Daniel Kondo è un autore, illustratore e book designer brasiliano che vive a Punta del Este, in Uruguay. Da oltre vent’anni crea albi illustrati in cui parole, immagini, tipografia, ritmo delle pagine, formato, carta e rilegatura partecipano insieme alla narrazione.
Per Kondo, il libro è un linguaggio autonomo. In Big Bad Wolf with a Toothache, per esempio, l’oggetto fisico entra a far parte della storia. In altri progetti trasforma le canzoni di artisti come Gilberto Gil e Djavan in narrazioni visive, esplorando il modo in cui ritmo, memoria e suono possono prendere forma sulla pagina.
Il suo lavoro attraversa letteratura, musica, poesia, illustrazione e design editoriale, tornando spesso ai temi dell’infanzia, dell’umorismo, della cultura brasiliana e del rapporto tra le persone e il mondo naturale.
Kondo ha ricevuto il Premio Jabuti e una New Horizons Special Mention alla Bologna Children’s Book Fair. I suoi libri hanno inoltre ottenuto riconoscimenti dalla Bologna Children’s Book Fair, dai World Illustration Awards, da Communication Arts, dalla Society of Illustrators di New York e dalla Cattedra UNESCO di Lettura della PUC-Rio.
Per lui, un albo illustrato si legge con gli occhi, con le mani e attraverso l’intera esperienza di voltare pagina.