GABRIELE LUCCI è nato all’Aquila, città dove ha creato, tra gli inizi degli anni ottanta e il sisma del 2009, un Sistema-Cinema costituito dall'Accademia dell'Immagine, L’Aquila Film Commission e l’Istituto cinematografico “La Lanterna Magica”, ed è stato il suo ruolo nella fondazione e nella vita di queste Istituzioni ad accreditarlo, con un profilo artistico-manageriale, nell’ambito dell’impresa culturale.
Ha ricoperto per diversi anni la carica di direttore scientifico della sezione cinema di Mondadori-Electa, scritto libri sui generi cinematografici tradotti anche all’estero e curato monografie dedicate a Premi Oscar, l'ultima su Ennio Morricone (Premio Efebo d'oro miglior libro di cinema).
Come esperto del settore ha firmato numerosi articoli e saggi.
In particolare, due volumi delle Enciclopedia “Grandi Arti Contemporanee“ (Mondadori/Panorama). Da segnalare in fine le relazioni in congressi internazionali e l’incarico dell’Università dell’Aquila per uno Corso su “Cinema e letteratura”.
I suoi lavori sono stati recensiti dalle più importanti testate internazionali, tra cui “Le Monde”, “The Guardian”, “Le Figaro”, “Süddeutsche Zeitung”, “Variety”. Per l'attività svolta a favore del cinema ha ricevuto a Hollywood il tributo dell'American Society of Cinematographers e presso il Senato (Palazzo Giustiniani) il Premio internazionale "Federico II". Nel 2023 gli è stato conferito il Premio d’Eccellenza alla Cultura e impegno sociale “Città del Galateo-Antonio De Ferrariis”, Premio insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Dopo il sisma del 2009 ha intensificato la sua attività di scrittore, nella narrativa con "La diabolica ossessione" (2014) e "Il tataurso imperiale" (2015), nel teatro con la pièce "Stazione di transito"(2013), presentata a New York in occasione del Mese della Cultura Italiana. È del 2021 la pubblicazione del volume "Biografia di un desiderio" e del 2022 il romanzo “Caffè nero a Hammersmith”.