Il volume è dedicato all’Annunciazione di Biagio d’Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell’arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l’opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell’artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione.
Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell’opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d’Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell’Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all’opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto “museo diffuso” e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna.
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Brossura. Condizione: new. A cura di Roberta Bartoli, Sandra Rossi.Milano, 2026; br., pp. 112, ill., cm 24,8x30,7. Il volume è dedicato all'Annunciazione di Biagio d'Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell'arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l'opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell'artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione. Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell'opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d'Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all'opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto "museo diffuso" e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna. Libro. Codice articolo 4227322
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Condizione: NEW. Milano: Dario Cimorelli editore, 2026 9791255612087 1038 N vol.: 1, N pag.: 112, W: 24.8, Illustr.: COL + B/N Il volume è dedicato all'Annunciazione di Biagio d'Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell'arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l'opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell'artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione. Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell'opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d'Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all'opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto "museo diffuso" e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna. Il volume è dedicato all'Annunciazione di Biagio d'Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell'arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l'opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell'artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione. Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell'opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d'Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all'opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto "museo diffuso" e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna. Rossi, Sandra; Bartoli, Roberta. Codice articolo M26000677
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cartonato. Condizione: nuovo. Ill. a colori Il volume è dedicato all'Annunciazione di Biagio d'Antonio, realizzata a Faenza nella seconda metà del Quattrocento. Inserita in un contesto vivace, dove la città romagnola accoglie le innovazioni dell'arte rinascimentale dei grandi centri come Firenze e costruisce il nuovo duomo su progetto di Giuliano da Maiano, l'opera testimonia il talento del giovane seguace di Verrocchio e le prestigiose commissioni che ricevette nel suo arrivo a Faenza. Pur mancando il contesto originario, la lunetta rimane un esempio prezioso dello stile dell'artista e della sua capacità di coniugare innovazione e rispetto della tradizione. Attraverso saggi critici e studi approfonditi, il volume ricostruisce la provenienza dell'opera e il clima artistico faentino del Quattrocento, collocando la carriera di Biagio d'Antonio in un percorso che lo porterà a lavorare in importanti cantieri, come la Cappella Sistina. Ampio spazio è dedicato al restauro della lunetta, eseguito dagli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure, che ha restituito all'opera vividezza di luce e di colori. Il risultato arricchisce in modo straordinario il patrimonio artistico italiano, contribuendo al cosiddetto "museo diffuso" e valorizzando una delle testimonianze più significative del Rinascimento in Romagna. Codice articolo 008850
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