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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Translation by Aguado Guardiola E. and Gavìn Sazatornil J.Spanish Text.Saonara, 2015; paperback, pp. 96, b/w ill., cm 20,5x29,5. Libro.
Condizione: New. pp. 127.
Editore: Edizioni Quasar, 2025
ISBN 10: 8854915440 ISBN 13: 9788854915442
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Editore: Quasar, 2025
ISBN 10: 8854915440 ISBN 13: 9788854915442
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Roma, 2025; br., pp. 156, ill. col., cm 17x28. Il progetto di ricerca Co.R.A.Ve. - Conservazione dei Ruderi Archeologici nei contesti Vegetali è uno studio sviluppato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall'azienda CTS, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Obiettivo del progetto è quello di definire e attuare metodologie di intervento innovative finalizzate alla conservazione dei ruderi archeologici in aree caratterizzate da una consistente presenza di vegetazione spontanea. Caso studio di sperimentazione, di cui questo libro fornisce il resoconto dei primi tre anni di attività, è la Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri, dal 2004 parte della World Heritage List UNESCO e dal 2021 compresa entro i confini del PACT - Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Qui, la presenza di vegetazione in simbiosi con le strutture archeologiche rappresenta una delle principali peculiarità del sito, ponendosi allo stesso tempo come aspetto valoriale da proteggere e come criticità da contenere. Libro.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Saonara, 2016; br., pp. 197, cm 14x20,5.(I Talenti. 17). Nel restauro delle opere policrome (dipinti, sculture lignee, affreschi, ma anche opere su carta, ceramica.) i materiali sintetici hanno in gran parte rimpiazzato sostanze con proprietà analoghe, ma di origine naturale. Diventa quindi imprescindibile per il restauratore comprendere le proprietà fondamentali di questi materiali che troppo spesso sono stati utilizzati in modo improprio. Il discorso è complicato dal fatto che questi materiali sono di recente sviluppo e che si hanno casistiche di invecchiamento di una cinquantina d'anni al massimo. Lo studio di questi materiali è reso ancora più difficile dal fatto che la maggior parte delle formulazioni correntemente utilizzate sono state originariamente sviluppate per applicazioni completamente diverse dal restauro dei beni culturali, e che raramente sono dichiarati tutti i componenti. Libro.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Saonara, 2022; br., pp. 136, ill., cm 14x21.(I Talenti. 13). Il mercato dei prodotti per il restauro, troppo di nicchia per poter sostenere una ricerca mirata, ha sempre "preso a prestito" materiali nati per altri settori. Non sempre però per le resine sintetiche sono state fatte valutazioni di resistenza nel tempo che potessero fornire un buon margine di sicurezza per l'integrità dell'opera. Questo agile volume si propone di presentare in maniera unitaria i materiali di sintesi che trovano attualmente utilizzo nel settore del restauro lapideo (esteso naturalmente non solo alla pietra ma ai laterizi e alle malte), senza perdersi in una trattazione chimica che viene rimandata ai testi classici. Il lettore troverà quindi esposte le caratteristiche delle principali classi di polimeri (e non solo), con particolare riguardo alle modalità applicative, alla sicurezza per l'operatore, alla resistenza nel tempo. Vengono riportati sinteticamente anche esempi di applicazioni di prodotti commerciali su monumenti, tratti sia dalla letteratura che dalla esperienza personale dell'autore, così come i risultati di studi comparativi, che hanno spesso messo in evidenza le problematiche di questo settore. Un volume rivolto quindi ai restauratori e agli operatori del settore, mirato a chiarire gli interrogativi che nascono "sul campo". Libro.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
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Aggiungi al carrelloCondizione: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Discrete con difetti, bruniture Condizioni dell'interno: Discrete con Difetti, bruniture.
Da: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Regno Unito
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Saonara, 2022; br., pp. 128, ill., cm 14x21.(I Talenti. 31). L'Ottocento è stato senza dubbio il secolo più importante per lo sviluppo del colore come lo conosciamo oggi. Con i primi, incerti, passi della chimica moderna compaiono alcuni pigmenti destinati a imporsi negli atelier degli artisti, per arrivare fino a noi: cobalto, cromo, zinco e cadmio sono i nuovi elementi che andranno a riempire le tavolozze, tra una diffidente cautela e una entusiastica adozione. L'affinamento dei metodi di sintesi e la complessità nella composizione dei colori, con le parallele progressioni dello sviluppo tecnologico e quello commerciale, porteranno alla quasi totale scomparsa della conoscenza dei materiali da parte dei loro utilizzatori finali, ossia gli artisti, lasciando anche spazio ad adulterazioni e formulazioni fallimentari. I pigmenti della tradizione verranno ripresentati in forma più pura, mentre alcuni pericolosi protagonisti, come il bianco di piombo e i verdi arseniosi, continueranno a mietere vittime in attesa delle normative sulla sicurezza del secolo successivo. Si tratterà di un difficile viaggio tra i trionfi della scienza, celebrata dalle esposizioni universali, le correnti artistiche alla ricerca di nuove rese del colore, e le sperimentazioni rese possibili dagli avanzamenti tecnologici, ma nascoste dietro le barriere dei segreti industriali. Un viaggio che richiede come sempre un minimo di spirito d'avventura e di curiosità nei confronti dell'ignoto. Libro.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Saonara, 2010; br., pp. 302, ill. b/n e col., cm 14x21.(I Talenti. 26). La relazione tra colore e materia è uno degli aspetti più coinvolgenti dell'arte. Tutte le professionalità che in qualche modo entrano nel rapporto arte-restauro ne rimangono affascinate: i chimici per la parte analitica e per le ingegnose sintesi che hanno le proprie radici nell'alchimia, gli storici per affrontare la genesi dell'opera e indirettamente lo spirito dell'autore, i restauratori per la necessità più varie, come quella di replicare le tonalità che il tempo ha mutato, oppure di far tornare un pigmento alterato alla suo cromatismo originale.Il volume si articola in blocchi descrittivi, con le caratteristiche dei più importanti pigmenti che l'uomo ha adoperato fino alla metà dell'800, suddivise nelle schede della prima parte, che riportano i vari sinonimi utilizzati, una loro storia sintetica, le caratteristiche di resistenza all'invecchiamento, le proprietà chimico-fisiche. La seconda parte è dedicata alla diagnostica: chi desidera approfondire e trovare con rapidità le informazioni relative alle principali tecniche analitiche troverà i dati relativi alle spettrofotometrie UV/VIS/NIR, FTIR e RAMAN, nonché EDS, XRF e XRD, tutte corredate da una bibliografia specifica.Una terza parte raccoglie in tabelle i periodi di utilizzo dei vari pigmenti, permettendo una semplice individuazione temporale, ed infine una ricca ed aggiornatissima bibliografia risulterà particolarmente utile per approfondire un argomento tanto vasto ed in continua revisione. Chi vorrà addentrarsi in questo mondo troverà qui raccolte in maniera sistematica informazioni che per il pubblico italiano sono risultate finora disperse in mille fonti._______________________________________________. Libro.
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Lingua: Italiano
ISBN 10: 8863365768 ISBN 13: 9788863365764
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Editore: Edizioni Quasar, Roma, 2025
ISBN 10: 8854915440 ISBN 13: 9788854915442
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Edizioni Quasar, 2025 9788854915442 330 N vol.: 1, N pag.: 156, W: 17, Illustr.: COL + B/N Il progetto di ricerca Co.R.A.Ve. - Conservazione dei Ruderi Archeologici nei contesti Vegetali è uno studio sviluppato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall'azienda CTS, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Obiettivo del progetto è quello di definire e attuare metodologie di intervento innovative finalizzate alla conservazione dei ruderi archeologici in aree caratterizzate da una consistente presenza di vegetazione spontanea. Caso studio di sperimentazione, di cui questo libro fornisce il resoconto dei primi tre anni di attività, è la Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri, dal 2004 parte della World Heritage List UNESCO e dal 2021 compresa entro i confini del PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Qui, la presenza di vegetazione in simbiosi con le strutture archeologiche rappresenta una delle principali peculiarità del sito, ponendosi allo stesso tempo come aspetto valoriale da proteggere e come criticità da contenere. Il progetto di ricerca Co.R.A.Ve. - Conservazione dei Ruderi Archeologici nei contesti Vegetali è uno studio sviluppato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall'azienda CTS, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Obiettivo del progetto è quello di definire e attuare metodologie di intervento innovative finalizzate alla conservazione dei ruderi archeologici in aree caratterizzate da una consistente presenza di vegetazione spontanea. Caso studio di sperimentazione, di cui questo libro fornisce il resoconto dei primi tre anni di attività, è la Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri, dal 2004 parte della World Heritage List UNESCO e dal 2021 compresa entro i confini del PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Qui, la presenza di vegetazione in simbiosi con le strutture archeologiche rappresenta una delle principali peculiarità del sito, ponendosi allo stesso tempo come aspetto valoriale da proteggere e come criticità da contenere.
Da: Antiquariaat A. Kok & Zn. B.V., Amsterdam, Paesi Bassi
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Aggiungi al carrelloHilversum, Veer & Veer, 2020. 193 pp. B./w. ills. Orig. softcover. (Serie Italenti, 17).
EUR 22,00
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Da: Libreria Studio Bosazzi, Firenze, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloRilegato. Condizione: nuovo. Quasar, 2025. Isbn: 978-88-5491-544-2. Pagine: 156 -- Il progetto di ricerca Co.R.A.Ve. - Conservazione dei Ruderi Archeologici nei contesti Vegetali è uno studio sviluppato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall azienda CTS, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l Etruria meridionale e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Obiettivo del progetto è quello di definire e attuare metodologie di intervento innovative finalizzate alla conservazione dei ruderi archeologici in aree caratterizzate da una consistente presenza di vegetazione spontanea. Caso studio di sperimentazione, di cui questo libro fornisce il resoconto dei primi tre anni di attività, è la Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri, dal 2004 parte della World Heritage List UNESCO e dal 2021 compresa entro i confini del PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Qui, la presenza di vegetazione in simbiosi con le strutture archeologiche rappresenta una delle principali peculiarità del sito, ponendosi allo stesso tempo come aspetto valoriale da proteggere e come criticità da contenere. La ricerca Co.R.A.Ve. si è così posta come obiettivo quello di individuare specifiche azioni conservative capaci di favorire la convivenza tra i manufatti e il loro ambiente naturale, mediando tra la necessità di garantire la conservazione dei monumenti e la volontà di preservare una compatibile simbiosi tra rudere e vegetazione, nell interesse del carattere paesaggistico d insieme, della patina del tempo e della biodiversità autoctona di cui questi luoghi sono serbatoi privilegiati. Sommario: PREFAZIONI I | Michele Bonino II | Vincenzo Bellelli III | Margherita Eichberg, Rossella Zaccagnini, Monica Arduini IV | Paola Porretta INTRODUZIONE, Emanuele Romeo PARTE 1 | TEORIA E CAMPO SEMANTICO Capitolo 1 | Natura, cultura, atmosfera: per una semantica del paesaggio archeologico 1.1 | Il paesaggio come stratificazione e sentimento 1.2 | La superficie come documento e patina del tempo 1.3 | Il contesto come memoria e relazione Capitolo 2 | Dal paesaggio alla superficie: la Necropoli della Banditaccia come simbiosi tra ruderi e vegetazione 2.1 | La Necropoli della Banditaccia come paesaggio archeologico 2.2 | Architetture-natura: il monumento e la superficie come luogo di interazione PARTE 2 | PROTOCOLLI DI SPERIMENTAZIONE CO.RA.VE. Capitolo 3 | Il progetto Co.R.A.Ve. Sperimentazioni per una convivenza compatibile di natura e strutture archeologiche Capitolo 4 | Lo stato dei luoghi: criticità conservative del sepolcreto e linee di intervento 4.1 | Cause e maccanismi di degrado in essere 4.2 | La vegetazione come criticità conservativa 4.3 | L individuazione degli interventi Capitolo 5 | Il protocollo di sperimentazione: i luoghi e la metodologia 5.1 | I luoghi della sperimentazione 5.2 | La metodologia generale di intervento Capitolo 6 | Gli interventi con formulati sperimentali 6.1 | Il consolidamento preventivo: formulazione e applicazione di malte sperimentali 6.2 | La protezione delle superfici: formulazione e applicazioni di protettivi sperimentali CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA RAGIONATA RINGRAZIAMENTI.
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