Fabrizio ciappi (4 risultati)

Autore
Perfeziona con la Ricerca avanzata

Perfeziona la tua ricerca

  • Libri (4)

a

Fascia di prezzo personalizzata (EUR)

a

    • Editore: I.P.S.I.A. Settore Grafico, Città Di Castello, 1992

      • Brossura

      Da: Il Salvalibro, Foligno, PG, ItaliaIl Salvalibro

      Venditore con 5 stelle
      Contatta il venditore

      Condizione: Usato - Molto buono

      EUR 23,00

      EUR 35,00 spedizione 
      Spedito da Italia a U.S.A.

      Quantità: 1 disponibili

      Aggiungi al carrello

      paperback. Condizione: Very Good. Volume nella sua brossura originale, privo di paginazione, dorso muto, ricco corredo di tavole in nero fuori testo. Libro in condizioni molto buone, la copertina e il dorso presentano una leggera abrasione. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Book.

    • Altre immagini

      Editore: LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA (NIS), 1980

      • Brossura
      • Prima edizione

      Da: CivicoNet, Libreria Virtuale, NAPOLI, NA, ItaliaCivicoNet, Libreria Virtuale

      Venditore con 5 stelle
      Contatta il venditore

      Condizione: Nuovo

      EUR 25,99

      EUR 39,99 spedizione 
      Spedito da Italia a U.S.A.

      Quantità: 1 disponibili

      Aggiungi al carrello

      Brossura. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: come nuovo. prima edizione. DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Nel 1980 usciva presso la Nuova Italia Scientifica Il nuovo servizio psichiatrico, un'opera collettiva di Bruno Benigni, Fabrizio Ciappi, Giuseppe Germano e Paolo Martini, un amministratore e tre tecnici che avevano fatto la storia della riforma psichiatrica in Italia. In particolare essi riflettevano su quello che si sarebbe, poi, definito il "modello aretino", cioè assumevano l'eredità di una della cosiddette "esperienze avanzate", che negli anni Settanta del secolo scorso aveva precorso la legge 180, e rilanciavano la "questione psichiatrica" nel più ampio contesto della riforma sanitaria. Nell'introduzione gli autori scrivevano: "Il problema che si pone oggi è quello di rafforzare e di estendere lo schieramento di forze che ha voluto il superamento del manicomio, producendo un movimento che investa capillarmente il modo di essere dell'organizzazione sociale, con la consapevolezza che la legge conquistata è un punto alto nello sviluppo civile del paese". Era chiaro per loro che il movimento per il rinnovamento della psichiatria doveva continuare ad interpretare il divenire sociale, cioè essere parte di quel processo democratico che aveva investito le istituzioni dalla fine del conflitto mondiale. Il "modello aretino" continua a funzionare egregiamente a distanza di tre decenni (lo attesta il sistema di valutazione MeS della Scuola S. Anna di Pisa collocando i servizi di salute mentale della nostra Area Vasta Sud Est, che più lo hanno applicato, ai primi posti della "classifica" regionale toscana); per la verità ha avuto una qualche egemonia più su scala nazionale (nel determinare il modello organizzativo sancito dal Progetto Obbiettivo 1992-94 con i "famosi" quattro livelli di assistenza, CSM, CD, SPDC, SR) che regionale, dove è stato poco studiato e poco "sponsorizzato" in sede amministrativa. Si può dire che il percorso non è per niente compiuto non solo perché l'applicazione della legge di riforma è disomogenea sul territorio nazionale (e per alcuni versi anche su quello toscano) e neppure perché è periodicamente insidiato da chi guarda al recente passato (le cosiddette "controriforme"), ma soprattutto perché quella che chiamo "l'istituzione diffusa", cioè la rete dei servizi di salute mentale presenti nella comunità, è ancora distante dal diventare un'"istituzione della modernità", per dirla con la definizione di Giddens (1994). Non è diventata su scala planetaria una riorganizzazione spazio-temporale della diversità psichica, riconosciuta universalmente sotto il profilo scientifico, culturale e sociale. Nonostante il suo lento decadimento, l'istituzione ancora prevalente sul pianeta è il manicomio, che ha siglato col "grande internamento" (Foucault, 1976) l'inizio dell'evo moderno, fatti salvi un paio di stati del Canada e degli USA, che hanno seguito la nostra strada del superamento per legge, e poche altre situazioni dove il superamento è avvenuto de facto, ma non de iure. Di questo la psichiatria italiana ha qualche responsabilità: da un lato la "litigiosità" ideologica dei sostenitori della riforma (Asioli, 2009), che ci ha di fatto inibito la leadership su scala planetaria e dall'altra la miope insipienza della nostra accademia, che salvo qualche lodevole eccezione - ha perso un'occasione storica. Descrizione bibliografica Titolo: Il nuovo servizio psichiatrico Contiene anche: Appendice legislativa e normativa. Autore: Bruno Benigni, Fabrizio Ciappi, Giuseppe Germano, Paolo Martini Editore: Roma: La Nuova Italia Scientifica (NIS), 1980 Lunghezza: 293 pagine; 23 cm Collana: Volume 2 di Società e istituzioni Soggetti: Psichiatria, Psicologia, Salute mentale, Cure ospedaliere, Servizi, Assistenza psichiatrica, Diritto, Legislazione, Malattia mentale, Ospedali psichiatrici, Riforma, Psychiatric hospital care, Italy, Mental health laws, Service, Trends, L'istituzione negata, Società, The.

    • Lingua: Italiano

      Editore: NIS LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA ROMA

      8843006142 / 9788843006144

      • Brossura

      Da: Librightbooks, Portici, NA, ItaliaLibrightbooks

      Venditore con 4 stelle
      Contatta il venditore

      Condizione: Nuovo

      EUR 23,76

      EUR 35,00 spedizione 
      Spedito da Italia a U.S.A.

      Quantità: 1 disponibili

      copertina morbida. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: nuovo.

    • Editore: LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA, 1980

      • Brossura

      Da: MULTI BOOK, Cerreto Laziale, RM, ItaliaMULTI BOOK

      Venditore con 5 stelle
      Contatta il venditore

      Condizione: Usato

      EUR 24,00

      EUR 47,00 spedizione 
      Spedito da Italia a U.S.A.

      Quantità: 1 disponibili

      Aggiungi al carrello

      brossura. Condizione: Buono (Good). 293 Buono (Good) Libro usato proveniente da collezione privata. La copertina riporta tracce d'uso e usura. Le pagine risultano molto imbrunite dal tempo. Interno in ottime condizioni. Presenti rarissime sottolineature e annotazioni di studio a penna. Book.