Lingua: Italiano
Editore: Viella - Liberia Editrice, 2016
ISBN 10: 8867287095 ISBN 13: 9788867287093
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di M. Rossi, Foletti I. e Quadri I.Roma, 2017; br., pp. 176, ill. b/n, cm 16x23.(Studi Lombardi. 9). L'autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell'impero segnata dall'episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim'ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione - storica, culturale e materiale - è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel Medioevo. Il patrimonio immateriale e materiale della città è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L'analisi di storici, archeologi, storici dell'arte e filologi permette d'individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un'immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale. Libro.
Da: Libreria già Nardecchia s.r.l., Rome, RM, Italia
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Aggiungi al carrelloCondizione: NEW. Roma: Viella, 2017 9788867287093 Studi lombardi 9 405 176 p. : ill. col., indice, biografia ; 24 cm. L'autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell'impero segnata dall'episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim'ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione storica, culturale e materiale è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo. Il patrimonio immateriale e materiale della città significativamente rappresentato dalla basilica di Sant'Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L'analisi di storici, archeologi, storici dell'arte e filologi permette d'individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un'immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale. Foletti,Ivan - Quadri,Irene - Rossi,Marco.