Dal vincitore del premio Telegraph Sports Book Awards Cycling Book of the Year 2018 Il primo Tour de France del 1903 fu un evento colorato, pieno di avventure, incidenti e audaci tentativi di imbroglio. Tra i suoi corridori c'erano personaggi come Maurice Garin, un francese nato in Italia, che si dice sia stato scambiato con una forma di formaggio dai suoi genitori per farlo entrare di nascosto in Francia per pulire i camini da adolescente, Hippolyte Aucouturier con i suoi caratteristici baffi a manubrio e dilettanti come Jean Dargassies, un fabbro che non aveva mai gareggiato prima. Questo gruppo di ciclisti sgangherati avrebbe attirato folle per affollare le strade dissestate della Francia e applaudire i primi eroi del Tour? Sorprendentemente lo fece e, tutto grazie a uno stratagemma di marketing escogitato per far rivivere il giornale in difficoltà L'Auto, il ciclismo non sarebbe mai più stato lo stesso. Peter Cossins ci accompagna attraverso il primo Tour de France, tracciando un ritratto sfumato della Francia dei primi anni del 1900, per scoprire dove ha avuto inizio il più grande evento sportivo di tutti.
First drawn into the sport while a student in Spain in the mid-1980s, Peter Cossins has been writing about cycling since 1993, contributing principally to Cycling Weekly, Cycle Sport and Procycling.
The Monuments, his history of cycling's five greatest one-day Classic races, was published in 2014, followed in 2015 by Alpe d’Huez, an appraisal of cycling’s greatest climb.
For Yellow Jersey Press he has written the definitive account of the first ever Tour de France, Butcher, Blacksmith, Acrobat, Sweep the also the enlightening book on cycling tactics, Full Gas.
He lives in the Ariège in the heart of the French Pyrenees.