Nato a Torino nel 1973, Antonio Falco è uno scrittore appassionato di gialli, thriller e storie ambientate tra la città e la montagna. Laureato in Scienze dell’Educazione, ha trasformato la passione per la lettura — nata per lo più grazie all'influenza di un professore di lettere delle medie — in una seconda vita da autore, dopo anni di appunti, false partenze e un lavoro da informatico all’Università di Torino, all’ombra della Mole Antonelliana.
I suoi libri mescolano mistero, storia e territorio: dai gialli con il maresciallo Giovanni Calitri (protagonista di Misterioso omicidio di un terrapiattista, Una vita di troppo, Ultime volontà di Musini Arturo e Un altro cadavere nel bosco) alle avventure del pensionato Riccardo Martini (Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido, Il padre imperfetto).
Tra il 2018 e il 2023 ha pubblicato la trilogia thriller-poliziesca con la Squadra T (La stella a sei punte, Una vita di troppo, Delitti senza fissa dimora), sperimentando anche l’auto-pubblicazione su Amazon.
Nel 2024 è tornato a pubblicare con un editore, Baima Ronchetti, dando vita a una serie di romanzi giallo-storici: Il lavandaio di Bertolla (2024) e L’eredità della lavandaia (2025), ambientati nella Torino del dopoguerra e durante gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.
Nel 2026, ripubblica in self-publishing, in attesa di un possibile terzo romanzo "lavandaio", "Un altro cadavere nel bosco", una nuova indagine del Maresciallo Calitri assieme al suo fidato amico Bartolomeo Messina.
Le sue storie sono radicate nei luoghi che ama: Torino, la Val di Susa e le atmosfere di una montagna che frequenta in bici o a piedi, senza pretese alpinistiche, fanno da sfondo alle vicende narrate.
Antonio Falco continua a raccontare storie che profumano di inchiostro, memoria e paesaggi familiari.