Layla Benazzi nasce e vive a Genova, città che fa da sfondo e costante ispirazione alla sua scrittura.
Autrice indipendente con un background ventennale nel mondo delle parole, ha collaborato per dieci anni al fianco della stimata saggista e scrittrice Laura Rangoni, oggi scomparsa, ed è stata una delle firme storiche della rivista culturale agroalimentare Cavolo Verde fin dalla sua fondazione.
La sua scrittura, asciutta e priva di retorica, scava nelle dinamiche umane e nei silenzi della memoria per far emergere la verità profonda dei personaggi.
Questo approccio le è valso il Primo Premio per la Narrativa Inedita al prestigioso Premio Internazionale "Percorsi Letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron" con la raccolta di racconti "Donne di Sale", opera con cui debutta ufficialmente nel panorama del self-publishing per tutelare la propria libertà espressiva.
Attualmente è al lavoro su nuovi progetti di narrativa contemporanea e storica, tra cui un romanzo d'ampio respiro ispirato alla ritirata di Russia dell'ARMIR.
Parte dei proventi delle sue opere è stabilmente devoluta a sostegno di Associazioni ONLUS.