Ignazio Alfieri Gentilli è uno scrittore italiano. I suoi romanzi esplorano il modo in cui l'esperienza umana si deposita nel mondo e nel tempo, nelle cose, nel corpo, nelle idee, e il modo in cui può essere ritrovata, perduta o attraversata da qualcuno che viene dopo.
Ha esordito con La Geometria delle Tracce, ambientato tra le stanze di un palazzo in demolizione, a cui sono seguiti Il Codice di Vetro, che entra nel corpo e interroga il rapporto tra tempo ed errore, e L'Eco delle Menti, dedicato alle idee che attraversano menti che non si conoscono. Con Il Teorema dell'Anima porta la ricerca nel territorio della narrativa filosofica: in una Venezia sempre più sommersa dall'acqua, il riduzionismo neuroscientifico si confronta con la paleografia medievale e con l'irriducibilità dell'esperienza soggettiva.
Tra rigore della riflessione filosofica e forza dell'immaginazione scientifica, i suoi libri condividono figure e nomi, come Elias e Azal, che non sono personaggi che si continuano ma forme che ritornano, ogni volta con un volto e un metodo nuovi.