Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Lorenzo Lorenzi.Pescara, 2007; br., pp. 80, ill. col., cm 16,5x23. Libro.
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Roma, 2023; br., pp. 160, 120 ill. b/n, cm 15,5x21,5.(Saggi di storia dell'arte 79). La veste tardo quattrocentesca della Casina del cardinal Bessarione ha celato l'anima medievale di questo monumento "palinsesto"; anima che invece emerge prepotentemente soprattutto in corrispondenza dei prospetti meridionale e occidentale che restituiscono in modo chiaro il suo articolarsi in due plessi architettonici distinti e ascrivibili a differenti fasi cronologiche. Il primo, quello prospicente l'Appia, costituisce la testimonianza più tangibile del casale agricolo impiantato in corrispondenza del sito cesareo (che già di certo aveva una sua vocazione rurale forse dalla fine del XII secolo) sino almeno dalla metà del Duecento. Di questa tenuta produttiva si è qui ricostruito, per via documentaria, anche la presenza di una torre posta nel versante sud-orientale del complesso, scomparsa sicuramente tra la seconda metà del XVIII secolo e gli anni venti del successivo. L'altro avancorpo, in forte simbiosi strutturale con il precedente, è l'esito della rifunzionalizzazione ospedaliera voluta da Bonifacio VIII e all'indomani della quale fu previsto anche il suo collegamento, tramite vani accessori purtroppo scomparsi, con la torre angolare. Della fase tardogotica resta soltanto una frammentaria Incoronazione della Vergine, ultimo brandello materiale che tramanda, più di ogni altra pittura superstite, le ferite di una storia conservativa complessa e tortuosa che si è in parte restituita attraverso l'analisi della campagna fotografica commissionata al tempo del restauro del Governatorato. Questa, custodita al Museo di Roma, supporta anche una nuova proposta attributiva, a favore dell'entourage del Pintoricchio "Bufalini", sia dei murali tardo quattrocenteschi della loggia che di quelli del salone d'onore, entrambi testimonianze del patrocinio del cardinal Giovan Battista Zeno. Un monumento, dunque, di grande interesse che ancora oggi, grazie alla rilevanza del suo tessuto archeologico, storico artistico e alla sua invidiabile posizione di cerniera fra l'area archeologica centrale e quella dell'Appia Antica, riacquisterà, si auspica, il prima possibile la centralità che la storia gli ha sempre assegnato. Libro.
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Edited by D'Alberto C.English and French Text.Roma, 2021; paperback, pp. 504, 130 b/w ill., 20 col. ill., cm 16,5x24.(Medioevo Mediterraneo. 5). Le pape est la personnalité politique et l'autorité religieuse la plus importante que le Moyen Âge nous ait transmise.Le pontife est une figure structurelle et constitutive de la société contemporaine, en raison notamment de son caractère universaliste et politique, qui le rend sans équivalent dans le monde des confessions monothéistes. Nous vivons à l'heure actuelle une situation extraordinaire dans l'histoire de la papauté : deux papes coexistent, l'un émérite, qui abdiqua en 2013 - plus de sept cents ans après la plus célèbre des abdications médiévales, celle de Célestin V en 1294 -, et l'autre en fonction. Nous venons par ailleurs d'être témoins de la promulgation de deux jubilés (2000 et 2015) ainsi que de la canonisation de trois papes contemporains (Jean XXIII et Jean-Paul II en 2014 et Paul VI en 2018). L'organisation de deux expositions majeures : Die Päpste à Mannheim (2017) et Heavenly Bodies à New York (2018) atteste la brûlante actualité du sujet qui, célébré aussi par le Cinq-centenaire de la Reforme luthérienne en 2017, a été une grande source d'inspiration artistique, surtout cinématographique, durant ces premiers vingt ans du XXIe siècle. Les sciences humaines sont donc appelées à étudier de manière de plus en plus approfondie et pour ainsi dire holistique le sens de ces événements historiques et artistiques qui, autrement, ne pourraient être perçus dans la perspective de l'histoire de la papauté et de son développement diachronique. Dans le cadre d'IMAGO PAPAE. Le pape en image du Moyen Âge à l'époque contemporaine, nous avons essayé de le faire de façon multidisciplinaire. L'imago papae évoquée par le titre n'est pas seulement celle de la production artistique (peinture, sculpture ou enluminure). Il s'agit également de l'image transmise par la littérature - encomiastique ou polémique -, les chroniques, l'enquête historique, la photographie vaticane et les gender studies. Nous laissons, donc, le lecteur choisir son parcours 'papal' depuis la Papauté médiévale de Rome et d'Avignon jusqu'à la Papauté contemporaine, en passant par les crises du Grand Schisme d'Occident, de la Réforme protestante, de la Contre-Réforme et de l'époque napoléonienne notamment. Libro.
EUR 32,30
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di C. Vicentini e Provasi M.Roma, 2016; br., pp. 357, ill., cm 12x24.(I Libri di Viella. 210). Il rapporto tra immagini e storia, nella duplice prospettiva dello studio delle immagini come documenti del passato e del loro ruolo nell'ambito della ricostruzione di avvenimenti storici, rimanda a una tradizione consolidata e variegata, a partire dagli studi di Haskell sulla funzione delle testimonianze visive come "fonti storiche e chiavi di accesso a epoche remote". Ed è lungo tale sentiero che il volume vede intrecciarsi gli interessi di storici della cultura, storici della società e della politica, e storici dell'arte in senso stretto, nel comune intento di confrontare e far convergere i diversi filoni di ricerca. Il risultato di questo esperimento è un testo nel quale le singole discipline dialogano costantemente, nel continuo sforzo di affinare i differenti "attrezzi del mestiere", al di là di ogni steccato: l'unica linea guida del percorso è, volutamente, il parametro cronologico, in un arco temporale che va dal tardo medioevo alla contemporaneità. Libro.
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 30,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Campisano Editore, 2024 9791280956477 609 160 p. : 120 ill. b/n, indice, biografia, bibliografia ; 22 cm. La veste tardo quattrocentesca della Casina del cardinal Bessarione ha celato l'anima medievale di questo monumento "palinsesto"; anima che invece emerge prepotentemente soprattutto in corrispondenza dei prospetti meridionale e occidentale che restituiscono in modo chiaro il suo articolarsi in due plessi architettonici distinti e ascrivibili a differenti fasi cronologiche. Il primo, quello prospicente l'Appia, costituisce la testimonianza più tangibile del casale agricolo impiantato in corrispondenza del sito cesareo (che già di certo aveva una sua vocazione rurale forse dalla fine del XII secolo) sino almeno dalla metà del Duecento. Di questa tenuta produttiva si è qui ricostruito, per via documentaria, anche la presenza di una torre posta nel versante sud-orientale del complesso, scomparsa sicuramente tra la seconda metà del XVIII secolo e gli anni venti del successivo. L'altro avancorpo, in forte simbiosi strutturale con il precedente, è l'esito della ri- funzionalizzazione ospedaliera voluta da Bonifacio VIII e all'indomani della quale fu previsto anche il suo collegamento, tramite vani accessori purtroppo scomparsi, con la torre angolare. Della fase tardogotica resta soltanto una frammentaria Incoronazione della Vergine, ultimo brandello materiale che tramanda, più di ogni altra pittura superstite, le ferite di una storia conservativa complessa e tortuosa che si è in parte restituita attraverso l'analisi della campagna fotografica commissionata al tempo del restauro del Governatorato. Questa, custodita al Museo di Roma, supporta anche una nuova proposta attributiva, a favore dell'entourage del Pintoricchio "Bufalini", sia dei murali tardo quattrocenteschi della loggia che di quelli del salone d'onore, entrambi testimonianze del patrocinio del cardinal Giovan Battista Zeno. Un monumento, dunque, di grande interesse che ancora oggi, grazie alla rilevanza del suo tessuto archeologico, storico artistico e alla sua invidiabile posizione di cerniera fra l'area archeologica centrale e quella dell'Appia Antica, riacquisterà, si auspica, il prima possibile la centralità che la storia gli ha sempre assegnato.
Editore: D'Errico, Teramo, 2011
Da: Libreria BACBUC - Studio bibliografico, Roma, RM, Italia
EUR 22,00
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Aggiungi al carrelloUn volume (30 cm) di 205 pagine, con numerose illustrazioni a colori e in bn. Diversi saggi sui restauri in chiese medievali abruzzesi. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni.
Da: EDITORIALE UMBRA SAS, Foligno, PG, Italia
EUR 30,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: Nuovo. Bross., cm 21,5 x 15,5, pp 84, 125 tavv. e ill. in b/n. f.t.*** tavv a colori e *** ill. in b/n. - ISBN: 9791280956477.
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 34,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Viella, 2015 9788867285068 I libri di Viella 210 605 357 p. : ill. col., indice ; 21 cm. Il rapporto tra immagini e storia, nella duplice prospettiva dello studio delle immagini come documenti del passato e del loro ruolo nell'ambito della ricostruzione di avvenimenti storici, rimanda a una tradizione consolidata e variegata, a partire dagli studi di Haskell sulla funzione delle testimonianze visive come «fonti storiche e chiavi di accesso a epoche remote». Ed è lungo tale sentiero che il volume vede intrecciarsi gli interessi di storici della cultura, storici della società e della politica, e storici dell'arte in senso stretto, nel comune intento di confrontare e far convergere i diversi filoni di ricerca. Il risultato di questo esperimento è un testo nel quale le singole discipline dialogano costantemente, nel continuo sforzo di affinare i differenti "attrezzi del mestiere", al di là di ogni steccato: l'unica linea guida del percorso è, volutamente, il parametro cronologico, in un arco temporale che va dal tardo medioevo alla contemporaneità. Provasi,Matteo - Vicentini,Cecilia.
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
EUR 34,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Viella, 2015 9788867285068 I libri di Viella 210 609 360 p. : ill. b/n ; 21 cm. Il rapporto tra immagini e storia, nella duplice prospettiva dello studio delle immagini come documenti del passato e del loro ruolo nell'ambito della ricostruzione di avvenimenti storici, rimanda a una tradizione consolidata e variegata, a partire dagli studi di Haskell sulla funzione delle testimonianze visive come "fonti storiche e chiavi di accesso a epoche remote". Ed è lungo tale sentiero che il volume vede intrecciarsi gli interessi di storici della cultura, storici della società e della politica, e storici dell'arte in senso stretto, nel comune intento di confrontare e far convergere i diversi filoni di ricerca. Il risultato di questo esperimento è un testo nel quale le singole discipline dialogano costantemente, nel continuo sforzo di affinare i differenti "attrezzi del mestiere", al di là di ogni steccato: l'unica linea guida del percorso è, volutamente, il parametro cronologico, in un arco temporale che va dal tardo medioevo alla contemporaneità. Provasi,Matteo - Vicentini,Cecilia.
Da: Libreria sottomarina - Studio Bibliografico, ROMA, RM, Italia
EUR 38,00
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Aggiungi al carrellobrossura paperback. Condizione: Fine. Book.
Da: Art&Libri Firenze, FIRENZE, FI, Italia
EUR 30,00
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: nuovo. Roma, 2023, Campisano. Cm. 22x16, pp. 84, ill. in nero n.t., br. La veste tardo quattrocentesca della Casina del cardinal Bessarione ha celato l'anima medievale di questo monumento "palinsesto"; anima che invece emerge prepotentemente soprattutto in corrispondenza dei prospetti meridionale e occidentale che restituiscono in modo chiaro il suo articolarsi in due plessi architettonici distinti e ascrivibili a differenti fasi cronologiche. Il primo, quello prospicente l'Appia, costituisce la testimonianza più tangibile del casale agricolo impiantato in corrispondenza del sito cesareo (che già di certo aveva una sua vocazione rurale forse dalla fine del XII secolo) sino almeno dalla metà del Duecento. Di questa tenuta produttiva si è qui ricostruito, per via documentaria, anche la presenza di una torre posta nel versante sud-orientale del complesso, scomparsa sicuramente tra la seconda metà del XVIII secolo e gli anni venti del successivo. L'altro avancorpo, in forte simbiosi strutturale con il precedente, è l'esito della rifunzionalizzazione ospedaliera voluta da Bonifacio VIII e all'indomani della quale fu previsto anche il suo collegamento, tramite vani accessori purtroppo scomparsi, con la torre angolare. Della fase tardogotica resta soltanto una frammentaria Incoronazione della Vergine, ultimo brandello materiale che tramanda, più di ogni altra pittura superstite, le ferite di una storia conservativa complessa e tortuosa che si è in parte restituita attraverso l'analisi della campagna fotografica commissionata al tempo del restauro del Governatorato. Questa, custodita al Museo di Roma, supporta anche una nuova proposta attributiva, a favore dell'entourage del Pintoricchio "Bufalini", sia dei murali tardo quattrocenteschi della loggia che di quelli del salone d'onore, entrambi testimonianze del patrocinio del cardinal Giovan Battista Zeno. Un monumento, dunque, di grande interesse che ancora oggi, grazie alla rilevanza del suo tessuto archeologico, storico artistico e alla sua invidiabile posizione di cerniera fra l'area archeologica centrale e quella dell'Appia Antica, riacquisterà, si auspica, il prima possibile la centralità che la storia gli ha sempre assegnato.