Riassunto
Cos'è il denaro? A cosa serve e come funziona? È il denaro che appartiene agli uomini o sono gli uomini ad appartenere al denaro? Domande semplici come quelle che potrebbe fare un bambino, ma che pure, una volta adulti, dimentichiamo forse perché spaventati da risposte che crediamo troppo astruse. Così si finisce per dare il denaro per scontato, uno strumento "trasparente", quasi una legge di natura. Giorgio Ruffolo, con la chiarezza e lo stile che l'hanno reso popolare, ne traccia una storia molto diversa, ricca di scoperte sorprendenti e clamorose smentite del senso comune. E lo fa raccontando le vicende degli uomini che per la passione, la necessità o il desiderio di denaro, hanno plasmato il mondo. Simbolo del valore materiale, il denaro ha una natura ideale: contrariamente a quello che si potrebbe pensare, infatti, "non è l'oro che da valore al denaro, ma il contrario". La storia del denaro, allora, è anche una storia di smaterializzazione e fiducia. Volatilità perché si passa dalle sonanti monete in oro e argento a pezzi di carta altrettanto preziosi, fino alle carte di credito o agli scambi via internet in cui il denaro diventa puro dato digitale. Fiducia perché accettare soldi in cambio di merce significa credere sulla parola che un giorno ci verrà restituito ciò che ci spetta. Cosa succede quando tale fiducia (o tale fede...) comincia a incrinarsi l'abbiamo scoperto a nostre spese proprio durante la recente crisi finanziaria globale.
Product Description
Che emozioni, ideali, passioni scorrono nel passaggio tra una moneta d'oro e una carta di credito? Giorgio Ruffolo lo spiega in Una storia del denaro a chi pensava che le emozioni nulla avessero a che fare con il denaro. Il saggista e politico italiano che già ci aveva fatto appassionare alla scienza economica con il trattato Lo specchio del diavolo torna a raccontarci il legame indissolubile che esiste tra gli esseri umani e le rigide regole del mercato. Fin da bambini ci hanno abituato ad uno scambio di denaro, a dare soldi per avere un servizio e ora diamo così per scontato questo strumento essenziale della vita, su cui gira il mondo e su cui ruotano le nostre esistenze. Ruffolo si pone allora una domanda all'apparenza banale, ma mai risolta, su cosa sia davvero il denaro e a cosa serva in realtà, visto che non si capisce se siano gli uomini a dipendere da esso o esattamente il contrario. Capire i meccanismi di un così complesso procedimento non è semplice, ma con un linguaggio non da addetti ai lavori lo scrittore, già parlamentare italiano, ci guida in questo complesso crogiolo dell'economia, arrivando fino al cuore del problema. Con semplicità e con stile appassionante Una storia del denaro ci racconta prima di tutto l'anima umana e ci porta come esempi tutte quelle persone che per avere successo economico, per mancanza di soldi o per la bramosia di possederli hanno cambiato le sorti del mondo. Ruffolo idealizza così il denaro, privandolo della sua essenziale matrice materiale perché "non è l'oro che dà valore al denaro, ma il contrario". Questa storia del denaro è così posta sul piano ideale perché è soprattutto scambio e materializzazione di ciò che noi siamo abituati a considerare merce. Le monete in oro si trasformano in pezzi di carta ugualmente di valore per poi mutare in carte di credito dove ciò che conta è solo un dato digitale. La storia del denaro è infine anche una storia della fiducia che si nutre verso un qualcosa, di assolutamente ideale, che un
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