Editore: EDITORIALE DARDO MILANO FEBBRAIO 1989 ANNO II, 1989
ISBN 13: 4808106233423
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 5,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Capitan Miki è un personaggio dei fumetti creato dal trio di autori noto come Essegesse[1][2] e protagonista di una omonima serie pubblicata per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 edita dall'Editoriale Dardo[3][4]. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie[5] arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali[6][7]. Ha avuto negli anni numerose ristampe[7][1]. Oggi è considerato un cult al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa e altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta[senza fonte]. Storia editoriale Fa parte di una serie di personaggi di giovane età protagonisti di avventure western inaugurata nel 1948 dal Piccolo Sceriffo e che ebbe numerosi epigoni quali Il piccolo Ranger e Un Ragazzo nel Far West. All'interno di questo sottogenere western Capitan Miki esordì nel 1951 ed ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967[1] e venendo ristampato più volte in vari formati editoriali[7][1]. Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris. Quando i tre autori nel 1965 conclusero il loro contratto con la Dardo le nuove avventure di Capitan Miki vennero pubblicate dalla stessa casa editrice realizzate da altri autori. I disegnatori erano Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[8] e Franco Bignotti, che terminò un'avventura lasciata a metà da Mouchot[9]. Negli anni 90 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.[senza fonte].
Editore: EDITORIALE DARDO MILANO DICEMBRE 1988 ANNO I, 1988
ISBN 13: 3552675568387
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 5,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Capitan Miki è un personaggio dei fumetti creato dal trio di autori noto come Essegesse[1][2] e protagonista di una omonima serie pubblicata per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 edita dall'Editoriale Dardo[3][4]. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie[5] arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali[6][7]. Ha avuto negli anni numerose ristampe[7][1]. Oggi è considerato un cult al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa e altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta[senza fonte]. Storia editoriale Fa parte di una serie di personaggi di giovane età protagonisti di avventure western inaugurata nel 1948 dal Piccolo Sceriffo e che ebbe numerosi epigoni quali Il piccolo Ranger e Un Ragazzo nel Far West. All'interno di questo sottogenere western Capitan Miki esordì nel 1951 ed ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967[1] e venendo ristampato più volte in vari formati editoriali[7][1]. Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris. Quando i tre autori nel 1965 conclusero il loro contratto con la Dardo le nuove avventure di Capitan Miki vennero pubblicate dalla stessa casa editrice realizzate da altri autori. I disegnatori erano Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[8] e Franco Bignotti, che terminò un'avventura lasciata a metà da Mouchot[9]. Negli anni 90 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.[senza fonte].
Editore: EDITORIALE DARDO MILANO APRILE ANNO II
ISBN 13: 1180663540514
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 5,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Capitan Miki è un personaggio dei fumetti creato dal trio di autori noto come Essegesse[1][2] e protagonista di una omonima serie pubblicata per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 edita dall'Editoriale Dardo[3][4]. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie[5] arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali[6][7]. Ha avuto negli anni numerose ristampe[7][1]. Oggi è considerato un cult al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa e altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta[senza fonte]. Storia editoriale Fa parte di una serie di personaggi di giovane età protagonisti di avventure western inaugurata nel 1948 dal Piccolo Sceriffo e che ebbe numerosi epigoni quali Il piccolo Ranger e Un Ragazzo nel Far West. All'interno di questo sottogenere western Capitan Miki esordì nel 1951 ed ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967[1] e venendo ristampato più volte in vari formati editoriali[7][1]. Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris. Quando i tre autori nel 1965 conclusero il loro contratto con la Dardo le nuove avventure di Capitan Miki vennero pubblicate dalla stessa casa editrice realizzate da altri autori. I disegnatori erano Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[8] e Franco Bignotti, che terminò un'avventura lasciata a metà da Mouchot[9]. Negli anni 90 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.[senza fonte].
Editore: EDITORIALE DARDO MILANO APRILE 1992 ANNO IV, 1992
ISBN 13: 5654750123301
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 5,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Capitan Miki è un personaggio dei fumetti creato dal trio di autori noto come Essegesse[1][2] e protagonista di una omonima serie pubblicata per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 edita dall'Editoriale Dardo[3][4]. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie[5] arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali[6][7]. Ha avuto negli anni numerose ristampe[7][1]. Oggi è considerato un cult al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa e altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta[senza fonte]. Storia editoriale Fa parte di una serie di personaggi di giovane età protagonisti di avventure western inaugurata nel 1948 dal Piccolo Sceriffo e che ebbe numerosi epigoni quali Il piccolo Ranger e Un Ragazzo nel Far West. All'interno di questo sottogenere western Capitan Miki esordì nel 1951 ed ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967[1] e venendo ristampato più volte in vari formati editoriali[7][1]. Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris. Quando i tre autori nel 1965 conclusero il loro contratto con la Dardo le nuove avventure di Capitan Miki vennero pubblicate dalla stessa casa editrice realizzate da altri autori. I disegnatori erano Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[8] e Franco Bignotti, che terminò un'avventura lasciata a metà da Mouchot[9]. Negli anni 90 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.[senza fonte].
Editore: REPUBBLICA, 2004
ISBN 13: 1505167704413
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 6,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. RAFFAELLI LUCA (illustratore).
Editore: SERGIO BONELLI EDITORE SPA AGOSTO 1993, 1993
ISBN 13: 7248738564330
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 7,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. ESSEGESSE (illustratore). Il Comandante Mark è un personaggio dei fumetti. La testata che ospita le sue avventure nacque nel 1966 ad opera del trio di autori torinesi che si facevano chiamare EsseGesse. Essi erano Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, già autori de Il grande Blek, Capitan Miki, Kinowa e Alan Mistero. L'editore era la Daim Press, l'attuale Sergio Bonelli Editore.Le avventure del Comandante Mark si svolgono tra il 1773 e il 1781, nell'Ontario, durante la Guerra di indipendenza americana. Mark è un comandante dei Lupi dell'Ontario, una formazione paramilitare che combatte contro le Giubbe rosse di Re Giorgio III. Rimasto orfano sin dalla più tenera età, Mark viene adottato da un anziano europeo che gli insegna l'uso delle armi da fuoco e l'arte della scherma. Cresciuto col padre adottivo in un villaggio di pellerossa, abbraccia la causa dei patrioti americani quando scopre che suo padre, un capo dei "Figli della Liberta", è stato impiccato dalle Giubbe Rosse. Suoi amici e alleati sono Mister Bluff (ex corsaro ed ex compagno di lotta del padre di Mark), Gufo Triste (pellerossa, valoroso combattente e uomo saggio, anche se inguaribilmente pessimista, discendente di uno stregone, nonché capo delle tribù dei grandi laghi), El Gancho (un rude marinaio con un uncino alla mano destra), il Dottor Strong (valente medico e capo segreto dei patrioti americani), Betty (la bella bionda dal look collegiale, fidanzata di Mark, gelosissima ma non a torto, talvolta protagonista lei stessa di alcune missioni) e il fedele cane Flok. Pubblicazioni Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nuova Collana Araldo (seconda serie). Le avventure del Comandante Mark sono state pubblicate sui 281 numeri della Nuova Collana Araldo, comunemente conosciuta come Collana Araldo - Seconda serie. Dalla chiusura della serie si sono susseguite varie ristampe e una serie di undici speciali pubblicati tra l'estate del 1990 e l'estate del 2000. Passato poi a un'altra casa editrice, la If Edizioni di Gianni Bono, Il Comandante Mark ha vissuto una seconda giovinezza, grazie non solo alla riproposta delle classiche avventure a fumetti, ma anche alla pubblicazione in allegato di una serie di racconti illustrati che vedono alternarsi ai testi Gabriele Ferrero (curatore della testata), Massimiliano Valentini, Davide Castellazzi e Davide Rigamonti per i disegni, tra gli altri, di Paolo Morisi e Giovanni Crivello. Nel novembre del 2011 è uscita l'ultima ristampa del Comandante Mark che termina il suo cammino con le Edizioni If. "La decisione è da attribuire", ha scritto Gianni Bono nella presentazione all'ultimo albo, "agli aventi diritto che hanno preferito porre uno stop alla ulteriore ristampa".L'Editoriale Mercury il 30/04/2014 ha iniziato a pubblicare la ristampa a colori degli albi del Comandante Mark. Altri media Nel 1971 è stato realizzato un film turco sul Comandante Mark, intitolato Korkusuz Kaptan Swing[1] (L'intrepido Capitan Swing)[2]. L'avventura è ripresa dall'ottavo episodio Il fantasma di Mister Bluff.
Editore: REPUBBLICA PANINI COMIX, 2005
ISBN 13: 3438247028223
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 7,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. RAFFAELLI LUCA (illustratore). Capitan Miki è un personaggio dei fumetti creato dal trio di autori noto come Essegesse[1][2] e protagonista di una omonima serie pubblicata per la prima volta in formato striscia il 1º luglio 1951 edita dall'Editoriale Dardo[3][4]. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie[5] arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali[6][7]. Ha avuto negli anni numerose ristampe[7][1]. Oggi è considerato un cult al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Piccolo Sceriffo, Kinowa e altri eroi del fumetto popolare italiano degli anni cinquanta[senza fonte]. Storia editoriale Fa parte di una serie di personaggi di giovane età protagonisti di avventure western inaugurata nel 1948 dal Piccolo Sceriffo e che ebbe numerosi epigoni quali Il piccolo Ranger e Un Ragazzo nel Far West. All'interno di questo sottogenere western Capitan Miki esordì nel 1951 ed ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967[1] e venendo ristampato più volte in vari formati editoriali[7][1]. Il fumetto nacque, insieme a Il grande Blek, ad Alan Mistero e al Comandante Mark su iniziativa del gruppo EsseGesse composto dai disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris. Quando i tre autori nel 1965 conclusero il loro contratto con la Dardo le nuove avventure di Capitan Miki vennero pubblicate dalla stessa casa editrice realizzate da altri autori. I disegnatori erano Eugenio Tonino Benni su matite di Nestore Del Boccio, Bertrand Charlas, Pierre Mouchot[8] e Franco Bignotti, che terminò un'avventura lasciata a metà da Mouchot[9]. Negli anni 90 vi fu una breve produzione di storie inedite con soggetto e supervisione del solo Dario Guzzon, ultimo sopravvissuto del trio. Gli autori erano Alberto Arato per i testi e Birago Balzano per i disegni, poi affiancato da Lina Venturini, pseudonimo di Paolo Ongaro. L'ultima avventura inedita apparve sulla VII serie. Dalla successiva in poi furono ristampate le avventure disegnate da Franco Bignotti.[senza fonte].
Editore: EDITORIALE DARDO MILANO GENNAIO 1992, 1992
ISBN 13: 8070551743239
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 10,00
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. GEDDA ALBERTO (illustratore). EsseGesse è la denominazione di un sodalizio artistico composto da Giovanni Sinchetto (1922-1991), Dario Guzzon (1926-2000) e Pietro Sartoris (1926-1989)[1] autori di celebri personaggi dei fumetti come Il grande Blek, Capitan Miki e il Comandante Mark che dagli anni cinquanta agli anni novanta hanno segnato la storia del fumetto italiano arrivando nei periodi di maggior successo a vendere fino a 400.000 copie a settimana e venendo più volte ristampati nel corso degli anni[2].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 08/05/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 5125621215109
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 10/07/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 2638352736285
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 10/04/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 8180503615740
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 26/06/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 1774050774363
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 12/06/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 4845420240218
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 29/05/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 8335282181140
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 13/03/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7182183141251
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 27/03/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7523246854822
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 27/02/1955 RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 8620664363826
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
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Editore: ESSE G ESSE MILANO 15/05/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 4641701716669
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 17/07/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7373615413156
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 03/04/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 8740441778787
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 05/06/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7767352341047
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 06/03/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7051637463044
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 22/05/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 5107013573271
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 01/05/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 4078620301766
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
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Editore: ESSE G ESSE MILANO 19/06/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 3723151145570
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 20/03/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 7651865172468
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 03/07/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 4626113744141
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
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Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 24/04/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 5604478641519
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: ESSE G ESSE MILANO 17/04/1955 NUOVA SERIE RISTAMPA ANASTATICA 1994, 1955
ISBN 13: 4287000200005
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 11,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. Il Grande Blek è un personaggio dei fumetti noto anche come Blek Macigno e protagonista si una serie di strisce a fumetti realizzata negli anni 50 dal gruppo EsseGesse (gruppo formato dai tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris[1]) e pubblicato dall'Editoriale Dardo[2][3]. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato[4][5] imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[6][7] dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori italiani e stranieri[1]. Storia editoriale La serie a strisce con le avventure di Blek debutta il 3 ottobre 1954 nella Collana Freccia dell'Editoriale Dardo[8]. Le avventure del personaggio proseguono con successo le pubblicazioni sino al 1965 quando i rapporti tra la EsseGesse e la Dardo si incrinano. A questo punto la EsseGesse abbandona il personaggio che sarà prima portato avanti in Italia da altri autori e poi sarà prodotto all'estero in Francia e in Jugoslavia con propri autori[9] La collana raggiunge subito tirature di trecentomila copie alla settimana imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo[10][11] con un successo che si mantenne costante per tutti gli anni cinquanta e nei due decenni successivi raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie come ricorda Giovanni Sinchetto <<[.] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti>>[12]. Blek verrà pubblicato con grande successo fino al 1965 quando la EsseGesse per conflitti sorti con il Direttore Responsabile Baglioni decise di interrompere la collaborazione[13] nonostante la vasta popolarità di cui ancora godeva la serie. Il personaggio rimase nelle disponibilità dell'editore che decise di pubblicarne nuove avventure affidandone la realizzazione ad Amilcare Medici e a diversi disegnatori[8][10][11]. L'ultimo numero firmato dal trio di autori è il terzo della XXVII serie e i loro successori non riuscirono a mantenere gli stessi standard di qualità tant'è che in poco tempo le vendite calarono disastrosamente[13][14]. In Italia dopo la conclusione della serie inedita il personaggio venne ristampato numerose volte[14]. Nuove storie vennero realizzate in Francia dove il personaggio conobbe un nuovo successo a scapito di uno stravolgimento di alcuni aspetti come le sue origini[14][15]. Solo nel 1994 Dario Guzzon, unico superstite del trio, riprende la collaborazione con l'Editoriale Dardo realizzando nuove strisce[13]. L'Editoriale Dardo riporta così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia venduta insieme alla ristampa anastatica delle originali. La pubblicazione arriva nel 2003 al n°225 anche se le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo quelle edite fino al n°45 mentre il resto sono ristampe delle avventure scritte da Carlo Cedroni. Volumi pubblicati Collana Freccia (1951-78): collana di fumetti che dal 1951 pubblica vari personaggi e sulla quale da ottobre 1954 a ottobre 1967 vengono pubblicati 654 albi a strisce del grande Blek divisi in 33 serie[16]. Dalla XXVII serie nel 1965 in ogni albo compare anche un episodio del Capitan Miki. Fino alla serie XXVII le storie erano opera di EsseGesse mentre poi saranno realizzati da altri[17]. Freccia Pocket: da ottobre 1977 a ottobre 1980: 11 volumi trimestrali che pubblica storie inedite di produzione francese[18]. Nel 1994 una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon[19].
Editore: SERGIO BONELLI EDITORE SPA AGOSTO 1993, 1993
ISBN 13: 7835765717640
Da: Librightbooks, Portici, NA, Italia
EUR 13,50
Quantità: 1 disponibili
Aggiungi al carrellocopertina morbida. Condizione: buone. ESSEGESSE (illustratore). Il Comandante Mark è un personaggio dei fumetti. La testata che ospita le sue avventure nacque nel 1966 ad opera del trio di autori torinesi che si facevano chiamare EsseGesse. Essi erano Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, già autori de Il grande Blek, Capitan Miki, Kinowa e Alan Mistero. L'editore era la Daim Press, l'attuale Sergio Bonelli Editore.Le avventure del Comandante Mark si svolgono tra il 1773 e il 1781, nell'Ontario, durante la Guerra di indipendenza americana. Mark è un comandante dei Lupi dell'Ontario, una formazione paramilitare che combatte contro le Giubbe rosse di Re Giorgio III. Rimasto orfano sin dalla più tenera età, Mark viene adottato da un anziano europeo che gli insegna l'uso delle armi da fuoco e l'arte della scherma. Cresciuto col padre adottivo in un villaggio di pellerossa, abbraccia la causa dei patrioti americani quando scopre che suo padre, un capo dei "Figli della Liberta", è stato impiccato dalle Giubbe Rosse. Suoi amici e alleati sono Mister Bluff (ex corsaro ed ex compagno di lotta del padre di Mark), Gufo Triste (pellerossa, valoroso combattente e uomo saggio, anche se inguaribilmente pessimista, discendente di uno stregone, nonché capo delle tribù dei grandi laghi), El Gancho (un rude marinaio con un uncino alla mano destra), il Dottor Strong (valente medico e capo segreto dei patrioti americani), Betty (la bella bionda dal look collegiale, fidanzata di Mark, gelosissima ma non a torto, talvolta protagonista lei stessa di alcune missioni) e il fedele cane Flok. Pubblicazioni Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nuova Collana Araldo (seconda serie). Le avventure del Comandante Mark sono state pubblicate sui 281 numeri della Nuova Collana Araldo, comunemente conosciuta come Collana Araldo - Seconda serie. Dalla chiusura della serie si sono susseguite varie ristampe e una serie di undici speciali pubblicati tra l'estate del 1990 e l'estate del 2000. Passato poi a un'altra casa editrice, la If Edizioni di Gianni Bono, Il Comandante Mark ha vissuto una seconda giovinezza, grazie non solo alla riproposta delle classiche avventure a fumetti, ma anche alla pubblicazione in allegato di una serie di racconti illustrati che vedono alternarsi ai testi Gabriele Ferrero (curatore della testata), Massimiliano Valentini, Davide Castellazzi e Davide Rigamonti per i disegni, tra gli altri, di Paolo Morisi e Giovanni Crivello. Nel novembre del 2011 è uscita l'ultima ristampa del Comandante Mark che termina il suo cammino con le Edizioni If. "La decisione è da attribuire", ha scritto Gianni Bono nella presentazione all'ultimo albo, "agli aventi diritto che hanno preferito porre uno stop alla ulteriore ristampa".L'Editoriale Mercury il 30/04/2014 ha iniziato a pubblicare la ristampa a colori degli albi del Comandante Mark. Altri media Nel 1971 è stato realizzato un film turco sul Comandante Mark, intitolato Korkusuz Kaptan Swing[1] (L'intrepido Capitan Swing)[2]. L'avventura è ripresa dall'ottavo episodio Il fantasma di Mister Bluff.