Cura eike schmidt (8 risultati)

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Condizione: NUOVO. Firenze, Edifir cm.21x28, pp.256, ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Collana Problemi di Conservazione e Restauro. «Nella storia artistica di Firenze la produzione di magnifiche opere d'arte e la loro conservazione sono sempre state strettamente collegate. Per amore dell'arte i Medici crea…rono una propria manifattura nel 1588 e quasi contemporaneamente iniziò la raccolta di capolavori per quella strepitosa raccolta che oggi costituisce la ricchezza dei musei statali fiorentini ed in particolare per le Gallerie degli Uffizi. La necessità di mantenere e trasmettere al futuro questo patrimonio artistico portò anche a creare una figura di pittore-restauratore che si prendesse cura dei preziosi dipinti. L'Opificio delle Pietre Dure è oggi l'erede di questa doppia tradizione artistica: la produzione della manifattura, riconvertita verso il restauro già a fine Ottocento, e i restauratori di Galleria organizzati da Ugo Procacci negli anni Trenta del Novecento come un moderno laboratorio di restauro. Queste due anime dell'esposizione e della conservazione hanno quindi sempre collaborato nella storia e si sono sostenute e stimolate l'una con l'altra e nei tempi moderni, dopo la nascita dell'attuale Opificio nel 1975, questa collaborazione è sempre proseguita. Con la recente riforma che ha interessato le Gallerie degli Uffizi il contatto si è intensificato quasi ritornando all'originario stretto rapporto con una ottimale sinergia ed una ottimizzazione nell'impiego delle forze umane e delle risorse dei due Istituti. Le Gallerie degli Uffizi e l'Opificio delle Pietre Dure oggi credono che la conservazione e la trasmissione alle future generazioni dello straordinario patrimonio d'arte di cui siamo eredi non possa più essere attuato solo con sporadici, sia pur necessari, interventi di restauro. Tale scopo può essere conseguito solo con una azione costante nel tempo che accompagni la vita delle opere d'arte. La collaborazione esistente, infatti, opera quotidianamente sui tre livelli: la conservazione preventiva, con verifiche e controlli, la manutenzione e, quando necessario, con il restauro. Per rendere possibile tutto ciò si è quindi stabilito un accordo tra i due istituti che sta conseguendo ottimi risultati a tutti questi livelli. Quello che oggi qui presentiamo rappresenta un ottimo esempio di questa felice e storica collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e l'Opificio delle Pietre Dure, con un nuovo importante risultato: il restauro del Ritratto di papa Leone X con i due cugini cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi di Raffaello, completato subito prima del lockdown, ha arricchito la straordinaria mostra presso le Scuderie del Quirinale dedicata dalla Repubblica Italiana al grande pittore urbinate in occasione dei cinquecento anni dalla sua morte. Adesso, dopo la sua conclusione, il dipinto è tornato a Firenze e abbiamo insieme voluto sottolineare con questa iniziativa il risultato ottenuto dal restauro. Profondo è stato il rapporto dell'O.P.D. con le opere di Raffaello delle Gallerie degli Uffizi, per rimanere solo ai tempi più recenti, in occasione delle iniziative di conservazione promosse per i due centenari: quello della nascita, con la grande e bellissima mostra del 1984 Raffaello a Firenze. Dipinti e disegni delle collezioni fiorentine, e quello della morte Raffaello 1520 - 1483. Ancora più significativo è stato il contributo, ai fini della conservazione e dell'incremento delle nostre conoscenze sul pittore, che I'O.P.D. ha fornito attraverso le sue ricerche ed i suoi interventi di restauro, condotti su sedici dipinti, tutti appartenenti alle Gallerie fiorentine: un'ulteriore prova dell'importanza di una collaborazione tra i due Istituti dello stesso Ministero.» (Dall'Introduzione).

Editore: Stamp. Genesi (Sillabe)., Città di Castello. 2020
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In-4°, legatura in brossura editoriale, pp. 367, con 144 illustrazioni a colori e altre illustrazioni nel capitolo di presentazione dell'opera. Mostra tenuta a Firenze, Palazzo Pitti nel 2013.

La Città di Ercole. Mitologia e Politica.i Mai Visti. XV. Capolavori dai Depositi degli Uffizi
Wolfger A.Bulst con Francesca de Luca,Fabrizio Paolucci e Daniela Parenti Eike D.Schmidt a cura di
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Da: Luigi De Bei, PREGANZIOL, TV, ItaliaLuigi De Bei
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Couverture rigide. Condizione: Neuf. Condizione sovraccoperta: Neuf. Edition originale. La Città di Ercole. Mitologia e Politica.i Mai Visti. XV. Capolavori dai Depositi degli Uffizi a cura di Wolfger A.Bulst con Francesca de Luca,Fabrizio Paolucci e Daniela Parenti Eike D.Schmidt Editore: Edizioni Pendragon (2016) ISBN 10: 8865…987278 ISBN 13: 9788865987278 Nuovo/Rilegato Quantità: 1 EUR 25,00 Descrizione: Edizioni Pendragon, 2016. Condizione: new. Firenze, Reali Poste degli Uffizi, 19 dicembre 2015 - 31 gennaio 2016. A cura di Francesca De Luca. Bologna, 2016; ril., pp. 159, ill. col., cm 22x28. (Arte). Soggetto raffigurato molto spesso nella statuaria antica (rappresentata in mostra da nove pezzi provenienti dai depositi della Galleria e da Villa Corsini), sia nella scultura a tutto tondo di grande e piccolo formato, sia nei rilievi, sia nella preziosa minuziosità della glittica, Ercole è l'incontrastato protagonista della mostra, qui celebrato per la sua forza straordinaria e per le sue gesta incredibili. La parte centrale della mostra affronta i temi delle fatiche, illustrati da incisioni, dipinti e altri oggetti d'arte, per poi illustrare temi iconografici specifici: il tema di Ercole al bivio fra il Vizio e la Virtù, che ebbe enorme diffusione come tema a sé stante dal Quattrocento al Settecento; l'eroe come oggetto di studio e documentazione da parte dell'antiquaria; la curiosa iconografia dell'Ercole gallico, che trascina le genti con la sua oratoria, rappresentata da catene d'ambra e d'oro originate nella sua bocca; il difensore delle muse, che protegge le arti dall'Avarizia dei mecenati, la loro più insidiosa nemica. Infine, a documentare l'aspetto più umano e più fragile di questo grande protagonista dell'immaginario eroico dell'umanità, il momento della satira, quando la regina di Lidia, Onfale, lo obbliga a svolgere lavori domestici come filare la lana, appropriandosi della sua leontè (la pelle del leone, conquista della sua prima fatica) e della clava. Codice articolo 011317 - Language : Italian text.

Editore: 9788809919785 Firenze 2024 2024
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Ril. in cart., cm 29,5 x 25, pp 111, molte tavv.e ill. a col. - ISBN: 9788809919785.

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Rilegato. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: nuovo. (Cataloghi Arte). Firenze, Galleria degli Uffizi, 7 novembre 2017 - 7 gennaio 2018. Traduzione di Federica Rossi, Mirella Meringolo. Regista, soprattutto, ma anche disegnatore, fotografo, insegnante, teorico dell'uso delle immagini e del rapporto tra cinema e arti vis…ive, Ejzenstejn realizzò una mole enorme di disegni e schizzi a supporto del suo lavoro di regia, anche teatrale, e gli Uffizi ne ospitano una selezione di circa settanta. In quelle opere si leggono le sue esperienze di viaggio in Messico e in Italia, e il suo rapporto con l'arte medievale e rinascimentale in particolare. A una riflessione scientifica su questo fondamentale aspetto della sua creatività è dedicato il catalogo della mostra, che fornisce così un'originale chiave d'accesso a un periodo cruciale della storia del Novecento. (T-CA) Autore/i a cura di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni, Eike D.Schmidt Editore Giunti Editore Luogo Firenze Anno 2017 Pagine 256 Misura 21x29 (cm) Illustrazioni ill. colori e b/n n.t. - colors and b/w ills Legatura cart. ed. sovracc. ill. colori - Hardcover with dustjacket Conservazione Nuovo - New Lingua Italiano - Italian text Peso 1900 (gr) ISBN 8809863941 EAN-13 9788809863941.

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Da: Luigi De Bei, PREGANZIOL, TV, ItaliaLuigi De Bei
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Couverture rigide. Condizione: Neuf. Condizione sovraccoperta: Neuf. Edition originale. Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici. a cura di Eike D.Schmidt,Sandro Bellesi,Riccardo Gennaioli Editore: Sillabe (2019) ISBN 10: 8833400905 ISBN 13: 9788833400907 Nuovo Rilegato Quantità: 1 EUR 85,00 De…scrizione: Sillabe, 2019. Condizione: new. Firenze, Galleria degli Uffizi, 18 settembre 2019 - 12 gennaio 2020. A cura di Bellesi S., Gennaioli R. e Schmidt E. D. Livorno, 2019; cartonato, pp. 400, ill. col., cm 24x28. Partendo da una selezione di opere significative del Giambologna, della sua scuola e dei maestri più importanti nella lavorazione metallica del primo Seicento, la scelta delle opere si concentra sulle commissioni nate, essenzialmente, per diretto impulso della corte fiorentina o comunque ad essa legate. Particolare risalto sarà dato alle figure di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi, protagonisti di un profondo rinnovamento della scultura toscana, diventata a tutti gli effetti una delle scuole scultoree europee più rinomate del tempo. Da loro partirà la rinascita della scultura in bronzo a Firenze tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, cui tutta l'Europa guarderà, grazie alle strepitose creazioni di artefici fiorentini come Giuseppe Piamontini, Giovacchino Fortini, Antonio Montauti, Agostino Cornacchini, Lorenzo Merlini, Girolamo Tacciati, Giovan Camillo Cateni e Pietro Cipriani. Codice articolo 011945 - Language : Italian text.

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Da: Luigi De Bei, PREGANZIOL, TV, ItaliaLuigi De Bei
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Rilegato. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: nuovo. prima edizione. Camere con vista : Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini AA.VV., Editore: Giunti, Firenze, 2023 ISBN 10: 8809940024ISBN 13: 9788809940024 Coll.B 153 LIBRO Nuovo - Rilegato Condizione: NEW EUR 195,00 Quantità: 1 Condizione: NEW. Firenze:…Giunti, 2023 9788809940024 1409 384 p. : ill. col. b/n, fotografie, indice ; 29 cm. L esposizione presenta molti pannelli dell Atlante Mnemosyne, l ultimo grande progetto dello studioso, recentemente ricostruito: un vero e proprio atlante figurativo formato da una serie di tavole costituite da montaggi fotografici di opere diverse. I pannelli vengono eccezionalmente esposti nelle sale delle Gallerie degli Uffizi, permettendo per la prima volta un confronto diretto con le opere e riportando gli esperimenti di Warburg nel luogo stesso da cui hanno tratto ispirazione.Le collezioni del museo (con la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli, il Trittico Portinari, il Gruppo dei Niobidi e il Laocoonte di Baccio Bandinelli) dialogano così vis à vis con il laboratorio di immagini di Warburg. Oltre 100 tra fotografie, disegni, documenti, nonché lavori di artisti contemporanei quali William Kentridge, Lebohang Kganye, Alexander Kluge, Goshka Macuga, Ma?gorzata Mirga-Tas, Sissi Daniela Olivieri e Akram Zaatari si affacciano tra i dipinti e le sculture della collezione permanente del museo. Questo consente alla mostra di offrirsi al pubblico in una doppia funzione: mettere in luce le dinamiche che hanno portato all assemblaggio dell Atlante e, allo stesso tempo, sulle orme di Aby Warburg, provare a osservare le stesse opere con uno sguardo nuovo. Servendosi di un ricco apparato documentario, la mostra invita poi a visitare metaforicamente Firenze insieme allo studioso, presentando anche aspetti della vita culturale internazionale del capoluogo toscano intorno al 1900 ed illustrando tracce della presenza di Warburg e dei suoi studi in musei e archivi fiorentini oggi. Dà conto infine del suo impegno con i protagonisti e le istituzioni della città.Language : Italian text.