Mi chiamo Yabeh Yabeh, uno scrittore che cammina tra il mondo dei vivi e il mondo delle antiche storie.
Fin dall’infanzia ascolto gli echi di racconti che nessuno narra più — leggende sepolte nella sabbia, sussurrate in manoscritti spezzati, portate dal vento attraverso deserti e mari.
Scrivo perché alcune storie rifiutano di morire, e scelgono un narratore per tornare alla vita.
Raccolgo parole dimenticate come i viandanti raccolgono stelle.
Seguo le tracce degli antichi amanti come Layla e Majnun — storie più antiche degli imperi, più delicate della luce della luna, eppure abbastanza forti da sopravvivere a secoli di silenzio.
Cerco i miti che un tempo guidavano i re e proteggevano il cuore della gente comune. E quando li trovo, li intreccio di nuovo in racconti completi — misteri, maledizioni, battaglie e amori rinati nella mia voce.
I miei libri viaggiano attraverso regni di dèi e jinn, attraverso templi perduti dal tempo, attraverso oceani che ricordano più dei vivi.
Scrivo per i lettori che desiderano meraviglia, che hanno fame di mondi epici, che vogliono sentire ancora quella scintilla antica — quella che dice che una storia può cambiare un’anima.
Ogni pagina che creo è una promessa:
nessun racconto è veramente dimenticato
finché qualcuno ha il coraggio
di raccontarlo di nuovo.
Sono un autore, un sognatore, un custode delle vecchie fiamme.
E attraverso ogni mistero che scrivo, ti invito a camminare al mio fianco —
indietro nel passato, avanti nell’ignoto,
e sempre verso quel luogo dove l’immaginazione non muore mai.