Soft cover. Condizione: Very Good+. Paperback. Binding sound, text clean, very slight shelfwear. English text, illustrated, 48 pages. Book.
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Antonucci S. H. e Procaccia C.Roma, 2017; br., pp. 496, ill., cm 12x24.(I Libri di Viella). La raccolta di saggi presentata in questo volume nasce da un'iniziativa della Fondazione Museo della Shoah, che ha coinvolto la Comunità Ebraica di Roma e il suo Archivio Storico per ricostrui-re le vicende degli ebrei durante l'occupazione nazifascista della capitale nel periodo successivo alla prima grande retata fino alla liberazione della città (4 giugno 1944). Il proposito è indagare le dinamiche che caratterizzarono le diverse fasi delle deportazioni e comprendere come molti ebrei riuscirono a sfuggire alla «caccia all'uomo» organizzata dai nazifascisti. Attraverso la comparazione tra la prima retata e le successive catture si delinea infatti con chiarezza lo spartiacque determinato dallo shock della mattina del 16 ottobre 1943 in termini di organizzazione della clandestinità. Decisivi furono il ruolo delle istituzioni e l'atteggiamento della cittadinanza nelle sue diverse declinazioni tra i poli opposti dell'accoglienza e della solidarietà, e del collaborazionismo e della delazione. Emerge così un più nitido profilo dei deportati romani e degli ebrei presenti in città, che restituisce volto, storia e dignità a coloro che gli occupanti volevano ridotti a meri numeri. Libro.
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Viella, 2017 9788867284870 I libri di Viella 258 605 384 p. : ill. col., indice, biografia, bibliografia ; 21 cm. La raccolta di saggi presentata in questo volume nasce da un'iniziativa della Fondazione Museo della Shoah, che ha coinvolto la Comunità Ebraica di Roma e il suo Archivio Storico per ricostruire le vicende degli ebrei durante l'occupazione nazifascista della capitale nel periodo successivo alla prima grande retata fino alla liberazione della città (4 giugno 1944). Il proposito è quello indagare di le dinamiche che caratterizzarono le diverse fasi delle deportazioni e di comprendere come molti ebrei riuscirono a sfuggire alla «caccia all'uomo» organizzata dai nazifascisti. Attraverso la comparazione tra la prima retata e le successive catture si delinea infatti con chiarezza lo spartiacque determinato dallo shock della mattina del 16 ottobre 1943 in termini di organizzazione della clandestinità. Decisivi furono il ruolo delle istituzioni laiche e religiose, e l'atteggiamento della cittadinanza nelle sue diverse declinazioni tra i poli opposti dell'accoglienza e della solidarietà, da una parte, e del collaborazionismo e della delazione, dall'altra. Emerge così un più nitido profilo dei deportati romani e degli ebrei di varia provenienza presenti in città, che restituisce volto, storia e dignità a coloro che gli occupanti volevano ridotti a meri numeri. Antonucci,Silvia Haia - Procaccia,Claudio.