati più di uno nel corso della loro vita artistica.
L’impressionismo, capeggiato da Monet e Renoir, si concentrava sulla luce e sul colore, catturando momenti fugaci e sfidando la rigidità dell’arte accademica. L’espressionismo, promosso da artisti del calibro di Edvard Munch e Vasilij Kandinskij, si riproponeva di trasmettere emozioni crude, distorcendo la realtà per riflettere l’angoscia dell’esperienza umana. I surrealisti, come Salvador Dalí e René Magritte, esplorarono il subconscio, i sogni e l’irrazionale, fondendo realtà e fantasia nell’arte, nella letteratura e nel cinema. Esponenti dell’Espressionismo Astratto come Jackson Pollock e Mark Rothko enfatizzavano la spontaneità e l’emozione attraverso pennellate audaci e gestuali, e consacrarono New York come la nuova Mecca del mondo artistico del dopoguerra. Infine, artisti quali Roy Lichtenstein e Andy Warhol acquisirono fama e dominarono lo spirito del tempo, sintetizzando pubblicità, cultura pop e arte colta in quella che fu chiamata Pop Art.
Sebbene diverse tra loro, queste correnti contribuirono collettivamente ad ampliare i confini della creatività, ridefinendo l’espressione artistica e modificando il corso dell’arte contemporanea. Questa sontuosa edizione ne celebra la storia, con oltre 250 riproduzioni di alta qualità e testi didascalici, ponendo l’attenzione su come le idee e le innovazioni di ciascun movimento abbiano trasformato l’arte per sempre.
Barbara Hess (b. 1964) is an art historian, critic, and translator and resides in Cologne. Her numerous articles on contemporary art have been featured in Camera Austria, Flash Art, Kunst-Bulletin, and Texte zur Kunst. She co-curated the touring exhibition Ready to Shoot: Fernsehgalerie Gerry Schum/videogalerie schum at the Kunsthalle Düsseldorf and the Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.
Cathrin Klingsöhr-Leroy (b. 1958) studied art history, archaeology and German literature in Regensburg, Bonn and Paris. She wrote her doctoral thesis on “The Artist Portrait in the French Grand Siècle”. Previously curator of the Fritz Winter Foundation at the Bayerische Staatsgemäldesammlungen in Munich, she is currently director of the Franz Marc Museum in Kochel am See. She has published works on Lyonel Feininger, Lovis Corinth, Franz Marc and the Blue Rider and in particular on Paul Klee.
Karin H. Grimme vive a Berlino e lavora come storica, storica dell’arte e autrice per musei, mostre e media. I suoi studi si concentrano sul XIX e il XX secolo e, in particolare, sulla storia degli ebrei in Europa. Ha all’attivo numerose pubblicazioni accademiche e giornalistiche, e ha lavorato per la stampa, la radio e in ambito multimediale. Inoltre, ha scritto e curato pubblicazioni su diversi temi, tra cui la borghesia ebrea del XIX secolo.
Klaus Honnef è professore onorario di teoria della fotografia presso l’Accademia d’arte di Kassel. È stato uno degli organizzatori di documenta 5 e documenta 6 a Kassel, e ha curato oltre 500 mostre in Germania e all’estero. Ha scritto numerosi libri tra cui, editi da TASCHEN, Contemporary Art (1988), Andy Warhol (1989) e Pop Art (2004).
Norbert Wolf si è laureato in storia dell’arte, linguistica e medievistica presso le università di Ratisbona e Monaco e ha conseguito un PhD nel 1983. È stato visiting professor a Marburgo, Francoforte, Lipsia, Düsseldorf, Erlangen-Norimberga e Innsbruck. Le sue numerose pubblicazioni sulla storia dell’arte comprendono svariati titoli TASCHEN, quali Diego Velázquez, Ernst Ludwig Kirchner, Caspar David Friedrich, Espressionismo, Romanico, Paesaggi e Simbolismo.