Michele Marcellan

Ho impressa nella mente una fotografia in bianco e nero dei primi anni ‘50 dove ci sono io che indosso un cappottino invernale e un cappello da bersagliere, probabile regalo di compleanno. Quello che mi colpisce di quel ricordo è lo sguardo smarrito di quel bimbo. Uno sguardo che sembra chiedersi: “Che ci faccio io qua?”. Avrò avuto 3 anni. Non è che adesso, che ne ho 75, abbia saputo rispondere, nel tempo, a quella domando inespressa. Dopo un’adolescenza disarticolata di cui mi taccio per pudore, ho scoperto in me la passione per l’elaborazione automatica dei dati (il termine ‘informatica’ non era ancora stato sdoganato). Per 44 anni ho giocato a fare il programmatore di computer per questo o quell’altro datore di lavoro o come socio di qualche società o libero professionista. Scrivevo a manutenevo programmi gestionali per i clienti miei o delle società per cui lavoravo. Il tempo libero dall’attività lavorativa non l’ho mai dedicato ad un hobby particolare. Yoga, Shiatzu, Tai Chi sono state parentesi brevi. Per lo più leggevo libri e, quando riuscivo, stavo insieme ai miei figli (una femmina e quattro maschi nati tra il 1976 e il 2004 da due matrimoni). Dopo il pensionamento ho incominciato a farmi un po’ di domande sull’esistenza. Soprattutto dopo la salita al potere politico nazionale di M5s/Lega e successiva presa per il culo degli italiani tutti. A seguire, dopo il marzo 2020, molte di tali domande sono letteralmente ‘esplose’. Ho percepito con estrema e dolorosa chiarezza che la menata che ci stavano raccontando era ‘fuffa’ di prima scelta. Da questo tormentone ho cominciato a liberarmi a partire dalla primavera del 2023. Era già qualche anno che mi dilettavo in letture filosofico/scientifiche che arricchivano la mia visione dell’universo, della vita e dell’umanità. Ma in quella primavera ho approcciato le ‘Lettere del Cristo’ il che per me, ateo dall’età di 15 anni, quando ho mandato a quel paese preti e religioni con tutto il cuore, non era poca cosa. Quelle parole, quelle lettere, non erano in dissonanza con il mio sistema di pensiero. Anzi ne confermavano l’essenza e la implementavano ulteriormente. Niente a che vedere con una nuova religione o vangelo o libro sacro. Le ‘Lettere’ manifestano nel dettaglio un approccio ad un Universo Coscienziale che mette a nudo l’intero essere umano con tutte le sue asperità e debolezze e, nel contempo, con tutte le sue potenzialità. La ‘verità’ di quelle ‘Lettere’ trascende ogni sentimento ed emozione umana e, con il tempo, rimetterà in moto il processo dell’evoluzione dell’umanità. E, per quel che mi riguarda, sono il mio approccio finale.

Articoli popolari di Michele Marcellan

Visualizza tutte le offerte