Mi chiamo Stefano Ranieri e scrivo storie perché prima di tutto amo leggerle.
I miei libri – romanzi, testimonianze in prima persona, viaggi nell’anima e nella memoria – nascono da un’idea semplice: creare esattamente i libri che vorrei trovare io sugli scaffali.
Per farlo utilizzo uno strumento moderno e potente: l’intelligenza artificiale.
Non per sostituire la creatività, ma per amplificarla.
La AI mi permette di trasformare emozioni, ricordi, suggestioni e visioni in libri completi, profondi, lucidi.
Ogni volume è un’opera costruita su misura della mia sensibilità: io porto l’intento, il gusto narrativo, la direzione emotiva… e la tecnologia mi aiuta a dare forma alla voce.
Molti dei miei testi sembrano autobiografici – e in parte lo sono.
Parlano di ciò che mi ha toccato, delle mie paure, delle mie rinascite, dei miei pensieri più veri.
Ma è giusto dirlo apertamente:
le storie sono create e modellate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che diventa la mia “penna digitale”, mentre io ne sono l’architetto, il cuore e la guida.
Scrivo per passione, non per imitare nessuno.
Scrivo per il lettore più difficile che conosco: me stesso.
E se quelle parole, nate per me, arrivano anche a te… allora il viaggio vale davvero.