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    • Editore: EINAUDI DICEMBRE 1972, 1972

      2993482641176

      • Brossura

      Da: Librightbooks, Portici, NA, ItaliaLibrightbooks

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      Condizione: Usato - Buono

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      copertina morbida. Condizione: buone. Condizione sovraccoperta: buone. Il sipario si apre sul palcoscenico completamente al buio.[3] È quasi l'alba di una notte di settembre. Da una quinta laterale comincia ad apparire una luce che poi si accende su un grande stanzone dalle cui finestre si vede la campagna vesuviana. Prima la serva di casa Immacolata e poi Geraldina, la minore dei figli di don Antonio Barracano, ciabattando tra sbadigli e stiramenti di membra, cominciano a mettere in opera uno strano allestimento. Uniscono tavoli, li coprono con dei lenzuoli bianchi, portano delle forti luci: insomma, stanno preparando una sorta di tavolo operatorio casalingo. Gennarino, altro figlio di Barracano, ancora in pigiama, porta un'attrezzatura di ferri chirurgici. Dal fondo entrano il dottore Fabio Della Ragione, anche lui in pigiama, e tre personaggi due di loro, Catiello, il servo di casa Barracano, e 'o Nait, sorreggono il terzo: Palummiello, ferito ad una gamba per una sparatoria proprio con 'o Nait che ora l'assiste. Mentre il dottore cura la ferita, i due raccontano l'accaduto il ferito grida per il dolore, rimproverato dal dottore perché potrebbe svegliare il padrone di casa, il cosiddetto sindaco del rione Sanità di Napoli, una sorta di capofamiglia camorrista, con cui i due malavitosi vogliono parlare. Don Antonio intanto dorme, ignorando che la moglie Armida è stata morsa da uno dei cani da guardia della proprietà e, portata a Napoli al pronto soccorso, è ora ospitata nella casa di città del terzo figlio, Amedeo. Alla comparsa di don Antonio, un uomo "alto di statura, asciutto, nerboruto", di evidenti umili origini ed educazione ma fermo ed onesto nei suoi principi, il dottore lo informa dell'accaduto della notte e dell'incidente occorso alla moglie addossando la colpa alla ferocia del mastino Malavita. Don Antonio ascolta imperturbabile il resoconto continuando a fare colazione con pane e latte. Il dottore riferisce a Barracano la sua intenzione di lasciarlo: vuole andare in America da un suo fratello, vuole interrompere l'amichevole collaborazione, che dura ormai da trentacinque anni, constatando il fallimento del loro progetto di offrire aiuto e protezione ai delinquenti del rione Sanità colpevoli, secondo Barracano, solo di essere poveri ed ignoranti ed incapaci di giostrarsi tra le maglie della legge. Don Barracano non è d'accordo e avverte il dottore delle "spiacevoli" conseguenze che potrebbe avere se insistesse nella sua decisione. Al dottore scoppia la febbre per la rabbia e la paura e si ritira nella sua camera. Don Antonio quindi inizia le "udienze" giornaliere dei disperati che si rivolgono a lui per avere giustizia e protezione. Schiaffeggiati e liquidati i due delinquenti, dando torto ad entrambi perché si sono sparati senza il suo consenso, chiedono di essere ricevuti da lui Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzata gravidanza. I due sono malmessi ma dignitosi nella loro estrema povertà: addirittura la povera giovane si sente male per la fame. È subito soccorsa e sfamata da don Antonio che però rimanda l'ascolto di quanto Rafiluccio gli deve dire perché nel frattempo è tornata da Napoli Armida che incolpa il mastino di averla azzannata. Don Antonio, che sente vivo il senso della giustizia, assolve invece il cane perché la moglie imprudentemente e di notte è entrata nel pollaio e quindi il cane è innocente: ha fatto il suo dovere. Don Antonio vorrebbe rimandare ad altra occasione l'incontro con Rafiluccio ma questi l'avverte che se non lo ascolta l'indomani ucciderà suo padre. Di fronte a questa decisione, che don Antonio intuisce irremovibile, egli si decide ad ascoltare Rafiluccio che gli racconta come il padre, Arturo Santaniello, ricco panettiere, vedovo invaghitosi di un'altra donna, lo ha diseredato e cacciato di casa non riconoscendolo più come figlio. Don Antonio prima di dare però il suo parere vuole sentire l'altra campana: il padre, che convocato si presenta con un atteggiamento rispettoso ma conscio della sua dignità. Nel corso del colloquio Don Antonio si lasc. GRASSI PAOLO GUERRIERI GERARDO (illustratore).