Giancarlo è un autore di graphic novel dedicate alla Sardegna e alla civiltà nuragica delle quali realizza la storia, le matite e le chine. Un lavoro che richiede completa dedizione e almeno due anni di lavoro per ogni libro. Ciò che lo sprona incessantemente è l'amore per la sua terra, per il disegno e per i fumetti d'avventura, di cui è un grande estimatore, in particolare, per quanto riguarda la Golden Age americana, del lavoro di maestri quali Raymond, Foster, Hogarth e Manning, mentre, nella scena italiana, dei maestri Galep, Ferri, Sinchetto e Scarpa.
Nelle sue matite, Giancarlo cerca la pulizia della scena senza caricarla eccessivamente di segni, facendo comunque uso di ombreggiature per dar volume e "peso" alle figure. Quando inchiostra, preferisce la morbidezza e la sinuosità dei pennelli alla durezza dei pennini.
Egli desidera che, seguendo le avventure di Fish, il ragazzo nuragico dalle lunghe trecce protagonista dei romanzi, il lettore viva le sue stesse emozioni e quasi percepisca il profumo di mirto ed elicriso come se scaturisse fuori dalle pagine.
Giancarlo si laurea in scienze dell’informazione e lavora presso multinazionali quali Cisco, Marconi e Olivetti prima di dedicare tutto sé stesso alla creazione di graphic novel. Il suo lavoro, in ordine di pubblicazione, è composto dai seguenti volumi: “Il tesoro dei Lidi”, “Nuragicodissea”, "Il dedalo di Dioniso" e “La grande illusione”.