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Paese del venditore

  • Manzini, Ezio; Cau, Pasquale; Fiore, Leonardo; Gianotti, Giuseppe; Meda, Alberto; Santachiara, Denis

    Lingua: Inglese

    Editore: The MIT Press, 1989

    ISBN 10: 0262132427 ISBN 13: 9780262132428

    Da: Yesterday's Muse, ABAA, ILAB, IOBA, Webster, NY, U.S.A.

    Membro dell'associazione: ABAA ILAB IOBA

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    EUR 72,64

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    Large Hardcover. Condizione: Near Fine. Condizione sovraccoperta: Near Fine. First American Edition. First American edition. Sticker on rear jacket panel, lightly toned. 1989 Large Hardcover. 255 pp. New materials have radically altered the options available to industrial designers. The Material of Invention examines these new options and suggests what they might portend for the future. A different sort of design history, it focuses almost exclusively on the materials that form the basis of innovative design. The text and nearly 400 illustrations are the product of a large scale collaboration embodying the philosophical and aesthetic responses of Italian designers to the possibilities, limits, and design implications of this challenging new world of materials. The book is in five parts, The first, Matter and Ideas, is theoretical. The second, Portraits of Families in Motion, is historical. The third, Playing with the Possible, is analytical and forms the core of the book; it examines the new possibilities for products that are lightweight, heat resistant, elastic, transparent, and with diverse surface qualities. A fourth part, Exercises in Invention offers a portfolio of design experiments; while the last part consists of a technical appendix, glossary, and bibliography.

  • EUR 36,00

    Spedizione EUR 30,95
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    Brossura. Condizione: nuovo. A cura di Gian Franco Gianotti. 112pp. Accademia delle Scienze di Torino, 2023 -- Crocevia culturale e punto focale di passaggio: Cipro ha avuto una fun- zione mediatrice importantissima che il quaderno illumina sotto diver- si aspetti. Dalle contaminazioni di natura religiosa e dalla contiguità di tradizioni mitiche (come nel caso di Astarte-Afrodite) alle moltepli- ci influenze linguistiche e culturali. Collocata in posizione strategica, sto- ricamente l'isola si è presentata come luogo di confronti politici o militari. Un mare che divide, ma anche un mare che unisce. Cipro, attraverso il crescente flusso di mercanti, contribuì al cambio di mentalità che smise di guardare al mare come a una fonte di pericolo e passò a vedere in esso un principio di apertura e di comu- nicazione. Questo percorso è seguito attraverso fonti epigrafiche e materiali, da quelle risalenti al III millennio a.C. che menzionano l'isola come tappa di spedizioni con funzioni militari o di approvvigionamento di legname e metalli, a quelle dell'VIII sec. a.C. dove Cipro segna il confine nordoccidentale del «mondo ufficialmente esistente» in Oriente, e poi sino al Medioevo, osservata dall'Occidente con i regi- stri dei notai genovesi e veneziani del Trecento. Tre continenti si contendono l'isola di Cipro: oltre all'Asia, l'Africa con l'anti- stante Egitto, e l'Europa, quale estrema propaggine della Grecia e delle isole del Mare Egeo.