Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 16,00
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Drascek M.Testo Italiano e Inglese.Siracusa, 2017; br., pp. 72, ill. b/n e col., cm 22x22.(Alleli/Events. 1). L'architetto Kuno Mayr ha messo a punto uno proprio modo di operare sulla realtà attraverso il quale il rigore del processo si manifesta nel modello. Tramite un lungo e laborioso procedimento, le cose vengono sottratte all'abbandono e alla noncuranza in cui erano state dimenticate per riapparire trasfigurate e nobilitate nella forma di architetture. Libro.
Editore: Aiòn Edizioni, 2023
ISBN 13: 9791280723215
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 20,90
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. A cura di Lamberto Amistadi e Ildebrando Clemente.Testo Italiano e Inglese.Firenze, 2023; br., pp. 152, cm 21x25. "Ha scritto Adolf Loos: «Dio creò l'artista, l'artista crea l'epoca, l'epoca crea l'artigiano, l'artigiano crea il bottone». La domanda che questa divertente storiella pone alla nostra attenzione mi sembra possa essere riassunta in questi termini: in che modo e con quali aspettative, nel nostro presente, si posiziona, all'interno di questa catena di fatti, il fare dell'architetto? Oppure: in che modo, all'interno di questa catena di invenzioni e trasformazioni, si dispiega il destino del suo fare? Certo l'architetto, colui al quale secondo Loos «appartengono i muri della casa - e solo qui - egli può fare ciò che vuole», non compare esplicitamente in questa catena di eventi. Ma concediamoci, come suggerisce Loos, concediamoci per il momento che anche «l'architettura è pur sempre un'arte». In questa catena, come si può intuire, è in gioco il rapporto tra tecnica, forma e tempo. E su questo rapporto il fare dell'architetto fonda il proprio potere. Tecnica, forma, tempo e potere esprimono, per un'altro verso, un nesso di reciproca implicazione rispetto al sapere e al saper-fare. Questo nesso, lo sanno tutti, è ereditario. Nel suo aspetto essenziale questo è ciò che ribadisce anche la catena degli eventi elencati da Loos. Su questa eredità, sul come comprenderla e trasformarla, Loos ha scritto pagine importanti. Ha costruito opere fondamentali, architetture straordinarie. Ha inventato un modo nuovo di percepire la materia e lo spazio. E ha mostrato soprattutto come, in questa catena di azioni che ci precede, affiori cruciale la domanda sulla forma. Perché la forma rappresenta, in qualche modo, la potenza del fare-pensare e del fare-realizzare che caratterizza la poiesis propria dell'architetto". Ildebrando Clemente. Libro.
Editore: Aion, 2023
ISBN 13: 9791280723215
Da: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Regno Unito
EUR 45,67
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Aggiungi al carrelloPaperback. Condizione: New.
Editore: Aiòn Edizioni, 2024
ISBN 13: 9791280723307
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
EUR 26,60
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Firenze, 2024; br., pp. 180, ill. b/n, cm 22x22. Quale ruolo svolge, ammesso che sia possibile individuarne uno, l'architettura del museo all'interno di un progetto di mondo? Forse per rispondere a questa domanda è necessario porne una più radicale. Come si fa un mondo? Come si costruisce una finzione in cui credere? Una finzione che può diventare un'ipotesi condivisa che poi chiamiamo mondo? Si può immaginare e costruire un mondo in cui credere perché ovviamente è qualcosa di necessario per ottenere dei risultati, per raggiungere dei fini e per pervenire a degli scopi. Perché è necessario per tenere insieme delle decisioni sul modo migliore di dare un ordine e una forma alla realtà che tende a confligge ininterrottamente tra istanze opposte. Ora, appare sempre più evidente, nella sfera del sentire comune, l'idea che per costruire un mondo migliore di quello sotto i nostri occhi, capace di pervenire a degli scopi chiari e concreti, sia essenziale potenziare, con sempre maggiore intensità e convinzione, le istanze che provengono del mondo tecnico scientifico. Ecco, in qualche modo il mondo della tecnica appare sempre più convincente, sempre più potente, sempre più capace di farci felici e tenerci lontano dai pericoli. È infatti al sapere tecnico scientifico che, sempre più, oggigiorno noi ci rivolgiamo per trovare soddisfazioni alle nostre domande e ai nostri dubbi. In altre parole, sia il mondo della conoscenza, sia il senso comune, sembrano oggi sempre più pervicacemente persuasi dall'idea che l'unico sapere degno di questo nome sia il sapere della scienza. E questa convinzione sembra essersi radicata non soltanto nella scienza e nella sua autocomprensione, ma anche in seno ad altri saperi antropologici, che forse dovrebbero, invece, una volta riconosciuta l'importanza del sapere scientifico, rintracciarne i legami e le sintonie e, se necessario, metterla in questione. Sempre meno necessarie appaiono invece le istanze del mondo della poesia. Il mondo della poesia, come è noto, è mosso da una sete di ciò che è prossimo all'esistenza, da una sete del sostanziale. Più prossimo alla poesia è infatti lo spazio dell'origine ineffabile delle cose. Forse proprio per questo motivo lo spazio del sapere poetico appare sempre più marginale rispetto al sapere scientifico e alla sua capacità di dare delle risposte, di offrire dei risultati, alle domande e ai problemi che provengono dalla realtà dell'esistenza. Non saprei spiegare esattamente il motivo, ma penso che l'architettura dei musei riesca in qualche modo ancora ad esprimere una forma di resistenza contro il rischio di oblio del mondo poetico e del suo linguaggio, altrettanto capace, come quello tecnico scientifico, di esprimere significati importanti e articolare coscientemente la complessità del reale. Anche l'architettura dei musei è naturalmente un fatto complesso, un fatto urbano in cui molti saperi tecnici si intrecciano con lo scopo di raggiungere una qualità della costruzione tangibile e controllabile. Epperò allo stesso tempo grazie all'apparente lontananza da uno scopo tipicamente funzionale il tema del museo trattiene in sé un'istanza che ricorda qualcosa che scaturisce da un desiderio di bellezza, da un desiderio originario. Sui possibili nessi che questo desiderio originario intrattiene con l'invenzione dello spazio architettonico si soffermano le pagine di questo libro. Libro.
Da: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italia
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Editore: Aion, 2024
ISBN 13: 9791280723307
Da: Rarewaves.com USA, London, LONDO, Regno Unito
EUR 51,48
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Firenze, 2025; paperback, pp. 120, b/w and col. ill., cm 22x22.(Materiali di Architettura). Io penso che sia plausibile supporre che Boullée, quando suggerisce agli architetti di seguire la Natura, di mettere in opera la Natura, stia dicendo, in qualche modo, di concepire l'architettura come un'attività libera.Libera e vigile, attenta a porre la giusta distanza dalle manipolazioni e dagli interessi esterni alla sua vocazione: al suo carattere e alle sue aspirazioni. Ovverosia: uno strumento che aiuta l'uomo nella ricerca della vita felice. Di fronte a questa radicale ricerca colpiscono molto alcune riflessioni di Boullée: La prima bellezza è dunque quella della vita prodotta da un'aria animata: ma da dove proviene un'aria animata? Dagli sguardi. Essi sono lo specchio dell'anima e quindi quello della vita. Ah! È negli sguardi di un oggetto adorato che noi attingiamo la vita e la felicità! Sono gli sguardi che annunciano la bellezza delle bellezze, voglio dire, quella della nostra anima.Se, come sembra, nel pensiero di Boullée i fondamenti da cui deve partire l'invenzione architettonica sono in relazione ai cicli della natura - tracciati e ordinati dagli archè - allora si può affermare che l'essenza stessa dell'architettura risieda nel potere che essa ha di cogliere la verità profonda degli elementi naturali.Di conseguenza, il potere inventivo dell'architetto sarà tanto più autentico quanto meno assoggettato al comando di sovrastrutture della realtà come, per esempio, quello dell'apparato tecnico-scientifico o dell'economia. Appunto per questo il potere dell'architettura si esprime pienamente quando l'architetto è in grado di allineare le sue invenzioni - sul piano razionale e su quello emotivo - all'essenza della natura, e quindi ai nessi profondi che sussistono tra potere, vita e libertà.Riconoscere che il principio, il comando - l'archè - dimora nell'acqua, nella terra, nell'aria o nel fuoco, non equivale a tracciare una mera criptica analogia. Ma implica, piuttosto, il riconoscimento di un gesto del pensiero che coglie una corrispondenza profonda, di natura metafisica, tra la natura e l'agire dell'uomo in rapporto alla concezione della realtà e alla costruzione delle sue forme. Significa, in definitiva, riconoscere l'eredità spirituale e metafisica del passato come forza viva nel presente. Perchè gli archè sono e non possono non essere sempre nel presente.In questo senso, il tempo presente è tanto più autentico quanto più esprime qualcosa di arcaico, cioè qualcosa legato all'archè, all'inizio delle cose libero e incondizionato.Così anche l'architettura manifesta la propria essenza quando sa custodire e rendere visibile la parte arcaica di sé: una forza generativa, attiva e formativa, che opera perennemente nel presente. Proprio come la forza invisibile ed eterna della natura.(Ildebrando Clemente). Libro.
Da: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italia
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Aggiungi al carrelloBrossura. Condizione: new. Firenze, 2016; br., pp. 256, ill. b/n, cm 17,5x24.(Saggi di Architettura). Il lucus, coi suoi lampi di luce e le sue strisce d'ombra, rappresenta una sorta di promessa eroica dell'esistenza, un luogo in cui si celano l'unità e l'estasi da cui ogni sentimento promana. Da questo punto di vista l'archetipo del lucus, come altre figure simboliche evocate nelle pagine di questo saggio, indica l'impossibilità di possedere pienamente qualcosa, indica un modo diverso di relazionarsi con la terra e con le sue risorse. Se il pensiero heideggeriano, nel suo ascolto di quanto resta insondato dell'esistenza (la temporalità, la morte, il rapporto con l'assenza e col nulla) ci suggerisce di rimanere aperti alla discontinuità di fondo della condizione umana, e ai multiformi linguaggi e progetti che l'attraversano, il lucus ci offre al contempo l'immagine di uno spazio che si sottrae alla realtà coincidente con il senso del dominio.Lo spazio indominabile e alcune sue figure rappresentano lo sfondo significante sia delle pagine di questo saggio, sia più in generale del significato dello spazio dell'architettura e della città. I progetti di Gianugo Polesello si avvicinano alla realtà e alla bellezza di uno spazio dell'indominabile. Per il lucus valgono forse le stesse bellissime parole che Lucio Dalla ha dedicato al mare: Certo / Chi comanda / Non è disposto a fare distinzioni poetiche / Il pensiero come l'oceano / Non lo puoi bloccare / Non lo puoi recintare. Libro.
Editore: Aion, 2023
ISBN 13: 9791280723215
Da: Rarewaves.com UK, London, Regno Unito
EUR 42,22
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Editore: Aion, 2024
ISBN 13: 9791280723307
Da: Rarewaves.com UK, London, Regno Unito
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