«Non è chi io sono ciò che è interessante, ma il mio pensiero» dice l’autrice di questa incredibile serie di rilettura delle favole in chiave esoterica e del percorso di crescita interiore chiamato il metodo della Porta Bassa.
Il pensiero cui Violet fa riferimento si è formato attraverso una lunga analisi comparata di storia, antropologia, alchimia, filosofia, dottrine esoteriche, teosofia, scienza quantistica e noetica.
Il suo metodo di lavoro, basato sul confronto delle tradizioni religiose, delle filosofie e della scienza moderna, l’ha portata al recupero di una base unitaria della conoscenza sulla quale ha fondato il percorso della Porta Bassa che serve a farci ricordare il Sapere Segreto che abbiamo dimenticato.
Nel decidere come divulgare questo importante strumento di cambiamento, l’autrice, però, ha deciso di utilizzare uno pseudonimo.
Il perché di questa scelta si basa su due fondate ragioni:
1 - Violet crede che ognuno di noi abbia delle innate capacità, ma che per trasformare sé stesso, ognuno di noi debba imparare, per prima cosa, a non delegare il proprio cambiamento a un’altra persona.
2 – Violet non vuole diventare un guru. Crede che sia un grave errore pensare che sia importante trovare un guru per intraprendere un percorso spirituale. «Non serve la figura di un guru, ma un pensiero trasformante» ha detto Violet.
Come disse anche George Ivanovitch Gurdjieff: «Un pensatore indica la via ma poi va seguito il pensiero, non il maestro».
E Violet aggiunge:
«In questo Universo non ci sono insegnanti, né allievi. Tutto dipende dalle nostre scelte. Ognuno di noi, pertanto, è il maestro, il salvatore e anche l’allievo di sé stesso. Capisci la potenza di ciò che ti sto dicendo? Tu sei il maestro, tu sei il salvatore di te stesso. Tu sei tutto, ma proprio per questo devi conoscere la vera Realtà e le sue Leggi. Solo così saprai usare il potere di creare che hai. Ed è a questo che serve il metodo della Porta Bassa: porta alla Vera conoscenza quella che serve per modificare la realtà e a realizzare i tuoi obiettivi. Sapere chi sono non aggiungerebbe niente alla potenza di questo percorso spirituale, anzi, ti renderebbe ancora una volta passivo, dipendente. Invece, per ottenere un vero cambiamento, devi essere attivo».
«Il mio metodo serve a unire le coscienze. l’unione che spero avvenga è, infatti, quella tra esseri che comprendono di avere la stessa origine e lo stesso scopo di vita.
Come disse Maharishi se l’1% della popolazione mondiale, scegliesse il Bene comune tutto potrebbe capovolgersi. L’1% è la massa critica della popolazione umana che porta al cambiamento, il che vuol dire che se una persona su 100 applicasse su di sé un metodo, come quello della Porta Bassa, con volontà e costanza quotidiana il mondo potrebbe diventare un Paradiso.
Ma per questo non serve un guru, ma solo il pensiero consapevole e l’unione di quelle che io chiamo menti creatrici».