Gioco dell'oca (1 risultati)

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  • Editore: Roma?., 1948

    Da: Studio Bibliografico Adige, Trento, TN, ItaliaStudio Bibliografico Adige

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    In questo 1948, anno di elezioni politiche segnate dalla contrapposizione frontale tra gli schieramenti e dal clima di guerra fredda, la propaganda, soprattutto quella delle forze che si oppongono al blocco tra socialisti e comunisti, assume toni aspri, grossolani, spesso violenti, documentati sui notissimi cartelloni del periodo. Per chi ancora non puà accedere alle urne, compare questo raro e curioso svago educativo. La casella che fa da leit motiv rappresenta la statua della libertÃ. Mazzini e Cavour si alternano a Marshall e a bandierine Usa tra i campi di grano. I pericoli (disordini, dittatura, guerra, sabotaggio) sono sempre collocati su un inequivocabile sfondo rosso. Compare anche un curioso Stalin travestito da luna. Mai in un gioco si era inoltre visto un "abbuono" cosà consistente, a sottolineare l'importanza dell'evento: "chi tirando ottiene il n. 12 (aiuti americani) va immediatamente al n. 89 (fabbriche in attivitÃ)" cioà una casella prima della possibile vittoria, conclusa tra lo scarico dei suddetti aiuti dalle navi americane. Questa tavola, nella semplicità del suo messaggio, nel disegno estremamente semplificato, nei forti colori, à l'esempio tipico di una progressiva involuzione del gioco dell'oca. Formato: 60x44 cm aperto, 30x22 chiuso.…