Rossana Conte

Nata da un felice incrocio di razze generose provenienti dalla Liguria, dal Veneto e dall’Emilia-Romagna, posso definirmi una viaggiatrice fin dalla nascita.

Il viaggio d’esordio da Lodi a Genova l’ho intrapreso nella prima settimana di vita ed ho continuato così passando da Trieste a Ragusa, da Cervia a Brindisi ed oltre fino a fermarmi a Bologna, città del mio cuore e degli anni felici dell’Università.

Ad un avvio così movimentato sono seguiti 30 anni di quiete almeno lavorativa: scrivania, analisi finanziarie, noia profonda.

La chiusura con una vita impiegatizia, ormai insopportabile, apre spazi di ricerca e di un amore incredibile e assoluto per una città, come Bologna, che nel Rinascimento è sempre e totalmente immersa.

Nasce la voglia di narrare storie che facciano emergere dal Rinascimento bolognese profili di donne “di carattere” che escano prepotentemente fuori dal coro.

Pompilia Zambeccari – Le ragazze buone vanno in Paradiso, le cattive in convento (Costa editore- 2006).

Accusata di aver tentato di uccidere il marito, conte Malvezzi, riesce a cavarsela ma finisce con il morire murata in un convento di Reggio Emilia, per avere tentato di raggirare Girolamo Boncompagni, suo amante nonché nipote di papa Gregorio XIII.

Cristina Dudley Paleotti – ritratto senza veli di una poetessa del ‘600 (Il filo 2008).

Poetessa, lodata dal Croce, non le sono sopravvissuti che pochi versi mentre è ricca l’aneddotica sulla sua vita disinvolta e sopra le righe.

Donne reali veramente vissute che fanno nascere in me il desiderio di creare un personaggio di fantasia per quel che riguarda le vicende, ma immerso in un contesto storicamente reale.

Nasce l’auditore criminale Ser Lorenzo Branciforte: intelligente ed intuitivo riesce, senza il supporto delle moderne tecniche investigative a risolvere cruenti omicidi descritti in:

Mortifera Belladonna (Amazon – 2020)

Hostaria di Pontevecchio (Amazon – 2020)

Al contempo non riesco a sottrarmi al fascino di vicende umane avvincenti come quella di Caterina Sforza, descritte in forma di diario romanzato in:

Sforza, Sforza! (Amazon – 2021)

e della povera Beatrice Cenci, narrata ne:

Il fantasma di Castel Sant’Angelo (Amazon -2022).

L’unico lavoro che esce da questo ambito è la biografia di mio nonno: Giulio Conte – non era un uomo qualunque (Edizioni Essezeta/Arterigere 2007).

Anarchico coraggioso che ha dedicato tutta la vita al suo credo politico e alla libertà.

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