Iommelli antonio (5 risultati)
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Brossura. Condizione: new. Busto Arsizio, 2026; br., pp. 96, ill., cm 25,4x20,7. Nel corso dei secoli la figura della sibilla ha attraversato epoche e culture differenti, modificandosi, adattandosi e rivelando un significato sempre nuovo, sempre diverso. In questo processo di continui adattamenti le sibille sono diventate portat…rici di un sapere universale, capace di parlare al cuore di popoli e civiltà differenti. Dal mondo greco e romano a quello giudaico, fino a giungere al cristianesimo, hanno saputo dare voce alle inquietudini di chi cercava nelle loro parole una risposta a misteri senza tempo. Antonio Iommelli ripercorre la storia delle sibille e analizza i cicli pittorici che le hanno viste prima associate ai profeti, da Sant'Angelo in Formis agli appartamenti Borgia affrescati del Pinturicchio, e poi sempre più indipendenti e protagoniste nel Cinquecento e Seicento, quando artisti come Guido Reni, Domenichino e Guercino ne hanno reinterpretato la figura, offrendo visioni personali, distinte e dal fascino immortale. Volume pubblicato in occasione della mostra presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese, Piacenza. Libro.
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IL CAVALIER MALOSSO. Un artista cremonese alla corte dei Farnese. Cremona, Museo Diocesano, 4 aprile - 8 giugno 2025. Piacenza, Cappella ducale, 10 aprile 2025 - 13 luglio 2025.
A cura: Iommelli Antonio - Macconi Stefano - Poltronieri Raffaella
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Condizione: Nuovo. Bross., cm 24,5x20, pp 143, moltissime tavv. e ill. a col. - ISBN: 9791255901945.
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Brossura. Condizione: nuovo. Condizione sovraccoperta: nuovo. prima edizione. I fasti di Elisabetta Farnese : ritratto di una regina Editore: Electa, Milano, 2023 ISBN 10: 8892825208 / ISBN 13: 9788892825208 Contatta il venditore Nuovo - Brossura Condizione: NEW EUR 46,00 Quantità: 1 Condizione: NEW. Milano: Electa, 2023 9788892…825208 809 160 p. : ill. col., indice ; 28 cm. Ideata e curata dagli storici dell'arte Antonella Gigli e Antonio Iommelli, l'esposizione e il catalogo che la accompagna ruotano intorno a un nucleo di tele, oggi noto con il nome di "Fasti di Elisabetta", eseguito nella prima metà del Settecento dal pittore di corte Ilario Mercanti detto lo Spolverini (Parma 1657 - Piacenza 1734). Per la prima volta, dopo quasi trecento anni dalla loro migrazione a Napoli - città dove Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna, trasferì i Fasti e gran parte dei tesori artistici appartenuti ai Farnese -sei dipinti, già parte del ciclo, saranno esposti a Piacenza, concessi straordinariamente in prestito per quattro mesi dalla Reggia di Caserta e dal Municipio di Parma. Sei importanti prestiti, dunque, che in aggiunta ad altre venti opere - molte delle quali provenienti da collezioni pubbliche e private - consentiranno al pubblico di ammirare insieme, per la prima volta, i Fasti di Caserta e di Parma, riuniti per tale occasione a quelli già presenti a Piacenza dal 1928. Un ambizioso progetto che permetterà inoltre di far comprendere la grandezza e la cultura straordinarie di una donna singolare come Elisabetta (Parma 1692 - Madrid 1766), la cui ambizione e intelligenza furono largamente note e apprezzate da tutti i suoi contemporanei, in particolare dal re Filippo V, suo consorte dal 1714. Gigli,Antonella - Poli,Valeria - Còccioli Language : Italian text Coll. B 51.
I Fasti di Elisabetta Farnese. Ritratto di una regina
Gigli, Antonella; Poli, Valeria; Còccioli Mastroviti, Anna; Iommelli, Antonio
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Brossura. Condizione: nuovo. Milano, 2023, Electa. Cm. 28x22, pp. 160, ill. numerose a colori n.t., br. Catalogo della mostra di Piacenza, presso Musei Civici di Palazzo Farnese, 2 dicembre 2023 - 7 aprile 2024 Ideata e curata dagli storici dell'arte Antonella Gigli e Antonio Iommelli, l'esposizione e il catalogo che la accompag…na ruotano intorno a un nucleo di tele, oggi noto con il nome di "Fasti di Elisabetta", eseguito nella prima metà del Settecento dal pittore di corte Ilario Mercanti detto lo Spolverini (Parma 1657 - Piacenza 1734). Per la prima volta, dopo quasi trecento anni dalla loro migrazione a Napoli - città dove Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna, trasferì i Fasti e gran parte dei tesori artistici appartenuti ai Farnese -sei dipinti, già parte del ciclo, saranno esposti a Piacenza, concessi straordinariamente in prestito per quattro mesi dalla Reggia di Caserta e dal Municipio di Parma. Sei importanti prestiti, dunque, che in aggiunta ad altre venti opere - molte delle quali provenienti da collezioni pubbliche e private - consentiranno al pubblico di ammirare insieme, per la prima volta, i Fasti di Caserta e di Parma, riuniti per tale occasione a quelli già presenti a Piacenza dal 1928. Un ambizioso progetto che permetterà inoltre di far comprendere la grandezza e la cultura straordinarie di una donna singolare come Elisabetta (Parma 1692 - Madrid 1766), la cui ambizione e intelligenza furono largamente note e apprezzate da tutti i suoi contemporanei, in particolare dal re Filippo V, suo consorte dal 1714.



