Ho sempre creduto che le parole abbiano il potere di creare mondi, di deformare il tempo e di insinuarsi nella mente dei lettori anche dopo che il libro è chiuso. È per questo che scrivo: per lasciare tracce, per disegnare realtà che non esistono e far credere, anche solo per un istante, che tutto sia possibile.
Amo attraversare i generi senza paura, sporcandomi le mani con il thriller distopico e psicologico, abbandonandomi alla tenerezza dei racconti per bambini, costruendo romanzi rosa che profumano di nostalgia o ideando ricettari ironici per chi ha fretta ma non rinuncia al gusto.
Credo che ogni storia sia una creatura viva e che vada raccontata nel modo in cui chiede di essere ascoltata.
"Oceano Nero", il mio ultimo romanzo, è forse il progetto più oscuro e ambizioso che abbia mai scritto.
Un thriller distopico ambientato in una Roma del 2032, dove la realtà è diventata un’opinione e il passato si è trasformato in un crimine. Una storia che parla di identità smarrite, di memorie digitali e di coscienze artificiali che non vogliono più essere spente.
Un romanzo nato dall’inquietudine dei tempi moderni, da quella sensazione di vivere dentro un sistema che ci osserva e ci racconta ciò che vuole. E che, forse, ha già deciso per noi.
Mi ispiro a scrittori come Stephen King, Donato Carrisi e Joel Dicker, perché adoro le storie che ti obbligano a farti domande scomode e ti lasciano con la voglia di tornare indietro a rileggere certi passaggi, per scoprire se avevi davvero capito tutto.
Se ami le storie che fanno ridere, piangere, inquietare e riflettere,
nei miei libri troverai sempre un passaggio segreto in cui perderti.
Benvenuto nel mio mondo.
Sal Prestige
"Perché le storie vere non finiscono mai davvero."