Editore: Jovene, Napoli, 1959
Da: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italia
EUR 11,00
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Aggiungi al carrello161 p. in-8.
Editore: , Eugenio Jovene, 1959
Da: librisaggi, SAN VITO ROMANO, Italia
EUR 9,90
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Aggiungi al carrellobrossura. Condizione: Poor. 0. Copertina: ingiallita dal tempo, con fioriture. Pagine: ingiallite dal tempo parzialmente sottolineata a penna. Timbro in antiporta superiore. Mediocre (Poor) . Book.
Editore: S.E. SD, ITALIA
ISBN 13: 2562817395352
Da: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italia
EUR 8,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: BUONO USATO. ITALIANO Copertina editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, con lunghe alette e qualche leggera ombratura, all'interno pagine in buonissimo stato di conservazione, con illustrazioni a colori ed in nero nei testi. Numero pagine 259.
Editore: G. De Cristofaro Editore S. D., FERRARA
Da: Biblioteca di Babele, Tarquinia, VT, Italia
EUR 10,00
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Aggiungi al carrelloCondizione: BUONO USATO. ITALIANO Libro usato ma in buone condizioni. Potrebbe presentare piccolissimi danni alle copertine e lievi piegature da lettura al dorso e/o piegature minime agli angoli, normali segni del tempo. La rilegatura potrebbe essere minimamente allentata ma integra e senza fogli sciolti e o mancanze. Le pagine e/o i tagli potrebbero essere lievemente ingialliti con minima fioritura. La foto corrisponde al libro in vendita. Altre foto su richiesta. Presunta firma con dedica dell' Autore. Non è specificata la data di edizione. Numero pagine 128.
Editore: ALDO FLORY, 1985
Da: CivicoNet, Libreria Virtuale, NAPOLI, NA, Italia
Prima edizione
EUR 39,99
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Aggiungi al carrelloRilegato. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: ottimo. prima edizione. RARO. Oltre il terremoto: è un augurio e una constatazione. L'augurio e che finalmente, quattro anni dopo il drammatico 23 novembre 1980, si possa girare pagina e andare oltre. La constatazione soprattutto alla luce degli angosciosi momenti che si vivono nella zona flegrea è che oltre il terremoto che ancora altro che tiene in tensione la popolazione e chi la governa e che richiede vigilanza e azione. Girare pagina e andare oltre, evidentemente, non significa mettere una pietra sull'accaduto e pensare ad altro; bensì creare concretamente le premesse perché il capitolo terremoto con tutto quello che ne può conseguire di lutti e distruzioni sia chiuso una volta e per sempre. Come? Certamente non si può nè mai si potrà influire sul terremoto come fenomeno naturale. Al contrario si può e si deve pienamente intervenire sul potenziale carico calamitoso di questo evento. Si può, cioè, evitare che uccida ed evitare che distrugga preparandosi a riceverlo. Tutto ciò è un fatto di cultura, di conoscenza innanzitutto delle calamità naturali. Le calamità naturali sono eventi naturali di particolare violenza, generalmente ritenuti imprevedibili Ogni anno si registrano sulla superficie terrestre, centinaia di eventi calamitosi con effetti disastrosi sulle cose e sulle persone alluvioni, frane, terremoti, valanghe, Ogni volta che questi eventi si verificano si ripropone problema dell'impotenza dell'uomo di fronte alla violenza della natura e si risolve appellandosi alla fatalità. Una osservazione più approfondita della realtà tende a ridimensionare questa posizione fino a rovesciarla sostenendo che molti eventi calamitosi sono tanto più disastrosi quanto maggiore e stata la violenza dell'uomo contro la natura (disboscamenti, estensione dell'agricoltura in zone non idonee, abbandono del terreni agricoli nelle zone in declivio) o la sua imprevidenza (costruzione di abitazioni, dighe ecc. in zone sismiche senza i necessari accorgimenti), e, ancor più, che lungi dall'essere imprevedibili, questi eventi sono tutti, in varia misura prevedibili e in grado di essere fronteggiati e limitati nel loro potenziale dannoso. In genere, comunque, l'atteggiamento che si assume di fronte al verificarsi di eventi calamitosi e quello fatalistico della imprevedibilità degli stessi, ma l'approfondimento della causa di molte catastrofi dimostra che questa posizione è dettata dalla imperdonabile ignoranza di uomini che cercano solo di coprire miseramente le proprie responsabilità aiutati in ciò da disposizioni giuridiche o amministrative troppo spesso inadeguate alle ambizioni dell'uomo (M. Roubault). Più corretto scientificamente è ritenere che se non può impedire tutto, l'uomo può prevedere molto. La prevedibilità dei fenomeni cui si fa riferimento riferimento comporta la valutazione dei rischi - e delle probabilità che essi si verifichino. Descrizione bibliografica Titolo: Oltre il Terremoto. Ricostruzione e sviluppo in Campania Autore: AA.VV. (Autori Vari): Giovanni Abignente, Ada Becchi Collidà, Gennaro Biondi, Arturo Bisceglie, Gabriella Caterina, Daniela Cavallaro, Giovanni Cerami, Giovanni Cesarino, Carlo Coen, Pasquale Colella, Loreto Colombo, Franco Compasso, Pasquale Coppola, Alessandro Dal Piaz, Antonino De Arcangelis, Vega De Martini, Giovanni Dispoto, Luigi Esposito, Ennio Forte, Erik Furno, Carlo Gasparrini, Roberto Gerundo, Tommaso Giura Longo, Giuseppe Greco, Giuseppe Guarracino, A. Laurienzo, Ugo Leone, G. Longobardi, Vincenzo Luciano, C. Majorano, Fabrizio Mangoni, G. Antonio Marselli, R. Nappi, Antonio Oliva, Ferruccio Orioli, Luigi Petrangeli Papini, Adele Pezzullo, Roberto Piana, Edoardo Salzano, Nando Santonastaso, Raffaele Servillo, Vincenzo Sorrentino, Renato Sparacio, L. Stoppelli, Lucio Tisi, Federico Tortorelli, Laura Travaglini, Salvatore Vinci, Marcello Vittorini, Augusto Vitale Introduzione di: Francesco Magliano Curatore: Ugo Leone Editore: Napoli: Aldo Fiory, 1985 Lunghezza: 354 pagine; 25 cm; illustrato Soggetti: Terremoti Napoli An.