Liberovici s (3 risultati)

Editore: Francois Maspero, Paris, 1963
- Brossura
Da: BookStore Jerusalem, jerusalem, IsraeleBookStore Jerusalem
Contatta il venditoreVenditore con 3 stelleCondizione: Usato - Buono
EUR 36,70
EUR 27,00 spedizioneSpedito da Israele a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Aggiungi al carrelloSoft cover. Condizione: Good. 127 pp.; Good condition Size: 22 cm Tall.
- Brossura
Da: LIBRERIA SILENTE, Bojano, CB, ItaliaLIBRERIA SILENTE
Contatta il venditoreVenditore con 5 stelleCondizione: Usato - Buono
EUR 24,99
EUR 38,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Aggiungi al carrelloPaperback. Condizione: Used: Good.
Altre immagini- Rilegato
- Prima edizione
Da: Libreria Equilibri Torino, Torino, TO, ItaliaLibreria Equilibri Torino
Contatta il venditoreVenditore con 5 stelleCondizione: Usato
EUR 36,00
EUR 48,00 spedizioneSpedito da Italia a U.S.A.Quantità: 1 disponibile
Donzelli; 2008; 9788860362728 ; Rilegato con sovracoperta e CD allegato; 21,5 x 15,5 cm; pp. 728; Prima edizione. ; minimi segni d'uso alla sovracopertina, interno ottimo, CD presente; Molto buono (come da foto). ; Dopo l'incursione nel mondo sonoro contadino compiuta nel volume Senti le rane che cantano. Canti e vissuti popolari della risaia, gli autori volgono lo sguardo all'universo dei canti urbani, in particolare di Torino, città che rappresenta un vero e proprio laboratorio politico e culturale, nonché un microcosmo particolarmente significativo della storia della cultura e dell'industria in Italia tra l'ultimo decennio dell'Ottocento e il primo quarto del Novecento. Il libro entra in quel mondo, analizzandone contenuti, singolarità, versanti e linguaggi, in un'ottica musicale, antropologica e sociologica. Attraverso sessanta testimoni e oltre trecento canti, gli autori documentano l'oralità di quegli anni, grazie anche a una ricchissima iconografia fatta di manoscritti, canzonieri, spartiti e partiture, opuscoli, giornali e stampe. L'intento è documentare la nascita di un canto popolare che attraversa i quartieri e i circoli proletari, un canto essenzialmente parodico, che intreccia l'ideologia anarchica e socialista e la rappresentazione degli spazi fisici e mentali operai, che è dominato dalla contaminazione e dalla mimesi dei generi più disparati dell'espressività colta e di consumo del tempo, e che trova nella creazione di una sorta di cantata operaia la sua manifestazione più originale e specifica. Un affresco del mondo operaio delle origini, che porta con sé un nucleo vitale di valori in cui è possibile riconoscersi e di cui ci si può ancora nutrire. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L'immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381 Italiano.…