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Venditore AbeBooks dal 4 settembre 2015
Condizioni dell'esterno: Buone Condizioni dell'interno: Buone. Codice articolo BOOKM_0000007483
Sono trascorsi diciassette anni dalla scomparsa di Angelo Savelli (1911-1995) e la sua figura è ancora avvolta da un velo di mistero. Eppure si tratta di una personalità che ha occupato un posto di assoluto rilievo nell'arte del dopoguerra, come dimostrano la partecipazione a cinque Biennali di Venezia, dove nel 1964 ha vinto il Gran Premio della Grafica e i numerosi riconoscimenti quali la Guggenheim Fellowship e il premio dell'American Academy of Arts and Letters di New York assegnato su segnalazione di Robert Motherwell. In dialogo con le avanguardie italiane e americane, da Lucio Fontana a Barnett Newman, da Piero Dorazio a Ad Reinhardt, elogiato da Giulio Carlo Argan e dalla critica più sensibile, questo volume consente di riscoprire il grande artista calabrese che per quarant'anni ha fatto del bianco la sua cifra stilistica di riferimento. Oltre ai testi introduttivi, sono accolte nel volume un'ampia antologia critica, una raccolta di testi dell'artista, interviste e apparati biobibliografici. Intervista ad Angelo Savelli di Teodolinda Coltellaro. Intervista a Piero Dorazio di Antonella Soldaini. Testi: Alberto Fiz, Luigi Sansone, Tonino Sicoli, Gianni Schiavon, Fabrizio D'Amico, Attilio Podestà, Kenneth B. Sawyer, Giulio Carlo Argan, Vanni Scheiwiller,
Dalla quarta di copertina: Angelo Savelli (1911-1995) is one of the most representative and emblematic artists in the collection of the Biscozzi | Rimbaud Foundation in Lecce (Salento, Italy). Being a southern man, he was deeply set in his origin, but he projected his life and career beyond the regional and national borders, moving first to Paris and then to New York. Savelli is famous for his “white”, but he underwent a gradual change aiming to constantly reach new further destinations. The volume contains 23 important works dating from 1947 to 1981, which cover almost the entire chronological period of Angelo Savelli’s artistic production, with the evolution from figurative to abstract art, from non-representational to rarefaction of “white works”, which then became a paradigmatic and typical feature.
Titolo: Angelo Savelli. Il maestro del bianco
Casa editrice: Silvana
Data di pubblicazione: 2012
Legatura: Rilegato
Condizione: Buone